Apparecchiare la tavola: regole di galateo

Come si apparecchia la tavola secondo il galateo in occasione di pranzi più o meno importanti: come non commettere errori e fare bella figura con gli ospiti.

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Una tavola apparecchiata bene ed elegante è segno di buona educazione, di rispetto verso i propri ospiti e costituisce un vero e proprio biglietto da visita dei padroni di casa.

Ora che si avvicinano le Feste di Natale con i relativi pranzi e ricevimenti e già si pensa agli addobbi natalizi della casa e ai menù più adatti, trovo che sia utile ricordare alcune regole del galateo nell’apparecchiare la tavola.

Oggi voglio parlare di come si apparecchia una tavola per un pranzo importante o di rappresentanza, ma alcune norme di bon ton ( come la corretta disposizione di poste e bicchieri, ad esempio ) vanno rispettate anche in occasioni informali.

Una raccomandazione fondamentale è che piatti, posate e bicchieri siano messi in modo che tutti i coperti siano allineati e che ogni cosa disposta sulla tavola sia perfettamente pulita e brillante.

Una posata fuori squadra o opaca potrebbe rovinare il colpo d’occhio che la tavola apparecchiata deve produrre.

Inoltre, il bon ton vieta nel modo più assoluto di portare in tavola casseruole e pentole, a meno che non siano particolarmente decorative come quelle di rame.

Decorazione della tavola

L’addobbo deve sempre essere un accessorio e non un elemento essenziale: una decorazione esagerata potrebbe essere d’ostacolo allo svolgersi del servizio.

Non ci sono regole fisse nell’arte di apparecchiatura  della tavola: l’etichetta lascia ampia libertà al buon gusto e alla fantasia personale, ma l’unico imperativo è quello di non impiegare fiori troppo profumati e di disporli in modo che non impediscano la vista reciproca tra i commensali.

I fiori possono essere messi in vasetti o o potete anche preparare composizioni floreali ( adoperate la spugna per fiori nel modo corretto per evitare di fare disastri ) ma l’importante è che queste siano basse.

Gli eventuali candelieri vanno usati solo alla sera dopo il tramonto del sole e devono essere alti, in modo che le fiammelle non siano ad altezza d’occhio dei commensali.

Anche le candele devono essere accese solo a cena.

E’ comunque raccomandabile è l’uso della sobrietà negli addobbi e nella disposizione di fiori, foglie, ornamenti e oggetti e di prestare particolare cura nella fusione dei toni, facendo in modo che il tutto dia una sensazione armonica e ordinata.

La Tovaglia o le tovagliette

Fino a qualche decennio fa la tovaglia era un must di una tavola importante e le tovagliette singole erano assolutamente bandite dall’etichetta.

Ma ora ci sono tovagliette all’americana veramente belle, eleganti ed abbinate ai loro sottobicchieri che conferiscono alla mensa un tocco  di modernità.

Io uso spesso quelle rigide rettangolari con scene di caccia, marinare e floreali anche nei pranzi impegnativi e posso assicurarvi che ai miei ospiti piacciono molto ( forse per il fatto che, se cade del vino o del cibo sulla tavoletta, basta eliminarlo con un panno e loro evitano l’imbarazzo di aver macchiato la tovaglia 😉 ).

Se si sceglie di adoperare la tovaglia, bisogna tenere conto dello stile della sala da pranzo, di quello del servizio da tavola e dei suoi colori, dell’importanza dei cibi e degli ospiti.

La tovaglia dovrebbe avere sempre i suoi tovaglioli in abbinamento, in quanto è difficile trovarne di diversi che le si accompagnino bene, ma se non li possedete o sono in numero insufficiente rispetto a quello degli ospiti, optate per salviette classiche dello stesso tessuto, colore o tono di quelli della tovaglia.

I classici tovaglioli bianchi, semplici e trapuntati ai bordi con l’orlo à jour ….mi hanno salvato tante tavole apparecchiate. ;-).

La tovaglia deve essere impeccabile  e si deve stirare in bande larghe, per fare in modo che, mettendola poi sul tavolo, non appaiano pieghe antiestetiche.

In ogni modo le spesso inevitabili grinze laterali dovranno essere rigorosamente parallele ai bordi della tavola su cui poggia.

Consiglio di mettere sotto alla tovaglia il mollettone, sia per attutire i colpi di posate e stoviglie, sia per evitare che liquidi ( accidentalmente versati sulla tovaglia ) possano macchiare i tavoli in legno o in altri materiali permeabili.

Il mollettone ha anche il vantaggio di stabilizzare la tovaglia ed io, dopo averlo disposto sul tavolo, aggiungo sopra la tovaglia e spiano eventuali pieghe e segni rimasti, effettuandone la stiratura con l’aiuto della spazzola a vapore: questo trucco della nonna funziona benissimo!

Piatti e segnaposto

Secondo il galateo di rappresentanza rigido, dinnanzi ad ogni singolo commensale dovrebbe essere messo un solo piatto ( sull’eventuale sottopiatto o direttamente sulla tovaglia ), sul quale viene appoggiato il tovagliolo piegato semplicemente, senza fargli assumere fogge strane come ventagli, coni, piramidi e via di seguito.

Ma questo vale se il servizio è eseguito da camerieri che effettuano il cambio di piatti e posate  ad ogni portata.

Se, invece, manca il servizio professionale, si possono disporre in tavola fino a 3 piatti per coperto: per l’antipasto, per il primo e per il secondo.

Mentre gli altri dovranno essere “a portata di mano” dei padroni di casa sul carrello o su un mobile nelle vicinanze della tavola.

Il piattino dell’antipasto ( o quello del primo, a seconda della composizione del menù ) può essere sostituito dalla tazza da brodo o dalla fondina.

Il tovagliolo può anche essere posizionato alla destra del coperto, dopo le posate e ripiegato, mentre l’eventuale segnaposto ( cartellino col nome dell’invitato, molto utile quando i commensali sono numerosi ) va collocato davanti alle singole collocazioni  destinate agli invitati.

Le posate

Nei pranzi serviti da camerieri si dispongono in tavola solo le posate per la prima portata, quelle per il pesce e quelle d frutta, mentre le altre vengono aggiunte di volta in volta, al momento di servire le altre vivande.

Il corretto posizionamento delle posate secondo il galateo nell’apparecchiatura della tavola è il seguente:

  • a sinistra del piatto vanno le forchette ( prima quella normale e poi quella da pesce );
  • i coltelli , quello normale e quello da pesce, con le lame rivolte all’interno,devono essere posizionati a sinistra, seguiti dall’eventuale cucchiaio.
  • le posate da frutta e da dolce si dispongono davanti al piatto: la forchetta con il manico disposto orizzontalmente a sinistra, poi il coltello col manico rivolto a destra e, infine il cucchiaino, sempre con l’impugnatura a destra.

I bicchieri

I bicchieri, della stessa foggia, pulitissimi e splendenti, vanno posti a destra sopra la punta del coltello: prima quello per l’acqua e poi quello più piccolo per il vino.

Se si servono più vini, i relativi bicchieri vanno  collocati sempre a destra di quello dell’acqua e il galateo impone tassativamente che non siano più di 4.

Se si è già raggiunto questo numero ( compreso l’eventuale flûte o coppa per lo champagne) e si vorrebbe inserire quello piccolo da liquore, evitate di farlo e servite poi l’alcolico a parte in salotto.

Se non prevedete di servire vini, ma decidete di pasteggiare a champagne o a spumante, il bon ton  indica di apparecchiare la tavola solo col bicchiere dell’acqua e quello per lo champagne.

Pane, acqua, accessori e menù

L’acqua va portata in tavola all’ultimo momento e deve essere fresca e versata in caraffe di vetro: mai apparecchiare con acqua in bottiglia!

Il pane, tagliato a fettine o in piccolo formato, va posto a sinistra, davanti alle forchette ( possibilmente negli appositi piattini).

Nei pranzi  molto formali e di rappresentanza serviti, i camerieri provvederanno al suo servizio, mentre in occasioni meno importanti altro pane viene tenuto pronto in tavola nell’apposito cestino e coperto da una salvietta.

Sale e pepe devono essere sempre presenti su una tavola apparecchiata come si deve: nelle occasioni molto importanti vanno disposte 2 saliere ogni 2 coperti, mentre solitamente sono sufficienti solo 2 graziosi contenitori per sale e pepe al centro della tavola.

I piattini o le mezzelune per l’insalata devono essere poste a sinistra del piatto e devono essere messe in tavola, come l’oliera del resto, solo al momento dell’uso.

La stessa cosa vale per formaggiere, salsiere e coppette per lavare le dita.

Il menù, scritto a mano su cartoncino e riservato solo a pranzi molto importanti, va posto su una base apposita fra due coperti ( uno per coppia di commensali ) e nella stessa direzione dei bicchieri.

Inutile dire che stecchini e stuzzicadenti sono tassativamente banditi su una tavola ben apparecchiata: il galateo non solo non ne permette l’uso in pubblico, ma…..ne vieta anche la vista.  😉

Ricordiamo comunque che apparecchiare la tavola è un’arte in cui le regole del galateo si devono sempre accompagnare al rispetto delle proporzioni, al buon gusto e alla misura: non bisogna mai strafare e cadere in eccessi poco eleganti.

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credit photo: Flickr.com by DjromanJ

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 commenti su “Apparecchiare la tavola: regole di galateo

  1. Molto utile il tuo post. Una tavola per apparecchiata è un bel vedere e fa iniziate bene il pranzo. Buona serata! ^_^

I commenti sono chiusi.

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