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Come tinteggiare i muri di casa senza commettere errori

Come ottenere un risultato professionale anche in mancanza di esperienza

Scritto da Francesca Be

Le pareti domestiche necessitano periodicamente di una rinfrescata, ma non bisogna considerare questo lavoro un’ inevitabile seccatura, perché tinteggiare i muri di casa non serve solo a igienizzarli, ma è anche un modo per rinnovare gli ambienti e dare loro un aspetto diverso e migliore.

A meno che non si vogliano ottenere effetti particolari, conseguibili solo con l’aiuto di professionisti e con tecniche e materiali specifici, non è necessario ricorrere a un imbianchino per tinteggiare le pareti interne, dato che si può benissimo farlo da soli con una spesa assai contenuta.

Basta armarsi di pazienza, avere tempo a disposizione, usare gli attrezzi appropriati, scegliere prodotti di buona qualità ed adottare alcuni accorgimenti necessari per pitturare i muri correttamente: in questo modo anche chi è inesperto può ottenere buoni risultati dalla imbiancatura o tinteggiatura fai da te senza commettere errori e/o sporcare dappertutto.

Gli attrezzi necessari

Innanzitutto occorre procurarsi un rullo nuovo o in ottimo stato (non usatene uno già adoperato varie volte), possibilmente dotato di manici di prolunga per raggiungere le zone alte e il soffitto, e una vaschetta con griglia specifica per imbiancare.

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E’ necessario avere a disposizione anche:

  • una scala
  • un secchio per fare la diluizione
  • pennelli e pennellessa
  • stucco per muri
  • una spatola
  • fissativo
  • carta vetrata di grana media
  • raschietto
  • stracci
  • teli di nylon
  • una spugna
  • nastro adesivo comune e da imballo
  • nastro adesivo di carta da imbianchino alto 1-2 centimetri (lo si trova nei negozi di vernici o dal ferramenta).

Adoperate unicamente il nastro adesivo di carta sulle pareti, perché quello normale sarebbe poi difficile da togliere e potrebbe asportare o danneggiare gli strati di tinteggiatura.

La pittura giusta

Dare la tinta ai muri degli interni era, un tempo, un’impresa ardua e dai risultati spesso deludenti, ma al giorno d’oggi è un lavoro di manutenzione alla portata di tutti grazie all’impiego delle moderne idropitture.

Il loro pregio è quello di poter essere stese con facilità da chiunque, di dare alle pareti un aspetto omogeneo, di asciugare velocemente e di poter essere applicate sulla maggior parte delle superfici in muratura.

Possibilmente, evitate di usare pitture acriliche o a base di calcio o di silicati (non semplici da utilizzare se non si è esperti) ed adoperate l’idropittura, più agevole da stendere e che ha anche il pregio di fare durare la tinteggiatura più a lungo rispetto a quelle effettuate con prodotti di altro tipo.

Moltissimi sono i tipi d’idropittura in commercio: esiste la varietà isolante, quella ipoallergenica, la traspirante, la lavabile, la super lavabile e quella antimuffa e, quindi, è possibile scegliere in base alle necessità delle pareti e degli ambienti.

Potete, ad esempio, usarne una traspirante e antiallergica per le camere da letto, una antivapore per bagni e cucine, una antimuffa per prevenire la comparsa di muffa nelle cantine e nei locali particolarmente umidi.

Non abbiate fretta, chiedete consiglio al negoziante, informatevi sulle caratteristiche e la resa dei diversi prodotti, riflettete su quale vernice è meglio scegliere per le differenti stanze della casa e concludete l’acquisto solo quando avrete le idee molto chiare.

Non ha senso risparmiare sulla pittura quando vi accingete a rinfrescare le pareti di una camera: scegliete prodotti di ottima qualità, che, anche se costano cari, garantiscono la “tenuta ” e la durata della tinteggiatura.

In ogni caso, date la preferenza a prodotti ecologi privi di sostanze tossiche e tenete conto che le idropitture hanno un’ottima resa grazie al fatto che devono essere diluite con acqua.

A 1 kg di prodotto (sufficiente per tinteggiare dai 12 ai 16 mq) bisogna aggiungere, generalmente, il 20-30% di acqua per l’applicazione a rullo, mentre è necessaria una maggiore diluizione se si usa il pennello.

Vi raccomando, comunque, di chiedere anche in questo caso consiglio al personale specializzato del colorificio dove acquistate la pittura e di leggere attentamente le istruzioni riportate sul barattolo.

 Preparazione delle pareti prima della tinteggiatura

Per poter ottenere dei buoni risultati, è bene avere un po’ di pazienza nel preparare la stanza e le pareti da dipingere.

Per evitare d’imbrattare dappertutto si devono togliere le tende, spostare altrove le suppellettili e i mobili e arrotolare e mettere al sicuro i tappeti.

Se alcuni arredi sono troppo pesanti ed è impossibile rimuoverli dalla camera, è assolutamente necessario staccarli dai muri, raccoglierli al centro del locale e coprirli con gli appositi teli in plastica.

Usate teli nuovi e integri, avendo molta cura di disporli correttamente ed evitando di lasciare zone scoperte che potrebbero macchiarsi con involontari schizzi o tracce di pittura.

Per non rischiare di sporcare il lampadario e di doverlo poi pulire, bisogna avvolgere anch’esso in un telo, chiudendo bene il nylon di protezione con del nastro adesivo.

Vanno coperti pure i termosifoni (a meno che decida d’imbiancarli poi con la cementite) e, usando il nastro adesivo di carta, interruttori, prese elettriche, mensole, staffe, battiscopa, infissi ed altri eventuali elementi strutturali non asportabili.

Ricoprite anche il pavimento con teli protettivi, fissandoli alle estremità col nastro adesivo da imballo (in questo caso non usate il nastro da imbianchino, in quanto potrebbe staccarsi e non assicurare la posizione ferma del telone).

Infine bisogna procedere con la pulizia delle pareti della stanza: per prima cosa occorre togliere polvere e sporcizia spolverando il soffitto e i muri con una spazzola rigida e, se le superfici sono macchiate, si devono lavare con una spugna bagnata con acqua e sapone.

In presenza di muffa, rimuovetela seguendo i consigli su come eliminare la muffa sulle pareti di casa e indossate sempre guanti e mascherina durante il lavoro.

Se le superfici sono porose, sarà opportuno trattarle preventivamente con un fissativo adatto al tipo di pittura che si andrà ad usare ed assicurarsi che questo asciughi completamente prima di passare alla tinteggiatura.

Trattamento delle crepe

In presenza di eventuali crepe, occorre allargare le fessure con un raschietto e stuccarle con stucco plastico.

Per riparare una crepa sulla parete in modo corretto duraturo, bisogna:

  • Scrostarne i bordi usando lo spigolo vivo del raschietto, agendo sia in superficie sia in profondità.
  • Prepararsi su una tavoletta di legno un po’ di stucco da pareti, mescolarlo con la spatola e poi stenderlo e rasarlo bene con movimenti trasversali alla crepatura.
  • Levigare accuratamente con carta abrasiva solo a completa essiccazione avvenuta;
  • Applicate con il pennello sulle parti stuccate una prima mano della stessa pittura che userete per tinteggiare l’intero vano.

Tecnica di tinteggiatura

Per evitare di commettere errori e riuscire ad ottenere risultati ottimali è necessario seguire alcune regole.

La prima cosa da fare è diluire e mescolare a fondo la pittura (che dovrà essere rimestata spesso anche mentre si dipingono le pareti).

S’intinge, quindi, il rullo nella vaschetta contenente la pittura, lo si fa sgocciolare bene sulla griglia e, iniziando dal soffitto (ho scritto un post a parte su come dipingere il soffitto, che vi consiglio di leggere per essere in grado di svolgere il lavoro a regola d’arte) si applica la pittura.

Per applicare la pittura sulle pareti si comincia dall’alto, procedendo in modo sistematico col rullo, senza premerlo sulle superfici ed evitando di farlo  scorrere troppo velocemente.

Le passate della prima mano potranno essere oblique rispetto alla verticale, ma bisognerà avere l’accortezza di non premere eccessivamente il rullo sulle superfici e di non farlo scorrere troppo velocemente.

Consiglio di non sovrapporre le “rullate”, ma di applicare, per esempio, 4 passate, intervallando 5-10 centimetri di distanza tra loro, per poi tornare indietro per dipingere le zone saltate: questo escamotage evita la comparsa sul muro di antiestetiche rigature e differenze di tono.

La seconda mano, che va data quando la prima è completamente asciutta (i tempi di essiccazione dipendono dal tipo di muro, da quello della pittura e da fattori atmosferici: chiedete consiglio al personale del colorificio e, nel dubbio, aspettate), deve essere stesa in senso verticale.

Non insistete nell’adoperare il rullo nella parti anguste ma usate il pennello nelle zone difficili da raggiungere e utilizzatene uno ricurvo per dare la pittura dietro ai caloriferi.

Procedete sempre di pari passo (alternando il rullo e il pennello) e terminate la seconda mano col rullo per renderla uniforme.

Quando ci si accinge a coprire pareti scure con tinte chiare, possono essere necessarie anche 3 mani di pittura: lasciate asciugare i muri, osservate il risultato e, se non vi convince del tutto, tinteggiate per la terza volta.

A lavoro finito, rimuovete eventuali macchie sugli oggetti con acqua fredda ( per altri tipi di pittura bisogna usare acqua ragia o solventi specifici) il prima possibile e poi pulite gli attrezzi usati.

Una volta che le pareti si saranno asciugate completamente, arieggiate a lungo prima di rimettere gli arredi al loro posto e godervi la stanza rinnovata.

Un ultimo consiglio: sebbene la scelta del colore sia una questione di gusti personali, tenete presente che, se si vuole ottenere la stessa luminosità in ogni punto di un ambiente, sarà meglio tinteggiare i muri meno esposti alla luce con una tonalità leggermente più chiara.

 

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Credito foto in evidenza: Photocapy per Flickr.com

1 commento

  1. Salve, ogni anno con la fine dell’inverno mi ritrovo le pareti di casa piene di muffa, per tagliare la testa al toro ho deciso di contattare una ditta specializzata per igienizzare completamente la casa e dare una bella rinfrescata con pittura antimuffa.

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