Innaffiare le piante d’appartamento

Come si devono innaffiare le piante d'appartamento nel modo corretto e cosa fare se ci si assenta da casa per più giorni.

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Perché un post su come innaffiare le piante d’appartamento?

Dare da bere alle piante da interni sembra la cosa più facile ed ovvia del mondo, ma, anche in questo caso, è bene usare alcuni accorgimenti in modo da non recare danno alle nostre care amiche piante e fare in modo che crescano forti e in salute.

Prendetevi 5 minuti per leggere questo post e, seguendo le indicazioni che mi ha dato il mio vivaista, i vecchi e sempre validi rimedi della nonna e adottando i seguenti accorgimenti, non commetterete errori e le vostre piante rimarranno sane e abbelliranno gli ambienti dove vivete il più a lungo possibile.

Come annaffiare le piante da appartamento senza fare sbagli e rischiare di danneggiarle

Ecco  alcuni semplici trucchi per svolgere al meglio l’innaffiatura, o annaffiatura, delle piante di casa:

  • per capire se la pianta ha bisogno di essere bagnata, infilate un dito nella terra del vaso a 2 centimetri di profondità: se la terra è umida è bene aspettare, in modo che le radici non corrano il rischio di marcire e prevenire la formazione di muffe.
  • L’acqua deve essere a temperatura ambiente, in quanto quella fredda è dannosa, specie per le piante che hanno appena subito il rinvasamento e le cui radici sono ancora deboli e stressate.
  • Se usate l’acqua del rubinetto, lasciatela riposare dentro l’ annaffiatoio per un giorno in modo da fare precipitare il calcare e non usate tutta l’acqua, ma buttate via quella che rimane sul fondo del recipiente; io uso bagnare le mie piante con acqua lasciata sedimentare precedentemente assieme ai tubicini di ceramica EM.
  • Nella stagione invernale raccogliete un po’ di neve e fatela sciogliere a temperatura ambiente: l’acqua che ne deriva è ottima per annaffiare, in quanto è simile all’acqua demineralizzata.
  • Anche l’acqua in cui avete fatto bollire le uova è ricca di minerali ed è anch’essa indicata per irrorare le piante.
  • E’ anche possibile mettere dei gusci d’uovo in una caraffa d’acqua coperta: si lascia riposare per 24 ore circa e poi si adopera l’acqua per innaffiare; ma fate attenzione a non lasciare in ammollo i gusci per un tempo più  lungo, in quanto, se immersi nei liquidi, vanno facilmente a male e sprigionano cattivo odore.
  • L’acqua dello scongelamento del pesce e quella dell’acquario sono buoni fertilizzanti e si possono utilizzare per l’irrorazione delle piante.
  • Non buttate via l’acqua minerale che ha perso il gas: contiene elementi chimici che danno forza alle piante e ne ravvivano il colore delle foglie.
  • Le bulbose vanno sempre innaffiate da sotto: riempite il lavello della cucina con un po’ d’acqua e mettetevi dentro il vaso, in modo che le piante si possano impregnare lentamente.
  • Vaporizzate le foglie spesso, specie in inverno, quando il riscaldamento rende particolarmente secca l’aria in casa e, possibilmente, azionate un umidificatore elettrico nelle stanze che contengono parecchie piante durante la stagione invernale: l’umidificatore, oltre a giovare alla nostra salute e prevenire le malattie stagionali, preserva anche le nostre care piante e ne idrata le foglie.
  • Se si va in vacanza per pochi giorni e non si può dare l’acqua alle piante, mettete dei mattoni nella vasca da bagno, copriteli bene d’acqua e ponetevi sopra i vasi: i laterizi assorbono l’acqua e la trasmettono alle piante.
  • Sempre se ci si deve assentare per breve tempo, ponete nella vasca dei vecchi asciugamani con poche dita d’acqua e appoggiatevi sopra i recipienti: le piante assorbiranno l’umidità di cui necessitano.
  • Qualora al vostro rientro una pianta risultasse particolarmente arida e sofferente, provate ad immergere il suo vaso per 1 ora circa in un secchio con acqua a temperatura ambiente.

Ricordate che ogni tipo di pianta necessita di essere bagnata in tempi e modi specifici a seconda della varietà a cui appartiene e seguite i consigli e le istruzioni di esperti del settore e vivaisti e che comunque (lo dico per esperienza) è preferibile ” deficere quam abundare ” nell’innaffiare le piante da appartamento.

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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8 commenti su “Innaffiare le piante d’appartamento

  1. Davvero è il cloro a provocare l’ingiallimento delle punte delle foglie? OO
    Questa proprio non la sapevo! Thanks!

    Ottimi consigli, comunque! 🙂

    Moz-

  2. grazie di cuore per tutti i consigli utili,caspita a me muoiono sempre tutte a momenti anche quelle grasse ahhahahahah ma credo di non avere per nulla il pollice verde anche se terrò a mente i tuoi consigli,buon fine settimana ^_^

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