Cavolfiore lattofermentato in salamoia

Il cavolfiore può essere sottoposto a fermentazione lattica in salamoia per ottenere un alimento duraturo e aumentarne le proprietà benefiche per la salute: come fare passo per passo.

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Ho già scritto a proposito dei salutari benefici ottenibili dal consumo di verdure fermentate e di come farne la preparazione in casa facilmente, ma non tutti gli ortaggi sono uguali ed oggi voglio spiegarti come sottoporre il cavolfiore a fermentazione lattica nel modo corretto.

Prima di fornirti le indicazioni passo per passo, considero importante premettere che, per fare in modo che il cavolfiore fermentato sia uno dei migliori alimenti probiotici a tutti gli effetti, bisogna usarlo crudo nella preparazione e consumo, dato che il calore ne inibisce le proprietà benefiche contenute, e che occorre assicurarsi che gli utensili da cucina con cui entra in contatto diretto durante tutte le fasi della preparazione siano perfettamente puliti per evitare  la non perfetta riuscita del prodotto finale e possibili contaminazioni.

Usa un’arbanella di vetro che abbia una bocca larga e pareti alte o, se hai intenzione di autoprodurlo spesso, ti consiglio di prendere in considerazione l’eventuale acquisto del praticissimo pressaverdure apposito.

Arbanella e pressaverdura per preparare alimenti fermentati in casa

Per insaporire ulteriormente l’alimento puoi usare spezie e erbe aromatiche a piacere, tra cui le più indicate sono pepe in grani, peperoncino, aglio, alloro, aneto, salvia e finocchio selvatico.

Ingredienti:

  • 2 chili di cavolfiori
  • 30 grammi di sale fino integrale non iodato non raffinato
  • spezie ed erbe aromatiche q.b (facoltative e a scelta)

Preparazione del cavolfiore fermentato

Per prima cosa prepara la salamoia salata, versando 2 litri di acqua in una grossa pentola, portando al punto di ebollizione, aggiungendo poi il sale e facendolo sciogliere bene prima di spegnere il fuoco e lasciarla raffreddare del tutto.

Nel frattempo, monda i cavolfiori, levando le eventuali foglie verdi esterne e separa le cimette dalla parte dura centrale interna prima di lavarle e asciugarle con cura.

Trasferiscile poi in una ciotola, aggiungi un cucchiaio di sale marino integrale e non iodato, mescola con cura in modo che se ne impregnino bene.

Se vuoi che il cavolfiore lattofermentato sia insaporito da erbe aromatiche e spezie, sappi che vanno aggiunte, sciacquate, asciugate e spezzettate grossolanamente in questa fase.

Se preferisci aggiungere solo aglio e peperoncino, il primo deve essere sbucciato e tagliato in 2-4 pezzetti, mentre bisogna privare dei semini il secondo prima di spezzettarlo.

Sistema le cimette nei in barattoli di vetro sterilizzati assieme alle eventuali erbe aromatiche e spezie e, quando la salamoia si sarà ben raffreddata, aggiungila fino a ricoprire del tutto il contenuto: fare questo è importante, in quanto i vegetali devono essere sempre completamente immersi nel liquido salato per fare in modo che la fermentazione lattica avvenga nel modo giusto.

Copri i vasi con un piattino di diametro inferiore su cui sistemerai un peso per fare in modo che la verdura rimanga totalmente ricoperta nel liquido senza chiuderli ermeticamente e lascia fermentare il tutto  a 20-22° lontano dai raggi del sole e da altre fonti di calore, agitando delicatamente i barattoli ( prima di farlo chiudili bene con il loro tappo per evitare che il liquido fuoriesca e poi rimettici sopra il piattino con il peso) ogni giorno nella prima fase di fermentazione per fare fuoriuscire eventuale aria rimasta.

Per ottenere lo stesso risultato puoi anche trasferire la salamoia in una ciotola e riversarla nel barattolo per 3-4 volte.

Ti raccomando di non dimenticare di fare in questo modo per evitare la formazione di muffa o, peggio ancora, lo sviluppo del temibile botulino (che non compare in ambiente acido) prima che avvenga l’acidificazione della salamoia e di  assicurarti di poter avere a disposizione dell’altra acqua salata bollita da aggiungere nel caso il cavolfiore e le eventuali erbe non risultassero completamente coperte dal liquido.

Ti accorgerai che la fermentazione è cominciata dall’odore e dal gusto acidulo che avrà assunto la salamoia e non preoccuparti se in un primo tempo le esalazioni non sono delle migliori e in superficie compare un sottile strato di muffa (basta levarla con utensili da cucina perfettamente puliti), perché la cosa può capitare sovente durante la prima fase del processo.

Quanto dura la fermentazione del cavolfiore?

Posso solo dirti che non ci impiega meno di 8-10 giorni, ma, dipendendo la cosa dalla consistenza e dal gusto dell’alimento probiotico che si vuole ottenere, sono in molti a protrarla fino a 30 giorni.

Io, personalmente, faccio fare ai cavolfiori una fermentazione lattica che in genere  va dai 10 ai 15 giorni (dipende anche dal tipo di verdura impiegata e dall’acqua contenuta nella stessa).

Una volta che il cavolfiore avrà raggiunto il grado di fermentazione da te desiderato, trasferiscilo nel frigorifero nel suo liquido e barattolo chiuso, prelevane di volta in volta solo la quantità che desideri consumare al momento e fai in modo che sia sempre completamente immerso nella salamoia durante la conservazione al fresco  in modo che si mantenga al meglio per 2-3 settimane.

 

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Credit photo intestazione: kevgeniya for Pixabay.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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