Risparmiare sulla spesa senza rinunciare alla qualità dei prodotti

Consigli, trucchi, suggerimenti per risparmiare sulla spesa alimentare, facendola in modo avveduto e adottando semplici accorgimenti per fare economia.

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Risparmiare facendo la spesa è possibile, senza per questo dover rinunciare al livello qualitativo dei prodotti alimentari e di quelli per la casa e per la cura della persona che intendiamo acquistare.

Come si può risparmiare sulla spesa?

E’ semplice: facendola con oculatezza ed attenendosi a semplici regole ed adottando alcuni trucchi.

Vediamo insieme come si può risparmiare sulla spesa e i modi per fare economia senza spendere soldi inutilmente.

Cosa fare per risparmiare sulla spesa, scegliendo prodotti qualitativamente validi ed evitando gli sprechi

Innanzitutto è fondamentale scrivere la lista della spesa in anticipo, annotando via via le cose che ci servono: se la rispettiamo, risparmieremo tempo e non ci faremo distrarre ed allettare da altri prodotti in vendita dei quali non abbiamo alcun bisogno.

Non andiamo a fare la spesa ” a stomaco vuoto “: appetito e golosità ci fanno fare spesso degli errori e inducono ad acquistare alimenti superflui o nocivi per salute e… portafoglio. 😉

Portiamo con noi le nostre borse apposite o il carrello con le rotelle: non dovremo comprare i sacchetti (che poi si rompono spesso e diventano inutilizzabili) e, nel secondo caso…risparmieremo anche la nostra schiena. 🙂

Andiamo a fare i nostri acquisti da soli, possibilmente, o assieme a una persona con cui dividere grandi quantitativi, cercando di evitare di portare con noi i bambini.

I piccoli, attirati da colori e confezioni e “mode” ( il marketing e la pubblicità delle industrie alimentari fanno parecchia leva su questo ), richiedono spesso e volentieri di comprare loro cibi non certo necessari e, il più delle volte, poco sani e per nulla indicati  ai fini di una corretta alimentazione.

Preferiamo pagare la spesa con denaro contante , in quanto bancomat e carte di credito modificano inconsciamente la percezione del valore dei soldi e, se si usano questi sistemi di pagamento indubbiamente comodi, si tende inevitabilmente a spendere con meno oculatezza senza rendersene conto.

Cerchiamo di fare la spesa alimentare nei mercati rionali: i prodotti in vendita costano solitamente meno e sono migliori in qualità e freschezza (ultimamente la frutta e la verdura in vendita nei supermercati della grande distribuzione sono insapori e…quasi ” immangiabili “).

Inoltre, verso l’ora di chiusura e prima dei giorni di festa, molti esercenti di bancarelle praticano sconti di notevole entità.

Prendiamo in considerazione frutta e verdura di categoria II: la differenza con la categoria I sta solo nell’aspetto esteriore, ma il prezzo cambia sensibilmente a nostro favore se scegliamo alimenti meno estetici ma dalle stesse proprietà nutritive.

In molte città italiane, poi, il pubblico può accedere ai mercati all’ingrosso in particolari giorni ed orari e, avendo tempo a disposizione e se la famiglia è numerosa o si possono dividere gli acquisti con amici, è il caso di prenderli in considerazione.

Per procurarsi alimenti biologici (spesso a chilometro zero) e prodotti per la casa ” eco-friendly ” con un esborso di denaro ragionevole è molto utile iscriversi ai gruppi d’acquisto, i gap, presenti ormai capillarmente sul territorio italiano.

Al supermercato preferiamo alimenti sfusi e a peso al banco, piuttosto di quelli confezionati che costano molto di più, in special modo i salumi affettati.

E’ meglio comprare il pollo e la carne a pezzi interi: il prezzo è inferiore rispetto alle fettine della medesima qualità.

Evitiamo le confezioni monoporzione, notoriamente care.

Consultiamo il volantino delle promozioni e controlliamo sempre il prezzo dei prodotti relativamente all’unità di misura (al chilo, al litro, eccetera).

Parecchi punti vendita della grande distribuzione offrono alimenti prossimi alla scadenza con sconti dal 30 al 50%: io, personalmente, li compro con regolarità e, se non li utilizzo subito, li congelo per quando ne avrò bisogno.

Acquistando con metodo i prodotti in scadenza e conservandoli a dovere nel freezer si possono risparmiare sulla spesa alimentare parecchi soldi ogni mese.

“Occhio” ai prodotti ad altezza d’occhio: di solito sono quelli più commerciali e più reclamizzati, ma non per questo risultano migliori di altri.  🙂

Guardiamo invece negli scaffali bassi dove si possono trovare merci di simile qualità e di prezzo più contenuto.

Prestiamo particolare attenzione agli articoli di primo prezzo e di marca privata: non essendo supportati da pubblicità, i  costi di questi prodotti sono notevolmente più bassi (ne parlo in questo post).

Le confezioni  grosse sono generalmente più economiche delle piccole: preferiamole nei nostri acquisti, magari dividendo la quantità con qualcuno.

Preferiamo le ricariche dei detersivi e dei liquidi detergenti.

I tagli di carne del quarto anteriore del bovino non hanno proprietà e caratteristiche nutrizionali inferiori rispetto a quelle del quarto posteriore, ma il loro prezzo è più conveniente.

Cerchiamo, in ogni caso, di consumare meno carne, privilegiando cereali e legumi,  che sono, in ogni caso, alimenti maggiormente sani.

Orientiamoci su acque minerali che sgorgano ad almeno 800 metri di altitudine e scegliamo, fra queste, quelle più economiche.

Richiediamo ed adoperiamo le carte fedeltà: oltre a riscuotere i premi coi punti, ci sono sempre delle offerte vantaggiose per i possessori.

E, in ultimo, il consiglio più importante: facciamo acquisti negli hard discount, tipo Lidl ed EuroSpin: la merce non è di qualità inferiore di quella dei normali supermercati, ma il risparmio che si può ottenere è, in media, del 30%.

Con questi semplici accorgimenti possiamo risparmiare, facendo la spesa e adottando altri modi per non sprecare in cucina, cifre non indifferenti, senza dover rinunciare alla qualità degli alimenti e dei prodotti che usiamo abitualmente.

Aggiornamento del 3 dicembre 2016

Ho scritto questo articolo tempo fa e, rileggendolo, ho notato che non avevo indicato altri accorgimenti che adesso adotto per risparmiare sulla spesa.

E dato che è meglio “non rimandare al domani quello che si può fare oggi”, voglio rimediare subito con questo aggiornamento.

Negli ultimi tempi sul web si sono moltiplicati i siti che offrono gratuitamente coupon di sconto utilizzabili nell’acquisto di prodotti alimentari e non: vale la pena dar loro un’occhiata, senza dimenticare che l’uso anche dei tradizionali buoni-sconto è un ottimo sistema per fare in modo che la spesa ( giornaliera, settimanale o mensile che sia ) costi meno.

Ricicliamo i sacchetti e le borse della spesa, portandoli con noi quando andiamo a comprare prodotti alimentari: con questo comportamento ecologico risparmieremo i soldi necessari per comprarne di nuovi e salvaguarderemo l’ambiente.

Per fare in modo di dover acquistare sempre meno sacchi in plastica ( si rompono molto facilmente, specie quelli di tutela ambientale ) usiamo le borse rinforzate, reperibili ultimamente presso i supermercati a prezzi molto convenienti.

Per evitare gli acquisti d’impulso e acquistare solo quello che serve nelle giuste quantità è molto utile decidere e compilare il menù della settimana preventivamente.

Possiamo anche adoperare il troller per la spesa con le rotelle: ho anche constatato che, oltre al beneficio per la mia schiena, il suo uso mi fa comprare meno prodotti ( la capienza del carrellino è quella che è ) ed evitare acquisti superflui.

Evitiamo i cibi già pronti e precotti: sono comodi, ma costosi e poco sani.

Negli ultimi tempi la grande distribuzione propone anche i multipack di prodotti a lunga conservazione, come gli articoli per l’igiene personale e quelli per effettuare la pulizia della casa: sono sempre convenienti rispetto alle confezioni singole, ma la cosa più vantaggiosa da fare è acquistarli in offerta, quando i prezzi vengono ribassati ulteriormente.

Per quello che riguarda gli articoli per la pulizia, da 2 anni uso quelli della linea Salvambiente della Emulsio (ditta italiana che produce interamente nel nostro Paese) e mi trovo molto bene per qualità e convenienza.

I flaconi di questa gamma si acquistano una volta sola e poi si comprano solo le ricariche idrosolubili e biodegradabili: meno peso da dover trasportare, meno danno all’ambiente e, soprattutto, meno spesa ( le ricariche costano il 50% in meno ).

Serviamoci di Internet e di app per smartphone per consultare volantini, ricevere le promozioni via email, scoprire quale è il supermercato con le offerte migliori del momento nella nostra zona e anche per compilare la lista della spesa al meglio.

Negli ultimi tempi le raccolte punti delle carte fedeltà lasciano un po’ a desiderare e si corre il rischio di acquistare inconsciamente prodotti superflui per aumentare il punteggio.

Allo stato attuale delle cose, secondo me, le carte fedeltà vanno usate principalmente per poter usufruire di particolari sconti e promozioni, come quella in uso presso vari supermercati di praticare lo sconto del 10% su tutti i prodotti per gli over 60 in un determinato giorno della settimana.

Oltre alle carte di fidelizzazione, ora ci sono anche le carte vantaggio (o tessere sconto) delle società fornitrici di luce e gas, che consentono di risparmiare parecchio se si effettuano gli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati in modo continuativo.

Controlliamo, pertanto, non solo le tariffe per ridurre la bolletta dell’energia elettrica e del gas, ma anche quali sono le agevolazioni di questo tipo offerte dai gestori.

Ora più che mai è bene rifornirsi di frutta e verdura al mercato: ribadisco che i prodotti agricoli in vendita nei supermercati sono insipidi, ma voglio anche segnalare i vertiginosi aumenti di prezzo di questi negli ultimi mesi.

Per fare un esempio: ieri 1 chilo di limoni costava nel supermercato a me vicino 4,5 euro (1,5-2 euro al mercato) e gli champignon, già mondati e tagliati, 8 euro al chilo ( al mercatino rionale lo stesso giorno il costo era di 2 euro per lo stesso peso di funghi da pulire ).

Ho comunque notato che frutta e verdura già pulita, lavata e tagliata costa cifre ingiustificate: impiegare qualche minuto in più nella preparazione consente di spendere molto meno.

Prima compravo quello che mi serviva giornalmente, ma da un po’ di tempo preferisco fare la spesa settimanale (e mensile per i prodotti non deperibili) e mi limito ad acquistare nei punti vendita vicino a casa solo gli alimenti di cui ho assoluto bisogno all’occasione.

Faccio questo perché ho constatato che, oltre a risparmiare denaro comprando in maggiore quantità ciò che è particolarmente conveniente al momento, perdo, alla fine, anche molto meno tempo.

Attualmente la società è in continua trasformazione e al giorno d’oggi le cose cambiano molto velocemente: pertanto aggiornerò ancora questo post se in futuro scoprirò altri modi per risparmiare facendo la spesa.

Se risparmiare sul mangiare è una cosa che vi sta a cuore, date un’occhiata anche a:

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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3 commenti su “Risparmiare sulla spesa senza rinunciare alla qualità dei prodotti

  1. Ciao a tutti, io e mia moglie abbiamo deciso di non acquistare più sacchetti di nylon e di portarci sempre dietro delle borse. Abbiamo una bimba piccola e non vogliamo lasciarle un mondo pieno di sacchetti. Con pochi euro si possono comprare delle ottime sacche di tessuto che occupano poco spazio, sono più robuste e si possono lavare. Ma sopratutto non si buttano.
    Inoltre per risparmiare abbiamo anche fatto ricorso alle nuove tecnologie. Per esempio oltre ai siti come questo abbiamo installato alcune app

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