Castagnaccio alla genovese

Ricetta per l'esecuzione del castagnaccio ligure con accorgimenti e trucchi vari per una ottimale riuscita dell'economico dolce.

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Il castagnaccio,  detto anche castagnassu in Liguria e pattona o baldino in Toscana, era in passato uno dei cibi più comuni nel regime alimentare di pastori e contadini nelle regioni italiane dove abbondavano le castagne, che si potevano liberamente raccogliere  ed erano alla portata di tutti.

Questo particolare dolce di facile esecuzione era già molto conosciuto nel Cinquecento e pare che l’inventore  fosse stato il toscano Pilade De Lucca, ma molte regioni d’Italia hanno la propria versione del castagnaccio con piccole varianti.

Quella che vi propongo oggi è la ricetta del castagnaccio ligure, come lo facciamo da sempre qui a Genova: seguitela e otterrete un castagnaccio morbido e gustoso, che piacerà senz’altro a grandi e bambini. 🙂

Ingredienti:

250 grammi di farina di castagne;
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato finemente;
1 cucchiaio di uvetta sultanina;
1 bicchiere di olio extravergine di oliva;
375 millilitri di acqua;
sale q.b.

Come preparare il castagnaccio dolce alla maniera ligure

Per fare un castagnaccio perfetto, bisogna seguire questi semplici 10 passaggi:

  1. mettere l’uvetta sultanina in ammollo in acqua tiepida per farla rinvenire.
  2.  Riscaldare il forno a 200 gradi di temperatura 20 minuti prima d’infornare il castagnaccio.
  3.  Diluire la farina, dopo averla setacciata, nell’acqua, versata poco per volta per evitare che si formino grumi.
  4. Salare, strizzare e asciugare bene l’uvetta sultanina e aggiungerla al composto assieme ai pinoli.
  5. Amalgamare il tutto, sbattendo l’impasto con una frusta da cucina fino ad ottenere una consistenza cremosa e morbida.
  6. Prendere una teglia bassa, possibilmente in rame stagnato, e spennellare tutta la superficie della stessa con l’olio extravergine di oliva.
  7. Versare poi l’impasto nella teglia lentamente fino a fargli raggiungere un centimetro circa di altezza.
  8. Cospargere la superficie col rosmarino fresco tritato e versare poi sul castagnaccio un cucchiaio e mezzo di olio di oliva  extravergine.
  9. Mettere la teglia nel forno e fare cuocere per circa mezz’ora a 200 gradi fino a che si saranno formate sulla superficie del castagnaccio le tipiche piccole crepe.
  10. Ultimata la cottura, si toglie il dolce dal forno e lo si lascia intiepidire prima di tagliarlo in fette rettangolari o quadrate.

Per una buona riuscita del castagnaccio è fondamentale l’impiego di farina di castagne dell’anno e di buona qualità, che è dolce di per sé, mentre quella scadente e vecchia è insipida e granulosa.

Io, solitamente, faccio l’ impasto nella macchina del pane col programma “confettura” e lo levo dal cestello quando è ben amalgamato e senza grumi, facendo attenzione che la MDP non inizi la cottura.

In Liguria si usa talvolta anche aggiungere nel castagnaccio i pinoli e, al posto del rosmarino, semi di finocchio o finocchietto selvatico fresco tritato.

Credit photo: Wine Dharma for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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4 commenti su “Castagnaccio alla genovese

  1. Il castagnaccio è un gran bel dolce!
    Complimenti per la veste rinnovata del blog: la trovo molto gradevole!

  2. Grazie Maris! Ho cambiato template, ma devo fare ancora molto. Ho contattato ancora Azzurra.

I commenti sono chiusi.

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