Come riciclare le foglie dei ravanelli e riutilizzarle in cucina

Come riciclare le foglie dei ravanelli per non sprecarle ed usufruire delle loro proprietà salutari: i modi che ritengo più validi per riutilizzarle in cucina.

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Dato che cerco sempre di riutilizzare gli avanzi delle verdure, oggi voglio parlarti delle mie esperienze nel riciclare le foglie dei ravanelli e dirti sinceramente quali sono i modi che ritengo validi.

I ravanelli fanno molto bene alla salute, sono parte della mia dieta abituale e preferisco comprarli al mercato rionale, perché sono freschi e saporiti, mentre trovo che quelli già puliti e impacchettati in vendita presso le grandi distribuzioni sono quasi sempre privi di gusto e non è possibile verificarne la freschezza per il fatto che sono già senza le foglie.

Così li acquisto abitualmente sulle bancarelle e scelgo quelli che hanno foglie fresche, senza macchie e non ingiallite.

Come riciclare le foglie dei ravanelli in cucina

Confesso che fino ad un anno fa le buttavo via, ma poi, dato che sono anche loro commestibili e ricche di sostanze benefiche per l’organismo e non mi piacciono gli sprechi ed amo l’economia domestica in tutte le sue forme, ho cominciato a guardarmi in giro e ad informarmi sui modi in cui è possibile riutilizzare le foglie dei ravanelli in cucina.

Ho letto e provato ricette di vario tipo, ma molte non mi hanno convinta e non mi sento proprio di proportele.

Ad esempio, ho fatto il pesto con le foglie dei ravanelli, ma, se devo essere sincera, non mi è piaciuto: l’ho trovato privo dell’aroma che un pesto deve per forza sprigionare.

Va molto meglio se si aggiunge la rughetta, ma allora si tratta di un pesto di rucola arricchito ( o “allungato”, decidi tu 😉 ) di quelle dei ravanelli.

Ti consiglio di adoperarle per fare un pesto solo in questo modo o assieme ad altre verdure aromatiche a tuo piacere, altrimenti, se usi solo foglie di Raphanus sativus L. (nome botanico dei bulbi rossi all’esterno e bianchi internamente degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae o Crucifere), ritengo che sia uno spreco inutile di pinoli, noci, formaggio ed olio extravergine di oliva, dato che otterresti un condimento per pasta e riso che, pur essendo sano e genuino, sprigoinerebbe, comunque, ben poco profumo.

Ho provato ad inserire qualche foglia nella salsa di noci: si ottiene una colorazione verdina e il sapore non è male, ma dato che a me piace il sugo di noci chiaro, ho desistito e ho continuato poi a prepararla come ho sempre fatto.

Trovo, invece, che il modo migliore per riciclare le foglie di ravanello, che si possono mangiare solo se freschissime e non con parti ingiallite ( non esitare a buttarle via in caso contrario ), sia inserirle, eliminando quelle esterne più dure, nelle insalate miste crude e cotte, nel minestrone e nei passati di verdure.

Ho trovato interessante un’insalata di foglie di ravanello, fichi e nocciole che ho trovato nel blog di Emanuela Caorsi: il sapore un po’ piccantino delle foglie dell’ortaggio si sposa bene e in modo originale con quello dei fichi.

Puoi anche farle saltare in padella con olio extravergine di oliva e aglio, insaporirle con spezie a piacere e mangiarle calde nelle giornate invernali come contorno.

Ho preparato la frittata con foglie di ravanelli ( prima le ho fatte saltare con olio e aglio ), uova, latte, Parmigiano grattugiato, sale e pepe: non è niente male, ma preferisco aggiungere le foglie dell’ortaggio alla frittata di zucchine o di erbette.

Le foglie di ravanello si possono riciclare anche nella preparazione dei cuculli napoletani o dei frisceu genovesi: danno un tocco leggermente piccante a questi economici e ghiotti stuzzichini per l’aperitivo fritti.

Non mi ha convinto una ricetta a base di alici marinate, foglie di ravanello lessate e pane grattugiato: spopola sul web, ma io non l’ho provata, dato che non mi piace l’idea di cuocere al forno le acciughe marinate nel limone.

Se hai l’abitudine di fare la pasta fresca in casa, puoi aggiungere all’impasto di tagliatelle e maltagliati delle foglie di ravanello lessate e tritate.

Avevo letto da qualche parte che in macrobiotica si usa il tè di foglie dell’ortaggio, ma ho cercato sul web e nei libri e, non essendo riuscita a trovare nulla in proposito, non te ne posso certo consigliare l’assunzione, mentre ti suggerisco quella del salutare succo di ravanello crudo.

Ultimamente ho scoperto un ulteriore modo valido per riciclare le foglie crude dei ravanelli: le aggiungo spesso ai centrifugati di verdure e ai green smothie per poter usufruire in modo gradevole delle loro proprietà benefiche.

Zuppa con le foglie di ravanello (credit video: Social Kitchen)

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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