Confettura di castagne casalinga senza Fruttapec

La confettura di castagne fatta in casa è una genuina bontà da consumare a colazione e a merenda, da servire in accompagnamento a plateau di formaggi e da regalare ad amici e parenti: la ricetta senza pectina aggiunta con i consigli per prepararla perfetta.

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Con castagne e marroni si possono fare golose creme e conserve di vario tipo con ingredienti diversi, ma, secondo me, la deliziosa confettura di castagne fatta in casa senza pectina aggiunta è il modo migliore e più genuino di conservare questi frutti simbolo dell’autunno per poterli gustare anche nei mesi dell’anno in cui non è possibile consumarli freschi per il fatto che la raccolta avviene da fine settembre a dicembre inoltrato.

La golosa confettura, della quale ti propongo qui la ricetta senza Fruttapec e che viene chiamata comunemente anche composta o marmellata di castagne (sebbene, ad essere precisi, si dovrebbero definire confetture solo le conserve di questo genere a base di agrumi e dolcificante naturale e composte le preparazioni simili contenenti poco zucchero), si mangia, solitamente spalmata su pane, fette biscottate e crostini, a merenda o come prima colazione e viene usata nella farcitura di torte e nella realizzazione di dessert a cucchiaio, ma può pure costituire un accompagnamento per i formaggi stagionati e per la ricotta particolarmente raffinato ed originale.

La preparazione casalinga della confettura di castagne senza l’uso di gelificanti a base di pectina non è affetto difficile come alcuni potrebbero supporre erroneamente, ma bisogna avere un po’ di tempo a disposizione per cuocere e sbucciare i frutti preventivamente e munirsi della pazienza per farlo.

Sono in molti a ritenere che la marmellata di marroni sia superiore a quella di castagne e non posso dare loro torto, visto che, mentre la castagna è solitamente il frutto di alberi spontanei, con il termine marrone si indica il prodotto più pregiato ottenuto per mezzo di innesti e potature degli alberi di castagno coltivati allo scopo di migliorarne gusto e proprietà nutrizionali.

Ma, anche se i marroni sono in genere più saporiti, croccanti e dolci delle castagne selvatiche, io impiego i ricercati e costosi frutti di cultivar unicamente per condire risotti o per farne dei marron glacé per mezzo di canditura e successiva glassatura, mentre, per preparare la marmellata, uso tranquillamente quelle che trovo nei boschi in autunno a costo zero assieme ai miei nipotini che si divertono tantissimo a raccoglierle.

L’eccellente risultato che riesco ad ottenere dai frutti di piante selvatiche sarà dovuto al fatto che in Liguria, patria del famoso castagnaccio genovese con pinoli cotto al forno, le castagne sono veramente buone buone o perché lascio passare al massimo 2-3 giorni dal momento della raccolta a quello della realizzazione della marmellata, ma ti posso assicurare che la confettura preparata con frutti non ricercati, come lo sono, invece, i ” cugini ” marroni, riesce benissimo ugualmente.

Se hai la fortuna di vivere o di poter effettuare gite nel fine settimana in luoghi dove ci sono castagni, ti consiglio caldamente di andare a raccoglierne i frutti di persona come faccio io in autunno: in questo modo potrai fare delle vere e proprie scorte di genuina confettura di castagne da consumare in famiglia e da regalare ad amici e parenti a Natale a fronte di una spesa esigua, non dovendo comprare la materia prima principale e sostenendo solamente il costo degli altri ingredienti e dell’energia impiegata per la doppia cottura.

La presenza di rum e finocchio secco conferisce alla preparazione un aroma del tutto particolare, ma, se fai la marmellata di castagne per i bambini e non vuoi usare alcolici, puoi sostituire i 2 ingredienti con qualche cucchiaio di cacao in polvere da aggiungere a fine cottura per farne una sana e ” goduriosa ” marmellata di castagne al cioccolato, concorrente delle poco sane e per niente genuine creme spalmabili dolci di produzione industriale.

Fatte queste necessarie precisazioni, ora ti spiego come si fa la marmellata di castagne in casa nel modo più genuino e semplice possibile.

Ingredienti per 2 vasetti :

1 chilo di castagne con la buccia
1 cucchiaino di semi di finocchio essiccati
250 grammi di zucchero
1/2 bicchierino da liquore di rum
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
200 millilitri di acqua

Preparazione della confettura di castagne casalinga senza pectina aggiunta

Sciacqua le castagne per eliminare la polvere ed eventuali impurità, incidile con un coltellino affilato e mettile in una pentola capiente assieme ai semi di finocchio.

Aggiungi acqua fredda in modo da coprirle completamente, porta al punto di bollore e, una volta raggiuntolo, fai lessare le castagne per circa 40 minuti.

Trascorso questo tempo, spegni il fuoco, falle riposare una decina di minuti per farle un po’ raffreddare e evitare di ustionarti maneggiandole e poi scolale e sbucciale quando sono ancora calde.

Se preferisci, puoi tagliarle a metà ed estrarre la polpa, scavandole all’interno con l’aiuto di un cucchiaino.

Crema di castagne bollite fatta con il passaverdure

Una volta eliminati i gusci, trasferisci la polpa ricavata nel bicchiere del mixer ( se vuoi ottenere come risultato una marmellata di castagne a pezzi dalla consistenza più ” rustica ” e granulosa, usa invece il passaverdure) e frullala prima di trasferirla in una casseruola e aggiungere anche la vaniglia in polvere, il rum, lo zucchero e l’acqua.

Fai cuocere il tutto per 25 minuti circa a fiamma moderata in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso, mescolando sovente con il cucchiaio di legno per evitare che il composto si attacchi, cosa che le marmellate in genere tendono a fare facilmente se non si sorveglia la cottura e ci si dimentica di girarle di tanto in tanto.

Spegni, poi, il fuoco e frulla il composto con il minipimer fino all’ottenimento di una crema omogenea.

Invasamento e conservazione della confettura di castagne

Versa la confettura di castagne ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati e ben asciutti (lasciando uno spazio vuoto di circa 2 dita tra la superficie della conserva e la filettatura del bordo superiore del barattolo), chiudili con tappi nuovi a chiusura ermetica, capovolgili e lasciali riposare in questo modo fino a quando la marmellata sarà diventata completamente fredda, momento in cui potrai trasferirla in dispensa e conservarla per circa 1 anno con il tappo rivoltò all’insù e lontano da fonti di calore in un ambiente fresco, asciutto e possibilmente buio.

I cassetti e i ripiani di una madia posta in una stanza priva di umidità sono luoghi ideali per preservare a lungo questa ed altre conserve riducendo al minimo il rischio di deterioramento.

Il sottovuoto si forma capovolgendo i vasetti contenenti la confettura non fatta raffreddare, ma, per ulteriore sicurezza, puoi farli bollire seguendo la procedura per la sterilizzazione.

Come accennavo sopra, un vasetto di marmellata di castagne fatta in casa, molto più buona e sana di quella ottenuta industrialmente, può costituire, opportunamente decorato per l’occasione, un goloso presente da regalare per Natale o in altre ricorrenze ad amici e parenti in grado di apprezzare i prodotti genuini e i sapori di una volta.

Se, come me, ami le castagne ” in tutte le salse”, dai un’occhiata anche a:

Credit video: Il Diamante

Credit photo intestazione: Wikimedia.org by MOs810

Credit photo crema di marroni : Wikimedia.org by By Roozitaa

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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