Coperture antiacaro a barriera Alpretec: perché usarle e sceglierle tra le tante

L'allergia agli acari della polvere è diffusissima, ma, per fortuna, è facile controllarla: perché è bene evitare l'esposizione agli allergeni con l'uso delle coperture barriera per letto Microair Pristine Zero dell'Alpretec e perché sono da preferire tra le tante.

Dato che, essendo diventata allergica agli acari della polvere anni fa, ho studiato a fondo la malattia per poter correre ai ripari nei modi più efficaci, voglio parlare delle coperture antiacaro Alpretec, spiegando i motivi per cui usare il coprimaterasso, il copricuscino ed eventualmente il copripiumone di questa azienda e perché scegliere proprio i suoi prodotti tra quelli simili presenti sul mercato.

Ho deciso di trattare l’argomento,  la cui conoscenza ritengo sia utile a coloro che soffrono di questa allergia e a chi vuole evitare che si manifesti, perché l’uso costante di tali protezioni mi permette di tenere sotto controllo l’ipersensibilità agli allergeni dei microscopici aracnidi a tal punto che, pur non prendendo più antistaminici e altre medicine, ormai convivo serenamente con questa “ scocciatura ” senza riscontrarne da tempo i tipici sintomi, come congestione nasale, starnuti al risveglio, attacchi di tosse secca notturni, occhi gonfi, lacrimazione e dermatiti ricorrenti.

Premetto che, per contrastare adeguatamente l’allergia agli acari domestici della famiglia dei Pyroglyphidae,  patologia comune a gran parte della popolazione dei paesi occidentali e responsabile del 75%  dei disturbi respiratori di natura allergica, oltre a ridurre drasticamente l’esposizione agli acari quando si è a letto, bisogna adottare anche altre misure di bonifica negli ambienti in cui si vive (come arieggiarli e pulire costantemente e nei modi adeguati lenzuola, coperte, drappeggi d’arredo, divani e mobilio imbottiti presenti negli stessi) e, se il medico lo ritiene necessario, assumere farmaci mirati di profilassi anallergica.

In ogni caso e qualunque sia l’entità della forma allergica, provocata non dai microrganismi in sé (come molti credono erroneamente) ma dagli enzimi presenti nelle loro feci e secrezioni, è comunque fondamentale munirsi di coprimaterassi, copricuscini e copripiumoni antiacaro a copertura totale e provvisti di certificazione, come sono i prodotti Microair Pristine Zero dell’Alpretec, che possano avere la massima efficacia nell’impedire il contatto diretto con gli allergeni e la conseguente inalazione degli stessi.

Perché è così importante proteggere il letto con coperture antiacaro?

Se per combattere l’allergia agli acari e prevenirne i sintomi è bene fare profilassi ambientale nella stanza dove si dorme, è basilare salvaguardare il letto, luogo nel quale si trascorre 1/3 della propria vita (se non di più se si ha l’abitudine di stare sdraiati) e in cui è presente ben il 94% degli allergeni degli artropodi Dermatophagoides pteronyssinus (gli acari “ mangiatori di pelle ” più allergizzanti e maggiormente diffusi all’interno delle abitazioni).

Dato che gli acari vivono a temperature intorno ai 20°-25° con umidità relativa del 60%-80%, muoiono in presenza di luce e si cibano di desquamazioni di esseri umani e di animali, i minuscoli artropodi, simili ai loro “ cugini ” ragni e invisibili ad occhio nudo (misurano dai 250 ai 400 micron), trovano nel letto il loro ambiente ideale e si insediano dentro a materassi, cuscini e piumini proprio perché all’interno degli stessi la loro sussistenza è assicurata.

In queste condizioni favorevoli, grazie alle quali trovano riparo da disidratazione e fonti luminose (che li ucciderebbero) e abbondante nutrimento nei detriti cutanei che il nostro corpo rilascia di continuo assieme al calore e all’umidità della traspirazione, gli acari della polvere riescono a vivere fino a 3 mesi, riproducendosi in maniera esponenziale (un acaro femmina può deporre da 1 a 3 uova ogni 24 ore) negli strati interni del letto e depositandovi una enorme quantità di allergeni.

Tali allergeni, costituiti, oltre che dalle particelle fecali degli acari, anche da particolari enzimi contenuti nelle loro secrezioni ghiandolari e nei resti di quelli morti, non si disperdono nell’aria, perché, misurando da 10 µm a 30 µm (1 micrometro corrisponde a 1 millesimo di millimetro), sono relativamente pesanti, ma si accumulano rapidamente dentro a materassi, cuscini e piumini.

Le sostanze scatenanti la risposta allergica entrano in contatto con il soggetto che usa questi manufatti grazie ai movimenti compiuti dallo stesso durante il riposo, che ne provocano la fuoriuscita e la conseguente inalazione.

Se un grammo di polvere può contenere fino a 2000 acari, ricerche scientifiche hanno appurato che all’interno di un materasso ce ne può essere un numero variabile da 100.000 a 10.000.000 e che, dopo 2 anni di uso, il 10% del suo peso può essere costituito dai loro escrementi (un solo acaro può produrre fino a 40 sferette fecali in 24 ore) e da aracnidi morti.

Infatti, secondo uno studio condotto dal professore Philip M. Tierno, noto microbiologo della New York University, con il passare del tempo il peso di un materasso può considerevolmente aumentare, o perfino raddoppiare dopo 10 anni di uso, a causa dell’accumularsi di acari vivi e morti e delle loro particelle fecali.

Sebbene io abbia trovato su Internet pareri discordanti a tal proposito, resta il fatto che il professor Tierno, che nel rapporto sulla sua ricerca richiama l’attenzione di colleghi e medici anche sul fatto che all’interno di materassi, cuscini e piumoni non si annidano solo gli acari della polvere con i loro allergeni, ma sono pure presenti funghi patogeni pericolosi per la salute, è un’autorità in materia e non si può non tener conto di quanto afferma.

Perché bisogna per forza ricorrere a coperture antiacaro e a quali

Occorre “ isolare ” gli effetti letterecci infestabili dagli aracnidi Dermatophagoides con coperture antiacaro idonee per il fatto che non esiste il materasso antiacaro, come non ci sono cuscini e piumoni in cui essi non possano annidarsi.

L’allergologo, a cui mi sono rivolta quando sono divenuta sensibile agli allergeni dei piccolissimi artropodi, mi ha spiegato che qualsiasi materasso, che sia in lattice, in gommapiuma, in memory foam, in lana o in materiali ecologici, viene presto colonizzato dagli acari.

Questo avviene in ogni caso, anche se gli elementi del giaciglio vengono ricoperti da un tessuto sottoposto al cosiddetto “ trattamento antiacaro ” a base di sostanze chimiche, come Triclosan, insetticidi e ioni di argento, che, pur essendo piuttosto efficaci nel ridurre le formazioni di muffe e funghi, vengono rilasciate a poco a poco durante l’uso.

Tali tessuti, trattati chimicamente e che non costituiscono una barriera totale e impermeabile agli allergeni, in alcuni casi possono anche diventare un pericolo per la salute a lungo tempo, specie nei soggetti particolarmente sensibili e che, come me, presentano vie respiratorie e tessuti cutanei facilmente irritabili.

Cambiare il cuscino, il piumone e il materasso (quando se ne presenta la necessità) serve a riposare meglio, ma farlo sovente per liberarsi di questa forma allergica e impedirne la comparsa sarebbe una spesa inutile, perché dopo pochi mesi questi manufatti verrebbero invasi lo stesso dagli aracnidi.

Dato che è praticamente impossibile sterminare gli acari, non serve neppure pulire in continuazione gli elementi del letto con l’aspirapolvere (anche se dotato di apposito filtro HEPA, costoso e da cambiare spesso) perché, oltre a causarne il rapido deterioramento, verrebbe catturata solo la piccola parte degli allergeni presente sulla loro superficie e non quella ben più considerevole annidata all’interno degli stessi.

Per lo stesso motivo, è poco efficace pure l’uso di prodotti acaricidi, dall’azione limitata nel tempo e contenenti sostanze chimiche che potrebbero infiammare mucose e pelle di chi giace per parecchie ore ogni notte in un letto “ bonificato ” in tal modo.

Acaro rosso su fibre fitte del tessuto Microair Pristine

Usando, invece, le apposite coperture antiacaro a barriera, studiate e costruite in modo che svolgano al meglio la funzione di “ sigillare ” al loro interno i piccolissimi artropodi e i loro allergeni, se ne blocca la fuoriuscita e si rende impossibile il consequenziale contatto con gli stessi.

Oltre a impedire l’esposizione agli allergeni, tali coperture, da usare in tutti i letti di una stanza dove dorme un soggetto allergico, “ tagliano i viveri ” agli acari, che accorciano il loro ciclo vitale e man mano si estinguono, non potendo trarre nutrimento da scaglie di pelle morta, peli e capelli che si staccano naturalmente e in continuazione dal corpo umano.

Bisogna anche tener presente che le reazioni flogistiche, messe in atto dal sistema immunitario di chi è sensibile agli acari a sua difesa, rendono tale soggetto vulnerabile all’azione offensiva di altri antigeni esogeni (come quelli fungini, delle muffe, dei peli degli animali e dei pollini), di agenti patogeni e irritanti, favorendo di fatto il manifestarsi nello stesso di nuove forme allergiche.

Per rendermi chiaro questo concetto, la cui comprensione è importante per scegliere coperture che siano barriere fisiche “ ad ampio spettro ” per i manufatti presenti in un letto, il mio allergologo mi ha fatto un semplice esempio, paragonando l’organismo a una bottiglia: se lo si riempie di sostanze allergizzanti, alla fine “ trabocca ”, le difese immunitarie si attivano per combattere su più fronti e si creano le condizioni per il manifestarsi di reazioni allergiche plurime.

Ecco perché è fondamentale usare coperture antiacaro che siano certificate come sicure per la salute, costruite in modo da essere della massima efficacia e trattate con specifici prodotti che proteggano le stesse e chi se ne serve anche da batteri, muffe e funghi.

È necessario che tali coperture, che devono avere una trama fitta ad alta densità di fibre in grado di intrappolare le particelle allergeniche all’interno del manufatto da isolare (che va ricoperto interamente dal tessuto barriera e non solo in parte), siano totalmente impermeabili agli allergeni, richiudibili con cerniere e lavabili in lavatrice a 60°, (temperatura alla quale gli acari non possono vivere), ma che allo stesso tempo facciano passare l’aria e il vapore acqueo per permettere a chi le usa un riposo confortevole e sano.

Perché ho deciso di scegliere le coperture antiacaro certificate Microair Pristine Zero dell’Alpretec

Avevo sentito parlare bene della marca Alpretec da mio cognato, che usa da anni le sue magliette in DermaSilk per ridurre infiammazione e prurito causati dal contatto con alcune sostanze per lui irritanti.

Non ero a conoscenza, però, del fatto che l’azienda di San Donà di Piave, nata nel lontano 1997 e leader italiana nella progettazione di abbigliamento intimo per chi soffre di malattie dermatologiche (è suo il brevetto Dermasilk), fosse anche specializzata nella produzione di dispositivi medici tessili a barriera antiacaro e adatti anche nella cura e prevenzione di forme allergiche diverse.

Non sapendolo ed avendo inizialmente  “ preso  sottogamba ” i primi sintomi dell’allergia agli acari, non mi sono informata adeguatamente su quali coperture anallergiche per il letto è meglio usare al manifestarsi di tali disturbi e ho comprato quelle definite “ antiacaro ” meno costose che mi sono state suggerite nel negozio di articoli sanitari più vicino a casa.

Il loro impiego, però, non ha apportato alcun miglioramento alla mia condizione e allora mi sono finalmente decisa a consultare lo specialista in allergologia, che, dopo avermi diagnosticato la natura del disturbo, mi ha prescritto l’uso terapeutico combinato del coprimaterasso Microair Pristine Zero con quello del copripiumone e dei copricuscini della stessa linea prodotta in Italia dall’Alpetrec.

Nonostante il fatto che questo medico, ritenuto serio e preparatissimo in materia da colleghi e pazienti, mi avesse fatto presente che le migliori coperture antiacaro sono le Microair Pristine e spiegato le ragioni per cui le ritiene le più efficaci e sicure tra quelle presenti attualmente sul mercato, io, reduce dalla “ fregatura ” presa in precedenza, ho voluto fare ulteriori ricerche prima di acquistarle.

Dopo essermi documentata a fondo per 3 giorni su Internet e chiedendo consiglio ad amici dottori e conoscenti allergici (pur se “ col senno di poi ” sarebbe stato meglio dare retta subito allo specialista ed evitarmi questo lavoro), ho finalmente deciso di acquistare le coperture antiacaro certificate e brevettate dell’Alpretec, ditta che durante le mie indagini ho scoperto essere il punto di riferimento degli esperti del campo.

Ho preso questa decisione, perché, leggendo vari studi scientifici, compresi quelli comparativi sulla validità dei diversi materiali in cui attualmente viene costruita la biancheria da letto antiacaro e contro le allergie pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology,  ho trovato conferma del giudizio positivo sui prodotti Microair Pristine Zero datomi dall’allergologo e anche per il fatto che sul web ho letto un gran numero di opinioni più che favorevoli sugli stessi espresse da consumatori che ne fanno uso (consultabili su Amazon e su Trustpilot).

Soddisfattissima della scelta che avrei dovuto fare prima, adesso vi spiego quali sono le peculiarità distintive di queste coperture antiallergiche che le rendono differenti dalle altre e che sono consigliate perfino da professionisti del calibro del sopra citato Philip Tierno e di Severino Dal Bo, scienziato, umanista e introduttore dell’allergologia in Italia recentemente scomparso, che le ritiene le più efficaci difese di cui dotare il proprio letto anche contro i patogeni fungini nel commento, pubblicato sulla rivista Asma & Allergia, a un articolo scritto da Woodcock e dai suoi colleghi dell’università di Manchester sulla contaminazione da funghi dei letti per il prestigioso magazine scientifico Allergy.

Caratteristiche delle coperture antiacaro  Microair Pristine®

I coprimaterassi, copricuscini e copripiumoni Microair Pristine Zero sono realizzati con una speciale microfibra di poliestere dalla trama particolarmente fitta, unico tessuto antiacaro coperto da brevetto (Patent No. US 6,277,770 B1) finora e svolgente azione protettiva permanente anche nei confronti di muffe, funghi e microbi, che è stato creato dagli scienziati della NASA ad uso militare ai tempi della guerra del Golfo per difendere dagli attacchi di armi batteriologiche i soldati statunitensi impegnati nel conflitto.

Se il brevetto del rivoluzionario tessuto barriera contro gli allergeni più venduto al mondo è americano, la realizzazione delle coperture antiacaro è, invece, made in Italy dal lontano 1999, anno in cui Alpretec ottenne la licenza di produzione e distribuzione esclusiva per l’Italia e altri paesi europei.Dettaglio della cerniera protetta da fettuccia antiacaro delle coperture Alpretec

Nel confezionamento, che avviene attualmente in laboratori altamente specializzati nella zona tra Venezia e Padova con particolare cura dei dettagli (le cuciture, ad esempio, sono ricoperte da una speciale fettuccia per impedire del tutto il passaggio di particelle allergeniche) vengono impiegati materiali di livello tecnologico superiore sottoposti a severi e continui controlli di qualità.

I prodotti del brand Alpretec, azienda che reinveste gran parte dei suoi profitti nella ricerca scientifica, rigorosamente conforme agli standard della UNI EN ISO 9001:2015 e “ dotata di un Sistema di Gestione per la Qualità certificato da Kiwa Cermet Italia S.p.A, secondo la norma UNI CEI EN ISO 13485:2016 relativa alla produzione di dispositivi medici ”, sono certificati per essere del tutto impermeabili agli allergeni, permettendo allo stesso tempo a chi li usa una continua protezione da funghi, muffe e agenti patogeni (spesso presenti all’interno degli elementi di un letto) e la circolazione costante dell’aria.

Come dimostrato da test effettuati da autorevoli organizzazioni scientifiche degli Stati Uniti, le coperture Microair Pristine® sono in grado di isolare ben il  99,87% degli allergeni prodotti dai Dermatophagoides all’interno dei manufatti che rivestono interamente (una buona copertura per la profilassi antiallergica deve rifasciarli del tutto ed essere dotata di cerniere “ sigillanti ” come lo sono gli articoli di questo marchio), senza provocare effetti indesiderati, come cattiva traspirazione, eccessiva sudorazione e formazione di ristagni di umidità, muffe e funghi.

Infatti tali fodere antiacaro, oltre ad essere state studiate per garantire l’ottimale traspirazione del vapore acqueo, vengono sottoposte ad uno speciale trattamento antimicrobico, che agisce contro i microrganismi che causano odori sgradevoli e le protegge permanentemente durante la loro vita anche dal venire aggredite e intaccate dai funghi e dalle muffe facilmente sviluppabili all’interno degli effetti letterecci e che possono provocare altri tipi di allergie ed intensificare i sintomi di quella agli acari.

Bambino sano e sorridente a letto

Il tessuto sottoposto al trattamento, provvisto del marchio ÖEKO-TEX standard 100 che ne certifica la completa sicurezza per persone e animali, non rilascia alcuna sostanza chimica durante l’uso e non perde la sua funzione con i ripetuti lavaggi.

Nella scelta di una copertura che possa essere realmente efficace nella protezione dagli allergeni, è fondamentale tener conto della sua resistenza e della facilità di manutenzione della stessa: queste della Alpretec, morbide al tatto, fatte in materiali duraturi, che non formano grinze e che non scivolano, si possono tranquillamente lavare a 60°-90° in lavatrice (senza, però, usare l’ammorbidente, che altererebbe la protezione antimicrobica), sottoporre a centrifuga fino a 1000 giri e all’azione dell’asciugatrice.

Inoltre esse necessitano di lavaggi molto meno frequenti (io le igienizzo con acqua calda e detersivo ad ogni cambio di stagione) rispetto a quelli di cui hanno bisogno prodotti simili di poca traspirabilità e che occorre detergere a fondo almeno 1 volta al mese.

Quanto costano le coperture antiallergiche Alpretec e dove comprarle

Le coperture barriera da letto Microair Pristine Zero, essendo della massima efficacia, le uniche brevettate e confezionate accuratamente in Italia con un tessuto tecnologico innovativo di altissima qualità (e non nei paesi del Terzo Mondo con l’impiego di materiali scadenti o, peggio ancora, nocivi per la salute), hanno, di conseguenza, un costo maggiore di altre non dotate degli stessi standard di eccellenza.

In ogni caso e anche se i prezzi Alpretec siano più sostenuti di quelli di altre ditte che producono articoli simili, ritengo che non si debba guardare troppo al costo quando si fa un acquisto a tutela della propria salute e che costituisce, in pratica, un investimento sulla stessa e bisogna considerare il fatto che, essendo le coperture Microair Pristine Zero dei Dispositivi Medici di classe I-CE e provviste di Dichiarazione di Conformità, la spesa sostenuta per il loro acquisto può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Occorre pure tenere ben presente che, per i suoi articoli di questa tipologia, l’azienda veneta offre ai propri clienti una garanzia su efficacia e durata di ben 25 anni.

Anche se la spesa per comprare un coprimaterasso antiacaro certificato Alpretec e un copricuscino dello stesso brand può sembrare inizialmente piuttosto elevata (il set Microair Pristine® di 2 pezzi per un letto singolo ha un costo variabile da 140 a 160 euro), ho calcolato che, grazie alla lunga garanzia, il costo effettivo di tali coperture è intorno a 6 euro per 365 giorni di uso.

Secondo me, vale la pena spendere tale modica cifra annua per poter usufruire delle coperture antiacaro più efficaci e maggiormente sicure presenti sul mercato in grado di migliorare il quadro clinico e il benessere di chi è allergico, piuttosto che cercare di risparmiare e rischiare l’acquisto di prodotti poco validi o del tutto inutili nell’evitare l’esposizione agli acari della polvere.

Non esistono attualmente rivenditori Alpretec e non è possibile trovare nelle farmacie le coperture certificate con marchio Microair Pristine®per una precisa scelta commerciale dell’azienda del capoluogo del Basso Piave che ha deciso di distribuire in Italia i suoi articoli dal produttore direttamente al consumatore, evitando l’intervento di rappresentanti e intermediari per limitare i costi e poter in questo modo garantire alta qualità e prezzi competitivi allo stesso tempo.

Io ho acquistato le mie coperture antiacaro Alpretec su Amazon (visionabili qui, qui e qui), dove la ditta ha un negozio virtuale, ma  le si possono scegliere in base alle proprie esigenze e comprare anche sul sito del produttore, il cui numero verde è 800 029354 e sul quale la spedizione è gratuita a partire da 90 €.

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Credito fotografie dell’articolo: www.alpretec.com

 

Scritto da Francesca Be
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