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Come pulire e conservare il bite dentale correttamente

Non trascurare l'igiene del bite dentale: ecco come pulirlo e conservarlo per mantenerlo funzionale a lungo e proteggere la tua bocca da batteri e infezioni

2 bite puliti e asciugati su asciugamano di spugna

Sapere come pulire e conservare il bite dentale correttamente senza commettere errori  è fondamentale per coloro che lo usano per controllare il bruxismo, riequilibrare posizioni della mandibola e posture sbagliate provocate dalla malocclusione e/o per contrastare il russare notturno.

Infatti, qualora non si igienizzi e conservi nei modi adeguati tale placca occlusale a forma a ferro di cavallo, costruita in resine acriliche o in silicone e che può essere dura o morbida a seconda delle finalità terapeutiche e delle esigenze personali, si rischierebbe non solo di comprometterne funzionalità e durata, ma anche di provocare infezioni ed ascessi parodontali nella bocca.

Inoltre un bite deteriorato dalla sporcizia è più difficile da aggiustare nel caso che si rompa.

Pertanto, dato che lo indosso da ormai più di 10 anni ed ho una certa esperienza nell’eseguirne la manutenzione, ora ti spiego cosa fare e cosa non fare nell’igienizzarlo e come  prendersene cura quando non lo si usa.

Protesi ortodontiche mobili di diverse tipologie

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I consigli che troverai sotto valgono anche per i paradenti usati dagli sportivi, per le mascherine ortodontiche e sbiancanti e per le protesi mobili in generale, ma non per gli apparecchi fissi, che vanno puliti diversamente.

Quando, con cosa e come pulire il bite dentale

La pulizia dell’apparecchio va fatta ogni volta che lo si toglie dal cavo orale per evitare che sulla sua superficie proliferino i batteri e si formino incrostazioni (se non viene rimossa, la placca diventa tartaro nel giro di 2 giorni) e cattivi odori.

Se lo si porta unicamente di notte, è possibile effettuarne una sola al mattino, mentre è meglio farla una volta in più nel caso lo si indossi anche durante il giorno.

Qualora non lo si levi prima di mangiare, bisognerà pulirlo anche subito dopo aver terminato il pasto per rimuovere i residui di cibo rimasti al suo interno e per non farlo puzzare.

In ogni caso, è bene sottoporlo settimanalmente ad una pulizia più approfondita (come vedremo più avanti).

Sterilizzatore a raggi UV-C professionale per piccoli oggetti

Se disponi di uno sterilizzatore a raggi UV-C , come quello che uso io per uccidere il 99,9% dei batteri presenti su banconote e piccoli oggetti, puoi benissimo servirtene per disinfettare l’apparecchio, ma prima dovrai lavarlo lo stesso per eliminare placca e rimasugli alimentari ed evitare che s’incrosti.

Per lavare il bite si possono usare prodotti appositi (io, su consiglio del mio dentista, adopero il Geldis Gel dall’azione detergente, igienizzante, deodorante e sbiancante allo stesso tempo), sapone di Marsiglia o detersivo per piatti liquido.

Puoi anche utilizzare il dentifricio, ma adoperane uno bianco (come si deve fare quando lo si adopera per smacchiare i tessuti) e assicurati che sia privo di microgranuli, che, essendo abrasivi, usurerebbero in breve tempo la superficie dell’apparecchio.

Spazzolino a doppia spazzola per protesi dentali

Per spazzolare il bite senza rischiare di rovinarlo, occorre anche avere l’accortezza di impiegare uno spazzolino dalle setole molto morbide dedicato a tale uso o, meglio ancora, uno per protesi dentarie che non possa graffiarne la superficie.

Se vuoi utilizzare un prodotto specifico per la pulizia dei dispositivi ortodontici, attieniti scrupolosamente alle istruzioni d’uso riportate sulla sua confezione per poterlo impiegare adeguatamente senza sbagliarne dosaggio, applicazione e tempo di posa.

Qualora, invece, tu preferisca usare sapone di Marsiglia, detersivo per piatti o il dentifricio, pulisci il bite in questo modo:

  • levalo dalla bocca con le mani pulite;
  • applicaci sopra il detergente;
  • sfregane tutta la superficie con lo spazzolino anche nei punti più nascosti;
  • sciacqualo bene con abbondante acqua fredda o tiepida.

Usa sempre molta delicatezza nel pulire il bite per non rischiare di rigarlo o romperlo.

Una volta alla settimana, puliscilo a fondo con una soluzione disinfettante dall’azione anche antibatterica e fungicida o immergendolo completamente nel collutorio diluito con un po’ di acqua e lasciandocelo “ in ammollo ” per 30-60 minuti prima di sciacquarlo.

Qualora il bite fosse diventato giallognolo, puoi metterlo a bagno in acqua e bicarbonato per 1/2 giornata (come si fa per togliere la patina biancastra dai bicchieri in vetro e in cristallo) o in acqua ossigenata per 1 ora per farlo schiarire.

Tieni presente, però, che i materiali in cui sono fatti questi dispositivi tendono comunque ad ingiallire e ad opacizzarsi con l’uso e che solo un dentista o un odontotecnico provvisto degli attrezzi necessari per effettuare la lucidatura professionale riesce a “ sbiancare ” un bite ingiallito e a farlo tornare trasparente.

Collutorio versato in bicchiere di vetro

Se il bite è incrostato, immergilo al più presto in una soluzione preparata con 3 parti di aceto bianco (quello rosso macchierebbe il dispositivo) e 2 parti di acqua per almeno 1 ora prima di spazzolarlo, sciacquarlo ed immergerlo nel collutorio diluito con acqua per 2 minuti.

Ripeti l’operazione nell’evenienza che dovessero rimanere delle tracce di calcare sulla sua superficie.

Non adoperare mai candeggina e suoi derivati (come l’Amuchina), prodotti contro il calcare, detergenti aggressivi o dal profumo intenso ed utensili appuntiti.

Evita anche l’uso dell’acqua calda e della lavastoviglie nel modo più assoluto, poiché il calore potrebbe indebolire e deformare il dispositivo.

Dopo aver effettuato la pulizia del bite, assicurati di averlo sciacquato bene e asciugalo subito e accuratamente con un panno morbido e pulito.

Non lasciarlo asciugare naturalmente all’aria, perché l’acqua corrente contiene calcare e, se non venisse rimossa immediatamente, a lungo andare renderebbe opaco l’apparecchio.

Come conservare il bite dentale adeguatamente

Quando non indossi il bite, riponilo, dopo averne effettuata la pulizia, nella sua custodia disinfettata e ben asciutta.

2 bite puliti conservati in un'unica custodia

Puoi anche mettere 2 bite in un unico contenitore se ne usi più di uno, purché siano entrambi puliti e la scatoletta sia spaziosa a sufficienza.

Se lo devi trasportare nella borsa, nello zaino o in valigia, avvolgilo in una garza sterile o fascialo con un fazzolettino di carta mai usato e pulito prima di chiuderlo nella custodia in modo che sia protetto da eventuali urti.

Conserva il bite al riparo dai raggi solari e lontano da fonti di calore, che potrebbero alterarne la forma.

Per esperienza, ti consiglio, inoltre, di tenerlo al di fuori della portata dei bambini, che, giocandoci, lo danneggerebbero o romperebbero, come ha fatto una volta il mio nipotino che, approfittando della mia distrazione, si è impadronito del bite di sua madre lasciato sul comodino e lo ha messo “ fuori uso ” irreparabilmente.

In ogni caso, indossalo sempre con le mani igienizzate e, anche se sai come pulire e conservare il bite nei modi adeguati, fallo controllare dal dentista di tanto in tanto in modo che lo possa “ riadattare” alla tua dentatura qualora sia necessario.

Infatti sottoporlo periodicamente al controllo del proprio odontoiatra è importante per mantenerne la perfetta funzionalità, dato che i denti possono spostarsi, seppur minimamente, a causa del bruxismo o di altri fattori.

 

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Credito foto intestazione: Travis Wise per Flickr.com

Credito foto protesi ortodontiche: Nenad Stojkovic per Flickr.com

Credito foto sterilizzatore professionale: 59S.com

Credito foto spazzolino per protesi: Dental Aesthetics.co.uk

Credito foto collutorio nel bicchiere: Colin Knowles per Flickr.com

Credito foto bite nella custodia: Melissa Nemeth per Flickr.com

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