Pizzelle fritte alla napoletana

Le pizzelle fritte sono una tipica preparazione partenopea, gustosa ed economica: la ricetta classica napoletana con ingredienti, dosi e consigli.

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Le pizzelle fritte napoletane, chiamate anche pizzette di pasta cresciuta e montanare e tipico mangiare di strada della zona intorno a Napoli, sono una specialità della cucina napoletana molto simile agli gnocchi fritti dell’Emilia Romagna.

Nei tempi passati venivano vendute dalle mogli dei pizzaioli, che così recuperavano gli avanzi della pasta per la pizza, principalmente nei “bassi”, i quartieri poveri della città, e le pizzelle fritte venivano soprannominate a ogge a otte” ( ” la mangio oggi e la pago tra otto giorni” ), in quanto molto spesso la povera gente le comprava a credito.

Le pizzelle  sono, in sostanza, piccoli dischi di pasta lievitata che, invece di venire cotti nel forno,vengono fatti friggere e si condiscono poi con salsa al pomodoro e formaggio.

Oltre al modo classico, possono essere servite in tavola in vari abbinamenti per un pasto veloce: con la ricotta e le olive, con la mozzarella o la provola, con erbette saltate in padella con l’aglio e l’acciuga, col prosciutto e anche, in versione dolce, con il miele.

In questo modo, e data la loro versatilità, le pizzelle fritte napoletane possono costituire  un intero buffet di stuzzichini economici e gustosi per aperitivi e incontri informali.

Ingredienti per 4 persone:

2 etti di farina;
30 grammi di lievito di birra;
3 spicchi di aglio;
1 chilo di pomodori sodi e maturi;
4 cucchiai di olio extravergine di oliva;
1 cucchiaino di zucchero;
1 peperoncino rosso;
8 cucchiai di parmigiano grattugiato;
olio di oliva per friggere q.b;
basilico fresco q.b;
sale q.b.

Preparazione delle pizzelle fritte napoletane

Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida.

Mettete la farina sul piano di lavoro, aggiungete il lievito sciolto e l’acqua necessaria a formare un impasto morbido e omogeneo e lavorate il tutto con le mani fino a quando avrà assunto una consistenza elastica.

Lasciate poi  lievitare la pasta ottenuta, coprendola con un canovaccio pulito, in un contenitore (del quale avrete spolverato precedentemente l’interno con la farina) fino a quando avrà raddoppiato il volume.

Nel frattempo mondate, lavate, asciugate e tagliate a pezzi i pomodori, che farete poi cuocere in una pentola con il sale e lo zucchero, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, fino a che l’acqua di vegetazione sarà evaporata.

Preparate un trito con l’aglio e il peperoncino (levate i semi) e fatelo soffriggere nell’olio fino a quando avrà iniziato a prendere colore.

Poi unitelo alla salsa di pomodoro, aggiungete le foglie di basilico fresco spezzettate con le mani, mescolate ancora e tenete in caldo il tutto.

Lavorate la pasta lievitata, formando delle pizzelle  (o, se preferite, delle grosse zeppole) e lasciatele a lievitare, sempre coperte col canovaccio, sul piano di lavoro infarinato per 15 minuti.

Poi friggetele, poche per volta, in una padella di ferro con olio caldissimo e scolatele appena vedete che gonfiano e cominciano a prendere una colorazione dorata e omogenea.

Tamponatele molto delicatamente con carta da cucina, in modo che perdano l’eccesso di unto della frittura, cospargetele con la salsa di pomodoro, spolveratele di parmigiano e servite in tavola le pizzelle napoletane ben calde.

Credit photo: Diego for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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7 commenti su “Pizzelle fritte alla napoletana

  1. In Puglia le facciamo simili (di forma un poì più… maltagliata, per così dire).
    Il sughetto che le accompagna è pressoché lo stesso (io uso il pecorino, pomodorini da scottare in padella, aglio e origano).

    Moz-

  2. No, non proprio: sono come nella foto che hai mostrato, e al massimo li si spacca per farcirli. La loro forma è solo un poì meno curata e tonda.

    Moz-

    1. Grazie, Moz.L’idea di spaccae le pizzelle è buona. ci sta più…sughello 🙂

  3. Franciiiiii che buone!! E io posso dirtelo per esperienza diretta 😉 quelle originali sono fantastiche, mangiate nei vicoli di Napoli!

    Baci!

I commenti sono chiusi.

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