Peperoni stufati in agrodolce con acciughe e pinoli

I peperoni fatti stufare a lungo e cucinati in agrodolce con pinoli e filetti di acciuga costituiscono una golosa variante della peperonata classica: la ricetta con ingredienti, dosi e consigli per fare riuscire al meglio il piatto genuino da consumare freddo.

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I peperoni fatti stufare in padella a fuoco lento con l’aggiunta di acciughe, pinoli, zucchero e aceto sono in pratica la versione agrodolce della peperonata, da servire come entrée , contorno o condimento per pasta, riso e cereali vari dopo averli lasciati riposare per dare loro il tempo d’insaporirsi bene.

A me l’abbinamento alici-peperoni, base anche della rinomata Bagna Cauda, tipica specialità invernale piemontese, piace moltissimo e i peperoni stufati in agrodolce costituiscono un modo particolarmente goloso di presentare in tavola questo accostamento di sapori particolarmente indovinato in variante estiva.

Naturalmente il piatto terra-mare può essere cucinato in tutti i periodi dell’anno (delle invitanti e fumanti pappardelle condite con questo composto, particolarmente raffinato nella sua semplicità, sono un primo ideale quando fa freddo), ma ritengo che in estate la ricetta possa riuscire al meglio, dato che in questa stagione è finalmente possibile reperire acciughe carnose e peperoni saporiti e non coltivati in serra.

Prima non usavo il vino bianco nella preparazione, ma poi un’amica mi ha consigliato di farlo e devo darle ragione: è proprio l’aggiunta di questo ingrediente che “ingentilisce” il piatto e lo rende ricercato assieme alle erbe provenzali essiccate, che ho inserito tra gli ingredienti per caso una volta che ero rimasta senza origano.

I tempi di cottura variano secondo i gusti personali e possono essere ridotti o allungati a piacere, ma, in ogni caso, tieni sempre a disposizione abbondante acqua calda che potrà servirti all’occorrenza per allungare la salsa.

Puoi usare anche i peperoni verdi se ti piacciono, ma, anche se colorano il piatto e lo rendono ancora più allegro, io preferisco evitare di adoperarli, perché gli danno un gusto un po’ amarognolo.

Per quello che riguarda le alici salate, io ne metto (rigorosamente fuori dal fuoco per non far prendere loro un gusto rancido) 3 in una peperonata agrodolce per 4 persone: ne puoi utilizzare anche una quantità maggiore a tuo piacimento, ma ti consiglio di non ridurne il dosaggio per non fare perdere al piatto il tipico sapore terra-mare.

Se hai difficoltà a digerire i peperoni, togli loro la pelle ( ma ti devo avvertire che la preparazione perde molto se levi la buccia) e riduci, naturalmente, i tempi di cottura.

Ingredienti:

4 peperoni gialli e rossi
2 cipolle
1 spicchio di aglio
3 acciughe salate sfilettate
3/4 di bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 manciatina di pinoli sgusciati e senza pelle
erbe provenzali secche o origano q.b
prezzemolo fresco q.b
pepe o peperoncino in polvere q.b
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b

Preparazione dei peperoni in agrodolce con alici e pinoli

Pulisci i peperoni, eliminando il picciolo, i semini e le parti bianche all’interno; poi lavali, asciugali e tagliali a listarelle.

Sbuccia le cipolle,falle a fettine molto sottili e mettile a rosolare nell’olio EVO assieme allo spicchio di aglio senza pelle in un tegame di adeguate dimensioni (usane uno di coccio se possibile).

Una volta che le cipolle saranno appena imbiondite, aggiungi i peperoni e falli ammorbidire, coperti e a fiamma dolce, per 10-15 minuti.

Nel frattempo scalda in un pentolino abbondante acqua, che potrà servirti in seguito per “allungare”la peperonata.

Spruzza il tutto con il vino bianco e fai evaporare bene l’alcol; poi aggiungi lo zucchero di canna, fai un “giro” con la bottiglia di aceto semitappata da un dito (ne dovrebbe fuoriuscire più o meno la quantità contenuta in 4 cucchiai), lascia evaporare anche questo a fuoco sostenuto e mescola bene il composto.

Copri con il coperchio, abbassa al fiamma al minimo e fai cuocere, mescolando di tanto in tanto.

Nel mentre, monda e trita il prezzemolo e pulisci le acciughe salate (leva lisca interna e coda), falle a filetti, passale sotto il getto d’acqua, asciugale con cura, tritale e tienile da parte.

Sorveglia i peperoni mentre stufano, in modo da poter aggiungere acqua bollente se ti accorgi che asciugano troppo e continua a farli cuocere a fuoco dolce fino a quando saranno della consistenza desiderata.

Durante la cottura, ricordati di girarli ogni tanto e controllali: non devono assolutamente attaccare al fondo della pentola, perché diventerebbero amari.

Pochi minuti prima della fine della cottura, aggiungi le erbe provenzali o l’origano.

Se ti accorgi di aver aggiunto troppa acqua calda, restringi il sughetto alzando la fiamma, ma fai attenzione a far rimanere sempre un po’ di bagnetta.

Quando i peperoni avranno raggiunto la consistenza desiderata (ci vogliono dai 20 ai 45 minuti in tutto), leva la casseruola dal fuoco, aggiungi il prezzemolo, i pinoli e i filetti di acciuga tritati e mescola bene per farli sciogliere.

In ultimo, fai la “prova assaggio” e aggiungi il sale se ti sembra che ce ne sia bisogno (le acciughe salate sono già saporite di per sè).

Lascia raffreddare del tutto i peperoni stufati e servili in tavola a temperatura ambiente e possibilmente il giorno dopo per dare loro il tempo di insaporirsi a dovere nella “bagnetta” agrodolce.

 

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Scritto da Francesca Be
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