Torcicollo: come combattere il dolore e guarire in fretta

Il torcicollo è un antipatico e doloroso disturbo che può capitare saltuariamente a tutti: cosa bisogna fare in pratica per alleviarne i sintomi e riuscire a guarire nel minor tempo possibile.

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Alla sera sei andato/a a dormire e stavi benissimo e al mattino, invece, ti svegli con un torcicollo terribile che ti limita, o impedisce del tutto, la mobilità della parte interessata e ti fa ” vedere le stelle ” ad ogni minimo movimento?

Purtroppo il blocco del collo, i cui sintomi si manifestano con la difficoltà a flettere, allungare e roteare la parte del corpo che unisce la testa al busto e con l’avvertire un dolore locale penetrante, acuto e insopportabile quando si tenta di spostarla, è una pseudo-patologia molto frequente e la cosa da fare in pratica è cercare di capire cosa sta succedendo e come poter risolvere velocemente il problema per essere in grado di tornare il più presto possibile a muovere la tua zona cervicale in modo normale e, sopratutto, senza avvertire dolore.

Perché con tale disturbo in atto in fase acuta, durante la quale non è raro che il dolore pungente si avverta non solo nella zona del collo e si irradi anche al braccio, si rimane davvero bloccati e spesso non si riescono a svolgere neanche le normali attività quotidiane.

Cosa è il torcicollo e perché si manifesta

Il torcicollo è una affezione dolorosa che colpisce il rachide cervicale in maniera quasi sempre improvvisa e molto dolorosa.

Per comprendere l’eziologia del problema è importante considerare l’anatomia del tratto cervicale.

Anatomicamente le vertebre della colonna sono 32 e  quelle cervicali sono solo 7.

Le vertebre hanno in comune una anatomia generale costituita da un corpo vertebrale e un semicerchio posteriore.

Nel semicerchio troviamo il midollo spinale e tra una vertebra e l’altra troviamo una struttura chiamata disco intervertebrale.

Disegno dell'anatomia di una vertebra

Il disco è costituito da un anello fibroso che contiene un gel denso.

Il disco ha una funzione di ammortizzazione, e sopratutto accompagna il movimento spostandosi come una pallina e deformandosi rimanendo sempre contenuto dall’anello fibroso.

Durante un movimento sbagliato può verificarsi che il disco si posizioni in maniera errata divenendo lui stesso causa del blocco.

In questo modo si viene ad instaurare una condizione particolare in cui il blocco porta ad un cattivo funzionamento della muscolatura laterale del collo e si avverte la classica contrattura muscolare, anche detta in maniera poco scientifica ” nervo accavallato”.

Tecnicamente, tale condizione pseudo-patologica, chiamata anche torcicollo comune, in cui avviene la contrazione involontaria dei muscoli del collo e di origine multifattoriale, come l’assunzione di posizioni scorrette durante il sonno e posture sbagliate per lunghi periodi, movimenti improvvisi e bruschi del tratto cervicale, malattie infiammatorie ed esposizioni a correnti d’aria, è da considerarsi come una spiacevole eventualità transitoria ( generalmente si risolve nell’arco di pochi giorni, ma in alcuni casi per guarire dal torcicollo completamente ci si può impiegare anche 2 settimane) che può colpire persone di ogni età, anche se pare i giovani adulti ne siano siano più frequentemente colpiti, in qualunque momento.

Non è possibile fare una vera e propria prevenzione del torcicollo, anche se è bene cercare di dormire su un cuscino adatto alle proprie esigenze in posizione fetale, osservare una corretta postura, evitare di muovere il collo in modi bruschi e repentini e di fare sforzi fisici pesanti con sovraccarichi, svolgere regolarmente attività sportiva e proteggersi, per quanto è possibile, da sbalzi di temperatura e correnti d’aria, ma occorre piuttosto considerare il disturbo come un evento sporadico, che, se però si verifica troppo spesso, necessita di indagini cliniche più approfondite.

Infatti, anche se il torcicollo chiamato ” comune ” è quello che colpisce sporadicamente con un esordio doloroso e improvviso, ne esistono tipi più complessi e in caso di recidive è bene sottoporsi a esami radiografici e  ad altri eventuali accertamenti diagnostici richiesti da uno specialista per accertarsi di non aver subito  lesioni traumatiche gravi come, ad esempio, l’ernia discale cervicale.

Cosa fare se si rimane bloccati con un torcicollo per alleviare il sintomo doloroso e guarire in fretta

Per prima cosa non bisogna allarmarsi, ma, piuttosto, iniziare una terapia farmacologica prescritta dal proprio medico in funzione della causa scatenante e che generalmente consiste in un trattamento a base di antinfiammatori (di solito FANS come naprossene, ibuprofene e acido acetilsalicilico) e di analgesici per fare scomparire i sintomi al più presto.

Bisogna cercare in ogni modo di non costringere il corpo ad eseguire movimenti forzati se non è permesso, dato che  la contrattura è paradossalmente un modo per il fisico di proteggere il distretto e, come tale, non serve a nulla cercare di “sbloccare” immediatamente.

Una doccia calda può essere molto utile per allentare tensione e spasmi, ma non è necessario direzionare il getto di acqua calda direttamente sulla parte interessata ed è preferibile,piuttosto, concentrarlo su tutta la colonna.

Aiutare il movimento nella direzione non dolente è un consiglio pratico, che serve paradossalmente a  liberare il distretto bloccato.

In fase acuta non si deve assolutamente praticare un automassaggio e tanto meno farsi massaggiare da personale non esperto per il fatto che al sollievo iniziale potrebbe corrispondere un peggioramento dei sintomi dopo qualche ora.

Nel caso che proprio si senta il bisogno di manipolazioni sul collo irrigidito, occorre rivolgersi a un bravo fisioterapista che, dopo aver esaminato la singola situazione, praticherà i massaggi nei modi che riterrà più opportuni o li sconsiglierà a seconda del caso.

Il caldo secco, come quello emanato una borsa di acqua calda ( che erroneamente molti considerano un rimedio immediato efficace), è deleterio, perché può infiammare ancora di più il tratto cervicale anche se sembra dare un immediato sollievo, mentre, nel caso che il torcicollo sia stato provocato da una infiammazione, può essere utile la crioterapia, rimedio naturale che in questo caso consiste nell’applicazione della borsa del ghiaccio avvolta in un panno morbido sulla parte dolorante, rimuovendola ogni 10 minuti circa e intervallando con tempi di pausa della stessa durata.

Per accelerare la prognosi e alleviare i sintomi del disturbo, è consigliabile indossare un collare ortopedico cervicale (è bene averne sempre uno in casa e lo si trova nei negozi di ortopedia e attualmente è anche reperibile sul web) durante il giorno.

Bisogna cercare di camminare e di fare leggeri esercizi fisici fisioterapici come quello che indico sotto, evitare un eccessivo riposo, che potrebbe favorire l’irrigidimento dei muscoli resi deboli dal torcicollo, dormire su un materasso abbastanza duro e cercare di non essere ansiosi,dato che le tensioni causate dallo stress tendono a scaricarsi sul collo.

Per sciogliere le tensioni accumulate nel corso del giorno e per mobilizzare il collo, è molto utile eseguire nel modo corretto questo esercizio apposito per favorire il rilassamento della muscolatura e lo sblocco delle vertebre cervicali:

  • ci si sdraia a terra sopra ad uno stuoino da ginnastica.
  • Si sistema sotto la curva cervicale un rotolino (o un asciugamano arrotolato) per dare sollievo alla muscolatura e favorire il ripristino della curva cervicale spesso annullata dal torcicollo.
  • Si inizia a inspirare con il naso e a espirare con la bocca, cercando di espirare più aria possibile contraendo i muscoli addominali e andando così a muovere la cassa toracica

Dopo qualche minuto di questa respirazione si può togliere il rotolino e cominciare a respirare ponendo attenzione ad abbassare il mento,cercando di rivolgere lo sguardo in direzione dello sterno e aiutando in fase espiratoria con una movenza delle spalle in direzione cranio-caudale (spingendo le mani verso i piedi).

Facendo in questo modo, si dovrebbe avvertire un leggero allungamento dietro le spalle, segno della corretta esecuzione del movimento.

In alternativa, come si vede da questo video, è possibile aiutare la movenza con un asciugamano (o anche una corda) sistemato sotto la nuca per favorire gradualmente il recupero della mobilità.

Diciamo che questo tipo di esercizi specifici per il collo bloccato sono rimedi molto validi in una fase non acutissima, perché, quando il dolore è molto forte, è davvero difficile riuscire ad effettuare qualsiasi movimento in direzione della parte sofferente e in tale stato è meglio non cercare di forzare e limitarsi a prendere le medicine efficaci nel mitigare la sofferenza e risolvere l’affezione.

Se il dolore non passa entro un paio di giorni è bene non aspettare troppo in quanto possono verificarsi condizioni particolari che potrebbero causare una infiammazione non solo del tratto cervicale, ma anche a distanza, come epicondilite o epitrocleite, o affezioni alla spalla.

Infatti il torcicollo è chiaramente un disturbo molto fastidioso e, anche se non ci si deve far prendere dall’ansia, come tale va affrontato in maniera decisa, dato che non bisogna sottovalutare il sintomo doloroso e tanto meno le possibili recidive che possono celare un problema molto più ampio e, sopratutto, serio.

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Scritto da Francesca Be
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