Odore di chiuso negli armadi: come si elimina

Guida pratica per togliere la puzza di chiuso e di stantio da armadi guardaroba e cassetti: come fare in modo che odorino sempre di fresco.

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Nelle case di vacanza, ma anche in quelle di città, è naturale che l‘odore di chiuso aleggi non solo negli ambienti, ma soprattutto negli armadi dove è più difficile sconfiggerlo.

Per eliminarlo in breve tempo occorre svuotarli, dare aria alla stanza e porre sui ripiani, nelle ante e nei cassetti un bicchiere di latte bollente, avendo l’accortezza di mettere sotto un sottopentola o un panno morbido in modo che il legno non si rovini.

Poi, con le ante ben chiuse, lasciare agire per almeno dodici ore.

Arieggiare nuovamente e porre all’interno delle ante delle ciotoline contenenti delle bucce d’arancio con chiodi di garofano infilati ( è un vecchio ma validissimo rimedio della nonna per combattere i cattivi odori ).

Aggiornamento del 2 luglio 2013:

Eccomi a riprendere questo post, in quanto nel tempo trascorso da quando l’ ho scritto  ho imparato altri accorgimenti per eliminare l’odore di chiuso e l‘odore di muffa dall’armadio anche quando si è in presenza di forte umidità.

Innanzitutto s’inizia dai cassetti, che svuoto del tutto e lavo con panno imbevuto di aceto bianco; poi li richiudo, lasciando che l’aroma dell’aceto neutralizzi l’odore di chiuso e di umido per qualche ora e infine li metto all’aria aperta ad asciugare del tutto, possibilmente al sole in una giornata secca.

Sempre con l’aceto bianco passo i ripiani, il fondo, le pareti  e le ante interne dell’armadio e poi, oltre al sistema del latte caldo descritto sopra, adotto a volte quello di mettere al suo interno una pentola contenente il succo di un limone e un litro di aceto bollente ( sempre usando il sottopentola ).

Poi chiudo le ante e lascio “riposare” per qualche ora; infine lascio l’armadio aperto a prendere aria per 6-8 ore.

Armadio con ante chiuse per fare agire bene il petrolio all'internoTalvolta, invece dell’aceto bianco per la pulizia degli interni, uso uno straccio imbevuto di petrolio e faccio questo in quanto non mi dà fastidio l’odore di questa sostanza che combatte i tarli e non è per niente amata dalle tarme: in questo caso lascio le ante chiuse per 24 ore e arieggio poi  per altre 24 : chiedete, comunque, consiglio a un mobiliere esperto per l’uso del petrolio, in quanto non va usato su tutti i materiali.

Per mandare via lodore di muffa è utile anche porre all’interno dell’armadio una ciotolina contenente qualche chiodo di garofano e un cucchiaio di caffè macinato.

Per prevenire l’odore di chiuso e di umidità è bene riporre sempre nell’armadio e nei cassetti indumenti puliti e non ammassati fra loro in modo che l’aria possa circolare, tenere igienizzati gli interni ed arieggiare spesso con le finestre aperte in giornate asciutte e soleggiate.

Anche gessetti e pezzetti di carbone messi in piccoli contenitori aperti sono validi alleati contro l’ umidità e il conseguente odore di vecchio e di stantio.

Al cambio del guardaroba stagionale è utile mettere nei pressi degli indumenti che vengono riposti qualche tavoletta di canfora (quella giapponese naturale, in quanto la canfora cinese è stata vietata in Italia per la sua tossicità), che è d’aiuto contro l’umidità e contro le tarme.

Poi è bene far prendere aria ai vestiti prima di trasferirli nuovamente nelle ante e nei cassetti dove si mettono i capi e gli accessori di abbigliamento di uso abituale.

I sacchetti di silica gel sono il non plus ultra contro muffe, ristagni di umido e conseguenti sgradevoli sentori: io ne metto sempre uno o due nell’armadio come prevenzione e ne sono pienamente soddisfatta.

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Credit photo intestazione: Flickr.com by Magnus D

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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10 commenti su “Odore di chiuso negli armadi: come si elimina

  1. La ringrazio per le informazioni che ha rilasciato in questo articolo, soprattutto sul silicagel, spero funzioni come lei dice, ho fatto un ordine e lo testerò. Le porgo i miei saluti

  2. Grazie Giulia del commento e della visita. Io col silica gel mi trovo molto bene e finalmente non ho più macchie di muffa sui vestiti.Mi dica poi il suo parere 🙂

  3. Buongiorno,
    Volevo chiederle anche un’altra cosa, lei sa quali sono le quantità di sale, gessetto e bicarbonato da utilizzare per creare dei sacchetti piccoli da posizionare nei cassetti della biancheria. Anche se aspetto con impazienza il silicagel, non si sa mai.
    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

  4. Bentornata, Giulia.Io metto separatamente sale, gessetto e bicarbonato. Direi che basta una manciata di ognuno su piattini e non a contatto con gli indumenti 🙂

  5. Ciao Franci,
    se utilizzo il trucco dell’aceto, poi sarà necessario applicare anche quello del latte bollente? Forse il latte mi aiuta a neutralizzare anche l’odore di aceto? Hai mai provato? Non vorrei che i due odori combinati facessero più schifo di quello del solo aceto 🙂

    1. Ciao Francesca.Non ho mai usato aceto e latte in combinazione.Bisognerebbe provare 🙂

  6. Sarebbe importante però specificare che il contenitore del latte bollente o dell’aceto bollente, e comunque tutti i contenitori di liquidi caldi o bollenti posti sul legno possono lasciare macchie che difficilmente vanno via, quindi mettete un sottopentola.

    1. Buongiorno Lele e grazie della visita.Non ho pensato a specificare di mettere un sottopentola o un panno morbido, in quanto mi sembrava una cosa ovvia, ma forse tanto ovvia non è.Grazie del consiglio 🙂

    1. No, visto che il mio, all’interno è fatto con legno di canfora.E tu…non facevi meglio a stare zitta? Capisco anche che, col caldo, la voglia di rompere gli zibedei….è estremamente prorompente.I miei migliori auguri di riprenderti presto :-))))

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