Canarino con la buccia di limone per digerire meglio

Come si prepara il canarino a base di acqua calda e di buccia di limone e perché è un digestivo molto efficace.

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Il canarino, a base di scorza di limone ed acqua bollente, è una bevanda toccasana in caso d’indigestione, pesantezza di stomaco, difficoltà a digerire, ma…. non solo. 🙂

Nel frutto sono presenti proprietà benefiche per l’organismo umano a dir poco miracolose, contenute non solo nella polpa, ma anche nella buccia e nell’albedo (la parte bianca).

Mentre al mattino è consigliabile bere acqua intiepidita col succo di limone a digiuno, durante la giornata è meglio assumere il canarino per poter usufruire delle sostanze benefiche assenti nella polpa dell’agrume.

Nella scorza del limone si trovano particolari sostanze battericide, utili per combattere i bacilli della dissenteria, della difterite, del tifo,lo stafilococco e i colibatteri.

Non a caso, nei tempi passati, i marinai avevano a bordo vere e proprie scorte di questo salutare agrume, che erano soliti consumare con la buccia per combattere le malattie e, soprattutto, lo scorbuto, allora diffusissimo su navi e barche da pesca che stavano per tanto tempo in mare.

Nella scorza sono anche contenuti oli essenziali con proprietà antibiotiche, fungicide e carminative per il sistema nervoso.

La buccia del limone viene largamente impiegata nell’industria farmaceutica nella preparazione di medicinali stomachici e di tonici amari.

Anche la parte bianca spugnosa, l’albedo, che si trova tra la buccia e la polpa contiene elementi salutari: la pectina (regolatore delle funzioni intestinali, dei livelli glicemici ed emolliente, combatte anche la concentrazione di colesterolo cattivo nel sangue) e i bioflavonoidi ( utili per la circolazione venosa e la salute dei capillari ).

Perché parlo dell’albedo in un post sul canarino, fatto generalmente con la sola buccia del limone?

Perché in Italia abbiamo la fortuna di avere una particolare specie di questo agrume con la parte spugnosa spessa e non amara: sono i limoni che si possono trovare a Ischia e a Procida, coi quali si prepara la famosa e buonissima insalata di “pane” di limone, talvolta adoperando solo la parte bianca, delicata e aromatica.

Per cui, se ve li regalano o riuscite a procurarveli nel periodo dell’anno giusto ( nella stagione calda questi limoni sono piccoli e la parte bianca è amarognola e non commestibile ), non buttate via l’albedo, ma fate il canarino senza privare la scorza dello stesso.

Anche le foglie del limone hanno proprietà sedative e calmanti: quindi, se le avete, inseritele nel decotto di scorzette.

Per fare il canarino bisogna assolutamente usare un  limone non trattato e, possibilmente, di produzione biologica.

Essere sicuri  che i limoni siano naturali al massimo è fondamentale: in caso contrario si rischia d’ingerire veleni e sostanze altamente tossiche e molto nocive per la salute.

Come si fa il canarino

Ci sono 2 modi per preparare il canarino: o si fa bollire l’acqua e la si versa nella tazza sulle scorze, oppure si fa un decotto.

Io preferisco il secondo metodo, in quanto la bollitura aumenta il potere terapeutico delle sostanze contenute nella buccia del limone.

In fitoterapia, infatti, si consiglia di bollire brevemente gli elementi duri e legnosi, mentre la tisana è indicata per foglie ed elementi vegetali teneri.

La quantità di acqua è soggettiva: come digestivo, consiglio 2 scorzette in poca acqua ( quella contenuta, generalmente, in un bicchierino da punch ); mentre, se si desidera ottenere una bevanda anche dissetante e carminativa, è meglio usare l’equivalente di liquido contenuto in una tazza da tè o da caffellatte.

Io preparo il canarino in questo modo:

  • metto, dopo averle ben lavate, 2 o 3 pezzetti di scorza in un pentolino con acqua fredda;
  • porto a bollore e faccio cuocere per 1 minuto;
  • spengo il fuoco e lascio riposare 3-5 minuti ( non lasciatelo raffreddare: il canarino va assunto ben caldo ).

Poi filtro il tutto, trasferisco la bevanda in una tazza e bevo a piccoli sorsi.

Spesso aggiungo una foglia di alloro o di salvia.

Alcune persone dicono che il gusto è cattivo, altre si lamentano del poco sapore.

Per quello che mi riguarda, trovo che il canarino abbia un aroma gradevole e particolare, tanto che da tempo ho preso l’abitudine di sostituire il caffè del pomeriggio e della sera con…..le scorze di limone.

E il mio stomaco digerisce meglio e…. ringrazia. 🙂

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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4 commenti su “Canarino con la buccia di limone per digerire meglio

  1. Ecco uno dei miei rimedi preferiti come digestivo! Mia nonna e poi mia madre me lo hanno fatto amare e apprezzare fin da quando ero piccola, ancora oggi quindi lo preparo quando occorre 😉
    Come te preferisco far bollire le scorzette nell’acqua per qualche minuto.
    Una cosa buona e dai grandi benefici!

    Un bacione!

    1. Vero, Maris.Manco io rinuncio più al….benefico Canarino.Passo presto da te, mi manchi 🙂

I commenti sono chiusi.

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