10 valide ragioni per non stirare più

Evitare la stiratura è possibile e vantaggioso: ecco 10 valide ragioni per scegliere di non stirare e trarne benefici di vario genere.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Sono ormai anni che uso il ferro da stiro solo quando è indispensabile ed evito la stiratura della maggior parte degli indumenti e della biancheria, con mio “sommo gaudio”: risparmio e ottengo non pochi benefici in tutti i sensi.

Ho scritto tempo fa un post con 18 suggerimenti  per non stirare che trovo molto utili ed ora voglio scrivere a proposito dei vari motivi per cui ho scelto di proposito di evitare lo stiro….e non solo per pigrizia. 😉

Perché è bene stirare il meno possibile?

10 validi motivi per non stirare

1) Stirare fa male alla salute: lo stare in piedi per lungo tempo e in posizione non certo naturale, specie quando fa caldo, non giova certo al sistema circolatorio, provoca mal di schiena, “doloretti” vari alle spalle e al braccio, gonfiore alle gambe, dovuto al ristagno dei liquidi corporei.

2) Inoltre, la pratica dello stiro, per ore ed ore di seguito, tende a disidratare l’organismo: non avete mai provato un’improvviso e intenso senso di sete, mentre state stirando o siete dovuti ricorrere a una crema lenitiva per mandare via l’irritazione comparsa sulle mani?

3) Il tempo risparmiato può essere impiegato in modi ben più piacevoli e salutari: io lo trascorro passeggiando, leggendo, guardando un film e alla cura in generale della mia persona e…..anche il mio umore ne trae giovamento. 🙂

4) Non stirare permette di risparmiare energia elettrica: un ferro da stiro normale acceso per un’ora provoca un consumo dal costo di circa 3 euro, mentre l’impiego di un modello a caldaia comporta un dispendio ben maggiore.

5) Stirare non è ecologico, in quanto si produce comunque anidride carbonica e anche i residui dei vari spray appositi e degli appretti rimangono nell’ambiente circostante.

6) Lo stiro comporta anche produzione di rifiuti: le bombolette e  le bottiglie di plastica contenenti l’acqua apposita ( anche se è possibile produrre l’acqua demineralizzata in casa ) per il serbatoio del ferro devono, comunque, essere smaltite nei modi corretti.

7) Stirare non comporta una maggiore azione igienizzante sul bucato, visto che sono sufficienti i detersivi impiegati nel lavaggio.

8) A lungo andare lo stiro stressa i tessuti, indebolendone le fibre e danneggiandone i colori; inoltre, eventuali macchie difficili non eliminate col lavaggio “si fissano” e diventa problematico il mandarle via.

9) I risultati estetici durano molto poco: basta indossare una volta gli indumenti e…..addio stiratura. 🙁

10) Oltre ad essere un ‘attività noiosa e ripetitiva, stirare è  pericoloso: il ferro da stiro di arroventa e, anche adottando le comuni precauzioni, c’è sempre il rischio d‘incidenti domestici, specie se ci sono bambini ed animali in casa.

Io penso che queste siano ragioni più che valide per farci considerare che è meglio limitare al massimo la stiratura, anche perché, secondo me, si tratta di un’abitudine dettata da un “luogo comune”,visto che ormai esistono moltissimi tessuti che non lo richiedono.

Ma, se proprio si devono stirare capi in seta o particolari, valutiamo la possibilità di portarli in lavanderia ( ormai che ne sono di molto economiche, che svolgono questo lavoro con particolari tecniche e attrezzature ), visto che i motivi per non stirare personalmente….ci sono tutti. 🙂

Loading...
Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Commenta con il tuo profilo Facebook
  • Ricevi Ultimi Articoli

    I tuoi dati sono al sicuro