Cambiare le lenzuola spesso è necessario per il benessere dell’organismo

Cambiare le lenzuola regolarmente è un'abitudine necessaria per la cura ottimale della persona e per evitare allergie e malattie varie: perché farlo, rischi per la salute della biancheria da letto sporca e come mantenerla pulita durante l'uso.

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Perché sostituirle spesso e rischi per la salute se sono sporche

Quando cambiarle e come mantenerle pulite durante l’uso

Sostituire regolarmente la biancheria da letto sporca con quella pulita rientra a pieno titolo tra le consuetudini riguardanti la cura del benessere personale ed oggi ti spiego perché bisogna cambiare lenzuola e federe spesso, quali sono i rischi per la salute in cui si incorre se non lo si fa, ogni quanto rimpiazzarle e come evitare l’annidamento di microrganismi e germi nocivi  tra le loro pieghe mentre le usi per quanto sia possibile.

A tutti fa piacere coricarsi in un letto pulito tra lenzuola profumate, dato che si prova una piacevolissima sensazione e si dorme meglio, ma sono principalmente dei motivi di carattere igienico e salutistico a rendere necessaria la sistematica sostituzione delle lenzuola usate con altre sottoposte al lavaggio.

Per comodità nel post uso il termine ” lenzuola “, ma va da sé che con esso intendo anche le federe e altra biancheria da notte (le indicazioni fornite valgono anche per rendere igienica al massimo la biancheria da bagno, come asciugamani e accappatoi).

Naturalmente fare in modo di avere un letto salubre al massimo comporta non solo la pulizia della biancheria, ma anche quella di cuscini, materassi, coperte, piumoni, copriletti, doghe e della struttura stessa del giaciglio, ma su questo mi riprometto di pubblicare presto un prossimo post, mentre adesso voglio parlarti dell’igiene delle lenzuola, di primaria importanza secondo il mio parere e quello dei medici.

Perché bisogna cambiare le lenzuola spesso e quali rischi si corrono a non farlo

Fare il bucato delle lenzuola, stenderlo e stirarlo, anche se ci sono dei trucchi per risparmiare energia elettrica e fisica nel lavaggio dei panni, non è certo un’attività piacevole e gratificante, ma bisogna fare in modo di avere un letto igienizzato il più possibile per evitare rischi di malattie anche di una certa pericolosità.

Negli ambienti medici si sta parlando sempre di più della cosiddetta “sindrome del letto malato“, complesso di sintomi dei quali i più comuni sono occhi gonfi o arrossati, naso chiuso, pelle irritata, pruriti e sonno disturbato e irregolare.

Le lenzuola, la cui funzione è quella di separare il corpo di da materasso e coperte, mantenerne costante la temperatura e  proteggerlo da agenti esterni, sono un habitat ideale per batteri e funghi grazie all’umidità della sudorazione e degli umori corporei che rimane tra le loro pieghe.

Infatti, uno studio condotto da Philip Tierno, famoso microbiologo americano dell’Università di New York, in cui si evidenzia il fatto che una persona normale e non sofferente di iperidrosi rilascia nel letto circa 100 litri di sudore annualmente, mette in guardia sull’effettiva possibilità di contrarre malattie se le lenzuola, a causa dell’umidità, diventano un covo di microbi e agenti patogeni.

Cuscino e materasso non protetti dalla polvereLa ricerca scientifica ha dimostrato che in un anno e mezzo possono accumularsi sui cuscini ben 17 tipi differenti di agenti fungini ( infatti vanno cambiati ogni tot di anni) e per quello che riguarda lenzuola e federe la situazione non è migliore, anzi.

Infatti in esse si accumulano i germi prodotti dal corpo umano attraverso sudorazione, colpi di tosse, starnuti e secrezioni varie, ma anche agenti nocivi esterni come polvere, acari, pollini e sporcizia portati direttamente da noi o dalla forza di gravità che fa cadere verso il basso, e quindi sul letto, gli allergeni contenuti nell’aria.

In media le persone trascorrono 8 ore al giorno coricate e per tutto questo tempo inalano le polveri e le “schifezze” varie che possono depositarsi sulla biancheria del letto con cui entrano in diretto contatto.

Considera poi che tra le lenzuola possono rimanere residui di alimenti consumati a letto e di cosmetici vari e peli di animali, tutte cose non certo salubri.

Quindi, capisci bene come il letto, se non si osservano scrupolosamente le regole igieniche e se non è pulito a dovere, possa diventare il posto dove ci si possono “prendere” fastidiose malattie, tra cui le più comuni sono febbre da fieno, forme allergiche varie, rinite, faringite e intossicazioni alimentari.

Sulle lenzuola, anche se sono state lavate in lavatrice, possono proliferare anche i batteri della salmonella, dell’influenza e del norovirus.

Igienizzare il pavimento e eliminare la polvere dai tappeti tendono lontani gli acari della polvere dalla casaCirca il 2% degli italiani (ma attualmente la percentuale è sempre più in aumento) soffre di allergie, orticaria e difficoltà nella respirazione (anche l’asma è sempre più diffusa) e per prevenirle o non aggravarne i sintomi è fondamentale avere un letto il più igienico e “sicuro” possibile e cercare in ogni modo di limitare al massimo la presenza di acari della polvere sopra e sotto le lenzuola.

Infatti il letto è l’ambiente umido e caldo ideale per la sopravvivenza di questi microrganismi, le cui feci, assieme a residui del corpo umano e a frammenti di pelle, possono causare allergie, febbre da fieno, dermatosi, congiuntiviti, asma, raffreddore, e altre patologie dell’apparato respiratorio (in seguito ti indico cosa fare per tenerli lontani il più possibile dalle tue lenzuola).

Quando cambiare le lenzuola e come mantenerle il più possibile igienizzate quando sono sul letto

Effettuare la sostituzione 1 volta al mese, o addirittura ogni 90 giorni come pare facciano in Inghilterra, non è assolutamente igienico e ti sconsiglio caldamente di prendere questa insana abitudine di molti che, per mancanza di tempo o dimenticanza, lasciano passare tutto questo tempo prima di rifare il letto con la biancheria pulita.

Le lenzuola vanno cambiate 1 volta alla settimana come regola generale, ma in inverno si possono lavare anche ogni 10 giorni (il professor Tierno raccomanda comunque di non farne passare più di 12), mentre in estate e nei climi caldi è bene procedere alla sostituzione della biancheria da letto almeno 2 volte alla settimana.

In ogni caso è consigliabile cambiarla bisettimanalmente anche nei mesi freddi se si dorme nudi e sostituirla immediatamente se la si macchia con liquidi corporei o alimenti o se emana “strani” o cattivi odori.

Anche le lenzuola di un neonato devono essere sostituite 2 volte alla settimana, dato che vanno tenute particolarmente pulite, e in ogni caso non devono trascorrere più di 7 giorni dall’ultimo cambio.

Particolare di coprimaterasso invernaleAnche nel coprimaterasso si annidano acari e batteri ed è bene sostituirlo con uno pulito ogni 15-20 giorni (io spruzzo l’Inspired,  acaricida disinfettante e deodorante innocuo per uomini e animali, su materasso e coprimaterasso 1 volta alla settimana).

Il lavaggio delle lenzuola in lavatrice deve avvenire a una temperatura non inferiore ai 60° e separatamente da altri indumenti.

Se è un po’ di tempo che non usi l’elettrodomestico, prima di lavare la biancheria da letto fai un ciclo senza carico alla temperatura massima aggiungendo 2 bicchieri di aceto nella vaschetta del detersivo (o unisci un misurino di candeggina al primo risciacquo).

Il fatto che un bucato sia pulito non significa  che sia anche disinfettato ed è sempre opportuno aggiungere additivi igienizzanti (come il Napisan) quando si lavano tessuti che entrano in diretto contatto con il corpo.

Come scrivevo prima, alcuni virus e batteri sono in grado di sopravvivere  anche dopo il lavaggio e nel caso che qualcuno della casa abbia contratto malattie come salmonellosi, influenza ed altre patologie virali, assicurati di:

  • lavare separatamente la biancheria da letto del malato (o convalescente) alla massima temperatura sopportata dal tessuto in questione ( leggi l’etichetta con le istruzioni per il lavaggio) usando un detersivo contenente candeggiante, come il percarbonato ecologico, se è di colore bianco e aggiungendo sempre un additivo disinfettante.
  • Programma il ciclo “Sanitary” se la tua lavatrice ne è provvista o un ciclo Cotone a 90° se lenzuola e federe sono in questo materiale.
  • Una volta eseguito il lavaggio, usa l’accortezza di farle anche asciugare separatamente.

La biancheria da letto di una persona malata andrebbe cambiata tutti i giorni e quella sporca, vero covo di virus e batteri, dovrebbe essere lavata il prima possibile.

Per eliminare gli acari del tutto la temperatura del ciclo di lavaggio dovrebbe essere di 95° o di 60° per 30 minuti, ma, se le tue lenzuola non la sopportano, un ammollo dopo il lavaggio della biancheria da letto in una soluzione di acqua e bicarbonato fa in modo di ridurne il numero dell’80-90%.

Gli acari della polvere, contrariamente a quanto si potrebbe credere, prolificano meglio sotto le lenzuola piuttosto che sopra (dato che luoghi caldi ed umidi costituiscono l’habitat per eccellenza di tali microrganismi) e,  proprio per questo motivo, è consigliabile non rifare il letto la mattina appena alzati, ma è bene lasciarlo sfatto il tempo necessario per eliminare l’umidità dalle lenzuola e fare in modo che gli acari, disidratandosi, muoiano prima di rassettarlo.

Se ti è possibile, oltre ad arieggiare la stanza dove dormi, sbatti fuori dalla finestra la biancheria del letto (ed eventuali coperte) ed esponila per una decina di minuti all’aria fredda o ai raggi solari, disinfettanti e in grado di uccidere questo tipo di allergeni.

Evita in tutti i modi il contatto delle lenzuola con il pavimento per fare in modo che non “raccattino” polvere e sporco ricchi di germi e batteri presenti sullo stesso e non buttare per terra la biancheria usata quando cambi il letto, ma portala prontamente via dalla stanza dove dormi e lavala il prima possibile.

Lo so che dopo una giornata faticosa non c’è niente di meglio che ” buttarsi sul letto “, ma non è bene farlo vestiti con gli indumenti che si sono indossati fuori e, soprattutto, è tassativo togliersi le scarpe.

Ti sconsiglio anche di stenderti sul letto o d’infilarti tra le lenzuola con la vestaglia se la indossi mentre sbrighi le faccende di casa o cucini e non solo nella camera dove riposi.

Molti proprietari di cani e gatti me ne vorranno, ma devo essere onesta in ogni caso e farti presente che gli animali domestici sono portatori di malattie anche molto gravi e non è proprio il caso che salgano sul letto, sporcando e contaminando lenzuola e coperte.

Fare il bagno o la doccia prima di andare a dormire, oltre a igienizzare il corpo, rilassare e favorire il riposo notturno, è  molto utile per non portare batteri e agenti patogeni nel letto e mantenere pulite le lenzuola.

Se in casa ti piace camminare a piedi scalzi (cosa che fa bene agli stessi e agli arti inferiori, peraltro), lavali e asciugali bene sempre prima di coricarti sotto le lenzuola o stenderti solamente sul letto.

Sono parecchi quelli che amano dormire nudi, ma non è una  abitudine igienica, dato che pigiama e camicia da notte non solo proteggono il corpo da freddo, sbalzi di temperatura e  agenti patogeni che possono trovarsi all’interno del giaciglio, ma anche permettono, per ovvi motivi, di sporcare meno le lenzuola.

Ricordati però di cambiare la biancheria da notte con la stessa frequenza con cui sostituisci quella da letto.

Senza assumere atteggiamenti maniacali nei confronti della pulizia e seguendo questi accorgimenti e semplici indicazioni per fare il cambio delle lenzuola nei tempi e modi corretti e mantenerle il più possibile igieniche mentre le usi, ti potrai difendere efficacemente da germi e batteri, aumentando il tuo benessere generale nelle ore che trascorri a letto.

A letto si passa mediamente un terzo della vita e non è proprio il caso di tralasciare di fare tutto il possibile per curare al meglio la tua persona anche quando dormi o semplicemente ti sdrai sullo stesso.

Se ci tieni al benessere in generale e alla cura della tua persona, dai un’occhiata anche a:

Credit photo pulizia acari: Adams999 for Flickr.com
Credit photo coprimaterasso: https://en.wikipedia.org/wiki/File:Polar.Fleece.Fabric.JPG#filelinks

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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