Come disinfettare forbici da potatura e attrezzi con lama da giardinaggio

La disinfezione delle forbici da potatura e degli attrezzi taglienti è importantissima per evitare di trasmettere malattie alle piante ed avere un giardino sano e rigoglioso: come farla adeguatamente con i prodotti più efficaci.

Poiché forbici da potatura, coltelli da innesto, seghetti, roncole, troncarami e altri utensili dotati di lama che si usano nella cura del giardino e dell’orto possono trasmettere malattie infettive delle piante da un arbusto all’altro se non li si igienizza adeguatamente dopo ogni uso, è bene che chiunque abbia uno spazio verde sappia come e con che cosa si devono disinfettare le cesoie e gli altri attrezzi da taglio per il giardinaggio nei modi più efficaci possibili per evitare che diventino veicolo di patologie fungine e virali.

Infatti se si adopera una forbice da potatura su una pianta malata e poi la si impiega su una sana senza disinfettarla tra un uso e l’altro, l’utensile diviene veicolo di trasmissione della malattia di cui è affetto il primo arbusto e contagia della stessa il secondo.

Per evitare il propagarsi di patologie tra le piante non basta, quindi, pulire gli attrezzi da potatura con acqua saponata o con sostanze naturali tipo il bicarbonato, ma occorre disinfettarli con prodotti chimici o, come vederemo sotto, con il costoso Tea tree oil, in modo che vengano distrutti tutti i microrganismi patogeni presenti sugli stessi.

Io, che cerco sempre di evitare il più possibile l’uso di sostanze chimiche, prima usavo fare la sterilizzazione termica di una lama da potatura passandola ripetutamente sulla fiamma dell’accendino su consiglio del mio giardiniere, ma poi, essendomi stufata di bruciacchiarmi le dita e di non avere la sicurezza che il fuoco abbia raggiunto tutte le zone taglienti dell’attrezzo, ho smesso di farlo.

Dopo aver provato ad usare per poche volte la bomboletta del gas con il cannello, ho desistito anche dall’adottare questo sistema, perché è pericolosissimo per la possibilità di ritorno di fiamma e di ustioni, danneggia la ricopertura dei manici in PTFE e rovina anche l’affilatura delle lame a causa di residui incombusti della miscela che si accumulano nel tempo sulla stessa.

Allora mi sono finalmente mi sono decisa a rivolgermi ai fratelli Giletta, titolari dell’omonimo negozio di agraria genovese e che mi avevano già dato ottimi suggerimenti nella scelta degli arnesi più validi da impiegare nel mio prato e che stavolta mi hanno spiegato cosa fare e che prodotti usare per effettuare una disinfezione chimica delle forbici da giardino che sia realmente efficace.

Li ringrazio della disponibilità che hanno avuto nel darmi tutti i preziosi consigli che mi hanno aiutato a capire come annientare nei modi più adeguati batteri, funghi, protozoi, virus e spore presenti sugli attrezzi da giardinaggio e che mi hanno permesso di scrivere questo articolo con professionale cognizione di causa anche se non sono laureata né in agraria né in chimica.

Come tagliare una rosa con cesoie disinfettate

Come e con quali prodotti chimici si devono disinfettare forbici da potatura e altri attrezzi taglienti da giardinaggio

Per evitare che cesoie e simili diventino veicoli di malattie per le piante, basta sottoporli a una corretta disinfezione in grado di eliminare solamente gli agenti patogeni senza dover ricorrere  ad una vera e propria sterilizzazione (durante la quale vengono distrutti anche microorganismi innocui).

Se si sta adoperando un attrezzo da taglio e lo si deve disinfettare ogni volta che lo si impiega su una pianta diversa, non occorre effettuarne prima il lavaggio, ma bisogna comunque eliminare la terra eventualmente presente sullo stesso e dargli una sommaria ripulita con uno straccio asciutto o bagnato con acqua e strizzato (nel secondo caso va poi asciugato con un altro panno).

Nel caso che non si preveda di servirsene ancora entro 24 ore e lo si debba mettere via,  è invece necessario lavarlo con acqua calda e sapone ( io uso del detersivo per piatti liquido) per evitare la formazione di incrostazioni e asciugarlo bene prima di disinfettarlo, lasciarlo asciugare ancora possibilmente al sole e lubrificarlo con un prodotto apposito ad azione rapida come il WD-40 Multifunzionale  o con olio di lino e riporlo in un posto riparato e asciutto.

Tutto ciò che serve per disinfettare attrezzi taglienti da giardinaggio, sono, oltre a stracci per pulirli, uno spruzzino e il disinfettante adatto.

Quali sono i disinfettanti migliori per cesoie e utensili da taglio usati nel gardening e nell’orticoltura

Nella scelta del prodotto per la disinfezione degli strumenti da giardinaggio dotati di lame occorre tener conto non solo della sua efficacia e idoneità a mantenere integri gli arnesi, ma anche della sua pericolosità di utilizzo e della sostenibilità ambientale.

È importante anche tenere in considerazione lo stato delle piante su cui vanno usate le lame degli attrezzi, perché se è sufficiente sanificare con disinfettanti blandi gli attrezzi che sono stati usati nella potatura di quelle sane, non lo è affatto se sono stati impiegati su quelle  colpite, ad esempio, da mal dell’esca, sharka, colpo di fuoco batterico o da altre malattie contagiose dei vegetali.

Vediamo adesso quali sono le sostanze migliori da usare in ordine di efficacia, salvaguardia degli attrezzi,  minor tossicità, praticità e convenienza.

Disinfezione con benzalconio cloruro

Mi ero già fatta l’idea che i sali quaternari di ammonio fossero degli ottimi antisettici adatti alla sanificazione degli utensili da potatura, ma dopo che i professionisti del settore mi hanno fugato alcuni dubbi che mi erano sorti sulla validità degli stessi che mi erano sorti dopo aver letto sui forum i pareri di alcuni hobbisti del verde che trovano l’alcol più efficace, ritengo che il benzalconio cloruro sia il miglior disinfettante per attrezzi da giardinaggio tra quelli presenti attualmente in Italia.

Questa mia affermazione è dovuta al fatto che il benzalconio cloruro, sale di ammonio quaternario in cui l’azoto è legato a due gruppi metilici, un gruppo benzenico e un gruppo alchilico, è  la sostanza antisettica dall’azione a più ampio spettro, essendo un potente virucida, sporicida, fungicida e battericida allo stesso tempo.

In grado di annientare cariche batteriche di differenti tipi e comunemente usati in agricoltura come sanificante degli attrezzi per la potatura degli ulivi e dai florovivaisti nella disinfezione di quelli utilizzati nel taglio di orchidee, rose ed altri fiori ( gli uliveti e le piante della maggior parte dei fiori ornamentali sono facilmente contagiabili da malattie di varia natura), i prodotti a base di benzalconio cloruro sono reperibili in farmacia, nelle cooperative agrarie e sul web.

Io attualmente adopero il presidio medico chirurgico alcolico Biofarm per la disinfezione professionale dei ferri, perché è già pronto per l’uso, agisce in soli 2 minuti nel rispetto dell’affilatura e dei materiali degli oggetti taglienti proteggendoli dall’ossidazione, evapora rapidamente, permette l’azione sinergica del benzalconio cloruro e dell’alcol ed ha un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma in commercio esistono prodotti simili da diluire o da impiegare allo stato puro.

In ogni caso, durante l’uso di questi prodotti è necessario attenersi alle istruzioni riportate sulla confezione, indossare i guanti, non fumare e aerare i locali se li si impiega al chiuso.

È bene anche tenere gli strumenti trattati con gli stessi al di fuori della portata dei gatti che potrebbero leccarli, poiché l’ingestione di benzalconio cloruro (sostanza peraltro presente in parecchi detergenti per la casa) è particolarmente dannosa per tali animali domestici.

Anche se non privi di tossicità, tali prodotti sono quelli di maggiore efficacia e i più indicati da usare quando le piante sono colpite da malattie molto contagiose.

Disinfezione con alcol etilico

Al secondo posto nella classifica dei i disinfettanti più efficaci c’è l’alcol etilico, in grado di distruggere i batteri anche nella fase vegetativa e di eliminare completamente la maggior parte di virus e spore fungine.

Non è necessario usare l’alcol da farmacia o quello ad uso alimentare con concentrazione di etanolo al 95% che hanno un costo elevato, ma va benissimo anche il comune alcol denaturato rosa adoperato normalmente nelle pulizie domestiche ed esente da accise, purché dall’etichetta risulti  la sua conformità alle normative italiane, che prevedono che abbia « un tenore effettivo di alcool etilico non inferiore  a 83% in volume ed un titolo misurato all’alcolometro CE, non inferiore a 90% in volume ».

.Di facilissima reperibilità, dal basso costo e dai tempi di azione rapidissimi, l’alcol denaturato va spruzzato sull’intera superficie delle lame da sanificare e lasciato agire per 40-60 secondi per poi procedere con un’altra nebulizzazione ed aspettare che evapori prima di usarle nelle potature di piante.

Targhetta con precauzioni d'uso su tanica si alcol denaturato

L’alcol non è corrosivo e pulisce gli attrezzi oltre che disinfettarli, ma, essendo altamente infiammabile, bisogna usarlo senza fumare e lontano dal fuoco, fornelli in funzione e fonti di calore.

Disinfezione con acqua ossigenata

Anche l’acqua ossigenata ad alte concentrazione è un disinfettante valido, ma  quella di farmacia a 10 volumi con una concentrazione di perossido d’idrogeno al 3% e studiata per entrare in contatto con l’epidermide  lesionata e le mucose è molto diluita e, avendo ha una azione troppo blanda, non può garantire un uso privo di rischi di contagio degli attrezzi da taglio disinfettati con la stessa.

Per effettuare una disinfezione più efficace bisogna usare quella ad almeno 36 volumi con il 10% di perossido di idrogeno, ma devo far presente che tale soluzione, anche se è in grado di eliminare dalle superfici su cui la si adopera tutti i funghi, virus e microbi, non distrugge alcune spore batteriche.

L’acqua ossigenata ad alte gradazioni, che a lungo andare è corrosiva per i metalli e che non deve essere impiegata assieme ad altri prodotti antisettici o detergenti (tale accorgimento vale anche per quella più diluita) che ne inibirebbero l’azione, è però fortemente irritante per la pelle e per le mucose e, se la si vuole usare, bisogna farlo indossando i guanti.

Disinfezione con candeggina

Alcuni insegnanti della scuola che ho frequentato per impadronirmi delle basi dell’arte floreale usano disinfettare le cesoie dopo ogni uso mettendole a bagno per pochi minuti nella candeggina pura o per mezz’ora in quella  diluita ( 9 parti di acqua e 1 di candeggina).

Pur dovendo ammettere che anche il perossido d’idrogeno rientra nella cerchia dei disinfettanti più validi e  che, se usato puro, è in grado di annientare la stragrande maggioranza di microrganismi patogeni di qualsiasi genere, io preferisco non adoperarlo, perché è molto aggressivo e il suo uso non occasionale provoca la corrosione e l’arrugginimento delle parti da taglio e della molla situata appena sotto alle stesse.

Inoltre la candeggina è una sostanza ad alta tossicità, della quale è bene evitare di inalarne i vapori, cosa quasi impossibile da fare anche all’aria aperta se la si usa ripetutamente tra una potatura e l’altra.

Se si decide di adoperarla, bisogna avere la massima attenzione, indossare guanti di gomma e fare in modo di proteggere i vestiti da eventuali schizzi della stessa che potrebbero causare scolorimenti permanenti dei tessuti.

 Disinfezione con olio di Tea tree

Olio essenziale di Tea tree in bottiglietta scura

Antisettico naturale per eccellenza e usato da migliaia di anni dalle popolazioni aborigene australiane, l’olio essenziale di Tea tree, ottenuto per estrazione dalle foglie della  Malaleuca,  in teoria sarebbe il prodotto ideale per la sanificazione degli attrezzi da taglio, perché ha eccezionali proprietà antibatteriche, fungicidi e antivirali dovute in massima parte ai terpeni contenuti, è  del tutto innocuo per persone, animali, cose e ambiente, biodegradabile e dotato di potere lubrificante.

In pratica, però, non lo è, dato che va impiegato allo stato puro ed è molto caro.

Da tempo desideravo usarlo sulle forbici da potatura, ma, poiché  l’ultima volta che l’ho comprato ( ne utilizzo poche gocce contro i dolori causati da parodontiti e come additivo igienizzante nel lavaggio di calzini e biancheria intima) ho pagato più di 10 euro per un  boccettino da 10 ml, per il momento ho deciso di non adoperarlo a tale scopo.

Se lo si vuole impiegare nella potatura di un paio di piante di modeste dimensioni, va benissimo, ma, nel caso lo si dovesse utilizzare su attrezzi dei quali ci si serve in potature estese e intensive, il costo sarebbe davvero proibitivo ed è per questo che, seppur a malincuore, lo ho messo all’ultimo posto della classifica dei 5 prodotti top per la disinfezione degli attrezzi da taglio.

Alcuni usano anche additivi disinfettanti (come quello dell’Omino Bianco), ma, se possono andare bene per utensili da gardening non taglienti come pale, rastrelli e zappe, é sconsigliabile usarli su quelli provvisti di lama che, penetrando nel “ vivo ” delle piante, necessitano di una disinfezione più profonda che non può essere assicurata da prodotti dalla bassa azione decontaminante.

Dato che questi additivi sono anche irritanti per la pelle, inquinanti, alla lunga corrosivi del filo delle lame e necessitano di tempo per agire, non vale la pena usarli per disinfettare forbici da potatura ed altri attrezzi da taglio per giardinaggio, poiché i prodotti indicati sopra sono indubbiamente molto più efficaci e rapidi nel distruggere i germi delle piante.

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Credito foto intestazione: Carlotta Silvestrini per Pixabay

Credito foto taglio di rosa: Peakpx.com

Credito foto Tea tree oil: Deedster per Pixabay.com

Scritto da Francesca Be
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