Lenzuola nuove: 2 lavaggi per ammorbidirle e farle durare a lungo

Bisogna sottoporre a un trattamento particolare la biancheria da letto nuova per mandare via residui chimici, renderla soffice e fissare i colori: cosa fare con lenzuola e federe mai usate.

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Per Natale mi hanno regalato un completo di biancheria da letto e allora mi è venuta l’idea di scrivere questo post su come lavare lenzuola e federe nuove per igienizzarle, renderle soffici e fare in modo che abbiano una buona resa nel tempo.

Prendersi cura della biancheria da letto fin dall’inizio è importante per il benessere di chi ci dorme tra le pieghe e permette anche di risparmiare, dato che il doppio lavaggio fatto nei modi che ti indico nel post, oltre a renderla morbida e “dolce” a contatto con la pelle, le assicura colori brillanti e una lunga durata.

Se hai delle lenzuola nuove, ma tirandole fuori dalla confezione le senti rigide al tatto e ti accorgi che emanano uno stano odore “di fabbrica”, non ti devi allarmare, dato che è una cosa molto comune che capita a tutti, anche se si acquista biancheria da letto di ottima qualità e di marchi noti e autorevoli.

La durezza e il sentore tipici di federe e lenzuola nuove sono dovuti a residui di prodotti chimici impiegati nelle varie fasi di produzione e rimasti sul tessuto delle stesse.

Dico subito che tali residui non costituiscono generalmente un pericolo per la salute, a meno che i manufatti siano di dubbia provenienza (io non comprerei mai biancheria che va a contatto diretto con l mia pelle di produzione cinese o troppo conveniente e ti consiglio, in ogni caso, di fare come me).

In ogni caso, sia che si tratti di una parure sia che di un lenzuolo singolo, bisogna sottoporre il tessuto a un iniziale trattamento per eliminare del tutto le sostanze chimiche e per ammorbidire a dovere la biancheria che sarà poi sistemata nel letto dove si sta in media 8 ore al giorno.

Non c’è niente di più sgradevole, credo, che coricarsi tra lenzuola ruvide e rigide che non conciliano certo il sonno e possono irritare la pelle, ma, se seguirai alla lettera i passaggi che ti indico nell’articolo, ti assicuro che potrai dormire nel totale comfort.

Cosa bisogna fare prima di usare lenzuola nuove

Sia che si tratti solamente di un lenzuolo o di una federa sia che di una parure, la biancheria da letto nuova va sottoposta a un doppio lavaggio con particolari accorgimenti prima di adoperarla.

In seguito potrai lavare lenzuola e federe nel modo abituale, ma per le prime 2 volte adotta gli accorgimenti che trovi qui.

Primo lavaggio

La prima volta la biancheria da letto va lavata facendole fare un ciclo in lavatrice (se il tessuto è particolarmente delicato, scegli un programma adatto che non lo rovini) con acqua fredda e un detergente naturale (va bene anche quello a scaglie di Marsiglia che non contenga sego bovino) come il bicarbonato di sodio (1 tazza nel cassettino) o l’aceto bianco (4 cucchiai).

Lava tutte assieme lenzuola e federe nuove (per mantenere i colori uniformi), separandole dal resto del bucato, e non usare i normali detersivi industriali, perché tendono a fissare le sostanze chimiche nel tessuto e la tua parure rimarrebbe rigida anche dopo essere stata sottoposta al lavaggio.

Io ho sempre saputo che  la prima volta che si lava la biancheria da letto nuova la temperatura dell’acqua deve essere rigorosamente al di sotto dei 30°, ma, dato che ho letto che alcuni suggeriscono di usare acqua calda, ho chiesto consiglio al titolare della mia lavanderia (la più professionale della città a detta di tutti) che ha confermato che bisogna adoperarla fredda, perché il calore potrebbe fissare sul tessuto collanti tessili e appretti.

Inoltre, non è raro che buona parte della biancheria per la casa in genere subisca un naturale restringimento durante il primo lavaggio, che sarebbe ben maggiore se si usasse acqua calda.

L’appretto usato nel confezionamento va eliminato del tutto, in quanto la la capacità assorbente e la traspirabilità dei tessuti potrebbe venir compromessa anche da una sua residua presenza.

Io, personalmente, preferisco usare l’aceto al posto del bicarbonato, dato che il primo è anche in grado di fissare i colori (è un vecchio rimedio che le nonne aggiungevano al risciacquo per renderli brillanti).

Esegui, possibilmente, 2 risciacqui senza aggiungere l’ammorbidente: lo si può unire nel secondo lavaggio, ma è meglio evitarlo del tutto nel primo (consiglio della mia tintoria).

Noci del sapone, ideali per il lavaggio di tessuti delicatiPotresti anche usare, se preferisci, le noci lavatutto ( chiamate anche ” noci del sapone ” e particolarmente indicate per fibre delicate) o il bicarbonato per il lavaggio e l’aceto per il risciacquo ( io lo ritengo inutile se la trama non è particolarmente ruvida).

Negli Stati Uniti adoperano anche altre sostanze, come borace, sali di Epsom, trementina e sale da cucina nel trattamento delle lenzuola mai usate.

Non so, non ho mai provato a usare borace, trementina e sali di Epsom e devo ammettere, per onestà, che non posso darti un parere dettato dalla mia esperienza in proposito, ma non capisco proprio perché si dovrebbe andare a fare esperimenti con sostanze “strane” quando aceto e bicarbonato, ingredienti naturali ed economici che abitualmente tutti abbiamo in cucina, svolgono egregiamente il loro lavoro nel rendere morbida e igienizzata la biancheria da letto.

Inoltre pare che l’uso della trementina, sostanza altamente infiammabile, sia anche pericoloso se si mettono in asciugatrice tessuti trattati con la stessa e non mi pare proprio il caso di rischiare incendi nella propria abitazione.

Il sale normale, invece, è utile se non hai la lavatrice e devi fare il primo trattamento a mano, procedendo in questo modo:

  • riempi una bacinella di acqua fredda e scioglici dentro il sale  (2 pugni di sale per ogni lenzuolo e 1 per ciascuna federa);
  • immergi completamente le lenzuola e lasciale in ammollo per 8 ore;
  • poi sciacquale con cura e stendile ad asciugare.

Il trattamento a mano, comunque, può essere fatto anche usando aceto bianco e bicarbonato come quello in lavatrice.

Se la biancheria da letto colorata lascia giù della tinta al primo lavaggio, non preoccuparti, dato che è una cosa usuale, ma, per fissare meglio i colori, fai comunque un risciacquo con l’aceto anche se preferisci usare il bicarbonato.

Allarmati solo se continuerà a scolorire anche in seguito, in quanto la cosa starebbe inequivocabilmente a significare il fatto che il prodotto acquistato non sia di buona qualità.

Una volta lavato, fai asciugare all’aria aperta e, possibilmente, in una bella giornata (i raggi solari disinfettano e ammorbidiscono), stendendo lenzuola e federe sulla corda.

Sarebbe opportuno evitare l’uso dell’asciugatrice dopo il primo lavaggio, ma se non disponi di spazi all’aperto, mettile nel cestello dell’elettrodomestico e regola la temperatura più bassa possibile (come dicevo prima, il calore tende a fissare le sostanze sui tessuti).

Secondo lavaggio

Quando la biancheria sarà asciutta, lavala ancora una volta.

Nel secondo lavaggio puoi anche usare il detersivo che adoperi abitualmente (controlla comunque che sia adatto alla fibra in cui è fatta), ma ti consiglio di usare anche in questo detergenti naturali come quelli indicati sopra.

Potresti usare l’ammorbidente, ma ti consiglio di adoperare al suo posto di nuovo aceto bianco nel risciacquo per fissare ancora meglio i colori, e impiega, come prima, acqua fredda o tiepida (la calda potrebbe fissare tracce di appretto e collante rimaste eventualmente sul tessuto).

Se vuoi avere lenzuola profumate, puoi benissimo fare un ulteriore risciacquo aggiungendo nella vaschetta qualche goccia dell’olio essenziale aromatico di tuo gradimento.

 Paia di lenzuola fantasia fatte asciugare sulla cordaFinito il bucato,fai asciugare come indicato sopra ed evita di stirare per questa volta lenzuola e federe (per il solito discorso del calore) prima di sistemarle nel letto.

Io ormai non stiro quasi mai le lenzuola, dato che stirare affatica e non fa bene, ma, se tu hai l’abitudine di farlo, leggi come piegarle e farle asciugare per evitare di usare il ferro almeno nel primo utilizzo.

Ti chiederai la ragione per cui è bene ripetere il lavaggio e te la dico subito: tale trattamento permette di ammorbidire ed igienizzare ulteriormente lenzuola e federe nuove, rendendone brillanti i colori allo stesso tempo.

Credo che impiegare un po’ di fatica in più valga proprio la pena se vuoi dormire tra “morbide coltri” e che la tua biancheria da letto resti come nuova e perfetta il più a lungo possibile.

Se t’interessa sapere come effettuare la pulizia del tessuti, dai un’ occhiata anche a:

Credit photo intestazione: Peter Griffin for Publicdomainpictures.net

Credit photo noci sapone: Wikimedia.org by By Vinayaraj (Own work)

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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