Pulizia e conservazione dei libri vecchi e antichi

Consigli pratici per la cura e la corretta conservazione dei libri antichi e vecchi.

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

I libri antichi sono preziosi, interessanti, affascinanti oggetti da possedere e che, allineati ordinatamente nelle librerie, abbelliscono indubbiamente le nostre case.

Ma i libri “di una certa età ” richiedono  cure  ed attenzioni particolari nel pulirli e conservarli in modo che non si rovinino e rimangano integri nel tempo e, dato che comprare i libri ( specie quelli antichi e di pregio ) costa non poco, è bene sottoporli alla giusta manutenzione e trattarli con “riguardo “.

Come effettuare la pulizia e la manutenzione dei libri vecchi e antichi?

Innanzitutto bisogna pulire spesso gli scaffali dove verranno riposti, disinfettandoli e spruzzandovi poi un buon tarmicida ( io mi trovo bene con quello della Nuncas che ha una lunga efficacia).

In caso di ambienti umidi occorre mettere dietro ai libri o nelle loro vicinanze contenitori contenenti pezzetti di carbone o gel di silice e qualche goccia di olio essenziale d’eucalipto, utile contro insetti e muffe e detestato dai tarli del legno che possono nutrirsi anche della cellulosa contenuta nella carta.

E’ anche  bene porre vicino e dietro ai libri foglie d’alloro e rosmarino: quest’ultimo combatte il pesciolino d’argento ( la Lepisma Saccarina), vero divoratore di cellulosa.

Se abbiamo un deumidificatore è bene farlo funzionare spesso in caso di umidità vicino agli scaffali.

La conservazione ideale dovrebbe  essere a una temperatura di 15 gradi, in ambienti asciutti, non troppo secchi e neppure umidi.

I libri  non devono essere posti alla luce diretta del sole, di lampade e faretti alogeni e vicino a fonti di calore come i termosifoni.

I volumi “respirano” ed hanno bisogno di aria ed è quindi sarebbe sconsigliabile la conservazione in scaffali chiusi.

Non devono essere pressati tra loro per lasciar circolare l’aria e bisogna riporli verticalmente, non a pila, facendo così in modo che la polvere non entri nei tagli delle pagine.

In caso di spazi vuoti è bene servirsi di reggilibri.

E’ consigliabile  non riporre rilegature in cuoio accanto a quelle in stoffa ed evitare contatti con i metalli.

E’ bene servirsi di segnalibri, prendere le pubblicazioni dallo scaffale  per metà dorso (non dall’alto) e non inumidire assolutamente le dita per sfogliarle.

La pulizia profonda dei libri vecchi dovrebbe essere effettuata una volta all’anno, possibilmente in occasione delle pulizie di Pasqua primaverili, servendosi di pennelli e gomme morbide ( non la gomma pane, poco adatta per i libri vecchi e antichi).

E’ bene pulire i libri indossando, possibilmente, guanti di cotone ( per nostra e loro protezione ) e levando la polvere pagina per pagina, facendo particolare attenzione che non ne rimanga nella piega centrale.

Ogni 3 mesi i libri dovrebbero essere arieggiati, in quanto il fenomeno naturale di condensa, che inevitabilmente si forma tra le pareti domestiche, può danneggiarli a lungo andare.

Se si compra un volume sporco, non lo si deve mettere assieme agli altri prima di averlo pulito bene su un foglio di giornale: se escono dei parassiti vivi (e se il libro merita) è il caso di consultare un esperto.

Dopo aver effettuato la pulizia, è utile infilare il libro in un sacchetto di plastica sigillato, possibilmente sottovuoto, con foglie secche di alloro e sale igroscopico per una settimana: se ci sono dei parassiti, questi ” vengono allo scoperto “.

Le rilegature in pelle tendono a screpolarsi e a inaridire: in questo caso è bene passarvi sopra  della vaselina neutra con l’aiuto di un panno morbido.

Le ditate vanno tolte con mollica di pane, mentre le macchie di umido vanno trattate passandovi sopra un batuffolo di cotone imbevuto di una soluzione di acqua calda a 40 gradi e bicarbonato di calcio.

Bisogna lasciare agire la mistura (nella proporzione di 1 cucchiaino da caffè in 1/2 litro d’acqua) per 10 minuti con un peso sopra, per poi asciugare bene con carta assorbente.

L‘unto si può cercare di trattare con un miscuglio di polvere di magnesia e benzina, coprendo poi con carta assorbente e lasciando agire 10 ore.

Se c’è presenza di muffe si può chiudere il libro sempre nel sacchetto di plastica sigillato, possibilmente sottovuoto, mettendolo poi nel congelatore per 2 giorni.

Poi occorre farlo scongelare molto lentamente e togliere le spore di muffa con un pennello morbido all’aperto.

Per libri particolarmente delicati si può usare uno spazzolino di pelo di tasso, acquistabile nelle farmacie.

Questi miei sono consigli  di massima per pulire i libri vecchi e antichi, ma è chiaro che per volumi di una certa importanza è bene ” andare coi piedi di piombo” e consultare un esperto per non commettere guai.

E ricordiamoci sempre che i libri vanno….. SFOGLIATI! 🙂

Aggiornamento del giorno 1 maggio 2015

Ho scoperto altri trucchi per pulire i libri vecchi e antichi e voglio aggiornare oggi questo post per rendervene partecipi.

Da un anno circa sono solita pulire le sovracopertine patinate lucide ( non quelle opache e in materiale poroso ) con un dischetto di ovatta bianco ( quelli che si usano per il make up ) inumidito con  la soluzione fisiologica ( quella per le flebo ) lievemente salina, che si trova comunemente in farmacia.

Passo il dischetto sulla superficie esterna e sui bordi ripiegati, insistendo delicatamente sui punti dove eventualmente noto la presenza di sporco.

Poi asciugo con cura, usando un panno morbido e lascio il libro per 24 ore in posizione eretta, assicurandomi poi che non  siano rimaste tracce di umidità prima di riporlo nella libreria.

Bisogna fare attenzione ad usare sempre dischetti bianchi puliti, evitando di adoperare quelli già impiegati ed evitare assolutamente  di sostituirli col cotone idrofilo ( che lascia residui ed è molto meno adatto per questo trattamento ).

A volte si possono trattare in questo modo anche le copertine, ma dipende dal tipo di cartonato e il trattamento va categoricamente escluso per libri antichi, di particolare valore, rilegati e sulle copertine telate.

E’ possibile “ringiovanire” i tagli diventati scuri e “fioriti” dei volumi, strofinandoli delicatamente con carta vetrata dalla grana più fine, la 00, ma bisogna fare molta attenzione a non danneggiarli, senza insistere ed agendo solo superficialmente.

Gli antiquari librai sono solitamente contrari a questo tipo di trattamento, sostenendo che leva la patina del tempo ai libri antichi e che può a volte causare danni irreparabili.

Il mio consiglio è quello di provare l’uso della carta vetrata solo su libri non di pregio e di scarso valore, a cui si vuole dare una bella ripulita, senza che l’eventuale perdita di valore economico costituisca per voi un problema . 😉

Certamente è basilare la corretta pulizia e conservazione dei libri, ma è anche molto importante adottare delle precauzioni in anticipo, combattendo umidità e polvere saltuariamente.

Ho scoperto da poco un ottimo metodo per prevenire la muffa dei libri ed eliminare il cattivo odore e ne ho parlato  nel post correlato indicato sotto. 🙂

articolo correlato: trattamento per prevenire la comparsa di muffa nei libri

Credit photo intestazione: MorningbirdPhoto for Pixabay.com

Loading...
Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

7 commenti su “Pulizia e conservazione dei libri vecchi e antichi

  1. Trattazione semplice, essenziale, condivisibile. Denota serietà e competenza. Grazie

  2. Buon articolo, utile ed esplicativo. Le soluzioni proposte sono alla portata di tutti e possono essere messe in pratica senza oneri eccessivi ed impegni gravosi.

  3. Un mio libro presenta delle macchie arancioni, mentre un altro sembra essersi ammuffito, li devo buttare?forse è bene che controlli anche tutti gli altri libri con il metodo dell’alloro. Esiste un ambiente ideale in cui riporli?ho traslocato e li ho riposti in un mobile accanto alla finestra. Grazie anticipatamente.

  4. Articolo molto utile! Personalmente di tanto in tanto prendo i miei amati libri e li sfoglio. In più ho acquistato un piccolo compressore ( non costa tanto, soprattutto online ci sono delle ottime offerte). In questo modo, di tanto in tanto, con un getto d’aria molto delicato, elimino tutta la polvere e i miei libri sono sempre freschi.
    Per l’umidità utilizzo le bustine con dentro del sale adatto, che attira tutta l’umidità in eccesso, evitando così la formazione di muffa.

    1. Grazie Elena del tuo suggerimento.Il sale adatto alla conservazione non solo dei libri, ma anche di moltissimi oggetti che si hanno solitamente in casa è il gel di silice, del quale ho parlato in questo articolo e in post apposito apposito. 😉

I commenti sono chiusi.

Commenta con il tuo profilo Facebook
  • Ricevi Ultimi Articoli

    I tuoi dati sono al sicuro