Marmellata di cachi senza pectina, con Fruttapec e senza zucchero: 3 ricette

La deliziosa e genuina marmellata di cachi si può fare in casa seguendo 3 differenti procedimenti semplici e veloci: come prepararla senza pectina in polvere, con il Fruttapec e priva di zucchero aggiunto.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

La marmellata di cachi è la conserva autunnale dolce che preferisco preparare in casa e, poiché siamo ormai nel periodo in cui questi buonissimi frutti, chiamati anche loti, diosperi ed “esoticamente ”  kaki (da Diospyros kaki, l’albero di origine giapponese che li produce), si possono acquistare a prezzi più convenienti rispetto a qualche settimana fa, penso sia arrivato il momento di dartene 3 facili e rapide ricette, in modo che tu possa farla nel modo più semplice ed economico possibile per potertela poi gustare nei mesi a venire o regalarla ad amici e parenti a Natale.

Perché voglio darti ben 3 ricette di marmellata di cachi e non una sola?

Ho deciso di fornirti la ricetta della classica marmellata di cachi della nonna senza pectina, quella della marmellata di cachi fatta con il Fruttapec e quella della marmellata di cachi senza zucchero per venire incontro a eventuali tue preferenze ed esigenze, visto che potresti volerla preparare per qualcuno che soffre di diabete o che segue una dieta ipocalorica (i frutti del kaki sono già dolci e non sarebbe il caso di aggiungerci lo zucchero) o non avere l’addensante in polvere in casa.

Scegli quella che fa per te per fare questa squisita, genuina e versatile confettura (sì, anche se la chiamiamo comunemente “ marmellata ”, il termine corretto sarebbe “ confettura ”, perché non ricavata da agrumi) non solo può essere spalmata sul pane o su fette biscottate e consumata a colazione e a merenda, ma è anche un accompagnamento perfetto per i formaggi stagionati, un ingrediente ideale per farcire torte a base di pasta frolla e per arricchire dolci e gelati.

La realizzazione delle 3 ricette da me collaudate negli anni è veramente semplice, ma ti raccomando di scegliere frutti sani e non macchiati che siano ben maturi ma non molli: i cachi acerbi fanno “ allappare ” la bocca a causa dei tannini contenuti (che diminuiscono drasticamente man mano che avviene la maturazione), provocando al suo interno una sgradevole sensazione astringente, mentre quelli dalla buccia ormai cedevole o spappolati non sono adatti ad essere impiegati nelle conserve.

Se ne hai di ancora “ indietro ”e vuoi evitare di ottenere una marmellata di cachi allappante, puoi favorirne la maturazione, chiudendoli in un sacchetto di carta con mele o banane, che, grazie all’etilene contenuto, permetteranno ai frutti di raggiungere la giusta consistenza in tempi brevi.

Ti consiglio, inoltre, di impiegare vasetti di vetro di piccole dimensioni che possano contenere una quantità limitata di marmellata di kaki, che, una volta aperto il barattolo, va consumata nel giro di pochi giorni.

Fatte queste dovute premesse, passiamo alle ricette.

Esecuzione delle ricette: facile

Tempo occorrente: 15 minuti + 10-60 minuti di cottura a seconda del procedimento seguito

Costo: contenuto

Preparazione della marmellata di cachi senza pectina aggiunta della nonna

Ingredienti per 3 vasetti:

1 kg di cachi maturi (peso netto senza buccia e scarti)

350 g di zucchero raffinato o di canna

1 mela Ambrosia della Val Venosta o del Piemonte ( 230 g)

1 cucchiaio di rum

1/2 limone

Procedimento

Lava i cachi, asciugali, eliminane la buccia, il picciolo e la parte centrale chiara con l’aiuto di un coltellino affilato e tagliali a dadini; sciacqua anche la mela, sbucciala, toglile il torsolo e la pelle e tagliala a cubetti.

Metti in una grossa pentola dai bordi alti entrambi gli ingredienti assieme al cucchiaio di liquore e al succo di limone filtrato, mescola con il cucchiaio di legno, accendi il fuoco e fai cuocere a fiamma bassa per circa 5 minuti a partire dal primo bollore.

Poi leva la pentola dal fuoco e passa il tutto al passaverdure per ottenere una purea di frutta ( puoi anche usare un frullatore a immersione) che raccoglierai in una ciotola capiente.

Bisogna mescolare la confettura di cachi durante la cottura

Metti la purea omogenea e liscia ottenuta nuovamente nella pentola, aggiungi lo zucchero, mescola ancora e riprendi a cuocere a fuoco dolce per una trentina di minuti circa fino a quando il composto avrà raggiunto la consistenza desiderata, rimestando e schiumando di tanto in tanto.

Una volta terminata la cottura, versa la marmellata ancora calda nei vasetti sanizzati con l’aiuto di un imbuto fino a 1 cm di spazio dal bordo.

Chiudi con tappi nuovi e puliti senza stringerli troppo, capovolgi i barattoli su una superficie piana e lascia che si raffreddino del tutto.

Ti raccomando di invasare subito la confettura, perché è proprio grazie al calore che si forma il sottovuoto.

Per verificare che il sottovuoto si sia creato, premi nel mezzo del tappo: se senti il tipico “ clic-clac ”, il sottovuoto è avvenuto nel modo corretto.

L’aggiunta della polpa della mela, addensante naturale, è importante per dare alla preparazione la giusta consistenza anche senza l’uso di pectina in polvere.

Marmellata di cachi con il Fruttapec

Ingredienti per 3 vasetti:

1 kg di cachi maturi e sani

1 busta di Fruttapec 3:1

350 grammi di zucchero

1 limone

Procedimento

Lava e monda i cachi come indicato sopra, passane la polpa al passaverdure con montato l’accessorio a fori grossi e raccoglila in una casseruola capiente messa sotto e versaci sopra il succo di limone filtrato.

Il mix di zucchero e pectina in polvere va aggiunto a freddo ai cachi quando si fa la marmellata

Mischia il contenuto della busta di Fruttapec 3:1 con lo zucchero e aggiungi a freddo il mix dei due ingredienti alla passata di cachi.

Accendi il fuoco, porta a bollore e fai cuocere per 3 minuti a fiamma viva, mescolando in continuazione con il cucchiaio di legno.

Togli la confettura dal fuoco, mescolala ancora per 1 minuto in modo che la schiuma in superficie si dissolva e, se la consistenza raggiunta è quella da te desiderata, versala ancora bollente nei vasetti sterili ( altrimenti falla cuocere ancora fino a quando diventerà come vuoi tu).

Chiudili con tappi nuovi e puliti, capovolgili e lasciali raffreddare completamente.

Se, invece del 3:1, usi il Fruttapec 2:1, puoi procedere nello stesso modo, ma devi aumentare la dose di zucchero a 500 g.

Marmellata di cachi senza zucchero

Ingredienti per 3 vasetti:

1 kg di cachi sodi e maturi

1 mela dalla polpa dolce

2 cucchiai di estratto di vaniglia in polvere ( o 1 bacca)

4 cucchiaini di cannella in polvere

1 limone

1 bicchiere di acqua fredda

Procedimento

Monda i cachi e la mela e tagliali come indicato nella prima ricetta.

Trasferisci la frutta fatta a dadini in una pentola capiente, aggiungi la vaniglia in polvere o solo i semini contenuti nella bacca; aggiungi il succo di limone, mescola e lascia riposare il composto per 10 minuti circa.

Poi versaci sopra la cannella e 1 bicchiere di acqua fredda.

Mescola ancora e fai cuocere a fiamma dolce, girando di continuo fino all’ottenimento della consistenza voluta.

Le confetture vanno invasate bollenti a 1 centimetro dal bordo del vaso

Versala nei barattoli di vetro sterilizzati il composto ancora bollente, chiudili ermeticamente con tappi nuovi mai usati, capovolgili, lasciali raffreddare completamente per fare in modo che si crei il sottovuoto e , infine, riponili in un luogo asciutto e privo di luce.

Quando consumare e come conservare la marmellata di cachi

A differenza della marmellata di cachi fatta senza pectina aggiunta e di quella preparata con il Fruttapec che si possono consumare dopo 15 giorni, la confettura di cachi senza zucchero deve riposare per almeno 3 settimane prima di essere mangiata all’occorrenza per fare in modo che s’insaporisca e si addensi a dovere.

Purché il sottovuoto sia avvenuto in modo regolare, puoi conservare questa particolare marmellata chiusa ermeticamente nei barattoli di vetro fino a 90 giorni in un luogo privo di umidità e fresco e al riparo da fonti di calore e di luce, ma, una volta aperto il vasetto che la contiene, la devi tenere rigorosamente in frigorifero e consumarla entro 4-5 giorni al massimo.

Se vuoi scoprire altre gustose conserve casalinghe da preparare in autunno, dai un’occhiata anche a:

Credit photo intestazione: Rasmus Lerdorf for Flickr.com

Credit photo cottura della marmellata di cachi: Andrea Parrish-Geyer for Flickr.com

Credit photo spicchi di cachi con zucchero e pectina: Andrea Parrish-Geyer for Flickr.com

Credit photo invasare marmellata: Rebecca Siegel for Flickr.com

Loading...
Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Commenta con il tuo profilo Facebook
  • Ricevi Ultimi Articoli

    I tuoi dati sono al sicuro