Nocciolo di avocado: proprietà salutari e usi interni ed esterni

Tempo fa eliminavo, come fanno quasi tutti, il seme dell'avocado, ma poi ho scoperto che, non solo è commestibile, ma è più ricco di proprietà benefico della polpa del frutto: proprietà salutari del nocciolo e come consumarlo au uso interno ed impiegarlo a livello topico.

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La stragrande maggioranza delle persone utilizza solo la polpa dell’avocado e butta via il seme, pensando che non si possa mangiare e che sia inutilizzabile se non per farlo germinare e ottenere una piantina.

Anche io lo eliminavo fino a poco tempo fa, ma  poi un mio amico medico mi ha fatto scoprire che il nocciolo dell’avocado è commestibile e contiene più proprietà benefiche rispetto a quelle delle polpa del frutto, già ricchissima di elementi nutritivi e salutari ( se volete approfondire, leggete il post sulle proprietà nutrizionali e curative dell’avocado ).

Allora mi sono informata ulteriormente e ho fatto molte ricerche ( ho anche scoperto che il nocciolo viene largamente impiegato nell’industria farmaceutica e nella produzione di cosmetici ) e il risultato mi ha fornito la conferma che è un vero spreco eliminare il seme dell’avocado quando lo si può “riciclare” per usi interni e topici con grandi vantaggi per la salute e l’aspetto fisico.

Uno studio condotto nel 2013 dal Scientific World Journal, autorevole pubblicazione scientifica americana, ha confermato che il nocciolo di avocado è sicuro e non contiene sostanze nocive per l’organismo umano ( ma è tossico per gli animali domestici ).

Ho appreso anche che molti erboristi esperti ne consigliano il consumo regolare, che veniva impiegato nei tempi passati nella medicina popolare e che gli Incas e gli Atzechi lo usavano per curare molte malattie e prevenirle.

Vediamo le proprietà nutrizionali, i benefici che si possono trarne dal consumo interno, da applicazioni a livello topico e i modi in cui utilizzare il nocciolo dell’avocado, ottimo integratore a costo zero e rimedio del tutto naturale.

Proprietà benefiche e curative del seme di avocado

Il seme è, in pratica, un vero e proprio “concentrato” di avocado, in quanto ben il 70% degli amminoacidi del frutto si trovano al suo interno.

Oltre ai preziosi amminoacidi, il nocciolo contiene fibre solubili, antiossidanti ( come le catechine e le procianidine ) , acidi grassi insaturi ( Omega 3, Omega 6 e Omega 9 ), acido linoleico, acido folico, vitamine, minerali ( specie potassio e fosforo ), flavonoidi ( i flavonoli, contenenti  miricetina e quercetina ), polifenoli ( la stessa quantità contenuta nel tè verde ).

Grazie a queste sostanze, il seme è utile per:

  1. stimolare il sistema immunitario, ostacolare le infezioni fungine, virali e batteriche, prevenire e combattere l’influenza e le malattie del raffreddamento.
  2. Combattere il colesterolo ” cattivo ” ( LDL ), favorire la produzione di quello ” buono ” ( HDL ) e abbassare i trigliceridi nel sangue.
  3. Regolare la circolazione sanguigna e le funzioni tiroidee, proteggere il sistema cardiocircolatorio e prevenire l’arteriosclerosi, le malattie del cuore, l’ictus, l”epilessia e l’ipertensione.
  4. Ostacolare l’astenopia della vista, aiutare la memoria e mantenere il cervello in forma prevenendo la comparsa di patologie degenerative.
  5. Prevenire il cancro e ridurre le escrescenze tumorali ( al momento i test sulle regrassioni sono stati fatti solo sulle cavie da laboratorio ).
  6. Combattere le cellule leucemiche del sangue senza danneggiare quelle sane.
  7. Favorire il rinnovo dell’epidermide e combattere le rughe e l’invecchiamento precoce, grazie all’alto contenuto di vitamina E e di altre sostanze in grado di riparare i danni ossidativi e di stimolare la formazione di collagene.
  8. Mantenere i capelli belli e in salute ed eliminare la forfora, i pidocchi e le lendini (uova dei parassiti).
  9. Alleviare i dolori muscolari ed articolari, ostacolare l’artrite e l’artrosi e rafforzare l’apparato osseo.
  10. Ridurre le infiammazioni e combattere asma, sinusite, acne, febbre da fieno, cistite e colite ulcerosa.
  11. Migliorare la digestione e la peristalsi.
  12. Combattere la diarrea, i disturbi gastrointestinali di origini batteriche e i vermi dell’intestino.
  13. Aumentare la libido grazie alle sue proprietà afrodisiache.
  14. Ostacolare l’esaurimento nervoso e la stanchezza.
  15. Favorire il mantenimento della linea e la perdita di peso e dare un senso di sazietà grazie alle fibre contenute, bruciando i grassi.

Come consumare ed impiegare il seme d’avocado

Il nocciolo essiccato e ridotto in polvere può essere ingerito o impiegato ad uso topico.

Lo dico subito, onde evitare equivoci: non ha un buon sapore come alcune persone affermano, ma è amaro ed occorre cuocerlo e tritarlo finemente prima di poterlo consumare.

Molti tolgono la pellicina, lo grattugiano e  lo fanno tostare, ma io trovo che sia più pratico trattarlo in questo modo:

  • lo cuocio in forno ( in estate io lo faccio seccare al sole ), senza sbucciarlo prima, per 2 ore circa a 120°.
  • Lo lascio raffreddare, tolgo la pellicola marrone, lo metto in un sacchetto di carta o di plastica e lo faccio a pezzetti col martello ( anche il batticarne va bene ).
  • Lo trasferisco nel macinacaffè, lo riduco in polvere e lo conservo in un vasetto di vetro chiuso ermeticamente.

Uso interno del seme di avocado

Mezzo avocado con nocciolo su frutti interi

Una volta tritato, si può aggiungere il seme a minestre, stufati, frullati, succhi centrifugati, insalate e alla salsa Guacamole preparata con la polpa, ma bisogna tener sempre presente che il sapore rimane un po’ amaro anche dopo la cottura e, di conseguenza, regolarsi secondo il proprio gusto.

Io, personalmente, lo aggiungo spesso alle insalate e ne faccio un infuso, facendone bollire 1 cucchiaino in 250 millilitri di acqua ( nella preparazione delle tisane, preferisco sempre usare acqua minerale o depurata con gli economici tubetti ai microrganismi EM ) per 5 minuti e lasciandolo riposare per altri 10 prima di berlo a piccoli sorsi.

Consiglio di assumere la tisana di nocciolo di avocado anche durante l’estate: oltre ad apportare all’organismo sostanze benefiche in ogni stagione, il potassio, il magnesio e gli altri minerali contenuti aiutano in modo particolare a proteggersi dal caldo, ripristinando i sali persi con la sudorazione.

In caso di diarrea o dissenteria ( diarrea con tracce di sangue ), è utile sorseggiare 2 tazze d’infuso più “carico” ( la polvere di 1/2 seme per 250 millilitri d’acqua ): il sapore è amarognolo e non è il massimo, lo so, ma si tratta di un rimedio molto efficace. 😉

Per eliminare i vermi intestinali, bevete una tazza di tisana di semi o di buccia di avocado a digiuno al mattino: se usate la pelle, assicuratevi che provenga da frutti biologici ( in Sicilia, ad esempio, ci sono piantagioni di avocadi coltivati con metodi naturali ).

I vecchi erboristi e i guaritori dell’antica medicina popolare usavano consigliare ai malati di epilessia di aggiungere 1 cucchiaio di polvere e 1 cucchiaino di acqua di melissa ( Melissa officinalis ) a 1 tazza d’acqua da assumere giornalmente per 1-3 mesi consecutivi.

Se il sapore amarognolo della polvere di nocciolo di avocado vi è particolarmente sgradito e proprio non lo tollerate, ma volete usufruire ugualmente dei tanti benefici che è in grado di apportare all’organismo, c’è un trucco: introducetela dentro alle capsule vuote di gelatina o fasciatela nelle ostie bagnate ( entrambi i prodotti sono reperibili in farmacia e sul web ) e assumetela, con un po’ d’acqua, come integratore alimentare.

Non ci sono controindicazioni particolari al consumo di semi di avocado, ma suggerisco di chiedere consiglio al proprio medico, specie se soffrite di patologie e prendete medicine, e raccomando di non esagerare col dosaggio, dato che un eccessivo consumo del seme di avocado può provocare stitichezza a causa dei tannini contenuti.

Quanto seme di avocado si può consumare al giorno?

Nelle mie ricerche ho visto che spesso viene consigliato di assumerne 1/2 ridotto in polvere, ma con i medicamenti, anche se naturali, preferisco sempre ” deficere quam abundare ” e mi limito a 1-2 cucchiaini al giorno. 🙂

Non sono una nutrizionista e, onestamente, vi posso solo suggerire di fare come me o di chiedere consiglio al vostro dottore o a un naturopata serio e professionale.

Uso topico del nocciolo di avocado

Il seme di avocado può anche essere impiegato in applicazioni esterne curative e in maschere di bellezza.

Infatti, veicolato e applicato sulla pelle, il nocciolo ridotto in polvere è utile per alleviare i dolori muscolari e delle articolazioni, combattere i brufoli e l’acne e, favorendo la formazione di collagene ed avendo proprietà idratanti, prevenire le rughe, l’invecchiamento, le macchie cutanee e stimolare il ricambio della cellule dell’epidermide.

Inoltre questo rimedio del tutto naturale viene usato in Sud America per nutrire e riparare i capelli secchi e sfibrati, per combattere la forfora e per eliminare i pidocchi.

Per preparare una miscela da impiegare in impacchi, frizioni e massaggi sulle muscoli e articolazioni doloranti, fate macerare la polvere di seme di avocado in alcol alimentare per 15 giorni ( usate 2 noccioli tritati finemente per 1/2 litro di alcol e una bottiglia di vetro scuro ).

Potete anche usare l’alcol per uso topico, ma impiegate esclusivamente quello di farmacia ed evitate l’alcol in vendita nei supermercati, adatto per le pulizie domestiche e spesso contenente sostanze nocive.

Pare che la lozione ottenuta si possa conservare, chiusa ermeticamente in un contenitore di vetro scuro e al fresco, per lunghissimo tempo, ma io, per essere sicura che mantenga le sue proprietà curative e analgesiche, preferisco prepararla nuovamente alla scadenza di ogni anno.

In caso di acne e brufoli, usate il seme di avocado polverizzato in questo modo: mescolatelo allo yogurt e fatene una pappetta, applicatela sulla zona interessata, lasciatela agire per 10-15 minuti e poi sciaquate accuratamente con acqua tiepida.

Potete preparare una maschera antirughe fai da te, mischiando la polvere con una crema nutriente o con un po’ d’acqua ( io uso acqua fatta bollire per 8 minuti e lasciata sedimentare 24 ore o acqua depurata con la ceramica EM per eliminare il calcare ed eventuali residui di metalli pesanti ) e succo di limone: si lascia agire per 1/4 d’ora e poi si leva, sempre con l’acqua filtrata.

Si può usare la polvere anche come scrub esfoliante per rimuovere le cellule morte del viso e del corpo.

Per fare tornare morbidi e setosi i capelli secchi rovinati e opachi, mischiate il nocciolo triturato alla maionese ( l’ideale è l’impiego della maionese fatta in casa, senz’altro più genuina ed efficace di quella di produzione industriale ) o all’olio di ricino ( io preferisco l’uso della maionese perché l’olio di ricino “appiccica ” ed è difficile poi da mandare via ).

Applicate l’impacco sulla lunghezza dei capelli, avvolgete la testa con la pellicola alimentare trasparente, lasciate agire per 15-20 minuti e poi sciacquate con acqua tiepida e procedete al normale lavaggio con lo shampoo.

Se i vostri capelli tendono all’untuosità, non usate la maionese o l’olio di ricino, ma preparate una maschera capillare mischiando la polvere del seme a succo di limone e tuorlo d’uovo o mescolatela a oli capillari e creme adatte ai capelli grassi.

Se l’odiosa forfora ha fatto la sua comparsa sulla vostra chioma, fate una pastetta a base di nocciolo macinato e olio di ricino, sfregatela sul cuoio capelluto con movimenti delicati e circolari, coprite la testa con la pellicola, lasciate in posa per 120 minuti circa e , infine, lavate i capelli con uno shampoo antiforfora.

Se non volete usare l’olio di ricino, potete mescolare il seme triturato a 1-2 cucchiai di olio di Neem a cui avrete aggiunto qualche goccia di essenza di lavanda: applicate il rimedio sul cuoio capelluto, massaggiate delicatamente la cute con i polpastelli delle dita in senso circolare e lasciate agire per circa 30 minuti prima di lavare la testa con un detergente specifico contro la desquamazione delle cellule epiteliali.

Per eliminare i pidocchi e le loro uova,  fate bollire in 2 tazze di acqua il trito di 4-5 semi di avocado con 2 rametti di Ruta graveolens fresca ( verificate prima di non essere allergici alla pianta, che può irritare le pelli particolarmente sensibili )  per 4-5 minuti e, una volta che la lozione sarà diventata tiepida, eliminate i rametti, applicatela e sfregatela su tutto il cuoio capelluto, avvolgete la testa nella pellicola trasparente e lasciate agire per 30-40 minuti prima di procedere al risciacquo con acqua tiepida e al successivo lavaggio con uno shampoo specifico contro questo tipo di parassiti.

Se avete la fortuna di possedere un frantoio ad uso casalingo, non adoperatelo per spremere i semi, credendo di ottenere l’olio di avocado, dato che il benefico ” olio dai 1000 usi ” si estrae dalla polpa: impiegate l’apparecchio per spremere il frutto privato del nocciolo e del rivestimento esterno.

Se volete acquistare l’olio di avocado, vi consiglio di preferire il biologico ad uso alimentare, piuttosto che quello per applicazioni esterne: si è sicuri che venga prodotto nel rispetto dell’ambiente e delle regolamentazioni europee e nello stesso tempo si può risparmiare sulla spesa, dato che l’olio di avocado ad uso topico è più caro.

Come utilizzare la buccia di avocado per trarne benefici per la pelle

Io uso riciclare anche la buccia di avocado, passando la parte interna ( quando si mangia il frutto, a meno di “scannarlo”, un po’ di polpa resta sempre attaccata all’involucro ) su viso, mani, gomiti e  ginocchia prima di fare il bagno.

Consiglio di farlo anche voi: questo modo di riutilizzare la buccia costituisce una cura di bellezza naturale e a costo zero, grazie alla quale l’epidermide diventa più compatta, luminosa e morbida.

Come vedete, ” dell’avocado non si butta via niente” ed è un vero peccato eliminarne gli scarti, dato che si può usufruire delle sostanze benefiche contenute: basta usare il seme ( ma anche la buccia ) nei modi corretti ed avere un po’ di pazienza nel prepararlo per poterlo utilizzare per mantenerci sani e di bell’aspetto. 🙂

Se, come me, siete dei veri e propri “appassionati” dell’avocado, date un’occhiata anche a:

credit photo: Flickr.com by Jaanus Silla

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Scritto da Francesca Be
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