Scelta dei vini per un pranzo importante

La giusta scelta dei vini è fondamentale per la buona riuscita di un pranzo importante: come vagliare i vini e abbinarli alle portate del menù secondo Ada Boni.

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La scelta dei vini e il loro abbinamento ai cibi è una cosa fondamentale quando si hanno ospiti a tavola: scegliere i vini giusti per ogni portata del menù e senza commettere errori  è la base, assieme all’apparecchiatura della tavola, di una buona riuscita di un pranzo importante, ma anche di una cena informale tra amici di vecchia data.

Mia madre sceglieva i vini seguendo i consigli della grande Ada Boni ed anche io osservo ancora le sue regole, che considero basilari per non sbagliare nel vaglio dei vini.

Tenendole ben presenti, è poi possibile farsi consigliare dal personale esperto di enoteche e  bottiglierie ed è anche concesso il  permettersi qualche originalità, ma…..ricordandole sempre.  😉

Come abbinare i vini abbinare alle portate e come servirli in un pranzo di rilievo

La regola fondamentale consiste nel servire prima i vini più giovani e poi quelli invecchiati.

Ogni  lista delle portate creata per un pranzo importante si può idealmente suddividere in 3 parti:

  • la prima comprende gli antipasti, il primo piatto  ( o la minestra ) e il pesce;
  • la seconda è costituita dai cosiddetti ” piatti di resistenza” ( carne, pollame, cacciagione coi loro contorni );
  • la terza si compone dei formaggi, la frutta e il dolce.

Ognuna di queste parti necessita di essere accompagnata da vini appropriati alla stessa.

Nei pranzi importanti si serve generalmente un solo vino per parte del pasto ( 3 vini in tutto ) , ma per un pranzo di gala vale il seguente schema:

Prima parte del menù

antipasto: vino bianco leggermente secco
primo piatto o minestra: vino bianco leggermente secco
pesce: vino bianco superiore e invecchiato.

Seconda parte del menù

secondo piatto di carne: vino rosso
secondo di caccia o arrosto: vino rosso generoso e invecchiato

Terza parte del menù

formaggio: vino dolce
frutta: spumanti
dolce: vinsanto o vini passiti

Ogni tipo di vino deve essere servito alla giusta temperatura per lo stesso e queste sono le semplici regole a cui ci si deve attenere scrupolosamente:

i vini bianchi si servono freschi;
i vini rossi a temperatura ambiente ( circa 15-16° );
i vini dolci sempre a temperatura ambiente;
spumanti, vini frizzanti e champagne vanno serviti leggermente ghiacciati.

Per fare in modo che un vino rosso raggiunga la giusta temperatura per essere servito ( quello che in Francia si dice “vin chambré ” ) occorre immergere la bottiglia per 30 minuti circa in acqua tiepida.

Per ottenere lo champagne frappé si deve porre la bottiglia dritta nell’apposito secchio e la si contorna di strati di ghiaccio fatto a pezzi, alternandoli con manciate di sale grosso e poi la si fa roteare tra le mani senza levarla dal secchiello.

Queste sono le regole base che io, personalmente, ritengo le più valide e semplici da seguire nello scegliere i vini per un pranzo importante, anche se datate: ricordiamo sempre che perfino la regina Margherita aveva fatto i suoi complimenti alla Boni. 🙂

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Credit photo: Fabio Ingrosso for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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