Come conservare i limoni per mantenerli freschi, succosi e profumati a lungo

La corretta conservazione dei limoni ne evita lo spreco e ne mantiene intatti a lungo l'aroma e le proprietà nutrizionali: come effettuarla a seconda che il frutto sia intero, tagliato o spremuto e come congelarne la scorza.

Sebbene gli agrumi vadano a male più lentamente rispetto ad altri frutti grazie alla loro acidità, sapere come conservare i limoni nei modi idonei è fondamentale per mantenerli freschi il più a lungo possibile e per riuscire a consumare tutti quelli che si hanno in casa prima che si deteriorino e diventino inutilizzabili.

Anche se i versatili frutti del Citrus limon divenuti non commestibili mantengono il loro potere detergente e sgrassante e possono essere utilizzati per mandare via le macchie e nelle pulizie, è necessario sostituire quelli ormai guasti con altri freschi se devono essere impiegati in cucina, nella cosmesi fai da te e in rimedi di medicina popolare e, di conseguenza, si spendono soldi che possono essere risparmiati se si sa conservarli al meglio.

Fare durare a lungo i limoni e mantenerne intatte le caratteristiche organolettiche nel tempo è un’ “ arte ” che ormai posso dire di aver imparato con l’esperienza e grazie ai preziosi suggerimenti di Raimondo Lubrano, esperto di frutteti che cura le mie piante di agrumi quando non sono a Procida e che mi ha insegnato cosa fare per non dover buttar via i grossi e dolci frutti di varietà “ pane ”, tipici dell’isola e versatilmente impiegati nelle ricette locali, che le stesse producono sovente in surplus.

Limone pieno di muffa

Prima di spiegarti come fare, devo premetterti che la muffa, che compare su questi ed altri agrumi dal Ph particolarmente acido e che prolifera nelle parti lesionate degli stessi, è dovuta in massima parte alle condizioni climatiche a cui sono esposti durante la coltivazione e lo stoccaggio e, quindi, se è già presente sui frutti è necessario non conservare i frutti che ne sono già colpiti assieme a quelli sani per evitarne la propagazione.

È importante, pertanto, ispezionare i limoni ad uno ad uno quando li porti a casa e, se ne trovi di rovinati, sporchi o che ti sembra possano già presentare in superficie delle spore fungine, separali dagli altri, lavali con acqua e bicarbonato di sodio, asciugali bene e mettili in disparte in un sacchetto di carta in modo da poterli adoperare per primi.

Se seguirai questo doverosa raccomandazione preliminare e i consigli di questo tutorial pratico, è difficile che, al momento di doverlo usare, tu possa ritrovarti il “ solito ” limone ammuffito in frigo.

Come conservare i limoni correttamente

Se hai la fortuna di avere un albero di limoni, il modo migliore di conservarne i frutti è….lasciarli attaccati ai rami dell’arbusto. 😉

Questa mia affermazione potrà sembrarti lapalissiana, ma non lo è, dato che spesso e volentieri chi lo possiede tende a raccogliere indiscriminatamente tutti i frutti maturi e ne preleva di più di quelli di cui ha effettivamente bisogno.

Tale comportamento è sbagliato, perché sulla pianta i limoni maturano lentamente e si mantengono freschi e belli fino a 2 mesi, mentre, una volta prelevati dalla stessa, la loro vita si accorcia inevitabilmente (e la stessa cosa vale anche per le arance).

Quindi, se hai una pianta di agrumi, evita di farti prendere dalla tipica “ frenesia del raccolto” comune a gran parte dei coltivatori amatoriali e prendine dai rami solo quelli che prevedi di usare immediatamente.

Se non ne possiedi un albero, tieni sempre presente che la corretta conservazione dei limoni inizia con la scelta di quelli “ giusti ” al momento dell’acquisto.

Compra frutti sodi, pesanti, dalla buccia di colorazione uniforme, intatta, non raggrinzita e priva di ammaccature, tagli e puntini neri (la presenza di questi ultimi significa che hanno subito l’attacco di parassiti).

Scegli, possibilmente, limoni con le foglie attaccate in modo di poterne valutare il grado di freschezza e, se ne vuoi adoperare la buccia in cucina o ad uso interno, assicurati che siano non trattati.

Opta per limoni italiani quando sono reperibili sul mercato e scarta quelli deverdizzati con l’impiego di etilene, sostanza che, accelerando la degradazione della clorofilla, fa diventare gialla la buccia dei limoni precoci e dei cosiddetti “ verdelli ” di colore verde.

Anche se la deverdizzazione è un trattamento sicuro, Lubrano consiglia di evitare l’acquisto degli agrumi sottoposti allo stesso, perché, se avviene alla temperatura sbagliata, i frutti, oltre a perdere in gusto, aroma e turgore, hanno una durata più breve.

Conservazione dei limoni interi a temperatura ambiente

Sebbene sia uso comune mettere i limoni frigorifero appena li si porta a casa, non è la cosa più opportuna da fare, perché le condizioni climatiche all’interno dell’elettrodomestico ne fanno seccare il succo.

Per fare in modo che non ne avvenga la disidratazione e si mantengano consistenti e succosi, ti consiglio di sistemarli in un cestino senza ammassarli troppo e di tenerli a temperatura ambiente in un luogo riparato dalla luce del sole e lontano da fonti di calore.

Limoni con mele, banane e kiwi nel portafrutta

Essendo frutti aclimaterici e insensibili all’etilene, per risparmiare spazio puoi tranquillamente conservarli assieme a mele e kiwi, ricchi dell’ormone vegetale che accelera la maturazione di quelli climaterici anche se staccati dall’albero ma che non influisce sugli agrumi pur potendone intensificare il colore della scorza.

Tieni conto, però, del fatto che i limoni interi si conservano freschi in casa per un massimo di 7-8 giorni e che dopo 1 settimana iniziano il loro “ viale del tramonto ” con la probabile comparsa di scolorimenti, macchie e muffe in superficie.

Non farne scorta, quindi, e acquistane la quantità che prevedi di usare nel giro di pochi giorni, specie in estate, quando il caldo e l’umidità ne affrettano il deterioramento.

Nel periodo dell’anno freddo il sistema migliore per riuscire a mantenere questi frutti freschi, belli e profumati consiste nel metterli, coperti con un telo che possa ripararli, sul terrazzo o sul davanzale (assicurandoti, ovviamente, che non possano finire sulla testa dei passanti).

Dato che la temperatura ideale per la conservazione dei limoni è quella compresa tra i 4° e i 10°, se li tieni all’aperto durante il periodo invernale (ritirandoli al chiuso in caso di  maltempo e di gelate), potrai preservarli dalla “ vecchiaia ” anche per più di 1 mese.

Conservazione dei limoni interi in frigorifero

Se per un motivo o per l’altro ti ritrovi con una quantità di frutti che è impossibile consumare in breve tempo e devi per forza conservarli in frigorifero, mettili all’interno del frigidaire immersi in una bacinella piena d’acqua (da cambiare spesso) in modo che l’azione idratante dell’acqua li mantenga succosi.

Nel caso che per ragioni di spazio tu non possa adottare tale vecchio e sempre valido stratagemma delle nonne, metti i limoni sottovuoto o, se non hai la macchinetta apposita, fai in uno dei due seguenti modi:

  • chiudili ermeticamente in sacchetti di plastica da cui avrai tolto più aria possibile.
  • Avvolgili in un canovaccio pulito, bagnato con acqua fredda e ben strizzato e cambialo ogni 3 giorni.

I limoni, che, se perfettamente integri e lasciati interi, grazie a tali packaging si possono mantenere in frigorifero anche per 4 settimane, vanno riposti sui ripiani centrali dell’apparecchio, dove la temperatura è più adatta alla loro conservazione rispetto a quella dei cassetti in basso in cui solitamente si tengono le verdure ed altri tipi di frutta.

Se devi conservare limoni senza buccia, perché ne hai usato le scorze per realizzare dei golosi canditi o nella preparazione del Limoncello e di liquori simili in cui è necessario adoperare quelle degli agrumi, e non vuoi farne una marmellata o metterli sottovuoto in frigorifero, avvolgili in un panno umido e tienili nel cassetto più basso del frigo.

In ogni caso consumali il prima possibile, perché senza il naturale rivestimento che ne protegge l’umidità interna, la polpa tende a seccarsi e a diventare stopposa e asciutta in brevissimo tempo.

Come conservare al meglio un limone tagliato

Se ti avanza mezzo limone e giustamente non vuoi buttarlo via perché sarebbe uno spreco, devi proteggerne la parte tagliata dalla rapida disidratazione causata dal contatto con l’aria.

Sistemalo su un piattino con la parte aperta rivolta verso il basso, fascialo accuratamente nella pellicola da cucina e conservalo in frigorifero, chiuso in un piccolo contenitore ermetico o nell’apposito portalimone ( io adesso uso questo, che, secondo me, è il più pratico tra quelli che ho avuto).

Mettilo “ in bella vista ” in modo di ricordarti di averlo e consumalo nel giro di 48 ore.

Mezzo limone tagliato e già usato

Se il mezzo limone non è intatto o ne hai già spremuto parte del succo e quello che potresti ricavarne ancora sarebbe insufficiente per qualsiasi impiego, non buttarlo nell’immondizia, ma usalo come deodorante naturale per prevenire e neutralizzare i cattivi odori che si formano all’interno del frigo.

Mettilo sempre su un piattino per evitare che possa sgocciolare e non dimenticarti di eliminarlo quando avrà svolto il suo compito e sarà ormai rinsecchito.

Fai lo stesso nel caso ti rimangano delle fettine dell’agrume inutilizzate.

Come conservare i limoni nel freezer

Io, personalmente, preferisco non congelare gli agrumi, perché, oltre a far perdere loro sapore e profumo, l’esposizione al freddo intenso li fa diventare immancabilmente mollicci quando li si scongela.

Molte persone, però, trovano che sia comodo farlo e allora ti spiego come procedere se pure tu vuoi servirti del freezer se ne hai tanti e non vuoi che vadano a male, sebbene io pensi che in tal caso sia meglio congelarne il succo come indico sotto.

Evita nel modo più assoluto di metterli nel congelatore interi, poiché diventerebbero immangiabili, ma armati di pazienza e comincia con il lavarli e asciugarli accuratamente.

Poi ricavane delle fette sottili (o spicchi), disponile su un vassoio ricoperto di carta da forno distanziate tra di loro e falle solidificare nel congelatore.

Una volta che si saranno indurite, chiudile in un sacchetto gelo, apponici sopra l’etichetta riportante la data di congelazione e conservale in freezer per non più di 2 mesi.

Se vuoi usarle per aromatizzare bevande, aggiungile alle stesse subito dopo averle tirate fuori dal freezer e non lasciar loro il tempo di decongelare, dato che, come ho premesso, la polpa del limone perde in consistenza quando viene tenuta a temperature sotto lo zero.

Come conservare il succo di limone

Affinché sia salutare al massimo, il succo di questo agrume, vero e proprio “elisir di lunga vita ”, andrebbe prelevato da un frutto che non sia già stato aperto e consumato appena fatto, perché, al pari dei centrifugati e degli estratti vegetali freschi, con il passare del tempo si ossida e perde man mano buona parte delle sue proprietà benefiche.

Quando non si riesce a consumarlo tutto o si devono spremere più limoni che stanno diventando vecchi per non farli andare a male, è bene evitare di tenere il succo di limone a temperatura ambiente, perché, malgrado la sua acidità, potrebbe essere contaminato da batteri, specie quando fa molto caldo.

Per tale ragione conviene conservare il succo di limone in frigorifero se si prevede di utilizzarlo entro 48-72 ore (quello già pronto in brik dura di più, ma contiene conservanti), mentre è preferibile metterlo nel freezer se lo si userà successivamente.

Infatti il succo di limone congelato correttamente si conserva bene fino a 60 giorni senza inacidirsi o diventare amaro.

Se decidi di congelarlo, ti consiglio di dividerlo negli stampini per il ghiaccio opportunamente igienizzati per poterne disporre all’occorrenza nel dosaggio che ti serve senza sprecare quello che non adoperi, ma che, una volta scongelato, non può più essere rimesso nel freezer.

Per farne raddoppiare la durata, è possibile mettere il succo di limone sottovuoto, ma occorre che la macchinetta che si usa per aspirare l’aria sia dotata dell’apposito tubicino per barattoli (come lo è questa) per non rischiare di arrecarle danni anche irreparabili dovuti al contatto delle sue parti meccaniche con i liquidi.

In ogni caso non bisogna mai conservare il succo di limone in contenitori di alluminio o a diretto contatto con la carta stagnola, entrambi ritenuti dal Ministero della Salute non adatti ad essere impiegati con alimenti fortemente acidi o molto salati.

Come conservare la scorza del limone nel modo più semplice possibile

Dopo aver usato dei limoni non trattati sarebbe un peccato buttarne le bucce nella spazzatura, dato che non sono scarti e, oltre a candirle, le si possono serbare per poi usarle in cucina all’occorrenza per aromatizzare dessert e piatti vari.

Esistono vari modi di conservarle, ma io, tra tutti, preferisco quello della congelazione, perché è il più rapido e facile e mi permette di ottenere i migliori risultati.

Buccia di limone fatta a filetti sottili con utensile apposito

Lava e asciuga bene i frutti e preleva solo le parti gialle del loro rivestimento esterno con l’aiuto di uno spelucchino.

Fai dei mucchietti con le sottilissime striscioline ricavate e sistemali, distanziandoli tra di loro, sul fondo di una teglia rifasciato con carta da forno.

Mettili, quindi, nel congelatore e, quando il gelo ne avrà provocato l’indurimento, raccoglili in un sacchetto di plastica per alimenti che poi chiuderai bene e terrai nel freezer.

Ora che sai come conservare i limoni, non fare come mia cugina, che da quando le ho spiegato come mantenerli freschi a lungo, li acquista in quantità esagerate quando hanno un prezzo conveniente, perché è difficile che un verduriere li venda in saldo a meno che non siano ormai vecchi.

Se vuoi sapere come conservare altri alimenti di uso comune in cucina, dai un’occhiata anche a:

 

Credito foto intestazione: Ray_Shrewsberry per Pixabay.com

Credito foto limone ammuffito: Scot Nelson per Flickr.com

Credito foto frutta nella fruttiera: Marco Verch per Flickr.com

Credito foto mezzo limone: kilb per Pixabay.com

Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta con il tuo profilo Facebook