Anguria: come sceglierla e conservarla

Suggerimenti utili per imparare a riconoscere se un' anguria è buona e matura al punto giusto al momento dell'acquisto e consigli per conservarla correttamente.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Oggi voglio scrivere a proposito dell’acquisto di un’ anguria matura al punto giusto e della sua conservazione corretta e dare qualche piccolo consiglio……frutto della pratica e delle tante fregature ricevute. 😉

Anche quest’anno ho iniziato a mangiare anguria in giugno e voglio continuare a farlo fino a che sarà reperibile e si potrà acquistare con facilità, in quanto, oltre ad appagare il mio gusto senza farmi ingrassare, la scelta di assumere il  “melone d’acqua” costantemente giova alla mia salute: ne sto avvertendo gli effetti benefici e ormai posso dire di aver imparato a sceglierla e a conservarla come si deve. 🙂

Infatti adoro questo frutto, detto anche cocomero o pateca, che, oltre ad essere buonissimo e dissetante, ha in sé moltissime sostanze salutari e curative per l’intero organismo.

E’ bene, quindi, approfittare delle preziose proprietà benefiche dell’anguria, mangiandone il più possibile durante tutta la stagione estiva, visto che il sapore dolce di questo frutto è generalmente gradito dagli adulti e dai bambini in particolare.

Il suo consumo è adatto a tutti (tranne in caso di particolari patologie come, ad esempio, il diabete in stato avanzato) ed è particolarmente consigliato agli anziani ed a chi ha difficoltà a bere l’acqua nella giusta quantità giornaliera, in quanto l’anguria,  contiene il 95% di liquidi ( in lingua inglese è, infatti, watermelon) e l’assumerla con regolarità aiuta a difendersi dal caldo estivo, evitando fenomeni di di disidratazione che possono essere anche molto pericolosi e che danneggiano, in ogni caso, l’organismo e le sue funzioni.

Bisogna scartare i semi e evitarne l’ assunzione da freschi, mentre è possibile farli seccare, levare la pelle e triturarli ( come si usa in Oriente ) per sfruttare appieno le proprietà benefiche dei semi di anguria.

La porzione bianca in prossimità della buccia contiene preziosi elementi, fra cui la citrullina,  fitonutriente che si trasforma in arginina, un amminoacido  benefico per il cuore, per l’apparato circolatorio, per i capillari e per il sistema immunitario.

Dato che la parte bianca della pateca è praticamente priva di gusto, consiglio di assumerla assieme alla polpa rossa sotto forma di succo passato al mixer o a un colino a buchi larghi.

Anguria intera adatta all'acquisto per colore e integrità appropriati

Come scegliere un’anguria matura al punto giusto

Scegliere l’anguria giusta non è certo facile ed è sempre meglio comprarla presso un verduriere in cui si ha fiducia e farsi consigliare da lui, ma, se questo non è possibile, si possono osservare alcuni accorgimenti e” trucchi della nonna” per capire se un’anguria è buona e non sbagliarne l’acquisto.

Il cocomero non deve avere ammaccature ed  occorre che la superficie si presenti uniforme e priva di parti molle, mentre la presenza di striature e variegature lievemente gialle indicano che la maturazione è stata raggiunta.

Per scegliere un’anguria perfetta, inoltre, occorre dare dei piccoli colpi sempre sulla superficie: il frutto è giunto a maturazione se il rumore provocato è sordo, il cosiddetto “suono di vuoto

Nel caso che l’anguria sia già stata tagliata a metà o in fette la scelta del pezzo da comprare è molto più semplice: si deve  preferire il pezzo col colore rosso maggiormente intenso e con i semi prevalentemente neri, controllando anche che la buccia non risulti troppo spessa

Una cosa importante  da fare (pochi adottano questa pratica igienica, ma…fanno male) prima di tagliare il cocomero: bisogna lavarne l’esterno sotto l’acqua corrente, in quanto la lama del coltello può veicolare i batteri e le impurità all’interno del frutto.

Pezzetti di anguria conservati in contenitore trasparente e pronti per il consumo

Come bisogna conservare l’anguria nel modo idoneo

Anche per la corretta conservazione dell’anguria occorre usare alcuni accorgimenti, tenendo presente che questo frutto è molto sensibile al freddo e alle temperature inferiori ai 10 gradi.

Il cocomero intero va quindi messo nella parte inferiore del frigorifero, dove sono gli scomparti per frutta e ortaggi, nei quali la temperatura oscilla solitamente tra gli 8 e i 10 gradi centigradi: in questo modo si può conservare per circa 10 giorni

Nel caso che il frutto non sia ancora giunto a completa maturazione, si può tenere a temperatura ambiente per un massimo di 5 giorni.

Una volta tagliata, l’anguria va consumata in pochissimo tempo, in quanto la maturazione  troppo avanzata può provocare disturbi intestinali: se si devono comunque conservare delle fette in frigo, è bene porle sui ripiani superiori, avvolte in pellicola da cucina per evitare l’evaporazione dell’acqua e fare in modo che non assumano l’odore e il sapore degli altri cibi contenuti nel frigorifero.

Si può anche tagliare a pezzi la polpa del cocomero e conservarli nei contenitori ermetici per alimenti del supermercato riciclati: in questo modo basta aprire il coperchio e….mangiarli. 😉

Non è consigliabile tenere nel freezer l’anguria, in quanto perderebbe gusto e consistenza, mentre si può benissimo congelare il succo in contenitori chiusi o nelle vaschette per i cubetti di ghiaccio.

Non buttate subito via gli scarti dell’anguria  e i rimasugli di polpa, in quanto sia la parte bianca che quella rossa contengono, oltre ad altri principi preziosi per il mantenimento del proprio benessere, il licopene, sostanza antiossidante per eccellenza e, quindi, particolarmente utile contro l’invecchiamento cellulare.

Un vecchio “trucco di casa mia”: passate l’interno della buccia sul viso perfettamente pulito e sulle zone che volete maggiormente idratare e preservare dalla comparsa delle poco estetiche macchie della pelle. 🙂

Come potete ben vedere…”dell’anguria non si butta via niente”, a patto di scegliere quella giusta al momento dell’acquisto e di conservarla nel modo corretto. 🙂

Se volete sapere come  scegliere altri alimenti in modo di non pentirvi di un acquisto sbagliato e di evitare di buttare via dei soldi inutilmente, date un’occhiata anche a:

Credit photo intestazione: Pixabay.com by MIOTRAN

Credit photo anguria intera: Flickr.com by Porfirio

Credit photo anguria conservata: Pixabay.com by MMT

Loading...
Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

3 commenti su “Anguria: come sceglierla e conservarla

  1. L’anguria è il frutto preferito dalla monella (e anche io l’adoro!) per cui ne abbiamo fatto belle scorpacciate 🙂
    Grazie per questa sventagliata di notizie utili 😉
    Un bacione!

  2. interessantissimo, non sapevo tutte queste informazioni su una semplice anguria, di solito la tagliamo la mangiamo se va bene, la buttiamo se non è buona, invece oggi il tuo post mi ha fatto scoprire tante nuove cose che mi aiuteranno sia nell’acquisto, nell’utilizzo e nella conservazione, avendo anche scoperto tutte le proprietà benefiche di questo enorme frutto. ciao

I commenti sono chiusi.

Commenta con il tuo profilo Facebook
  • Ricevi Ultimi Articoli

    I tuoi dati sono al sicuro