Come riutilizzare gli albumi avanzati al meglio

Capita spesso di usare solo il tuorlo d'uovo e di non avere idee per recuperare l'albume: tutorial pratico sui suoi innumerevoli impieghi in cucina e in rimedi e trucchi della nonna.

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In molte preparazioni gastronomiche capita spesso di dover impiegare solo i tuorli delle uova e di non sapere cosa farne delle chiare, ma ci sono molti modi per utilizzare gli albumi avanzati e adesso voglio darti delle idee per riciclarli in cucina, in casa e nella cura personale e del verde.

Prenditi qualche minuto di tempo per leggere questo post e non ti chiederai più cosa fare con i bianchi d’uovo rimasti inutilizzati per non doverli buttare via. 😉

Sarebbe un vero peccato sprecare i versatili albumi  ” multiuso ”  e privarsi della preziose sostanze nutritive che contengono ed è proprio vero che, sapendone gli utilizzi, dell’uovo ” non si butta via niente ” (se ti interessa, leggi anche a cosa può servire il suo guscio).

Prima di dirti come io lo impiego abitualmente da quando ho imparato i diversi modi per riciclarlo da mia nonna, penso che ti possa essere utile conoscere a grandi linee le proprietà nutritive e benefiche dell’albume d’uovo, in modo che tu possa capire come consumarlo e usarlo in maniere alternative a seconda delle tue esigenze.

Cosa è l’albume d’uovo e sue caratteristiche nutritive

L’albume, liquido trasparente e vischioso che ha la funzione di proteggere il tuorlo al suo interno dagli agenti patogeni, è composto per il 90% di acqua e per il 10% di ovoalbumine (proteine ricche di aminoacidi essenziali) e  contiene glucidi, sali minerali (potassio, magnesio e sodio) e, anche se in minima parte, vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina E e acido folico.

Essendo praticamente quasi privo di grassi, carboidrati e colesterolo e apportando pochissime calorie (100 grammi contengono 43 kcal), è un alimento importante ed è particolarmente indicato per coloro che seguono una dieta per perdere peso, soffrono di calcoli della colecisti o di ipercolesterolemia e per chi svolge intensa attività fisica.

Sul mercato esistono prodotti a base di chiara d’uovo (come barrette, pasta e integratori proteici in capsule e in polvere) molto diffusi tra sportivi e atleti che, grazie all’albumina e alle proteine ovomucoidi contenute, ne traggono un rafforzamento dei muscoli.

Grazie alla presenza di lisozima, l’albume svolge azione antisettica e antinfiammatoria sia ad uso interno sia ad uso topico: il suo consumo è particolarmente è indicato per coloro che sono allergici a medicine come FANS e altri antiflogistici e, come vedremo in seguito, l’uso topico è appropriato in caso di infiammazioni causate da distorsioni, slogature e stiramenti muscolari.

Come consumare l’albume

L’albume non va mai consumato crudo e deve essere sempre cucinato, perché la cottura è necessaria non solo per fare in modo che sia digeribile (non lo è se non viene sottoposto al calore che, coagulandone le proteine, favorisce l’azione degli enzimi peptici) e renderne consistenza e sapore piacevoli, ma anche per fare in modo che l’avidina presente nell’alimento non inibisca l’assorbimento della vitamina H da parte dell’intestino e per evitare il rischio di contrarre la salmonellosi e altre infezioni, che possono essere anche pericolose, causate da batteri.

Anche se l’albume non fa ingrassare, in ogni caso è meglio non mangiarne più di 3-4 al giorno e tieni conto del fatto che gli specialisti in nutrizione raccomandano agli amanti del fitness e del body building, che fanno largo uso di albume liofilizzato e di quello pastorizzato in brick, di non assumere più di 2-2,5 grammi per chilo corporeo di proteine in tutto (calcola, quindi, quelle contenute negli altri cibi) nell’arco delle 24 ore.

Controindicazioni al consumo di albume

Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di albume cotto, dato che si tratta fondamentalmente di un alimento magro adatto a tutti e anche alle donne in gravidanza e agli animali domestici, ma bisogna assolutamente evitarne l’assunzione se si è intolleranti alle uova.

Tieni comunque presente che la concentrazione proteica della chiara d’uovo può provocare reazioni allergiche negli infanti e, proprio per questo motivo, è bene introdurla gradualmente nel regime alimentare dei bambini piccoli.

Non risultano interferenze note con i farmaci, ma, se li stai assumendo e hai dei dubbi, è sempre meglio rivolgerti al tuo medico curante per chiedergli consiglio.

Come conservare gli albumi delle uova

L'albume va conservato in un recipente chiuso ermeticamente per poco tempo

Anche se sono in molti ad affermare che l’albume si può mantenere in frigorifero parecchi giorni, non è vero: il mio dietologo, specializzato in scienze della nutrizione e consulente di aziende del ramo alimentare, raccomanda, una volta che l’albume fresco è stato separato dal tuorlo, di conservarlo in frigorifero, chiuso ermeticamente, per un massimo di 2 giorni e di consumarlo il prima possibile per fare in modo che non perda con il passare del tempo le proprietà nutritive e sia sicuro dal punto di vista commestibile.

Altre versioni attualmente in commercio, come quello pastorizzato in tetrapack, che si mantiene in frigorifero da 1 settimana a 28 giorni a seconda della lavorazione a cui è stato sottoposto (va, comunque, anch’esso consumato entro 48 ore dall’apertura della confezione) possono durare di più se tenute ben chiuse al fresco, ma, dato che questo articolo è incentrato sul riciclo degli albumi avanzati e non sull’uso e conservazione di albumi liofilizzati o in concentrato, non mi sembra il caso di approfondire oltre.

Ma, se non intendi cucinare subito quelli che ti sono rimasti dopo aver usato solo i tuorli in preparazioni come la pasta frolla o la crema pasticcera che richiedono unicamente l’impiego dei rossi d’uovo, puoi benissimo congelare gli albumi freschi per mantenerli commestibili fino a 3 mesi, invece di metterli in frigo e rischiare di dimenticarli per giorni in fondo a un ripiano per poi ritrovarteli andati a male e doverli buttare nel sacchetto dei rifiuti.

Puoi mettere nel freezer tutti gli albumi che hai in un contenitore chiuso ermeticamente, o, se preferisci, versali  nella vaschetta destinata preparazione del ghiaccio per averli già porzionati in cubetti e pronti all’occorrenza per montarli a neve, preparare meringhe e macrons, fare una frittata, aggiungere all’impasto del soufflé, lenire dolori o adoperarli in altri modi ancora.

Usi in cucina degli albumi avanzati

Le ricette che prevedono l’impiego del bianco d’uovo sono veramente tantissime e, ovviamente, mi è impossibile fornitene anche solo una parte in un unico articolo, ma ti posso indicare quali sono i principali utilizzi degli albumi in cucina, mentre poi starà a te scegliere cosa fare con quelli che hai di troppo e trovare le istruzioni dettagliate per la realizzazione sul web o su pubblicazioni di pasticceria e gastronomia.

Le più note preparazioni dolci in cui gli albumi costituiscono uno dei principali ingredienti sono: i macarons, le cialde per gelati, il torrone l’americana angel cake, la torta di mandorle e chiare d’uovo, la soffice torta al cioccolato, la ciambella al limone, i marshmallows, le uova alla neve, i biscotti lingue di gatto e i brutti ma buoni e le meringhe (nella proporzione di 2 albumi ogni 160 grammi di zucchero a velo).

In molti dessert e piatti salati è possibile sostituire un uovo intero con 2 albumi per renderli light e fare una frittata povera di grassi con soli albumi e ortaggi è una scelta salutare per tutti e in particolare per chi ha il colesterolo alto e per coloro che vogliono aumentare l’apporto proteico senza inserire nel proprio regime alimentare lipidi e carboidrati.

Non a caso, infatti, le crepes e le frittate di albumi sono presenti nella dieta di atleti e culturisti, dato che il bianco d’uovo, essendo fonte di un solo macronutriente proteico e privo di zuccheri sia complessi che semplici e grassi, costituisce un vero e proprio supercibo.

Le frittate di albumi hanno un gusto delicato e molto piacevole, specie se si aggiungono verdure e spezie, ma, se comunque preferisci farne una ancora più saporita, puoi benissimo aggiungere un tuorlo o un uovo intero come indicato nella ricetta della frittata di zucchine fatta con gli albumi rimasti della pasta alla carbonara che trovi su www.ricetteromane.it. o fare con i soli bianchi dell’uovo la buonissima frittata di cipolle e zucchine.

Per montare a neve gli albumi è meglio usare la frusta elettrica

L’utilizzo degli albumi montati a neve è previsto in moltissime ricette di preparazioni dolci e salate per renderle più soffici e spumose e per la decorazione di dolci, come, ad esempio, la ghiaccia reale e la torta meringata.

Si  possono impiegare i bianchi d’uovo di troppo sbattuti per spennellare dolci, biscotti e rustici prima di metterli in forno, affinché in cottura prendano la giusta colorazione e puoi anche adoperarli per dare consistenza alle preparazioni (si usano spesso per fare la panna cotta e le mousse), per legare salse e creme fredde troppo liquide (montati e fuori dal fuoco) e come collante per sigillare ripieni di pasta fresca, involtini di pasta fillo ed altro.

I cuochi solitamente usano gli albumi per schiarire i brodi e spesso li sostituiscono, montati a neve, al lievito e io, da quando un noto chef  mi ha svelato il trucco, io li adopero anche nella preparazione del pesce al sale al forno (per quello rapido in padella, invece, uso solo un letto di sale senza ricoprirlo) per ottenere una cottura perfetta e una crosta dura e facile da rompere.

Faccio in questo modo:

  • sostituisco il sale grosso con quello fino e lo mescolo ai bianchi delle uova (2 per 1 chilo di sale)
  • stendo uno strato dal composto ottenuto sul fondo della teglia
  • ci adagio sopra il pesce pulito e lo ricopro interamente con il miscuglio rimasto
  • faccio cuocere nel forno preriscaldato a 180° il pesce per una ventina di minuti circa

Come vedi, ci sono molte maniere per utilizzare gli albumi rimasti in pasticceria e nella realizzazione di ricette salate, ma li si può usare anche in modi alternativi e in vecchi rimedi della nonna.

Usi alternativi degli albumi

Albume contro le scottature

La parte trasparente e gelatinosa dell’uovo è un efficace rimedio naturale contro ustioni e arrossamenti provocati dai raggi solari: bisogna sbatterla e spalmarla sulla parte interessata e, quando sarà diventato secca, sciacquare bene la pelle e applicarvi sopra una crema idratante o lenitiva.

Montata a neve, è pure un ottimo doposole e la si può utilizzare anche per alleviare pruriti e bruciori provocati da contatto con piante urticanti e punture di insetti.

Albume come antinfiammatorio

Se, come scrivevo sopra, il consumo di albume come antinfiammatorio è particolarmente indicato per coloro che sono allergici ai farmaci antiflogistici, il suo uso esterno è molto utile in caso di dolori muscolari e articolari e in particolar modo per alleviare quelli causati da sciatica, tallonite, epicondilite e infiammazione del rachide cervicale.

Come usare in queste circostanze il vecchio e valido rimedio conosciuto da sempre dalla medicina popolare?

L’albume a uso topico si adopera in questo modo:

  • si mischia 1 bianco d’uovo con 1 cucchiaio di farina
  • si spalma la crema ottenuta sulla parte del corpo interessata
  • si fascia la zona trattata con pellicola alimentare
  • si lascia agire l’impacco per l’intera notte e lo si lava via al mattino seguente

Se l’infiammazione non è andata via, si può ripetere il procedimento e usare la casalinga ed economica  pomata del tutto naturale altre volte.

Come usare l’albume per migliorare la pelle

La chiara d’uovo, presente in molti prodotti di bellezza e chiamata ” agente condizionante ” in gergo cosmetico, è utile per mantenere morbida la pelle, purificarla, disinfiammarla, attenuarne le macchie e lisciare le rughe di espressione.

Grazie alla presenza di lisozima, svolge un’azione antisettica e, se hai pelle unta o punti neri, per depurarla, renderla luminosa e restringere i pori, sbattila con la forchetta assieme a qualche goccia di succo di limone, applicala su tutto il viso tranne che sulla zona oculare (o, se la tua epidermide è mista, su mento, naso e fronte), lascia agire per circa 30 minuti e poi sciacqua con acqua tiepida.

Per schiarire le macchie solari, mescola quella di 1 uovo fresco con 2 cucchiai di succo di limone, incorpora  3 cucchiaini di miele e, quando avrai ottenuto un composto ben amalgamato, stendila sulla pelle pulita e asciutta, lasciala agire mezz’ora e, trascorso questo tempo, sciacqua accuratamente.

Questo rimedio dall’effetto leggermente esfoliante è anti-age e molto efficace anche in caso di pelle secca.

Machera di bellezza fai da te applicata sul viso

Se le maschere di bellezza prodotte industrialmente possono essere lasciate agire anche solo 10 minuti, quelle fatte con sole sostanze naturali necessitano di più tempo di posa e, ovviamente, questo vale anche per tutte le maschere a base di albume: non si deve avere fretta e toglierle prima per non vanificarne la benefica azione topica.

Grazie alle sue proprietà idratanti e rassodanti, la chiara d’uovo è indicata per sgonfiare la zona intorno agli occhi e attenuare occhiaie e zampe di gallina: applicala sugli occhi chiusi, facendo attenzione a non farla penetrare all’interno, e massaggia delicatamente con movimenti circolari per qualche minuto prima di rimuoverla bene con acqua fredda ed applicare una crema per contorno occhi.

Se non ti piace l’idea di usarla sull’intera zona oculare, applicane uno stato sottile con un cotton fioc solo sulle occhiaie che danno al viso un aspetto stanco e invecchiato, lascia agire pochi minuti e poi rimuovila e sciacqua accuratamente.

Come usare l’albume per la salute e bellezza dei capelli

Un efficace trattamento naturale contro la caduta dei capelli consiste nel massaggiare la testa prima dello shampoo con un bianco d’uovo sbattuto assieme a 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva e tenere l’impacco in posa 20 minuti prima di procedere al lavaggio per dargli il tempo di agire, favorendo la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei follicoli piliferi e apportando nutrimento al cuoio capelluto.

Se hai i capelli secchi, aggiungi all’impacco 2 cucchiaiate di maionese o di miele nel caso siano rovinati e sfibrati, ma, se i tuoi capelli sono grassi e tendono all’untuosità, aggiungi 2 cucchiai di succo di limone o adopera il solo albume.

Albume per la pulizia del cuoio

Sono in pochi a saperlo, ma l’albume è un ottimo detergente per il pellame in cuoio e conciato in genere (non va usato su camoscio e simili) e lo si può tranquillamente impiegare al posto di costosi prodotti chimici per pulire, dare lucentezza e proteggere scarpe, borse, accessori di abbigliamento, divani, sedili di auto ,etc. fatti in tale materiale.

Come si fa?

Applicalo generosamente con una spugnetta morbida sulla superficie sporca o da rinfrescare, sfregalo con delicati movimenti circolari fino a quando la pellicola vischiosa si sarà consumata con lo sfregamento.

Ripeti l’operazione fino a quando la leggera abrasività del bianco d’uovo avrà rimosso lo sporco del tutto e il tuo cuoio sarà tornato perfettamente pulito e splendente e poi sciacqualo con un panno appena umido e non inzuppato per evitare di eliminare il sottilissimo film protettivo che si sarà formato sulla superficie della pelle.

Impieghi dell’albume nella cura del verde

Fino all’anno scorso non avevo mai usato l’albume per lucidare le foglie delle piante da appartamento, ma poi il mio vivaista mi ha svelato che il suo impiego è un trucco adottato dai professionisti del settore green per renderle splendenti e proteggerle allo stesso tempo.

Dopo aver spolverato bene le foglie, bisogna passarlo, mescolato ad acqua tiepida, con un batuffolo di cotone sulla superficie superiore liscia delle stesse (il miscuglio non va usato su quella inferiore e su fogliame non liscio) con movimenti delicati verso l’esterno e il basso.

Ho letto da qualche parte che, mischiato con acqua, l’albume sarebbe anche un buon concime per orto e giardino, ma, quando ho chiesto consiglio all’esperto, mi ha detto che, mentre i tuorli e i gusci costituiscono un ottimo fertilizzante per le piante in generale, l’albume dà risultati apprezzabili solo se messo nel terriccio di aralie, sanseverie e ficus senza spiegarmi il perché.

Albume come collante

La chiara d’uovo viene usata come collante per lo zucchero da cake designer e pasticceri, ma nei tempi passati veniva comunemente impiegata per fare la colla, come legante a tempera e per fissare decorazioni e dorature in foglia d’oro.

Anche se è molto appiccicosa quando secca ed è resistente all’umidità e impermeabile, puoi adoperarla per preparare una colla fai da te, ma sappi che certamente non ha una alta tenuta come quelle moderne.

Bambino maneggia colla naturale atossica

La colla di albume è completamente atossica ed ecologica, la si può impiegare con il pennello su carta, cartone e piccoli pezzi di tessuto e costituisce un buon ed economico adesivo nell’ambito di lavoretti domestici, decoupage, creazioni in cartapesta: io la trovo ideale per fare giocare i bambini senza usare  mastici sintetici e avendo la sicurezza di non fare correre loro rischi per la salute.

Io la adopero spesso con i miei nipotini per attaccare le etichette indicanti il contenuto e la data di produzione su barattoli e bottiglie di vetro quando faccio le conserve in casa e per i loro piccoli progetti artistici, come il fissaggio di fiori pressati, decorazioni e glitter su fogli e oggetti di carta e cartone.

In decorazione floreale viene spesso usata anche per riparare fiori e foglie disidratati.

Si può semplicemente spennellare di solo albume le parti da incollare e lasciarle pochi minuti al sole prima di riunirle, o, se vuoi preparare un collante con maggior potere adesivo, mischialo, con l’aiuto di una spatolina, con un po’ di farina bianca (quella integrale è molto meno collante) fino a quando avrai ottenuto una specie di pastella che sia spalmabile e non eccessivamente liquida.

Dopo aver letto questo vademecum sugli utilizzi dell’albume d’uovo tramandati da generazioni in casa mia, forse, come faccio io da anni, comincerai a usarlo regolarmente negli svariati modi indicati e, se ti accorgerai che col tempo l’adoperarne di più di quelli che ti possono avanzare in cucina sarà diventata una consuetudine, fai come me, che ormai li compro in cartone al banco frigo del supermercato per non dover usare quelli di uova intere e poi chiedermi come impiegare al più presto i tuorli rimasti per non sprecarli. 😉

Se vuoi scoprire come riciclare altri avanzi alimentari e non, dai un’occhiata anche a:

Credit video:Nife Diy&Beauty

Credit photo intestazione: Douglas P Perkins for Wikimedia.org

Credit photo albume in  contenitore chiuso: Edward for Wikimedia.org

Credit photo albumi montati: stux for Pixabay.com

Credit photo maschera di bellezza: Engin_Akyurt for Pixabay.com

Credit photo bambino con colla: Senior Airman Racheal E. WatsonReleased for Media Defense gov

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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