Paparot: la minestra di polenta e spinaci del Friuli

Come preparare il Paparot, il gustoso e genuino primo piatto friulano con spinaci, polenta, salsiccia fresca e formaggio: la ricetta, particolarmente adatta per l'inverno, con ingredienti, dosi e consigli.

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Il Paparot, antico piatto contadino friulano, è una minestra molto densa, nutriente e particolarmente adatta alle rigide serate invernali.

Ieri il mio nipotino mi chiedeva se il Paparot è una minestra, una zuppa o una polenta liquida condita: non sono un esperta di filologia, ma, a logica, può essere le tre cose insieme ( la minestra contiene, a differenza della zuppa, anche pasta o cereali, ma nel Paparot c’è la farina e l’aspetto è quello di una polenta addensata pochissimo ).

Io preferisco considerarla una minestra, ma questi sono dettagli di scarsa importanza e, senza ” voler spaccare il capello in 4 ” per forza, passiamo ai consigli per preparare al meglio questo gustoso e genuino piatto del Friuli, ingiustamente poco conosciuto nel resto dell’Italia.

Chi è vegetariano può omettere la salsiccia, ma il burro è un ingrediente essenziale e devo farti presente che  non è possibile sostituirlo con l’olio se vuoi preparare un Paparot come si deve.

Una volta ho anche provato ad usare le bietole, ma ho ottenuto una zuppa poco saporita e ti consiglio di usare solo spinaci freschi ( evita di adoperare quelli surgelati ) e farine e burro di ottima qualità.

Per rendere il Paparot ancora più nutriente, puoi aggiungere un po’ di formaggio latteria stagionato grattugiato da spolverare sulle scodelle fumanti alla fine.

La ricetta originale prevede 1 litro di brodo di verdura, ma io preferisco prepararne una quantità maggiore da aggiungere all’occorrenza.

Ingredienti per 4 persone:

1,200 chili di spinaci freschi;
80 grammi di salsiccia fresca tipo luganega;
1-1,5 litri di brodo di verdura;
200 grammi di farina di mais gialla;
1-2 cucchiai di farina bianca;
1 spicchio d’aglio;
50 grammi di burro;
sale e pepe q.b.

Preparazione del Paparot alla maniera friulana

Pulisci gli spinaci, lavali accuratamente per eliminare residui di terra e impurità, sciacquali e falli cuocere nell’acqua che hanno trattenuto nell’ultimo risciacquo, aggiungendo un pizzico di sale e, se è il caso, non più di 1 bicchiere di acqua.

Poi scolali ( non buttare via il liquido di cottura, ma tienilo da parte ), lascia che intiepidiscano, strizzali bene con l’aiuto delle mani e tritali finemente.

Sbollenta la salsiccia per togliere il grasso in eccesso e poi sbriciolala.

Metti lo spicchio d’aglio schiacciato e la salsiccia in una casseruola e falli colorire nel burro sfrigolante e, quando l’aglio sarà imbiondito, toglilo e aggiungi la farina bianca ( io uso un pratico setaccio ad eliche per prevenire la formazione di grumi ).

Gira il tutto col cucchiaio di legno, e, sempre continuando a mescolare, aggiungi al tegame gli spinaci tritati, falli saltare per insaporirli e dopo aggiungi la loro acqua di cottura.

Porta il brodo vegetale al punto di bollore, versalo a filo nel tegame contenente gli spinaci e, quando il bollore riprenderà, aggiungi anche la farina di granturco a pioggia e mescola in continuazione con la frusta da cucina per far amalgamare bene il tutto e per evitare che si formino grumi nella minestra.

Regola di sale e di pepe e fai cuocere la minestra a fiamma bassa, controllando e mescolando spesso, dai 30 ai 45 minuti e fino a quando avrà raggiunto la densità di una polenta poco rappresa.

Una volta pronta, versala subito nelle singole fondine, orna con qualche fiocchetto di burro, spolvera col formaggio grattugiato, e servi in tavola il Paparot ben caldo, accompagnandolo con un vino rosato secco e leggero.

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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