Rendere digeribile la cipolla

La cipolla è di difficile digeribilità per molte persone: come renderla più digeribile e assimilabile dall'organismo adottando alcuni trucchi di cucina della nonna.

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La cipolla è impiegata in moltissime preparazioni di cucina e il suo consumo favorisce il benessere dell’organismo, ma può risultare poco digeribile per molte persone.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, è più facile digerire la cipolla se la si mangia cruda: in essa sono presenti degli enzimi che facilitano la digestione, ma questi vengono inattivati con la cottura.

Il consumo di cipolla cruda, peraltro sconsigliato a chi soffre di gastrite, riflusso gastrico e ulcera, non la rende più pesante per lo stomaco, ma è solo causa della tipica e sgradevole formazione di cattivo odore nell’alito (alitosi).

Per evitare di “tramortire” chi ci sta accanto dopo che abbiamo mangiato cipolla non cotta valgono gli stessi rimedi e accorgimenti utili per combattere la puzza di aglio nell’alito.

Come si fa a rendere la cipolla maggiormente digeribile?

Ecco gli accorgimenti che possiamo adottare per renderla più light:

  • Evitiamo di friggerla e soffriggerla, ma  lasciamola solo”appassire” in pochissimo olio e acqua calda a fiamma bassissima e tegame coperto col coperchio, facendola solo diventare trasparente ed evitando senza che prenda colore.
  • Possiamo anche farla stufare aggiungendo un po’ di latte: in questo modo si toglie l’acidità alla cipolla, si digerirà meglio e avrà anche un gusto più “ingentilito”.
  • Se abbiamo bisogno di fare un soffritto vero e proprio, prima facciamola appassire in un po’ d’ acqua e vino bianco o in acqua in cui avremo fatto sciogliere una presa di dado e poi soffriggiamola brevemente.
  • Non adoperiamo cipolle vecchie e conservate a lungo, ma cerchiamo sempre d’impiegare in cucina tuberi freschi e sodi, dal sapore maggiormente delicato e ricchi di enzimi che aiutano la loro digestione.
  • Evitiamo gli accostamenti con cibi particolarmente grassi e pesanti per lo stomaco: in questi casi digerire la cipolla è veramente difficile.
  • Affettiamola e mettiamole a bagno per qualche ora in una ciotola contenente acqua fredda o latte, cambiando il liquido di ammollo 2 o 3 volte prima di consumarla cruda o di impiegarla nelle preparazioni che necessitano di cottura.
  • Se vogliamo aggiungere la cipolla all’insalata per renderla più salutare e gustosa, tagliamola a fette sottili, tamponiamole con sale fino (possibilmente sale marino integrale), immergiamole per 5-10 minuti in acqua  ghiacciata per fare in modo che gli elementi pungenti contenuti si riversino nel liquido di ammollo e poi sciacquiamole accuratamente per dissalarle bene, scoliamole e asciughiamole : la cipolla trattata in questo modo  avrà un sapore meno pungente e più delicato e non provocherà pesantezza di stomaco.

  • Sempre per facilitare la digestione della cipolla cruda, è possibile immergerla in acqua tiepida e aceto bianco per circa 30 minuti prima dell’utilizzo.

Tra i trucchi della nonna in cucina, eccone uno particolarmente “furbo”nel taglio della cipolla quando la si vuole cuocere: non va mai sezionata parallelamente alle fibre, per evitare che queste restino intatte e risultino quindi maggiormente indigeste.

Un sistema giapponese per rendere la cipolla più digeribile e renderne meno pungente l’odore è quello di tagliarla a fettine sottilissime e di metterla poi nel ghiaccio per 10 minuti.

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Tagliare la cipolla:

Credit photo: Ulleo for Pixabay.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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