Come eliminare le zanzare da casa, giardino e terrazzo: metodi efficaci per difendersi

Lotta alle zanzare: prevenzione, eliminazione di larve e insetti adulti, metodi e mezzi idonei per tenerle lontano da casa.

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Il caldo sta cominciando ad arrivare e, come ogni anno, anche le zanzare faranno presto la loro sgradita comparsa, diventando spesso, con l’aumento dell’umidità e della temperatura, un vero e proprio incubo estivo.

Per cui è bene iniziare fin da adesso una lotta serrata e “senza esclusione di colpi” per prevenire vere e proprie infestazioni ed eliminare le zanzare da casa, giardini e terrazzi nei modi più efficaci.

Vediamo cosa fare contro le zanzare, come prevenirle con l’eliminazione di più larve possibili e i modi per mandarle via e neutralizzarle quando ormai questi maledetti insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri sono diventati adulti.

Come prevenire le zanzare

La prevenzione, cioè tutti quegli accorgimenti che impediscono e rallentano il proliferare di questi fastidiosissimi insetti, è l’arma più efficace contro le zanzare e, proprio per questo, è bene agire in tempo e nei modi adeguati per riuscire a difendersi al meglio.

 Le zanzare iniziano a riattivarsi quando l’illuminazione naturale supera le 12 ore giornaliere e la temperatura sale sopra i 12 gradi ( in Italia questo avviene solitamente alla fine dell’inverno, a marzo ) e, una volta che inizia la riproduzione, il loro numero cresce in maniera esponenziale fino all’apice dell’infestazione che avviene a metà agosto.

Eliminare un nucleo all’inizio della stagione fa in modo di ritrovarsi con quasi un milione di insetti in meno in estate avanzata: se si considera che la vita della zanzara tigre si svolge nei pressi del posto dove è nata, capite bene come la lotta antilarvale possa migliorare di molto la situazione nelle vicinanze della propria abitazione.

Devo, però, fare una premessa: adottare una corretta strategia antizanzare ed eliminarne i focolai presenti nei propri spazi verdi il prima possibile per mezzo di larvicidi è basilare, ma la prevenzione perde molta della sua efficacia se i vicini non fanno lo stesso.

La prima azione da intraprendere è quella di eliminare i ristagni d’acqua in casa, in giardino, sul terrazzo, nei cortili e, possibilmente, anche sul tetto.

Poi occorre identificare i posti dove le zanzare nidificano e le prime volte non è facilissimo, ma con la pratica la cosa diventa più semplice.

Per esperienza posso dire che i luoghi a rischio-larve sono i vari scarichi, i colletti dei tubi di scarico, i tombini, i vasi di fiori e piante, i sottovasi, le grondaie intasate, recipienti e annaffiatoi contenenti acqua, cavità degli alberi, lattine, ciotole per gli animali domestici,  piscine gonfiabili, sacchi e teli di plastica abbandonati, spazzatura umida.

Uova di zanzara durannte fase acquatica

La condizione necessaria per lo sviluppo delle larve durante la fase acquatica ( quando da larve si trasformano in pupe ) è la presenza di acqua stagnante: l’ambiente ideale, che permette  alle larve di fare 4 mute, nutrirsi e diventare adulte, è un ristagno di piccole dimensioni, riparato e in cui l’acqua rimane ferma per circa 7 giorni.

Anche se non si possono eliminare tutti i ristagni idrici e le pozze d’acqua, cercate in ogni modo di rimuoverne il più possibile: in questo modo calerà anche l‘umidità, prediletta dalle zanzare femmine per la deposizione delle uova.

Fate la manutenzione periodica delle grondaie, evitate gli accumuli di fogliame e di scarti del giardinaggio, rasate spesso l’erba nel giardino ed eliminate le sterpaglie, rimuovete gli accumuli anche nel gomito dei pluviali e cambiate l’acqua ogni 4 giorni ai contenitori che non potete svuotare del tutto.

Pulite i tombini e i pozzetti 2 volte all’anno e dall’inizio della primavera fino all’autunno eseguite un trattamento larvicida ( ogni 7-15 giorni a seconda del prodotto usato ), coprendoli poi con la zanzariera apposita in modo che le zanzare non possano entrarvi per depositare le uova.

Non svuotate nei tombini l’acqua contenuta in secchi e simili, ma versatela sul terreno.

Aggiungete mezza pastiglia di aspirina all’acqua nei vasi dei fiori recisi (uccide le larve e li fa durare di più) e lavate regolarmente ciotole e abbeveratoi di animali, cambiando sempre l’acqua.

Se avete fontane da giardino o vasche ornamentali “popolatele” con pesci rossi, tinche o Gambusie, piccoli pesciolini orientali ghiotti di larve, e coprite eventuali cisterne e raccoglitori di acqua piovana con coperchi ermetici o teli ben tesi.

Anche il Ciclopino, minuscolo crostaceo predatore può essere impiegato nella lotta alle larve, ma in assenza di pesci più grossi che se lo mangerebbero: una confezione contenente 250 esemplari serve per circa 50 litri d’acqua.

Se non volete animali nelle vasche, potete comunque mettervi dentro piante lacustri come come l’Utricularia vulgaris, un piccolissimo arbusto carnivoro, o l’Azzolla caroliniana, felce acquatica che impedisce il deposito delle uova.

Asportate l’acqua rimasta sui teli messi a protezione di materiali vari e nei sottovasi (senza svuotarla nei tombini) e non lasciate in terrazzo o in giardino secchi e annaffiatoi con la bocca rivolta verso l’alto,

Una volta eliminata l’acqua stagnante ed aver effettuato i controlli, si deve ricorrere a larvicidi specifici anche a basso impatto ambientale che  andranno messi nei luoghi a rischio-nidi, come i pozzetti di scolo e tutti i ristagni d’acqua che non è stato possibile prosciugare.

Un rimedio del tutto naturale di cui ho potuto constatare l’efficacia è il seguente: mettete del filo di rame ( o qualche cristallo di solfato di rame), cambiandolo ogni tanto, in quei ristagni d’acqua che non possono essere svuotati: il rame, non è solo un ottimo conduttore termico, ma  è anche eccezionale nell’uccidere le larve.

Bisogna metterne 20 grammi per ogni litro di acqua e cambiarlo spesso per il fatto che si ossida facilmente e perde presto la sua efficacia.

Nei tombini, nelle zone di scolo e nelle grondaie è molto utile mettere un larvicida biologico a base di Bacillus Thuringensis  var. israelensis ogni settimana o uno a bassa tossicità a base di Diflubenzuron ogni 15 giorni.

Un valido rimedio atossico è lo Zanzibar, un enzima che reagisce col calcare contenuto nell’acqua formando uno strato di bollicine sul pelo dell’acqua che impedisce alle zanzare adulte il deposito delle uova e alle larve di respirare.

I prodotti mirati attualmente in commercio contro le infestazioni di Culicidi sono parecchi e specifici (io preferisco adoperare prevalentemente quelli contro le larve di zanzare tigre, come l’Aedex in compresse, peraltro contenente il sopracitato Bacillus Thuringensis biologico) , in quanto ogni estate “si presentano” regolarmente nel mio giardino ): chiedete consiglio al personale specializzato dei garden center e nei consorzi agrari e informatevi sul web per capire quali sono quelli più adatti al caso vostro, cercando di sceglierne di innocui per il mantenimento della biodiversità.

Bisogna, in ogni caso, sempre tenere conto del fatto che i prodotti chimici, anche se immessi nei tombini, sono nocivi per l’ambiente e inquinano il mare e i fiumi.

Se dovete partire mettete al riparo i contenitori situati all’aperto che potrebbero riempirsi d’acqua in caso di pioggia e date istruzioni a una persona di fiducia di proseguire i trattamenti di prevenzione fino al vostro rientro.

dotare di zanzariere una casa la protegge dagli insetti

La primavera è anche il momento adatto per installare le zanzariere sulle finestre che sono necessarie a proteggervi dalle zanzare se abitate in zone particolarmente infestate.

Quando fa freddo non c’è presenza di questi insetti, ma è importante pulire accuratamente i vasi delle piante che si vogliono riparare in casa nei mesi in cui il clima è particolarmente rigido:

Infatti portare piante infestate al riparo nelle abitazioni durante l’inverno, anche se sono in pochi a saperlo, è una delle cause che facilitano maggiormente la diffusione della zanzara tigre in primavera, in quanto l’annaffiatura, unita all’aumento delle temperature, stimola lo sviluppo di nuove larve.

Con l’innalzarsi delle temperature, le zanzare si riproducono più rapidamente  ed è consigliabile, in ogni caso,  intensificare la lotta antilarvale con l’incremento delle somministrazioni di larvicidi ( rispettandone, ovviamente, dosaggi e modalità d’impiego) all’inizio della stagione calda e durante tutta la sua durata.

 Come eliminare e allontanare le zanzare adulte

L’eliminazione sistematica delle larve deve protrarsi per tutto il periodo dell’anno in cui le zanzare “agiscono “, mentre vediamo ora cosa fare contro gli insetti ormai adulti e riuscire efficacemente a scacciarli.

Cosa usare contro le zanzare?

Cercate, innanzitutto, d’impiegare il meno possibile insetticidi chimici da vaporizzare: tenetele lontano ed eliminatele con l’aiuto di animali predatori, metodi meccanici, sostanze e rimedi naturali.

I prodotti di sintesi sono dannosi per la salute, inquinanti e ottengono, alla lunga, un risultato contrario, in quanto le zanzare diventano sempre più resistenti alle disinfestazioni.

Ma il danno maggiore derivante dell’uso degli insetticidi è che questi non uccidono solo le zanzare, ma provocano malattie nell’uomo e eliminano insetti utili e impollinatori ( come api , farfalle, coccinelle e lucciole) e animali predatori che, cibandosi di zanzare tossiche, vengono sterminati.

Rane, libellule, gechi, uccelli ed altri animali si nutrono di zanzare allo stato larvale ed adulto: vediamo di non decimarli con l’uso di prodotti tossici e non scacciamoli dai nostri spazi verdi. 🙂

Pochi sanno che anche i pulcini ed altri uccelli granivori vengono nutriti da piccoli esclusivamente con insetti e che sono quindi utilissimi alleati nella lotta alle zanzare.

Gli esperti hanno calcolato che un pipistrello mangia circa 2000 zanzare per notte e l’uso di mettere in giardino una casetta-nido per loro si sta diffondendo anche in Italia.

A me, personalmente, questi mammiferi volanti fanno un po’ impressione e mi sono astenuta, ma devo dire che alcuni amici miei hanno installato una bat box e ne sono contentissimi: i chirotteri sono eccezionali non solo per il fatto che sono dei veri e propri divoratori di zanzare, ma anche perché sono i migliori alleati nell’eliminazione degli scarafaggi.

Casette per pipistrelli sistemate su un albero

Se non avete problemi riguardo l’aspetto dei pipistrelli e disponete di uno spazio all’aperto, consiglio d’installare un bat-rifugio, costruendola da soli col fai da te o acquistandola presso garden center, ipermercati e negozi di bricolage al costo di circa 30 euro.

Sempre se avete un giardino o un balcone, potete usufruire dell’aiuto di alcune piante repellenti: coltivare ( anche in vaso e in prossimità delle finestre ) lavanda, citronella, gerani, basilico, eucaliptus, timo, rosmarino, artemisia e verbena tiene “a debita distanza” le zanzare.

Il Neem, albero sacro dell’India e il più antico insetticida conosciuto al mondo, cresce bene nel nostro clima temperato, è bello a vedersi, non viene aggredito dai parassiti, purifica l’aria ed è utilizzabile contro questi sgradevoli insetti in ogni sua parte: le zanzare non ne sopportano l’odore.

Se decidete di coltivare un Neem, tenete presente che se fate essiccare le foglie, queste ( oltre ad essere utili nella cura dei capelli) potranno costituire uno zampirone naturale: ne ho potuto constatare l’efficacia bruciandole in casa e….”zanzare stecchite“. 🙂

L’olio di semi di Neem diluito in acqua può essere adoperato come repellente naturale topico su adulti, bambini ed animali e, sempre miscelato con acqua in rapporto di 1:100 ( 1 litro d’olio per 99 litri d’acqua ), può essere nebulizzato a basso volume e in assenza di sole su superfici molto vaste per tenere lontane ed anche eliminare  questi insetti della famiglia Culicidae Meigen, dato che poche gocce di quest’olio messe nei sottovasi ne uccidono le larve.

Se viene usato in casa nei diffusori e spruzzato all’aperto nelle serate in giardino è un valido mezzo per allontanare le sgradite ospiti ed evitarci ponfi sul corpo e tracce ematiche sugli abiti indossati ( mandare via le macchie di sangue dai tessuti non è una cosa semplicissima e bisogna agire tempestivamente per fare in modo che diventino indelebili).

Anche l’aglio è un acerrimo nemico delle zanzare: esiste un prodotto a base di succo d’aglio al 99,3%, il Mosquito Barrier, che va nebulizzato in casa e in giardino ogni 3 settimane e che viene impiegato in agricoltura biologica anche su ampie colture.

L’odore dell’aglio impedisce alle zanzare d’intercettare l’anidride carbonica prodotta dal respiro: se mangiate aglio alla sera potrete tranquillamente dormire con le finestre aperte d’estate senza subire punture.

Pure la cipolla tiene lontane le zanzare: mettetene mezza con alcuni chiodi di garofano conficcati in un piattino nella stanza dove soggiornate.

In Sud America è usanza mettere i fondi di caffè nei vasi delle piante per uccidere le larve e allontanare i Culicidi adulti.

Le zanzare, specie le tigre, sono attirate dal nero e ho potuto sperimentare l’efficacia di questa semplice trappola fai da te:

  • prendete dei contenitori di questo colore a bocca larga, riempiteli d’acqua e immergete una bacchetta di legno dentro ciascuno;
  • collocateli nei posti da cui provengono le zanzare e lasciateli lì per 4 giorni;
  • poi eliminate l’acqua, svuotando i contenitori nel terreno asciutto e ripetete l’operazione.

Dato che il ciclo vitale delle femmine adulte è di circa 3 settimane, una volta che si saranno neutralizzate le larve deposte, l’infestazione subirà….un duro colpo. 😉

Nei periodi dell’anno in cui ci sono questi insetti tenete sempre chiuso il coperchio del water, non lasciate acqua nei lavabi ed evitate ogni ristagno di liquidi tra le pareti domestiche.

E’  cosa nota e assodata il fatto che la migliore protezione contro le zanzare in casa è costituita dalle zanzariere installate su porte e finestre (ne esistono, anche a metraggio e universali, di tutti i prezzi e di tutti i tipi nei negozi di arredamento e di casalinghi ben forniti), ma sono efficaci anche i fornelletti elettrici dotati di liquidi e piastrine.

Zanzariera elettrica a raggi UV

Gli agenti in grado di neutralizzare le zanzare impiegati negli elettroemanatori sono chimici e consiglio di usarli all’imbrunire solo quando non se ne può proprio fare a meno, aprire le finestre durante il loro funzionamento e di sostituirli il più possibile con trappole per insetti volanti a luce UV, repellenti a ultrasuoni ( anch’essi innocui per l’uomo come le prime, ma meno efficaci) e con oli ed essenze naturali.

Anche le bombolette spray sono da adoperare solo quando è necessaria un’azione drastica per eliminare le zanzare, avendo l’accortezza di chiudere le finestre precedentemente alla nebulizzazione dell’insetticida ( per fare in modo che si saturi bene ed uccida tutti gli insetti presenti ) e di arieggiare accuratamente il locale  prima di soggiornarvi.

Se volete proteggere voi e i vostri ospiti in occasione di una cena all’aperto il rimedio più efficace è costituito dagli zampironi (ognuno copre circa 3 metri quadrati), mentre le candele alla citronella sono valide solo in presenza di poche zanzare.

Lo zampirone non deve mai essere impiegato al chiuso, dato che il materiale inerte sviluppa fumi tossici mentre brucia.

Per proteggersi dalle punture, veicolo di malattie pericolose per gli animali in particolar modo e meno per le persone, esistono repellenti chimici o naturali da usare all’aperto ed è inutile dire che i primi sono più efficaci, mentre i secondi presentano meno rischi per la salute.

Ognuno deve regolarsi come meglio crede e, nel caso si scelga l’uso di quelli chimici, è bene sapere che generalmente non sono adatti ai bambini ( per i quali esistono prodotti appositi ) e che non devono essere usati al chiuso, ma solo all’aperto di sera.

Ricordate che “naturale” non è, comunque,  sinonimo di “innocuo” e che di solito basta una sola applicazione per allontanare le zanzare per circa 3 ore e per prevenirne le punture.

Rimedi naturali contro le zanzare inefficaci o inquinanti

Su Internet spopolano alcuni finti rimedi naturali contro le zanzare che, oltre ad essere per nulla o  pochissimo validi, a volte sono anche nocivi per l’ambiente, come la trappola fai da te che consiste nel sistemare all’aperto un catino d’acqua a cui si è aggiunto olio esausto di frittura o nafta.

Questo sistema potrebbe anche essere utile per il fatto che le zanzare che vi si posano sopra rimangono invischiate e intrappolate nel liquido oleoso, ma non si tratta certo di un metodo ecologico, dato che l’acqua mescolata ad olio esausto o nafta potrebbe traboccare dal contenitore in caso di pioggia, forte vento e manomissioni e disperdersi nel terreno con conseguente inquinamento dell’aria che respiriamo e del suolo.

Ultimamente va di moda  sistemare negli spazi aperti una pianta di nome Catambra contro le zanzare.

Peccato che il produttore di tale innesto, brevettato e di cui esistono in commercio delle ” imitazioni “, abbia specificato che la repellenza contro gli insetti è efficace entro uno spazio molto limitato e uguale al doppio della chioma della costosa pianta.

Considerando che la Catambra non si sviluppa in altezza e che un esemplare alto 2 metri ha una fronda di circa 1 metro, capirete bene che l’azione repellente è assai limitata.

Anche mettere negli ambienti chiusi piattini con fette di limone e chiodi di garofano o ciotole contenenti limone e aceto mescolati non serve a un granché e tenete anche presente che alcune essenze, (come salvia, rosmarino,  lavanda, etc.) possono essere sgradite a certe varietà di Culicidae Meigen, ma non ad altre: il rosmarino, ad esempio, è efficace nel tenere lontane le zanzare tigre, ma non quelle di altre specie più diffuse.

Articolo aggiornato il 30 maggio 2018.

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Credit photo intestazione: Publicdomaininvectors.org

Credit photo casette per pipistrelli: Didsteer for Pixabay.com

Credit photo uova di zanzare: Domainfiles.com

Credit photo zanzariera: Iha.it

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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