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Macchie di candeggina: cosa fare per rimuoverle

Macchie di candeggina su felpa di cotone

Articolo aggiornato il 16/10/2017 e il 31/10/2018 (leggi le aggiunte in basso perché possono tornarti molto utili)

Oggi voglio scrivere a proposito delle macchie di candeggina e su come si può cercare di eliminarle da indumenti, biancheria e tessuti di arredo o “ mimetizzarle ”, visto che, purtroppo, sono fresca di questa spiacevole esperienza che capita a tutti prima o poi. 😉

Due giorni fa, visto che le continue piogge che ci hanno accompagnato per questi lunghi 2 mesi sembravano volgere al termine e il cielo era terso con un sole veramente splendente e l’aria era proprio asciutta, ho deciso di fare il bucato per stenderlo poi ad asciugare.

Ma…..dove ho la testa, io?

Mi sono dimenticata di aver aggiunto al lavaggio la candeggina ed i capi trattati con la stessa non vanno mai e poi mai esposti alla luce del sole.

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E questo io lo so da sempre, ma….mi sono distratta e inevitabilmente sono apparse le odiose macchie gialle tipiche della candeggina.

Ho provato a mettere la biancheria a bagno nel latte tiepido come molti consigliano di fare in questo caso, ma…niente da fare, le macchie di varechina erano ancora lì e apparivano migliorate solo di poco.

Allora ho cercato di capire quali fossero i sistemi per renderle invisibili e, dopo varie prove con sostanze inefficaci, sono riuscita nel mio intento ed ora sono in grado di spiegarti come bisogna agire e quali trucchi casalinghi mettere in pratica per riuscire a salvare biancheria e indumenti chiazzati, ingialliti e scoloriti dall’ipoclorito di sodio contenuto nel detergente-disinfettante chimico.

Rimuoverle dai tessuti

Ti spiego subito il trattamento da seguire in caso di macchie fresche, senz’altro più facili da rimuovere rispetto a quelle vecchie, che per me si è rivelato il più efficace.

Ho applicato il Vanish Oxi Action, liquido pretrattante per le macchie a spruzzo, e l’ho lasciato agire 4 minuti, facendolo penetrare bene all’interno delle parti del tessuto colpite da queste indesideratissime ospiti.

Ho poi messo abbondante acqua (la stoffa ne deve essere interamente coperta) e normale detersivo per bucato in una pentola sul fuoco e, appena si sono formate le prime bollicine del bollore, ho aggiunto i manufatti in tessuto macchiati.

Ho lasciato ancora sobollire a fiamma bassa per 15 minuti senza coperchio, rimestando con un cucchiaio di legno in modo che tutte le parti della biancheria subissero il trattamento smacchiante.

Infine  ho spento il fuoco, ho lasciato brevemente raffreddare e poi ho eseguito il risciacquo in acqua tiepida e aceto bianco.

Per ultimo ho fatto un ciclo di lavaggio a 90° in lavatrice con normale detersivo e con l’aggiunta di poco perborato per eliminare del tutto il cloro contenuto nella varechina.

Ho usato il perborato classico ( per questo scopo è ancora più indicato il percarbonato sbiancante puro, ma ne ero rimasta senza) e stavolta, avendo avuto anche l’accortezza di fare asciugare i capi non al sole, le macchie sono finalmente sparite. Fotografia di percarbonato di sodio in barattolo di vetro
Se decidi di adoperare il percarbonato, usalo solo nel lavaggio di capi bianchi in tessuti resistenti, in quanto il prodotto non è indicato per fibre colorate e delicate.

In questo caso le macchie di candeggina erano fresche e, quindi, più facili da eliminare.

Metodo casalingo

Nel caso invece di segni e chiazze più vecchi e ostinati, ti consiglio di fare una prova con questo metodo casalingo e, se la cosa non dovesse proprio funzionare, sappi che è possibile ricorrere alle tinture della Coloreria per nasconderle su alcuni tipi di tessuto.

Io uso questi prodotti su capi di cotone, dopo averli portati a color bianco con il decolorante per tessuti della stessa marca: mi sono sempre trovata bene e finora ho quasi sempre raggiunto il mio scopo, anche se la casa produttrice specifica che il decolorante per vestiti della Coloreria Italiana non funziona con le macchie di varechina (ma la stessa cosa vale per tutti i prodotti simili delle diverse ditte).

Nonostante l’avviso dell’azienda, posso dire, per esperienza diretta, che vale proprio la pena fare il tentativo di cercare di  “ nascondere ”  le macchie anche se non vanno via del tutto, dato che se non si vedono, è come se non ci fossero e la cosa realmente importante, secondo me, è che l’occhio non le colga, anche se in effetti ci sono ancora.

Per prevenire le odiose macchie gialle tipiche della candeggina, cerco di trattare i capi, sempre di cotone e solo quelli bianchi, il meno possibile con la stessa per disinfettarli e candeggiarli, preferendo adoperare sbiancanti a base di percarbonato ad ossigeno attivo che non provocano ingiallimenti.

Oppure uso acqua ossigenata ad alta concentrazione (dai 40 volumi in su), diluita in acqua tiepida con un po’ di sapone di Marsiglia a scaglie: lascio i capi in ammollo per una giornata, avendo cura di coprire il recipiente (in modo che l’ossigeno non si disperda ) e poi li lavo normalmente in lavatrice con poco detersivo.

I tessuti delicati  (come la seta) che sono diventati gialli, li lascio immersi per un po’ in acqua tiepida e succo di limone.

Se devi proprio usare la candeggina per altri tipi di macchie persistenti, lascia gli indumenti a bagno per il minore tempo possibile in acqua tiepida e varechina, considerando anche il fatto che questa sostanza rovina la fibra dei tessuti.

E procedi poi con un ulteriore ammollo in una soluzione in parti uguali di acqua fredda e aceto bianco, al fine di bloccare l’azione ingiallente.

Immagine di mano che versa candeggina nel secchio senza toccarla

Tieni presente, comunque, che ogni volta che  si maneggia la candeggina è sempre bene indossare occhiali protettivi, guanti di gomma (io ho scoperto i praticissimi guanti da cucina lunghi, mantengono mani e braccia asciutte e proteggono dal macchiare involontariamente di candeggina le maniche dei vestiti 😉 ) e grembiule da lavoro.

E cerca anche di non respirarne le esalazioni, in quanto la candeggina è tossica e non è proprio il caso di rovinarsi la salute a causa sua. 🙂

Tessuti colorati e delicati “schizzati”

Le macchie di candeggina “ schizzata ” su indumenti colorati e delicati non vanno via quasi mai, purtroppo, anche se in rari casi si riescono a rimuovere con un lavaggio immediato e accurato effettuato appena dopo la formazione delle stesse.

Per cercare di recuperare i capi macchiati da spruzzi involontari di candeggina, li puoi tamponare sulle parti interessate e colorare la macchia con appositi pennarelli per tessuti a inchiostro resistente ai lavaggi che siano della stessa tinta e tonalità dell’indumento.

Con tali rimedi in extremis, sull’uso e sulla scelta dei quali ho scritto un articolo specifico, è facile ottenere ottimi risultati in presenza di macchiette piccole, soprattutto se il colore è nero ed è l’unico sistema che puoi adottare in caso di stoffe non lavabili ad acqua.

Altrimenti la soluzione migliore è il procedimento con i prodotti della Coloreria o della Nuncas.

Per “ neutralizzare ”  le macchie di candeggina sui jeans, puoi, a tua scelta:

    • usare i pennarelli dello stesso colore e tono dei pantaloni;
    • schiarirli con candeggianti fino a quando avranno assunto una colorazione uniforme a quella più sbiadita provocata dalla varechina;
    • decolorarli e tingerli nuovamente con la tinta della tonalità desiderata, rifinendo con il pennarello per tessuti se il risultato non dovesse essere ottimale.

Tieni presente che la candeggina viene usata per scolorire il tessuto denim e dargli un aspetto “ vissuto ” o per creare dei motivi di fantasia sullo stesso.

Io non amo i jeans invecchiati artificialmente, ma, se a te piacciono e vuoi trasformare un errore di bucato in un modo per ammorbidire i tuoi jeans e dare loro un nuovo look alla moda senza dover comprarli già “ trattati ”, guarda il video in fondo all’articolo su come scolorirli con la candeggina e fai una prova su un capo vecchio a cui non tieni.

In questa maniera e creando righe e zone sbiadite la macchia iniziale verrà abilmente mascherata e non costituirà più un problema. 😉

Se la tintura non riesce a coprire

(aggiornamento del 15 ottobre 2017)

Quando ho scritto questo post ho affermato di essere riuscita più volte ad eliminare le macchie di varechina tingendo i capi rovinati con il prodotto specifico della Coloreria.

Ma ultimamente l’azienda ha emesso sul mercato italiano una nuova tintura per tessuti in cotone, lino, seta e viscosa, il  Tutto in 1 con sale incluso che è andato a sostituire il vecchio prodotto.

Ho provato a recuperare, tingendoli con il medesimo colore, 2 capi in cotone e 1 federa in lino di colore rosa su cui avevo fatto cadere inavvertitamente delle gocce di candeggina.

Ma, a differenza del precedente preparato, la nuova tintura non ha coperto le zone sbiadite.

Anche se la ditta ha sempre precisato che la sua tinta non nasconde le macchie di candeggina e che neppure il decolorante è in grado di eliminarle, col vecchio prodotto ero sempre riuscita a porvi rimedio.

Forse perché la vecchia tintura richiedeva temperature più elevate (adesso il nuovo prodotto tinge i tessuti già a 40°) o forse per qualche altro motivo che non conosco.

Resta il fatto che ho dovuto constatare che il  Tutto in 1, se usato da solo, è inefficace contro questo particolare tipo di macchie.

E allora cosa ho fatto?

Non ho speso soldi per provare il prodotto equivalente della Nuncas, dato che anche sul sito di questa azienda è specificato che la tintura è inefficace se  si tratta di tessuti rovinati dalla candeggina, e ho tentato di recuperare i capi che presentavano i segni di schizzi in altri modi.

Tralascio i vari tentativi non andati a buon fine, ma vi indico quello che ha funzionato ”:

  • ho coperto le macchie con un pennarello indelebile per tessuti dello stesso colore e tono.
  • Ho lasciato trascorrere 24 ore per dare il tempo all’inchiostro di asciugare bene.
  • Ho tinto i capi con il prodotto nuovo della Coloreria del medesimo colore degli stessi (online si possono trovare facilmente diverse colorazioni, mentre nei supermercati se ne riescono a reperire solitamente 2 o 3), seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

Ebbene, sugli indumenti in cotone le macchie erano totalmente sparite alla vista, mentre sulla federa ne rimanevano delle tracce tenui.

Data la mia esperienza positiva, consiglio di tentare con questo sistema prima di gettare la spugna, ma bisogna comunque tenere bene presente che le correzioni fatte sulle macchie di candeggina con un pennarello ad inchiostro indelebile rimangono comunque su un tessuto sottoposto a sbiancamento prima di passare alla tintura.

Macchie rosa e rosse

(aggiornamento del 31/10/2018)

Finora non mi era successo ( tranne una volta che una maglietta bianca è diventata rosa inspiegabilmente), cosa che invece capita sovente a molti, di ritrovarmi delle macchie rosa su capi bianchi trattati con la candeggina, forse anche perché cerco di adoperarla il meno possibile.

Ma lo scorso mese ero in vacanza e, non avendo altri sbiancanti a disposizione, l’ho adoperata per mandare via tracce di tintura per capelli rimaste su una maglietta di cotone e su un pantalone in rayon e sui capi, entrambi bianchi, si sono formate delle chiazze rosate quando ancora erano immersi in acqua e varechina.

Nel mio caso ho poi scoperto che la causa è stato lo scolorimento del marchio dei calzoni (candeggiati assieme alla maglietta), riportato in rosso sull’etichetta interna, mentre altri attribuiscono la formazione delle patacche rosse/rosa o del cambio di colore dell’intero capo al fatto di aver trattato con la candeggina tessuti misti e non in puro cotone, come invece veniva indicato erroneamente sull’etichetta.

Per quello che riguarda la seconda eventualità, posso solo consigliarti di rivolgerti a una buona lavanderia per farti dire dal personale specializzato se è possibile recuperare il capo, ma ti posso spiegare cosa ho fatto io con il rosso scambiato che ha sporcato di rosa i miei indumenti bianchi.

La prima cosa che ho fatto è stato controllare se i tessuti in cui erano fatti i due capi potevano essere trattati con il percarbonato, e, visto che rayon e puro cotone ne sopportano l’uso, li ho immersi in una bacinella in 5 litri di acqua a 35° in cui avevo sciolto 2 misurini del prodotto.

Li ho lasciati in ammollo per 2 ore e, trascorso questo tempo, ho potuto constatare con gioia che la mia maglietta scambiata era tornata perfettamente bianca, mentre sui pantaloni erano rimaste, anche se scolorite, tracce di rosa.

Allora ho sciacquato e messo ad asciugare la maglietta all’aria aperta ed ho provato a lavare i pantaloni in lavatrice con un ciclo lungo a 40° con un prelavaggio  ancora a base di percarbonato, che dovrebbe agire già a 30° gradi.

Risultato? Niente da fare: anche dopo questo secondo tentativo le macchie rosa erano ancora lì, anche se sempre più sbiadite.

Istruzioni d'uso del RemediaMi stavo chiedendo se non restasse altro da fare che decolorarli e tingerli successivamente, quando mi è venuto in mente di provare un ultima volta con il Remedia, che, come indica il nome stesso, è un prodotto in polvere apposito per rimediare agli errori di bucato e agli scambi di colore tra i capi che puoi vedere qui.

Ecco come ho usato il Remedia per salvare il capo bianco macchiato di rosa:

  • ho messo l’indumento in un catino;
  • ci ho versato sopra, fino a immergerlo completamente, acqua a 40° ( la massima temperatura sopportabile dal tessuto) in cui avevo fatto scogliere sciolto mezza busta del prodotto;
  • ho coperto con un telo di plastica teso bene;
  • ho lasciato agire per 4 ore il prodotto, rivoltando di tanto in tanto  il capo con le mani protette da guanti monouso.

Trascorso questo tempo ho controllato non senza una certa apprensione e… le macchie rosa erano finalmente sparite e i miei calzoni sportivi adorati erano tornati perfettamente candidi.

Anche se il Remedia non funziona con le macchie vere e proprie di candeggina, ho potuto constatare anche in seguito che è efficacissimo per rimuovere gli scambi di colore sui tessuti provocati dal prodotto a base di sale di sodio dell’acido ipocloroso e, se la tua maglietta preferita è diventata rosa, ti consiglio di usarlo, perché nel 90% dei casi riuscirai a salvarla.

 

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Credit photo intestazione: Talbotron22 for Wikimedia Commons
Credit photo jeans scoloriti: Mica Asato for Pexels.com
Credit photo uso candeggina: Flickr.com by Incase

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