Estrattore o centrifuga: quale è meglio per succhi naturali perfetti?

E' preferibile adoperare l'estrattore a freddo o la normale centrifuga per fare in casa al meglio succhi freschi naturali di frutta e ortaggi? Leggi la guida per scegliere l'apparecchio giusto per te e non sbagliarne l'acquisto.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Se ti stai chiedendo che tipo di apparecchio è il più indicato per preparare in casa succhi di frutta e di verdure, capiti sul post giusto per chiarirti le idee sulle sostanziali differenze tra centrifuga ed estrattore a freddo, dato che, essendomi posta questo dilemma molto comune anch’io, mi sono voluta informare e documentare approfonditamente sui pro e contro di entrambe le macchine prima di procedere all’acquisto di quella che ho poi potuto reputare la migliore e più adatta alle mie esigenze.

Prenditi pochi minuti per leggere questo articolo in cui faccio il confronto tra i due strumenti e dopo sarai in grado di capire quale è quello che fa più al caso tuo, risparmiandoti il tempo e la fatica di lunghe ricerche ed evitando il rischio di un acquisto sbagliato di cui potresti pentirtene in seguito.

Evito di prendere in considerazione il frullatore, dato che con il piccolo elettrodomestico, con l’uso del quale si possono comunque fare degli ottimi frullati tradizionali con l’aggiunta di acqua o latte, non è adatto per preparare i veri succhi fatti in casa concentrati e privi di fibre non idrosolubili.

Inoltre il frullatore, apparecchio di vecchia generazione e dalle limitate capacità, non permette di ottenere il succo di  molte verdure dure e a foglia, erbe aromatiche e semi oleosi (come la frutta secca) e la frutta va pulita prima, mentre con gli altri due è possibile non sbucciarla preventivamente e usufruire delle proprietà salutari della parte esterna e dei semi di vari frutti.

Per ottenere i salutari concentrati di frutta e verdure allo stato liquido, dal sapore, consistenza e proprietà curative migliori e ben diversi da quelli dei frullati, bisogna per forza impiegare la centrifuga o l’estrattore a freddo di cui faccio qui la comparazione.

Differenze tra centrifuga ed estrattore di succhi a freddo

Entrambi gli apparecchi di nuova generazione ormai consumano poca energia e i loro prezzi medi si sono notevolmente ridimensionati rispetto a quelli di quando sono apparsi sul mercato, anche se devo premettere che un buon estrattore ha un costo maggiore di una valida centrifuga, per il fatto che le tecnologie sfruttate sono differenti e quelle degli estrattori, ben più sofisticate, permettono di ottenere un prodotto finale migliore e più ricco di proprietà benefiche per l’organismo.

 Funzionamento dei due apparecchi

La centrifuga è provvista da una lama circolare rotante che, lavorando a velocità molto sostenute, frantuma i pezzi di frutta e verdure e la poltiglia ottenuta viene spostata, grazie alla forza centrifuga, verso un setaccio munito di piccolissimi fori che filtra il succo e trattiene internamente i resti.

Ricavare un centrifugato da frutti e ortaggi è una cosa piuttosto veloce a farsi, ma il dispositivo non può essere azionato oltre i 4-5 minuti consecutivi se non si vuole romperlo e renderlo definitivamente inutilizzabile.

Aspetto della coclea di un estrattore di succhiInvece il meccanismo dell’estrattore, chiamato anche spremitore a freddo, è basato su una coclea (che può essere orizzontale, verticale e a doppio albero) costituita da una specie di vite senza fine che schiaccia e pigia frutta e verdura senza triturarla, riuscendo in questo modo a ricavarne il liquido fuoriuscito.

Il lavoro di un estrattore è  concettualmente piuttosto simile a quello dell’apparecchio a vite usato per fare in casa la conserva di pomodoro, per mezzo del quale il frutto viene schiacciato, separando la polpa da buccia e semini.

Di solito gli estrattori funzionano a velocità molto basse, ma riescono a produrre meno scarti e una maggiore quantità di succo rispetto alle centrifughe (circa il 30% in più).

Il processo di estrazione è certamente più lungo rispetto a quello necessario all’ottenimento di un centrifugato, ma l’apparecchio è in grado di lavorare di continuo per ben 30 minuti e la lentezza del suo motore, evitando il surriscaldamento, permette di mantenere inalterate tutte le proprietà nutrizionali ed organolettiche del succo ricavato.

Inoltre la centrifugazione fa molto più rumore di quello che emette un estrattore a freddo in attività.

Rispetto a quella dei primi estrattori, la pulizia della centrifuga era più facile, ma gli spremitori di succo a freddo di nuova generazione sono stati progettati per permettere agli utenti finali una semplice e veloce manutenzione e al giorno d’oggi ci si impiega circa lo stesso tempo per effettuarla su entrambe le macchine e pertanto questo aspetto è indifferente al fine del confronto tra le loro funzionalità.

Differenza del succhi ottenuti mediante i due diversi sistemi

Proprio per il fatto che una centrifuga effettua ai 6000 ai circa 19000 giri al minuto e un estrattore ne fa meno di 100 nel medesimo tempo (i migliori estrattori non vanno oltre ai 40 giri in 60 secondi) gli alimenti liquidi ottenuti con i due differenti procedimenti presentano caratteristiche diverse sia di aspetto e di gusto sia per quello che riguarda i fattori nutrizionali, ma quello che fa in sostanza la differenza più importante è proprio il mancato surriscaldamento durante l’estrazione di un succo rispetto a quello provocato necessariamente durante la centrifugazione.

Infatti, più sono i giri fatti da un apparecchio durante il suo funzionamento, maggiore è l’emissione di calore e l’inglobo di aria che ne derivano, favorendo l’ossidazione del succo e il deterioramento delle proprietà dello stesso.

Succo fatto con la centrifuga di carote e barbabietole con schiuma in superficie

Un centrifugato, che tende a scomporsi su due livelli per il fatto che i pochi solidi contenuti più pesanti vanno sul fondo e sulla superficie si forma uno strato schiumoso, ha per sua natura una colorazione chiara e una consistenza non corposa che il palato percepisce come leggera, ma si tratta di un alimento liquido, che, anche se naturale, dissetante e valido sotto diversi punti di vista, ha comunque subito un processo ossidativo provocato da diverse cause, le cui principali sono il contatto con il calore e l’ossigeno contenuto nell’aria.

Un estratto, invece, presenta colorazione e consistenza maggiormente intense, non tende a dividersi in due e non forma alcuna schiuma in superficie o, in particolari casi, solo un sottilissimo strato.

Questo è dovuto al fatto che con l’estrattore, in grado di girare molto lentamente e di evitare il surriscaldamento, si riescono ad ottenere “succhi vivi” che conservano perfettamente inalterate le proprietà contenute nei frutti e nelle verdure impiegati e in cui oligo elementi, enzimi ed altre sostanze salutari rimangono intatti.

Quantità di scarti e loro riciclo

Quando ti trovi a scegliere se acquistare una centrifuga o un estrattore, devi tenere anche presente la quantità di scarti prodotti dai due sistemi e di come desideri riciclare gli avanzi,  esausti ma commestibili comunque, in cucina nei modi a te più consoni e secondo i tuoi gusti personali.

L’estrattore ne produce pochi e piuttosto secchi, mentre con la centrifuga si ha una maggiore quantità di residui che risultano molto più umidi.

Gli  scarti rimasti dopo l’uso della centrifuga si riciclano nella preparazione di dolci, muffins, biscotti e polpette se sono di verdure; quelli di un estratto di succo a freddo, invece, sono assai più versatili e si possono riutilizzare anche per fare sorbetti e, assieme ad altri ingredienti, un ottimo muesli da consumare come salutare prima colazione.

Quelli rivenienti da latti vegetali si usano anche in impasti dolco o salati, in hamburger vegetariani e in diverse ricette di cucina vegana.

Gli scarti di frutta e ortaggi lavorati nell’estrattore, essendo abbastanza secchi, possono essere conservati per maggior tempo in frigorifero (quelli di un centrifugato vanno consumati tassativamente entro 24 ore), ma bisogna comunque utilizzarli  nel giro di 2 giorni.

In ogni caso, occorre eliminare preventivamente bucce, semi e le parti che non desideri mangiare dalla frutta e dalle verdure di cui decidi di riutilizzarne i rimasugli pressati.

Conclusioni

Quale dei due apparecchi scegliere allora?

Ti dico subito che io li possiedo entrambi e da quando ho acquistato l’estrattore, che reputo migliore sotto diversi aspetti per quello che mi riguarda rispetto alla centrifuga, adopero praticamente solo questo, ma le esigenze personali possono essere diverse e ti consiglio, per prima cosa, di partire dai tuoi bisogni e preferenze e poniti queste domande fondamentali:

  • che tipo di succo vuoi ottenere?
  • quali ingredienti desideri impiegare?
  • quanto spesso useresti la macchina e in quanto tempo vuoi preparare la bevanda?
  • quale budget hai a disposizione?

Ho messo volutamente al quarto posto il quesito su quanto vuoi spendere, dato che, se non hai limitatissime possibilità economiche che ti permettono inevitabilmente solo l’acquisto di una centrifuga, non è il prezzo più o meno alto a determinare nel fondamentale la scelta tra estrattore e centrifuga, ma l’uso che se ne fa.

Se vuoi ottenere un succo al top, più colorato, pieno, saporito e che conservi totalmente inalterati gli antiossidanti, i sali minerali, le vitamine termolabili e le altre sostanze benefiche contenute nella materia prima, ” l’ago della bilancia ” pende verso l’estrattore a freddo senza ombra di dubbio.

Tieni presente che le verdure a foglia, molto fibrose, sono di non facile digeribilità ed assumerle nella forma di estratto costituisce il sistema preferibile per poter usufruire di amminoacidi essenziali, enzimi e fitonutrienti, evitando allo stesso tempo di sottoporre il sistema digerente a stress.

Considera anche quali ingredienti vuoi usare, dato che non tutti i tipi di frutta e ortaggi, come, ad esempio, spinaci e cavoli difficili da centrifugare a causa dell’ingente quantità di fibre contenute, possono essere impiegati indistintamente nelle due diversi dispositivi.

Con l’estrattore è possibile preparare con frutta secca, cocco, soia, cereali ed acqua vari tipi di latte vegetale, cosa non fattibile con l’impiego della centrifuga.

Inoltre per mezzo dello stesso si possono ottenere il succo estratto di avocado e di banana ( occorre, però, aggiungere altri ingredienti più acquosi dei due frutti) e sappi anche che alcuni apparecchi di fascia medio-alta e alta sono corredati di accessori in grado di realizzare facilmente varie preparazioni come pasta fresca aromatizzata e colorata, sorbetti e gelati.

Per centrifugare 1 chilogrammo di materia prima occorrono circa 2-3 minuti, mentre con l’estrattore si impiegano 5-9 minuti a seconda del modello, dato che il suo motore gira lentamente e a freddo per preservare al meglio nel succo le caratteristiche organolettiche dei prodotti vegetali impiegati.

Quindi, se solitamente hai ” i minuti contati ” per preparare la bevanda, intendi usare la macchina solo saltuariamente e per te non è fondamentale che un succo di frutta o di verdure riesca al meglio in tutti i sensi, ti consiglio di orientarti verso la centrifuga.

L’acquisto di un estrattore comporta una spesa certamente più sostenuta rispetto a quello di una centrifuga: il prezzo del primo è compreso in un range che, a seconda del tipo di apparecchio, della complessità tecnologica e qualità di materiali, della durata nel tempo e delle sue funzioni, va da 200 ad addirittura 2400 euro come quelli dell’americana Norwalk che, peraltro, pare che siano piuttosto ingombranti e pesanti.

Il mio estrattore a freddo Hurom disenato da Giugiaro

Per farti un’idea, calcola che un estrattore ad uso casalingo al top della gamma, tipo il mio della Hurom cui cui parlo alla fine del post, ha un costo variabile tra 300 e 600 euro (ne esistono in commercio tanti e anche a minor prezzo, ma, a meno che non sia in offerta, ti sconsiglio di acquistarne uno dal costo troppo basso per brutte esperienze passate), mentre una buona centrifuga, invece, costa circa 120-150 euro.

Ma, come accennavo prima e come puoi ben capire anche tu dopo aver letto fin qui, non è il prezzo più o meno conveniente il criterio determinante per riuscire a fare la scelta giusta tra centrifuga ed estrattore, dato che dipende dall’effettivo uso che farai del piccolo elettrodomestico e dalle proprietà del prodotto finale che vuoi ottenere.

Fai tutte le valutazioni del caso e orientati verso il dispositivo che fa più al caso tuo, ma il mio spassionato consiglio è quello di dare la preferenza all’estrattore, adoperando il quale, secondo il mio parere derivato dalla diretta sperimentazione, potrai avere ben più vantaggi rispetto a quelli ottenibili con l’uso della centrifuga.

Considera che con l’estrattore puoi ricavare da frutta e verdure circa 1/3 di succo in più rispetto a quello ricavabile con la centrifuga e questo ti permette di risparmiare parecchio sulla spesa a lungo andare se non adoperi l’apparecchio solo sporadicamente.

Diciamo che, anche se comporta un maggiore esborso di denaro, comprare un buon estrattore a freddo può essere considerato un investimento dal punto di vista salutare ed economico per coloro che vogliono fare uso abituale di bevande naturali al 100% e che tengono in particolar modo al proprio benessere e a quello di bambini e familiari, mentre, se si fanno i succhi una volta ogni tanto, tanto vale acquistare al suo posto una normale centrifuga.

Che marche e modelli acquistare?

Posso solo indicarti gli apparecchi che uso io e dei quali sono contenta.

Per quello che riguarda l’estrattore, in seguito alle non buone esperienze fatte con un paio di macchine di fascia bassa dal costo contenuto, ho effettuato molte ricerche e infine ho deciso di acquistarne uno di alta gamma della Hurom (quello nella foto sopra), azienda leader sul mercato di questi specifici apparecchi e devo dire di avere speso bene i miei soldi e, anche se l’apparecchio è costato di più rispetto ad altri reperibili in commercio, lo ricomprerei e non lo sostituirei con nessun altro simile.

Puoi visionarne i prodotti qui e anche su Amazon, ma se decidi di acquistarne uno online assicurati che sia un modello importato da Hurom Italia, dato che solo in questo modo puoi assicurarti una completa ed efficiente assistenza.

Il modello della mia centrifuga Philips con 2 succhi freschi appena fatti

Come centrifuga ho attualmente una Philips HR1918/80 con cui mi trovo bene e che non mi ha mai dato dei problemi, ma ce ne sono anche altre molto valide e spesso in offerta che puoi vedere, assieme alla mia, a questo link.

In ogni caso, sia che tu scelga un estrattore a freddo sia che tu decida di dotarti di una centrifuga dopo aver fatto il confronto tra i due apparecchi ed averne ben ponderato l’acquisto,opta per dispositivi di qualità e costruiti in materiali BPA free, marchio certificatore dell’assenza di biosfenolo-A, composto organico dannoso che potrebbe liberare sostanze nocive nei succhi di frutta e verdure che ne sarebbero contaminati.

Se vuoi sapere come vagliare altri prodotti necessari alla conduzione di una casa, dai un’occhiata anche a:

credit photo intestazione: Pxhere.com

Loading...
Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Commenta con il tuo profilo Facebook
  • Ricevi Ultimi Articoli

    I tuoi dati sono al sicuro