Perché e come usare le foglie di sedano in cucina

Le foglie del sedano non vanno gettate via, perché sono commestibili e possono essere utilizzate in cucina con benefici per la salute e per il portafoglio.

Stanca di sentirmi in colpa ogni volta che le buttavo via, tempo fa ho deciso d’imparare finalmente ad utilizzare le foglie di sedano, commestibili e ricche di sostanze benefiche al pari delle coste dell’ortaggio, che immancabilmente finivano nel secchio della spazzatura e, ora che lo so, voglio spiegarti perché non è proprio il caso di sprecarle e quali sono i modi più validi per utilizzarle in base alla mia esperienza.

Infatti, anche se è vero che in cucina si può recuperare quasi tutto ciò che è alimentare, bisogna che il riciclo venga effettuato idoneamente, visto che non avrebbe senso preparare cibi che poi si rivelassero immangiabili per voler a tutti i costi evitare uno spreco.

Ti ho fatto questa importante premessa, poiché io stessa ho perso tempo, fatica e soldi spesi per l’acquisto degli altri ingredienti quando mi sono intestardita nel voler provare comunque alcune ricette con foglie di sedano trovate sul web che già non mi convincevano a prima vista e che poi si sono dimostrate poco valide come avevo intuito che fossero.

Ragazza con davanti ortaggi freschi

Pertanto, in questo post mi limito ad indicarti gli impieghi delle foglie di sedano “ collaudati ” da me e che considero essere i più opportuni tra tutti quelli che ho potuto sperimentare in modo che tu possa avere risultati più che soddisfacenti ed evitarti test  culinari insoddisfacenti.

Perché utilizzare le foglie di sedano e come farlo nei modi più appropriati

È un vero peccato buttare via le foglie di sedano, poiché se ne sostiene comunque il costo al momento dell’acquisto dell’ortaggio intero e, dato che contengono sostanze preziose per l’organismo, tanto vale cercare di consumarne la maggior parte.

Benefici delle foglie del sedano e controindicazioni

Le sostanze salutari principali contenute nelle foglie  di sedano sono la vitamina A, l’apigenina, la sedanina, l’ olio essenziale e le cumarine.

L’alto contenuto di liposolubile vitamina A (non presente nelle altre parti dell’ortaggio) favorisce il benessere dell‘apparato osseo, dei denti e delle cellule epiteliali, rafforza le difese immunitarie, la resistenza alle infezioni e l’organo della vista, protegge dall’azione dei radicali liberi e dal cancro alla prostata ed è efficace nel riparare la pelle dai danni causati dai raggi ultravioletti.

L’apigenina, presente nelle foglie del sedano, del prezzemolo e della camomilla, è un  flavonoide naturale bioattivo dalle proprietà spasmolitiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antiallergiche e disintossicanti e che che svolge azione curativa in patologie neurologiche e cardiovascolari.

La sedanina è una sostanza stimolante della digestione e dell’assorbimento dei gas intestinali e svolge azione disintossicante e antinfiammatoria contro disturbi cutanei, oculari e della vescica.

L’olio essenziale delle foglie del sedano, volatile e ricco di ben 26 componenti curativi ( tra cui flavonoidi, saliene, sali minerali e limonene), è un potente antiossidante che  svolge azione antimicotica, analgesica, digestiva, antinfiammatoria, ipotensiva, diuretica,  e protettiva contro i ristagni di liquidi nel corpo,  i disturbi del sonno, il meteorismo e diversi microrganismi patogeni ( specie contro i batteri Gram-positivi).

Le cumarine contenute svolgono azione antiflogistica, antiedematosa e tonificante del sistema vascolare e sono efficaci anche nel combattere i sintomi dell’emicrania.

Grazie a queste proprietà, le fronde dell’Apium graveolens L., adoperate in medicina naturale fin dai tempi dei Greci, vengono impiegate nella moderna industria farmaceutica, nella cosmesi e nella fitoterapia, ma ci sono delle controindicazioni all’uso delle foglie di sedano: bisogna evitarne il consumo se si è allergici alla pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere e ai pollini di betulla e se si soffre di malattie renali croniche ed occorre in ogni caso non abusarne, perché un consumo eccessivo potrebbe provocare fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle.

È meglio che le donne che allattano evitino il consumo di foglie di sedano dal gusto e odore assai aromatici e tendenti all’ “ aspro-piccante ” per non correre il rischio di rendere il sapore del loro latte troppo forte e sgradevole per il neonato.

Come usare le foglie del sedano

Foglie di sedano verddi e fresche

Il riciclo delle foglie di sedano è salutare, eco-friendly , conveniente dal punto di vista economico e va fatto ogni volta che è possibile, ma bisogna usare solo quelle fresche, sane e dal colore verde intenso e scartare quelle ormai avvizzite, macchiate o diventate giallognole.

Occorre, inoltre, lavarle con particolare attenzione per eliminare bene ogni residuo di pesticidi ( il sedano, se coltivato intensivamente, è uno dei vegetali più trattati con sostanze chimiche), usare quelle provenienti da agricoltura biologica nel caso che le si voglia consumare a scopo curativo e depurante o in modo continuativo e tener sempre presente che le foglie del sedano hanno un sapore forte che va “ mitigato ” con quello di altri ingredienti dal gusto più delicato quando le si impiega in piatti di cucina.

Se non sai come adoperare le foglie di sedano, sappi che le puoi usare abitualmente ma in quantità modica nei seguenti modi:

  • nella preparazione di court bouillon per il pesce, brodi, dadi vegetali fatti in casa e bolliti;
  • per insaporire minestroni di ortaggi misti, zuppe, frittate, torte di verdure e insalate;
  • per profumare estratti e centrifugati ( ne aggiungo 3-4 in quello di pomodoro e nel succo fresco che faccio con 1 mela, 1 fetta di ananas e a qualche foglia di lattuga);
  • nella decorazione di piatti vari.

Ed ora passiamo ai rimedi naturali e alle ricette a base di foglie di sedano che realizzo io.

Infusi e decotto di foglie di sedano

Con le foglie del salutare ortaggio si possono preparare a costo zero o quasi 3 validissimi rimedi della nonna.

Infuso detox

Per disintossicare l’organismo puoi servirti una semplice tisana dall’efficace potere depurativo delle tossine da parte dei reni in questo modo:

  • lava 20 g di foglie fresche e tagliale a pezzetti;
  • tuffale in una tazza di acqua bollente;
  • copri e lascia riposare l’infuso per una  decina di minuti prima di filtrarlo e assumerlo.

Bere 1 tazzina di questo preparato casalingo dopo aver mangiato permette anche di digerire meglio e facilita la diuresi.

Infuso contro disturbi bronchiali, mal di gola e afonia

Prepara un infuso con 30 g di foglie come indicato sopra, mescolalo con latte caldo e con 1 cucchiaio di miele ( in caso di intolleranze manifestate in seguito al suo consumo, sostituiscilo con del malto) e bevilo a piccoli sorsi la mattina a digiuno e la sera dopo 2 ore dalla cena.

Decotto di sedano, limone e zenzero per sgonfiare e facilitare il dimagrimento

Per facilitare la perdita di peso corporeo ed ottenere l’effetto “ pancia piatta ”, si deve assumere per 14 giorni a stomaco vuoto e prima dei 4 pasti della giornata una tazza del decotto ottenuto mediante questo procedimento:

  • metti sul fuoco una pentola con  1 l di acqua;
  • immergici dentro 2 coste di sedano lavate e tagliate sottilmente appena inizia l’ebollizione;
  • cuoci per 5 minuti;
  • aggiungi 1 cucchiaio di foglie di sedano sminuzzate e continua a cuocere per altri 5 minuti;
  • spegni il fuoco e unisci 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato;
  • aspetta che il decotto sia diventato tiepido prima di mescolarlo al succo di 1 limone, filtrarlo e berlo.

Il decotto, nella cui preparazione bisogna impiegare anche i gambi del sedano per renderlo più efficace e nella quale è possibile usare 1 cucchiaio raso di zenzero essiccato in polvere al posto di quello fresco, va conservato in frigorifero chiuso ermeticamente per non più di 24 ore e riscaldato prima del consumo senza portarlo ad ebollizione  (l’eccessivo calore neutralizza gran parte delle proprietà benefiche del limone e anche di quelle dello zenzero).

Pesto di sedano

pesto fatto cin foglie di sedano e di lattuga

La prima volta che ho fatto il pesto di sedano con le sole foglie dell’ortaggio, come prevedono le ricette trovate su Internet, il risultato è stato disastroso, perché il suo sapore era eccessivamente forte.

Allora ho provato ad aggiungere delle foglie di lattuga, come  fanno le nonne liguri per rendere il pesto genovese più delicato quando le foglie del basilico sono scure ed hanno un gusto troppo marcato: il trucco ha funzionato ed ho ottenuto un pesto di sedano perfetto. che tuttora preparo spesso e che uso per condire pasta, riso, cerali e minestroni e che consumo anche spalmato su fette di pane casereccio e crostini.

Per rendere ancora più economica la ricetta si possono sostituire i pinoli con gherigli di noci e semi di girasole essiccati.

Ingredienti:

3 pugni foglie di sedano 30 g

12-16 pugni di  lattuga

1 cucchiaio di pinoli

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di Parmigiano ( o di formaggio grana) grattugiato

olio extravergine di oliva q.b

sale q.b

Procedimento

Metti tutti gli ingredienti nel frullatore e frulla il tutto fino ad ottenere una salsa cremosa ( aggiungi, se è il caso, poca acqua tiepida) che conserverai chiusa ermeticamente in frigorifero per un massimo di 2 giorni.

Sale aromatizzato al  sedano

Sale grosso aromatizzato con foglie di sedano

Le foglie dell’Apium graveolens L. si possono usare per fare il sale aromatizzato al sedano, da non confondere con il cosiddetto “ sale di sedano ”, o celery salt , usato molto in America per condire i cibi, che in realtà  non contiene sale e nella preparazione del quale bisogna per forza adoperare i gambi dell’ortaggio ( le foglie possono essere aggiunte, ma in minima quantità).

Ingredienti:

foglie di 8 gambi di sedano biologico

400 g di sale marino integrale

Procedimento

Preriscalda il forno a 180°.

Sciacqua sotto il getto di acqua corrente le foglie di sedano, scolale, asciugale bene e  mettile in una teglia precedentemente rivestita all’interno con carta da forno.

Inforna la teglia,  fai cuocere per 1/2 ora circa e, quando le foglie di sedano saranno disidratate, spegni il forno e lasciale raffreddare completamente al suo interno.

Poi mettile nel boccale del mixer, aggiungi il sale marino ( va bene anche quello rosa integrale) e frulla il tutto alla massima velocità per pochi minuti.

Trasferisci il sale aromatizzato al sedano in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente ed usalo per insaporire i cibi entro 6 mesi.

Vellutata di foglie di sedano, patate e piselli

Vellutata fatta con foglie di sedano, patate e piselli

Un’ altra ricetta anti-spreco che realizzo sovente con le foglie del sedano è questa facile e classica della vellutata di sedano e patate a cui aggiungo i piselli come “ stratagemma ” per farla mangiare ai miei nipotini che proprio non ne vogliono sapere di minestre e zuppe che non li contengono.

Al posto dell’olio extravergine di oliva in questo caso uso il burro, perché rende più delicato il gusto delle foglie dell’ortaggio sacro per gli Ellenici e ne esalta l’aroma.

Ingredienti:

le foglie di un sedano grosso

4-5 patate

250 g di piselli surgelati

1 cipolla

50 g di burro

Parmigiano Reggiano grattugiato

Procedimento

Monda la cipolla e affettala sottilmente.

Sbuccia le patate, lavale, asciugale e tagliale a tocchetti.

Sciacqua le foglie di sedano, asciugale bene e tritale grossolanamente.

Fai sciogliere il burro in una pentola capiente, aggiungi la cipolla e, quando questa sarà diventata trasparente, aggiungi 2 cucchiai di acqua fredda per arrestare la cottura del burro, che, se non si adottasse questo trucco, potrebbe dare alla vellutata un gusto troppo forte.

Poi aggiungi le foglie di sedano e le patate e falle insaporire per circa 2 minuti, mescolandole.

Versa nella pentola 1 l e 1/2 di acqua, regola di sale e di pepe,  copri con il coperchio e fai cuocere per circa 30 minuti.

Nel mentre, fai lessare i piselli a parte in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione.

Quando le patate saranno diventate morbide, spegni il fuoco e lascia intiepidire.

Frulla il tutto con il frullatore ad immersione, aggiungi i piselli e servi il tavola la vellutata con una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato e dei crostini di pane abbrustoliti.

Per non sprecare le foglie del sedano, puoi anche essiccarle come si fa con le erbe aromatiche e utilizzarle poi per insaporire piatti vari, ma evita in ogni caso di congelarle, perché l’esposizione al freddo intenso farebbe perdere loro consistenza e ne altererebbe il sapore irrimediabilmente.

Se vuoi imparare a riciclare quello che solitamente si scarta degli alimenti, dai un’occhiata anche a:

Credito foto intestazione: Foto di Beverly Buckley per Pixabay.com

Credito foto ragazza con verdure davanti: Jerzy Górecki per Pixabay.com

Credito foto foglie di sedano: ptanpm per Pixabay.com

Credito foto sale aromatizzato al sedano: Sam per Flickr.com

Credito foto vellutata di foglie di sedano e patate: Katrin Gilger per Flickr.com

Scritto da Francesca Be
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