Come eliminare le tarme dei vestiti: consigli pratici

Come prevenire ed eliminare le tignole dei vestiti al cambio di guardaroba, in armadi, nei tappeti, nei cassetti: consigli dettati dalla diretta esperienza e rimedi della nonna.

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Vediamo oggi come eliminare le tarme dei vestiti, le piccole farfalle appartenenti alla famiglia dei Lepidotteri (da non confondere con i tarli del legno, che sono Tineidi), che, se non vengono prontamente ed efficacemente controllate, possono danneggiare indumenti e tessuti in modo spesso irreparabile.

Devo dire che la mia lotta alle tarme è ormai una ” guerra dei 30 anni“: da quando abito in questa casa particolarmente umida, la inizio appena arriva la primavera al cambio del guardaroba e la porto avanti tutta l’estate per evitare di trovare spiacevolissimi buchi sui vestiti, pellicce, piumoni, materassi e cuscini in lana, coperte e tappeti.

Quindi, essendo ormai una ” veterana “, vorrei darvi qualche consiglio dettato dalla mia esperienza pluriennale per eliminare le tarme dei tessuti e prevenirne la comparsa. 🙂

Dico subito che preferisco usare rimedi naturali, ma, se ci si trova davanti ad una infestazione grave e particolarmente diffusa, l’unico rimedio risolutivo è costituito da prodotti fumiganti specifici (come il Dobol Fumigante e simili)  contro gli insetti volanti e striscianti da utilizzare con le dovute precauzioni d’uso.

Erroneamente si pensa che siano le tarme adulte a divorare la lana, il cotone, la seta, le piume ed altri tessuti e peli naturali, mentre invece sono le larve delle falene a trasformare in cibo la cheratina presente nei materiali organici per essere in grado di formare i tubi sericei in cui si svilupperanno.

Innanzitutto cominciamo dagli armadi, che devono essere sempre puliti:

  • 4 volte all’anno, ad ogni cambio di stagione, passo all’interno un panno imbevuto di aceto bianco ( igienizza e leva l’odore di chiuso).
  • Lascio asciugare, arieggio e, se il materiale di cui sono fatti gli armadi me lo consente, passo poi il petrolio  su tutta la superficie interna, compresi gli angoli e gli interstizi, lasciandolo poi asciugare completamente.
  • Poi spruzzo lo spray specifico contro le tarme ed insetti vari.

Non sarà bello da vedersi, ma è molto utile mettere dei fogli di giornale sui ripiani, in quanto le camole…li detestano. 🙂

Lo stesso faccio coi cassetti e gli scatoloni.

I vestiti devono essere riposti negli armadi sempre puliti, completamente asciutti (le camole si dissetano con l’acqua della condensa), non ammassati e le ante devono essere tenute chiuse, tranne quando si arieggia.

Durante la buona stagione passo lo spray tarmicida sugli indumenti circa una volta al mese, mentre in inverno lo faccio più raramente.

Copro con gli appositi sacchi di plastica i capi che non prevedo di usare nella stagione corrente e metto nelle tasche qualche chiodo di garofano (le camole dei vestiti non amano essere disturbate e attaccano di preferenza gli indumenti che non si usano abitualmente).

Le pellicce devono “respirare”e vanno riposte in teli di cotone pulitissimi (vanno benissimo anche le lenzuola cucite sommariamente per non lasciare spazi aperti alle tignole).

I golf, invece, li sistemo, uno ad uno, nei sacchetti di cellophane con chiusura dopo averli spruzzati con lo spray tarmicida e, se per caso finisco i sacchetti e non ho tempo di andare a comprarne degli altri, li “impacchetto”in fogli di giornale.

 le foglie di alloro secco sono un repellente naturale contro gli insetti

Ottimi rimedi della nonna contro le farfalline dei tessuti sono l’alloro, la cannella, il peperoncino, palline di cedro (attenzione che col tempo il cedro perde la proprietà tarmicida), bucce d’arancia e scorze di mandarino essiccate, radici di giaggiolo, essenza di menta e di basilico, tabacco, pepe nero in grani e sacchetti di lavanda.

Essendo questi disinfestanti economici e facilmente reperibili, metto sempre un po’ di questi rimedi naturali nei sacchetti appositi per cassetti e armadi e nelle tasche del vestiario ad ogni cambio di guardaroba.

Negli armadi, nei cassetti e negli scatoloni dispongo sempre canfora naturale  non a contatto dei capi e gli appositi foglietti tarmicidi sui quali scrivo la data, in quanto la loro efficacia dura circa 2 mesi e poi vanno sostituiti.

Io, personalmente, preferisco usare canfora ad uso alimentare o topico  al 100% naturale ( è spesso in polvere e in questo caso bisogna metterla in sacchettini di garza), che, pur essendo  più costosa degli altri prodotti simili ad uso domestico , non presenta alcun rischio per la salute al contrario di quella cinese, la cui commercializzazione è proibita in molti Paesi per il motivo che può essere tossica.

Quando la canfora sta per consumarsi, ne aggiungo prontamente altra.

Le tarme, come i tarli del legno, odiano la luce, l’aria e la luce solare: ricordiamoci quindi di esporre al sole periodicamente i nostri capi di abbigliamento e di far loro prendere aria.

Sferette ingrandite di gel di silice igroscopico

Le tignole prediligono lo sporco e l’umidità e depongono le uova al buio: io metto negli armadi e nei cassetti del silica gel  disidratante e, in periodi particolarmente umidi, apro ante e cassetti e aziono il deumidificatore nelle immediate vicinanze per qualche ora.

Ripongo le coperte, gli scialli e le sciarpe sempre puliti nei sacchetti sottovuoto e li controllo di tanto in tanto.

Per quello che riguarda la manutenzione dei tappeti, li ripongo arrotolati in fogli di giornale dopo aver tolto loro tutta la polvere, passato sopra e sotto il petrolio, arieggiato e dato lo spray tarmicida.

Come è fatta la tarma dei tessuti
credit photo: Michael Mulqueen

L’ incrisalidamento avviene al buio e spesso i nidi delle micidiali farfalline sono situati negli zoccolini ai bordi delle stanze, negli angoli dei muri, in anfratti e nelle crepe delle pareti e degli arredi  ( da ciò deriva sovente la confusione con i tarli dei mobili ), sotto i tappeti e sotto il mobilio.

Mia sorella, che vive in un luogo dal clima particolarmente umido e caldo e soggetto a vere e proprie invasioni di questi insetti, da un po’ di tempo ha cominciato a nebulizzare prodotti a base di piretro e pbo  in questi punti della sua abitazione nei periodi dell’anno più critici e  mi ha detto che si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione delle tarme dei tessuti e nella loro soppressione, Ma anche in questo caso bisogna seguire bene le precauzioni d’uso riportate sulla confezione in modo che siano innocui per la salute.

Aggiornamento del 18 ottobre 2016

Alcuni lettori mi hanno scritto, ponendomi delle domande sulle varietà delle tarme dei vestiti e  sul ciclo riproduttivo di questi insetti: spero di esser loro utile  nell’aggiornare questo articolo con quello che so in proposito. 🙂

Le varietà più comuni in Italia delle camole dei vestiti, Lepidotteri appartenenti alla specie Tineidae, sono la Tinea pellionella e la Tineola bisselliella.

La prima, chiamata anche ” tarma della lana e delle pellicce “, si ciba di peli di mammiferi e di penne di uccelli e attacca prevalentemente fibre di tessuti in lana, seta e cotone, ma può infestare anche piumoni, cuscini, coperte e materassi contenenti peli e piume di animali.

La seconda, cosiddetta “tarma chiara dei panni ” è polifaga e si ciba, oltre che degli stessi materiali organici attaccati dalla Tinea pellionella, anche di escrementi delle larve di precedente generazione, semi e farine alimentari di vario tipo.

Le falene femmine, che a differenza dei Lepidotteri di sesso maschile tendono a camminare e a saltellare ( mentre i maschi preferiscono volare e per questo motivo è più facile identificarli e procedere alla loro disinfestazione), si riproducono deponendo dalle 100 alle 200 uova in presenza di temperature miti ed elevate.

Le uova si schiudono dopo circa 10-15 giorni e le larve ne impiegano una novantina per diventare prima pupe e poi farfalle di 5-7 millimetri di lunghezza e di 9-12 millimetri di larghezza ad ali aperte.

Il ciclo riproduttivo è più lento se fa freddo (in questo caso si sviluppa una sola generazione di Lepidotteri a metà estate), mentre si possono sviluppare 3-4 generazioni all’anno in condizioni climatiche a loro maggiormente favorevoli.

Aprile-maggio e  agosto-settembre sono i periodi tipici del volo delle falene ed è bene tenerlo presente per agire prima che le larve delle tarme possano fare danni e rendano inutilizzabili indumenti e tessuti.

articoli correlati:

Credit photo intestazione:  Patrick Clement for Flickr.com

Credit photo alloro: monicore for Pixabay.com

Credit photo silica gel: Flickr.com by Martin Lissmats

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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17 commenti su “Come eliminare le tarme dei vestiti: consigli pratici

  1. Grazie di questi consigli molto interessanti ed utili, non ho mai visto le tarme a casa mia per ora, per fortuna, ma se capita di vederele so come comportami, grazie ancora!

  2. Salve, grazie, le istruzioni sono utilissime. Vista la trentennale esperienza vorrei sottoporre il mio caso: buchi sempre e comunque sulle magliette di cotone di mio marito e solo su quelle, all’altezza dei fianchi, niente sulla lana… ho fatto il cambio con il mio armadio, risultato: continuano i buchi sulle sue magliette. Sapevo che le tarme vengono attirate dagli ormoni, è possibile che siano le responsabili di uno scempio del genere? Non faccio nemmeno in tempo a comprarle che dopo un paio di giorni cominciano ad essere bucate…

    1. Buongiorno Stefania.Devo dire che un’estate la cosa è capitata anche a me: stendevo fuori roba in cotone e le le ritrovavo con buchi tipo quelli delle tarme, ma più grossi.La cosa succedeva specialmente di notte.
      Non penso siano tarme, perchè non hanno mai mangiato il cotone.Penso che siano farfalle o altri insetti.Purtroppo non posso esserti utile, ma controlla se la cosa succede dopo aver steso gli indumenti di cotone all’aperto.Buona giornata.

  3. Farfalle? Mmhh… potrebbe anche essere… Per il momento ho seguito tutti i tuoi suggerimenti e ho messo in congelatore le uniche due magliette salvabili… vediamo che succede. Se i danni continuano, vista la stravaganza, pensavo di far esaminare le stoffe bucate a qualche laboratorio, ormai sono scesa in guerra.
    Intanto grazie dei consigli preziosi e della tua gentilezza.
    Buona giornata

    1. Ciao Stefy.Se fai vedere le stoffe bucate a un laboratorio,sappimi dire poi cosa ti hanno detto, visto che sono stata vittima, come te, dei mega buchi 🙂

  4. Salve io invece ho trovato i bozzoli delle tarme e qualche farfallina ho smontato tutto l’armadio ma non ho trovato nessun capo aggredito con buchi o cose simili secondo voi è possibile? Dove possono essere?

    1. Sei stata fortunata!Ora ti conviene lavare tutto e disinfettare l’armadio bene 🙂

  5. Ciao, sto facendo la pulizia dell’armadio in quanto ho trovato tracce di tarme (1). Purtroppo leggendo vari siti si notano vari approcci per la prevenzione, diversi tra loro. Comunque ho comprato uno spray NON C’è SCRITTO SPECIFICO ANTITARME ( in quanto non l’ho trovato, perchè i negozianti sembrano sempre cadere dal pero quando gli chiedi queste cose!) Compoisizione PERMETRINA TETRAMETRINA PIPERONILBUTOSSIDO. Vedo che tu lo metti tranquillamente negli armadi e sugli abiti. Volevo sapere se dopo è necessario lavare gli oggetti trattati con questo spray. Grazie per la tua risposta. Vorrei fare questo lavoro come si deve. Grazie. M.

    1. Ciao Marianna e grazie della visita.Non so che antitarme hai comprato e, purtroppo, non sono un chimico per saperti dire che cosa è il “piperonilbutossido” ed altre sostanze che citi e non mi posso certo prendere la responsabilità di alcun consiglio in proposito.Io uso le sostanze che ho indicato e so che sono permesse dalla legge.Buona serata

  6. Ciao!…scusate io ho trovato in salotto, precisamente sul soffitto, due piccoli bozzi pelosi che credo fossero bozzoli di tarme dei vestiti dalle foto che ho visto…solo che nn ho notato buchi su vestiti o altro, e soprattutto erano sul soffitto del salotto…non so proprio cosa fare…mi potete aiutare???
    Grazie

    1. Ciao Carlotta.Solitamente le tarme dei tessuti non fanno nidi sul soffitto, ma si insinuano tra gli indumenti.In ogni caso, elimina i bozzi, disinfetta bene la zona e spruzzaci sopra un buon antitarme.Poi dimmi come è andata. 😉

  7. Salve, è ancora attivo questo forum?
    Volevo solo dirvi che stasera è comparsa la prima farfallina del cibo, e così siamo al 3° anno di convivenza con queste bestiole. Ho vinto qualche cosa?? Ovviamente da mesi tutto conservato in recipienti a chiusura ermetica o in frigorifero, eppure eccole qua!

    1. Ciao Michela.Con i primi caldi, purtroppo, fanno la loro comparsa e non resta che continuare a combatterle. 🙂

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