Strumenti per la preparazione e semina del prato: quali e quando usarli

Adoperare gli strumenti più appropriati è fondamentale nella preparazione del terreno e nella semina per ottenere un prato perfetto: quali caratteristiche devono avere gli attrezzi e in quali fasi del lavoro bisogna usarli.

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Se non hai già provveduto a farlo in autunno, il periodo che va da marzo a maggio è quello indicato per arieggiare l’appezzamento di terra prima della semina del tappeto erboso e per poi effettuare la stessa e oggi voglio condividere con te i suggerimenti del mio giardiniere su quali attrezzi è preferibile usare per preparare il terreno e seminare il prato di casa da soli al meglio e indicarti le fasi dell’operazione.

Se hai deciso di non rivolgerti a un professionista e vuoi seminare l’erba autonomamente, preparati, perché sarà un gran lavoro, ma altrettanto grande sarà la soddisfazione che proverai quando ne vedrai spuntare i primi fili dal terreno.

Erba seminata che spunta dal terreno

Per riuscire ad ottenere un risultato ottimale, il rispetto della sequenza delle azioni da effettuare è di fondamentale importanza, ma l’esperto raccomanda soprattutto di utilizzare l’attrezzatura per prato giusta, come vanga, rastrello, zappa, motozappa, rullo e seminatrice, e di sceglierla al momento dell’acquisto in base alle caratteristiche indicate in seguito.

Premetto che questo articolo non vuole essere una guida vera e propria a preparazione e semina del prato, perché, pur possedendone uno davanti alla mia casa di campagna ed essendo considerata un ” pollice verde ” da chi mi conosce, non solo non mi sento ancora abbastanza competente per riuscirti a dare tutte le informazioni del caso che può solo fornirti un serio conoscitore del settore, ma anche per il fatto che i ” desiderata ” personali e le tipologie di tappeti erbosi rasati sono molteplici e rischierei di darti suggerimenti generici e non completamente esaustivi.

La semina del prato inglese (con un solo tipo di sementi) o del manto erboso ornamentale (con un miscuglio di semi di tipi diversi) non è una cosa semplice: su Internet puoi trovare siti di professionisti del verde e consultare pubblicazioni specifiche che ti possono essere d’aiuto certamente, ma, se sei alle prime armi, la cosa migliore è farsi seguire nelle varie fasi da qualcuno già esperto o da chi ti vende sementi, fertilizzanti, etc. per evitare errori e per trovare la soluzione ai problemi che si possono presentare.

A Genova c’è il mitico negozio di agraria dei Fratelli Giletta in corso Sardegna, in cui proprietari e personale sono disponibilissimi ad aiutare neofiti e non, dispensando loro preziosi suggerimenti gratuitamente quando si compra qualcosa nell’esercizio commerciale, ma credo che ci siano in Italia moltissime realtà come queste a cui rivolgerti senza sostenere spese tranne i costi per l’acquisto dei prodotti dei quali, comunque, hai bisogno nella cura del prato, nell’orto e nel giardinaggio.

Non posso neanche fare valutazioni e comparazioni tra i vari attrezzi presenti sul mercato, perché sono solita consigliare solo prodotti, utensili e apparecchi dei quali mi ritengo soddisfatta dopo averli personalmente provati (e non mi è certo possibile comprare seminatrici, motozappe, etc. solo per testarle).

Posso esserti utile, invece, nell’indicarti la successione degli step da intraprendere (vale per ogni tipo di manto erboso) e nel fornirti le caratteristiche che devono avere gli attrezzi specifici per la preparazione del terreno e per la semina di un prato rasato e indicandoti quelli che adopero io su suggerimento dei mio giardiniere e quali lui suggerisce di preferire rispetto al altri.

Cosa fare e quali strumenti usare prima di seminare il tappeto erboso

Dopo il diserbo, bisogna fare la preparazione del terreno per la semina a prato, eseguendo una buona vangatura e rivoltando bene le zolle del terreno per favorirne l’arieggiatura.

Vangatura e attrezzi idonei

Occorre rivoltare la terra in profondità e per questo motivo è bene usare una vanga a punta e dal bordo superiore ripiegato che si possa infilare e spingere più facilmente all’interno del terreno da dissodare in modo da movimentarne uno strato di almeno 35 centimetri.

Io uso la pala Fiskar Solid in acciaio e manico in plastica, ma per terreni particolarmente duri è preferibile impiegare la Spear&Jackson Spade con testa in acciaio al carbonio cementata e manico in frassino (le puoi trovare qui assieme ad altre).

Fresatura e livellatura del terreno e attrezzi idonei

Una volta che avrai raccolto i detriti più grossolani, devi passare alla fresatura del terreno, operazione che si deve effettuare con un motocoltivatore o con una motozappa quando non è troppo bagnato e che permette di lavorare e sminuzzare le zolle ulteriormente.

Disegno di uomo che prepara il terreno per la semina del prato con la motozappa

Motocoltivatore e motozappa svolgono la stessa funzione di lavorare la terra per mezzo di una fresa in rotazione senza fare troppa fatica, ma tra i due apparecchi, largamente impiegati in agricoltura, ma da usare comunque con cautela per evitare infortuni anche seri, ci sono delle differenze ed ognuno ha i suoi pro e i suoi contro.

Per preparare il terreno di un prato all’inglese è meglio usare il motocoltivatore o la motozappa?

Dipende dalle tue necessità, dall’ampiezza del terreno e da quanta fatica vuoi risparmiarti ed ora ti riassumo i plus  di entrambi gli apparecchi in modo che tu possa fartene un’idea.

Pro della motozappa:

  • costo decisamente inferiore
  • più maneggevole e di minor ingombro
  • fresatura più accurata
  • più adatta a prati piccoli

Pro del motocoltivatore:

  • più sicuro (si può coprire la fresa con un carter)
  • meno faticoso da usare
  • multifunzionalità (molti modelli possono essere come assolcatori, trinciatori, motocarriole e  essere usati per arare, falciare l’erba e spalare la neve)
  • maggiormente adatto ad appezzamenti di medie e grandi dimensioni.

Dopo aver ben ponderato e deciso se ti conviene più l’acquisto di un motocoltivatore o di una motozappa, scegli un apparecchio dalla potenza idonea alle tue esigenze che sia provvisto del marchio CE per assicurarti che sia conforme alla normativa vigente.

Io, avendo problemi circolatori e soffrendo di mal di schiena, ho optato per un motocoltivatore-motozappa a scoppio da 196 cc dotato di marcia avanti e indietro, dal prezzo contenuto e dal poco ingombro e adatto anche a chi è alle prime armi nella cura del prato e nella coltivazione fai da te, e ne sono soddisfatta.

Ma il mio giardiniere afferma che, pur essendo l’ideale per lavorare terreni piuttosto morbidi senza fatica, è poco adatto per quelli duri e in presenza di pietre e in questo caso ritiene che è meglio optare per il modello a benzina Eurosystems RTT2 motore Kohler della Lombardini, che, secondo il suo giudizio, è quello attualmente sul mercato con il migliore rapporto qualità-prezzo, ma che è comunque meno maneggevole di quello che ho io.

Se non hai esigenze professionali e particolari, evita l’acquisto di apparecchi più sofisticati tecnicamente e costosi e indirizzati verso i modelli indicati o altri che abbiano simili caratteristiche.

Da quando ho problemi fisici, non adopero più la motozappa (prima avevo una Buodech a scoppio a 2 tempi che, pur essendo molto economica e funzionando egregiamente, a mio avviso non andava abbastanza in profondità), ma l’esperto segnala la zappatrice elettrica Einhell 3431040 1440 M, piuttosto potente (1400 Watt) dal buon rapporto qualità-prezzo e provvista di doppio interruttore di sicurezza, ruote di trasporto regolabili e impugnatura richiudibile e ritiene valida anche l’elettrozappa Eurosystems Z1 dal peso di 15 chili, dotata di motore monomarcia da 900 Watt e adatta a chi deve lavorare fino a 200 metri quadrati di terreno.

Se necessario, bisogna creare qualche pendenza per favorire il drenaggio dell’acqua piovana con l’aiuto di un badile e poi, servendoti di una zappa scure elimina le piante morte e malate.

E’ preferibile adoperare un badile con lama quadrata di piccole dimensioni, mentre le zappe scure ideali per questo tipo di lavoro sono quelle in acciaio forgiato con manico di legno o con impugnatura antiscivolo (puoi vedere la maggior parte di quelle sul mercato qui).

Rastrello di ferro asporta detriti e pietre

Poi si deve procedere con la livellazione del terreno e per farlo, è bene usare un rastrello in plastica a denti radi, perché, se fatto in tale materiale, l’attrezzo è più leggero e maneggevole di uno costruito in ferro, mentre è preferibile impiegare una forca metallica a denti stretti e una carriola di ferro per asportare zolle più voluminose, detriti e pietre (clicca qui per visionare entrambe le tipologie).

La scelta dei rastrelli è molto personale e, non potendo capire quelli che possono essere adatti a te e alle tue necessità, sarebbe sbagliato suggerirti un modello piuttosto che un altro, ma ti consiglio comunque di scegliere prodotti di buona qualità e di leggere le recensioni rilasciate dagli acquirenti verificati sui singoli articoli.

Quali attrezzi usare per seminare il prato e per rullarlo

Per vagliare i semi d’erba da prato e giardino che fanno più al caso tuo, devi tenere conto del tipo di terreno, del clima, della resa estetica che vuoi ottenere e dell’impiego al quale il tappeto erboso da allestire da sarà destinato.

Anche se posso premetterti che un prato ottenuto con semi di Loietto inglese cresce rapidamente ed è resistente al calpestio, che l’erba di semi di tipologia Agrostide germoglia e si sviluppa con maggior lentezza (ma richiede di essere rasata meno frequentemente) e che i semi Festuca sono i più adatti ai terreni aridi, rivolgiti a un garden center serio, il cui personale specializzato saprà consigliarti la miscela di semi più adatta a combinare le caratteristiche che desideri abbia il tuo manto erboso.

Sebbene sia possibile effettuare l’acquisto dei sementi anche sul web standosene comodamente a casa, è sconsigliabile farlo se non si sa esattamente quali comprare e, almeno per le prime volte, è meglio spendere qualcosa in più, mettere da parte la pigrizia e recarsi di persona presso un serio commerciante del settore, in grado di fare tutte le valutazioni del caso e decidere quali sono i semi più indicati per l’allestimento del manto d’erba, per evitare di commettere errori che comporterebbero spreco di denaro, tempo e fatica.

Una volta che disporrai della semenza che fa al caso tuo, decidi se è il caso di effettuare la semina a spaglio (a mano) o ricorrere a una spargisemi.

Se il tuo prato è di dimensioni limitate, puoi benissimo seminarlo manualmente, facendo cadere i semi dal pugno chiuso con un ampio movimento del braccio, ma, se si tratta di un appezzamento grande, è meglio adoperare una seminatrice in grado di assicurare una distribuzione più uniforme dei chicchi.

Sia che tu preferisca seminare a mano sia che per mezzo della spargisemi, leggi come procedere con almeno 50 grammi di semenza per metro quadrato e, se decidi di farlo meccanicamente, scegli un modello a carrello multiuso che possa essere anche spargiconcime e servire a distribuire il sale sul suolo in inverno per fare sciogliere ghiaccio e neve.

Io ho il carrello manuale EvenGreen della Scotts Miracle-Gro, ma puoi sceglierne uno più economico a seconda delle tue esigenze (vedi i modelli qui e leggi le recensioni) e in ogni caso ti consiglio di evitare seminatrici manuali sprovviste di ruote, come quelle a zaino da portare in spalla o da tenere sugli avambracci, e di indirizzarti verso prodotti facilmente maneggiabili, compatti e costruiti in modo da occupare poco spazio durante lo stoccaggio.

Per quello che riguarda le seminatrici per prato a motore, io non le conosco proprio e il mio esperto non si sente di consigliare l’acquisto di una seminatrice professionale a chi cura prato, orto e giardino a livello hobbystico, dato che gli apparecchi di questo tipo sono molto costosi e vengono solitamente adoperate da giardinieri e agricoltori muniti di cognizioni tecniche, ma, se si devono seminare a prato  appezzamenti di vaste dimensioni e si vuole ridurre al minimo il lavoro e il tempo necessario a svolgerlo, suggerisce, casomai, di prendere a noleggio una seminatrice semovente che abbia una resa operativa variabile dai 1800 ai 3200 metri quadrati all’ora.

Lui mi ha detto, cosa che non sapevo, che si trovano facilmente in affitto presso centri agrari e aziende specializzate nel noleggio di attrezzature professionali a ditte e a privati e che la tariffa del nolo per 1 giorno è generalmente intorno a 100 euro, esclusi trasporto e I.V.A.

Dopo aver coperto i semi con uno stato di terriccio fine che non deve superare i 4-5 millimetri, occorre rullare il prato, perché effettuare tale operazione facilita un maggior contatto dei semi con le particelle di terra e la risalita dell’umidità dagli strati più profondi del suolo.

Rullo da giardino robusto

Scegli un rullo da giardino robusto, fatto in buoni materiali e che sia riempibile con acqua o sabbia fino al peso desiderato e non guardare troppo al suo costo, perché il prato va rullato spesso e un buon rullo ha ha durata certamente più lunga di quella di uno di qualità mediocre e, quindi, non vale la pena cercare di risparmiare 2-3 decine di euro e correre il rischio che si buchi o che subisca l’aggressione della ruggine presto.

Io ho il rullo compressore 3415300 Bg-Gr 57 della Einhell da 46 litri, che puoi vedere qui assieme ad articoli simili, e devo dire che svolge bene la sua funzione, anche se periodicamente devo stringere i bulloni, ma pare che sia una cosa comune anche ai ben più costosi rulli professionali usati dagli specialisti del green.

Spero che la lettura di questo post ti sia stata utile per farti una chiara idea delle caratteristiche che devono avere gli strumenti che servono per rigenerare il terreno e seminare il prato e della sequenza in cui vanno impiegati, ma ti voglio dare un ultimo consiglio: quando ti accingi  ad acquistarne uno, di qualunque tipologia sia, consulta le recensioni di acquirenti verificati e non basarti solo sul numero di stelle e sulle comparazioni.

Ti dico di fare questo perché, purtroppo, attualmente pareri e punteggi non sono tutti obiettivi e completamente veritieri: capire se un giudizio positivo o negativo è stato dato da chi ha effettivamente provato il bene non è difficile con un po’ di pratica e imparare a distinguere quelli veri da quelli falsi o approssimativi non è una perdita di tempo, ma serve a diventare un consumatore consapevole che spende bene il proprio denaro senza farsi influenzare da subdole azioni di marketing messe in atto da alcune aziende poco etiche.

Se ti piace occuparti del verde, dai un’occhiata anche a:

Credit photo video: Bestprato.com

Credito d’immagine d’intestazione: 12019 su Pixabay.com

Credit photo prima erba: Pxhere.com

Credito di immagine di rastrellatura: terimakasih0 su Pixabay.com

Credito di immagine uomo con motozappa:  OpenClipart-Vectors  su Pixabay.com

Credit photo rullo compressore: manomano.it

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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