Yogurt di soia fatto in casa con e senza yogurtiera

L'autoproduzione dello yogurt di soia permette di ottenere con poca spesa un alimento genuino e salutare da poter consumare sempre fresco: i due modi più semplici per farlo in casa.

Dato che lo yogurt fatto con latte vegetale costituisce una valida alternativa all’omonimo alimento ottenuto con quello animale non solo per chi è intollerante ai latticini o segue un regime alimentare vegano, ma anche per coloro che hanno problemi di sovrappeso, soffrono di ipercolesterolemia o sono ebrei osservanti, oggi ti spiego come fare lo yogurt di soia in casa sia con la yogurtiera sia senza l’impiego del piccolo elettrodomestico.

Nella preparazione dello yogurt alla soia, chiamato anche “ soy-yogurt ” e  “ yofu ” e considerato alimento yin dai macrobiotici, si adoperano come starter gli stessi ceppi batterici  Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus ( il primo gli conferisce il tipico sapore acidino e il secondo lo addensa) usati per ottenere quello tradizionale, ma, poiché viene impiegato latte ricavato dai benefici semi della pianta Glycine max, l’alimento è privo di lattosio, proteine lattiche, colesterolo, grassi saturi e animali e, proprio grazie a tali caratteristiche nutrizionali, è adatto alle persone con necessità trasversali di natura salutistica o etico-religiosa.

Poiché è meno acido e più dolce rispetto a quello vaccino ed ha un piacevole sapore simile a un mix tra quello dei legumi e quello dei cereali, lo yogurt di soia senza zucchero costituisce lo spuntino ideale per i ragazzini che i genitori vogliono abituare al consumo di cibi non edulcorati e per chi vuole perdere peso senza rinunciare al gusto di ciò che mangia (100 g di yogurt di soia contengono da 46 a 72 kcal a seconda che sia al naturale o no).

Ragazzina consuma yogurt come salutare spuntino

Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di yogurt di soia a meno che si sia allergici agli antigeni  del legume, ma, se soffri di disfunzioni tiroidee, malattie oncologiche o sindrome dell’intestino irritabile, rivolgiti al tuo medico curante, che, conoscendo bene il tuo stato di salute, saprà dirti se l’alimento fa per te o meno.

Ti consiglio di chiedere il suo parere in preposito, perché, secondo alcuni esperti, lo yogurt di soia fa male in presenza di tale patologie e la sua assunzione ( e, naturalmente, quella del legume e degli altri suoi derivati) va evitata del tutto o limitata da chi ne soffre a seconda dei singoli casi.

Perché  è meglio farsi da soli lo yogurt con il latte di soia invece che comprarlo già pronto?

Se vale la pena autoprodurre lo yogurt di latte animale (che io faccio con fermenti lattici vivi per renderlo benefico al massimo), a maggior ragione è bene preparare in casa quello alla soia per sapere “ cosa c’è nella tazza ” effettivamente ed avere la sicurezza che non sia fatto con ingredienti derivanti dal legume geneticamente modificato, non contenga additivi, conservanti e zucchero raffinato aggiunto.

Inoltre, lo yogurt di soia casalingo, il migliore per qualità di ingredienti e freschezza e ottenibile della consistenza desiderata, costa molto meno di quello industriale ed è eco-friendly, in quanto l’impatto sull’ambiente, già limitato dall’impiego del latte vegetale (che richiede minori risorse rispetto a quelle necessarie alla conduzione di un allevamento), è ulteriormente ridotto grazie alla mancanza delle emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera conseguenti alla produzione, al dislocamento e all’eliminazione di contenitori e confezioni.

Per fare in modo che la proliferazione dei fermenti non rischi di essere inibita da contaminazioni e per rendere l’alimento ottenuto sicuro igienicamente, occorre sterilizzare i vasetti e gli altri utensili che si andranno ad usare in una pentola con acqua bollente, tenendoli sul fuoco per 15 minuti e, nel caso tu voglia adoperare latte di soia fatto in casa, ti consiglio di farlo bollire per 5 minuti e poi lasciare che si intiepidisca fino a 42 ° prima d’impiegarlo nella preparazione dello yogurt.

Latte ottenuto da fagioli di soia

Impiega latte di soia che non contenga conservanti e additivi e, se desideri usare come starter yogurt di soia commerciale, scegline uno senza zucchero e aromi aggiunti, privo di OGM e che abbia almeno il 2,5 % di grassi, come lo yogurt Soyasun Bianco Naturale (prodotto anche privo di glutine).

Se, invece, preferisci adoperare i fermenti liofilizzati, assicurati che le colture batteriche per l’inoculazione che acquisti siano adatte anche ad essere usate con latti vegetali (io uso questi con cui mi trovo bene, ma puoi trovarne di diverse marche in farmacia o su Internet).

In ogni caso, usa un termometro da cucina e tieni sempre presente che la trasformazione del latte in yogurt  deve avvenire a una temperatura di 42°-44° e che i fermenti lattici muoiono oltre i 45° e ne viene inibita l’azione sotto i 35°.

Esecuzione: facile

Tempo occorrente: 5 minuti + 8-12 ore di fermentazione + 60 minuti di riposo

Costo: basso

 

Ingredienti per  7  vasetti di yogurt alla soia:

125 g di yogurt di soia al naturale (1 vasetto monoporzione standard)

1 l di latte di soia

Come preparare lo yogurt di soia con e senza yogurtiera secondo la ricetta vegana classica

Versa il latte di soia in una pentola e fallo scaldare fino a quando avrà raggiunto la  temperatura di 42°.

Poi aggiungi 125 g di yogurt di soia a temperatura ambiente, o 8,5 g di fermenti  lattici liofilizzati stemperati in un po’ di latte di soia, e amalgama bene il tutto con l’aiuto di una frusta da cucina.

Procedimento con la yogurtiera

Suddividi la miscela ottenuta nei singoli vasetti di vetro e sistemali nella yogurtiera.

Chiudi l’apparecchio con il suo coperchio, azionalo e, dopo che saranno trascorse 9-12 ore (non fare mai passare più di 20 ore) a seconda della consistenza dello yogurt desiderata, scollegalo dalla corrente ed estrai i vasetti dallo stesso.

Elimina il siero, chiudi i barattoli con i loro tappi e trasferiscili in frigorifero per almeno 60 minuti prima di consumare lo yogurt alla soia contenuto negli stessi.

Procedimento senza yogurtiera

Se non disponi della yogurtiera elettrica, scalda il forno a 45°; poi spegnilo e accendi la lampadina potenziata a 60-100 Watt.

Metti lo yogurt in un unico contenitore di vetro capiente, avvolgilo in una coperta e trasferiscilo nel forno.

Lascia lavorare i fermenti lattici al caldo del forno per 10-12 ore a portello chiuso prima di scolare il siero, trasferire lo yogurt ottenuto nei singoli vasetti, chiuderli con i rispettivi tappi e metterli a raffreddare a 4° all’interno del frigorifero.

 Consumo e conservazione dello yogurt di soia

Se vuoi consumare lo yogurt di soia a colazione, ti consiglio di fare come me che lo preparo la sera, lo lascio fermentare nel forno o nella yogurtiera per l’intera notte (durante le ore della quale l’energia elettrica necessaria al funzionamento del piccolo elettrodomestico o della lampadina del forno costa di meno) e lo trasferisco nel frigo alle 6 del mattino  in modo che sia pronto dopo 1 ora.

Oltre ad essere un validissimo sostituto di quello vaccino comunemente impiegato nel primo pasto della giornata, questo yogurt vegetale al 100 %, da mangiare freddo al naturale o dolcificato con zucchero di canna, fruttosio, sciroppo d’acero, glucosio o stevia (dall’apporto calorico pari a zero) o con l’aggiunta di frutta fresca e secca, cereali, granella di cioccolato o grue di cacao, costituisce uno spuntino ideale a metà mattina e a merenda e un “ coccoloso ” dessert light  alla sera prima di dormire quando si ha la sensazione di “ buco allo stomaco ”, poiché è appagante e allo stesso tempo facile da digerire.

Salutare crema Budwig in ciotola di legno

Il salutare alimento, dal gusto lievemente acidulo e dalla consistenza un po’ grassa, viene comunemente usato nella preparazione della benefica crema ricca di grassi essenziali ideata dalla dottoressa Budwig e in quella di varie salse vegane, che assumono un sapore particolarmente piacevole al palato grazie all’impiego dello stesso.

Lo yogurt alla soia, adoperato come base di molte preparazioni salate e dolci in sostituzione del burro e come scelta alternativa a ingredienti di origine animale, può anche essere un valido sostituto del formaggio se viene messo per 1 ora in un colino a maglie strette in modo che, filtrando bene il serio, si addensi  e assuma compattezza.

Basta cercare sul web “ ricette con yogurt di soia ” per trovare tante idee per adoperarlo in modi diversi.

Invece di consumare tutti i vasetti, conservane uno che ti servirà come nuovo starter per la successiva produzione, ma sappi che dopo alcuni riutilizzi lo yogurt potrebbe risultare troppo acido e in tal caso bisognerà ripartire da un nuovo vasetto di quello commerciale o da un’altra bustina di fermenti liofilizzati.

Lo yogurt di soia fatto in casa si deve conservare in frigorifero, chiuso nei suoi vasetti, per 1 settimana al massimo, perché poi si deteriora e tende ad ammuffire, ma, se ne vuole disporre per più tempo,  è anche possibile metterlo nel freezer con un cucchiaino rovesciato infilato dentro ad ogni barattolino per poi consumarlo come un gelato a stecco.

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Credito foto intestazione: Veganbaking.net per Flickr.com

Credito foto ragazzina beve yogurt: Kristina Zaturovska per Pixabay.com

Credito foto latte di soia: bigfatcat per Pixabay.com

Credito foto crema Budwig: Viktor Hanacek for picjumbo.com

Scritto da Francesca Be
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