Come pulire e trattare le padelle di ferro

Guida alla manutenzione di pentole e padelle in ferro: come pulirle, evitare la ruggine e trattamento iniziale prima dell'uso.

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Oggi voglio scrivere a proposito della pulizia  e dei trattamenti consigliati per la padella di ferro nello specifico a integrazione dell’articolo sulla manutenzione della batteria di cucina e della pulizia delle pentole di materiali differenti, in quanto la padella lionese necessita di particolari accorgimenti da seguire se vogliamo ottenere le massime prestazioni e desideriamo che rimanga a lungo ben funzionante e…. in vita. 🙂

Infatti la padella in ferro, oltre a non rilasciare elementi tossici nel cibo cucinato nella stessa ed essere smaltibile senza recare alcun danno all’ambiente circostante, ha un costo d’acquisto relativamente basso (ci sono in commercio padelle di ferro di tutti i prezzi ), dura moltissimo  tempo, non è soggetta a facile usura (le padelle in teflon antiaderenti, ad esempio, devono essere cambiate almeno ogni 2 anni e ogni volta che la superficie interna delle stesse presenta danni e graffiature).

La padella di ferro, permette di cucinare, grazie alle sue caratteristiche e alla reazione di Maillard (detta anche “caramellamento“), piatti particolarmente saporiti nel rispetto di una sana alimentazione.

Bistecca cotta in padella di ferro con crosticina perfetta dovuta alla reazione di Maillard

Pulizia delle padelle di ferro e trattamenti specifici indicati

Diciamo subito che i nemici principali di questo tipo di padella sono l‘ossidazione e la conseguente ruggine: infatti non bisogna assolutamente procedere al lavaggio in lavastoviglie e neanche effettuare la pulizia di routine con l’uso di acqua e sapone.

Occorre avere l’accortezza di  non metterla via prima che sia perfettamente asciutta e in luoghi esposti all’umidità atmosferica.

Inoltre bisogna evitare il contatto diretto con la superficie in ferro di alimenti acidi come aceto, succo di limone, pomodoro e fare in modo che non subisca sbalzi di temperatura repentini.

Il trattamento iniziale di cui la padella di ferro necessita quando è nuova e prima dell’utilizzo è la cosiddetta ” brunitura “, o ” condizionamento”.

Il procedimento classico consiste dapprima nell’immersione della lionese in acqua calda e detersivo per piatti per 10 minuti, poi la si sfrega bene con l’aiuto di una spazzola per piatti, la si sciacqua, asciuga accuratamente, la s’ingrassa con uno strato di olio di semi e la si mette in forno fino a quando la superficie interna avrà preso una colorazione grigio-blu.

Attenzione a non mettere padelle e pentole di ferro nel forno già caldo e a lasciarla raffreddare sempre nel forno, in quanto improvvisi sbalzi di temperatura, come scrivevo prima, sono assolutamente da evitare.

Il secondo metodo di condizionamento l’ho trovato ne quaderno degli appunti e trucchi di cucina della nonna Ada e l’ho applicato quando ho comprato la mia ultima lionese: il risultato è stato molto soddisfacente in quanto la superficie interna ha raggiunto un buonissimo livello di antiaderenza.

Lo descrivo in breve.

Dopo aver lavato e asciugato bene la padella di  ferro, non l’ho messa in forno, ma ho proceduto nel modo seguente:

  • ho “spalmato” con olio di girasole la padella;
  •  l’ho messa sul fuoco, aggiungendo ulteriore olio e delle patate crude affettate;
  • ho lasciato cuocere fino a quando un lato delle fette è diventato abbrustolito;
  • poi le ho girate, continuato la cottura, le ho rigirate ancora fino a quando il fondo della padella ne era interamente ricoperto.

Dopo aver fatto tutti questi passaggi, ho spento il fuoco, lasciato raffreddare le patate ormai annerite, le ho eliminate e, una volta che anche la padella era diventata tiepida, l’ho pulita bene dai residui con carta da cucina , l’ho passata ancora con l’olio, ho eliminato l’eccesso di unto con un panno e l’ho riposta.

Come si presenta una padella di ferro prima del condizionamentoNel caso che la padella acquistata sia una De Buyer Mineral B (la migliore a mio avviso), occorre, prima di effettuare il condizionamento, eliminando lo strato di cera protettivo tramite un ammollo in acqua calda e poi sfregandola con una spugnetta non abrasiva e un po’ di detergente delicato ( se vuoi saperne di più, leggi come si devono usare le lionesi di tale marca e anche le  domande, risposte e recensioni sul prodotto).

Dopo il primo trattamento le padelle lionesi non vanno mai lavate con detersivi e nemmeno messe in lavapiatti.

Bisogna evitare che i cibi vi “soggiornino” a lungo, ma cercare di levarli in prima possibile in modo che si formino poche incrostazioni e che la pulizia risulti più facile.

Io non lascio che la padella di ferro raffreddi del tutto, ma, una volta che è arrivata ad essere “tiepidina“, levo i residui di cibo rimasti attaccati alla stessa con carta da cucina e con una spatola antigraffio per non portare via la patina che le conferisce la caratteristica antiaderenza.

Poi la metto sul fuoco con qualche cucchiaio di sale fino e grosso mischiati, lascio brevemente riscaldare a fiamma non troppo bassa e, in ultimo, la tolgo dal fuoco e la sfrego con uno straccio da cucina per eliminare le residue impurità.

Il sale esercita comunque anche un’azione antibatterica ed è efficace contro la muffa.

Bisogna fare attenzione che il sale non cominci a scoppiettare durante la fase del riscaldamento e anche…..a non scottarci: 🙂

Se non si ha pratica, è meglio eseguire l’operazione a freddo o con la padella lionese appena intiepidita.

Bisogna anche avere l’accorgimento di non eliminare immediatamente il sale ancora caldo nella spazzatura, in quanto potrebbe bucare il sacchetto dei rifiuti se venisse in contatto diretto e questo non fosse colmo abbastanza.

Nella pulizia della padella di ferro non si dovrebbe usare l’acqua, ma a volte è inevitabile: in questo caso si lava bene, con l’aiuto di una paglietta (io adopero le Spugne Acciaio della Logex , che trovo ideali per questa funzione), si sgrassa e si levano eventuali residui anche sulla parte esterna, si sciacqua accuratamente, si asciuga bene e si mette sul fuoco a scaldare in modo da fare evaporare l’umidità residua.

Poi si deve oliare accuratamente sia l’interno che l’esterno, in modo da evitare ossidazioni e ruggine.

 Anche se la ruggine, formata essenzialmente da ossido di ferro non è pericolosa per la salute degli umani, lo è per quella delle nostre pentole in materiale ferroso e nel caso che la vostra lionese fosse arrugginita fate e ripetete più volte il trattamento appena descritto.

Adoperando questo utensile in cucina non si può prescindere dalla presenza di grassi e si devono sempre usare olio, burro o strutto per ogni tipo di cottura, anche se man mano che si utilizza diminuisce la quantità necessaria degli stessi.

Insomma, se sappiamo come pulire e trattare la padella di ferro lionese nel modo corretto…..più invecchia e più rende. 🙂

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Credit photo intestazione: Flickr.com by Rebecca Siegel

Credit photo padella De Buyer: Arcucci Trade

Credit photo bistecca  abbrustolita: 738020 for Pixabay.com

 

 

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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13 commenti su “Come pulire e trattare le padelle di ferro

  1. Non ho mai usato le pentole in ferro, e non sapevo tutte queste cose.
    Molto interessante questo articolo.
    Grazie! =)
    Buona domenica.
    Daniela

  2. Ho rovinato sempre irrimediabilmente le padelle di ferro! Dovrò scaricare la tua spiegazione alquanto laboriosa vedo… perché mia suocera diceva che il fritto migliore viene proprio da questo tipo di tegame… Buona domenica!

  3. Ho avuto la sciagurata idea di cuocere del pomodoro nella padella in ferro DeBuyer. Non era salsa di pomodoro, nè pomodoro in scatola, ma pomodori freschi a grappolo. Il risultato è stato uno strano cambio di coloritura del fondo della padella…
    Hai per caso idea di come poter rimediare a questo? Ti sarei grato per ogni suggerimento.

    1. Ciao Marco e grazie della visita.Se fossi in te, chiederei alla DeBuyer o a rivenditori della marca.Io non ho esperienza in merito, in quanto non mi è mai capitato. 🙂

  4. Ciao credo di non aver capito beneche come si usa la padellatua. Ogni volta che la uso affumico casa ! Una cosa insopportabile. Avete qualche consiglio ? Per ora ho cucinato uova e pollo. Risultato pessimo fumo in casa e i scondi pezzi di pollo erannosi sono carbonizzati nel tentativo di cuocere l interno.

  5. Ciao, io la sto usando da poco e visto che con la spatola non mi trovo bene utilizzo una paglietta metallica per eliminare le crosticina più dure….ovviamente sempre a secco. …però ho notato che quando metto l olio e pulisco con la carta quest ultima si sporca di grigio..come mai? ??non vorrei fosse l usura della paglietta metallica e alla fine mi mangio la paglietta quando cucino….
    Grazie

  6. Ciao Luca. I resti di cibo rimasti in una padella lionese andrebbero asportati con una spatola o spugna antigraffio o carta da cucina per non danneggiare la patina formatasi sul fondo.La paglietta potrebbe rovinarla ed asportarla. Del fatto che la carta rimanga grigia dopo il trattamento con l’olio non è preoccupante, anzi, è normale.Ingerire piccole quantità di ferro naturale non è nocivo, ma quello della paglietta lo è.Io uso la paglietta assai raramente e con l’acqua solo quando è strettamente necessario e poi sciacquo molto accuratamente.Se la paglietta intacca e porta via la patina, devi rifare il trattamento iniziale.Ti consiglio la lettura del post sull’uso delle padelle De Buyer linkato nell’articolo, che è utile anche a chi non possiede padelle di ferro di tale marchio.

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