Marmellata di lamponi, more e mele con Fruttapec fatta in casa

Questa della marmellata di lamponi, more e mele è la vecchia ricetta delle nonne per fare in casa una genuina conserva di frutti di bosco dal gusto sublime e diversa dal solito: come prepararla nel modo più semplice possibile con il Fruttapec.

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Preparare in casa la marmellata di lamponi, more e mele, che faccio ogni anno con i frutti di bosco raccolti in montagna a cui aggiungo le mele novelle come mi ha insegnato mia nonna per rendere la conserva davvero sublime e diversa dalle solite confetture di frutti selvatici, è davvero facile e per me costituisce un vero e proprio rito ludico che mi riporta all’infanzia, quando anche noi bambini partecipavamo alla realizzazione della genuina e prelibata conserva casalinga e ci sentivamo importanti per il fatto che la materia prima l’avevamo procurata in buona parte noi a costo zero, raccogliendola con le nostre manine.

Pectina in polvere già pronta

I tempi sono cambiati ed oggi preferisco cucinare le marmellate di frutti di bosco con il Fruttapec, preparato naturale addensante a base di pectina già pronto, per fare prima e poter usare una minore quantità di zucchero e adesso voglio proporti questa vecchia ricetta delle nonne “ modernizzata ” per risparmiare tempo e rendere meno calorica ed edulcorata la golosa e genuina confettura ottenuta con il mix dei tre benefici frutti.

Con l’aggiunta di pectina la preparazione è facile e realizzabile anche da chi è alle prime armi e si accinge a preparare una conserva di frutta in casa per la prima volta, ma, bisogna scegliere i frutti di rovo adatti per ottenere un risultato eccellente: non devono essere né troppo acerbi né ormai molli, ma maturi al punto giusto e, naturalmente, freschi e non conservati in frigorifero per più giorni prima di essere impiegati nella preparazione.

More e lamponi al giusto grado di maturazione

Anche se non c’è dubbio che i frutti selvatici del sottobosco siano davvero prelibati e maggiormente ricchi di sostanze benefiche rispetto ai coltivati, in quanto cresciuti naturalmente allo stato spontaneo e non sottoposti ad alcun trattamento chimico, se non riesci a trovare ai margini delle foreste quelli arrivati all’appropriato grado di maturazione e vuoi fare lo stesso la marmellata, ti consiglio di ripiegare su quelli che ti sembrano più idonei reperibili nei supermercati e che, purtroppo, costano cari o, meglio ancora, di rimandare la preparazione a quando potrai raccogliere a costo zero quelli di rovo che vanno bene.

Questa vecchia conserva della cucina contadina italiana un tempo era conosciuta anche come “ gelatina ” di lamponi, more e mele, ma si tratta di un termine improprio (a dire il vero, anche quello ormai di uso comune  “ marmellata ” lo sarebbe, perché si tratta in realtà di una confettura senza agrumi), perché la si fa con il passato della polpa dei frutti: se vuoi preparare una gelatina vera e propria, puoi seguire ugualmente la ricetta, ma devi usarne il succo filtrato ottenuto con estrattore o centrifuga.

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 15 minuti + 35 minuti di cottura + 60 minuti di riposo

Costo: basso

Ingredienti:

400 g di lamponi

400 g di more

200 g di mele

1/2  limone

800 g di zucchero

1 busta di Fruttapec

Preparazione della marmellata di frutti di bosco con mele e Fruttapec

Lava e asciuga le mele, elimina il torsolo con i semini interni e affettale sottilmente.

Sciacqua i frutti di bosco per eliminare polvere ed altre impurità eventualmente presenti sulla loro superficie, asciugali bene, mettili in una ciotola capiente e schiacciali con i rebbi di una forchetta per ottenere una poltiglia.

Aggiungi le mele tagliate a fette, mescola accuratamente con il cucchiaio di legno e trasferisci il composto di frutta ottenuto in una apposita pentola di rame non stagnato o, se non la hai, in una in acciaio inox.

Aggiungi acqua fredda in quantità tale da ricoprirlo completamente, accendi il fuoco e inizia la cottura, mescolando di continuo fino a quando comincerà l’ebollizione.

Una volta che sarà raggiunto il bollore, continua a cuocere per ulteriori 15 minuti a fiamma dolce e poi, facendo attenzione ad evitare di ustionarti, passa il tutto al passaverdure.

Poi rimetti nella pentola la succosa purea ottenuta e lascia che si raffreddi.

Unisci, quindi, il succo di limone, dopo averlo passato al colino per  fare in modo che non vi restino dentro semi e pellicine, e tutto il contenuto della bustina di Fruttapec.

Riaccendi il fuoco e fai cuocere per circa 1 minuto dal momento dell’inizio del bollore, unendo lo zucchero poco per volta e senza smettere di girare con il cucchiaio di legno.

Una volta che l’ebollizione sarà nuovamente ricominciata, alza la fiamma e, sempre mescolando, prosegui la cottura per altri 10 minuti circa.

Poi spegni il fuoco, rimesta ancora una volta per una sessantina di secondi in modo da far disgregare e dissolvere la schiumetta eventualmente formatasi in superficie.

Riempi a caldo dei vasetti di vetro sterili con il composto, lasciando uno spazio vuoti di circa 1 cm e 1/2 dal bordo e chiudili ermeticamente con tappi nuovi e perfettamente puliti.

Capovolgili a testa in giù su una superficie piana fino a quando si saranno raffreddati del tutto (ci impiegano circa 60 minuti) per favorire la formazione del sottovuoto e, infine, riponi la confettura fatta con il mix di frutti di bosco e mele in un luogo privo di luce, areato e asciutto.

Crostatine con crema di formaggio e confettura di frutti di bosco

Questa marmellata casalinga con pectina aggiunta si può mangiare anche subito sul pane a colazione e a merenda, impiegare come farcia di crostate, di altri dolci ripieni o di preparazioni simili dal gusto agrodolce o servire in tavola in accompagnamento a un plateau di formaggi e puoi conservarla per un anno dal momento della preparazione (applica sul contenitore un’etichetta riportante la data per evitare di sforzare la memoria per ricordartela).

Non esitare, però, a buttarla via se dovessero formarsi rigonfiamenti sul tappo o muffe e schiume in superficie o al suo interno, come è necessario fare con tutte le conserve preparate in casa quando si ha il dubbio che possano essere andate a male per non correre rischi per la salute, e , una volta aperto il vasetto, conservalo assolutamente in frigorifero al fresco e consumane tutto il contenuto nel giro di qualche giorno.

Se vuoi conservare la frutta estiva per gustarne il sapore anche quando non è stagione, dai un’occhiata anche a:

 

Credit photo intestazione: Eden, Janine and Jim for Flickr.com

Credit photo pectina: FrozenMan for Wikimedia.org

Credit photo more e lamponi interi: Photo Mix for Pixabay

Credit photo crostatine: pixel1 for Pixabay.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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