Brodo vegetale fatto in casa

Come fare un buon brodo vegetale, con cui è possibile cucinare minestre di verdura o insaporire piatti vari: consigli e trucchi per prepararlo al meglio.

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Il brodo di verdure è una preparazione base della cucina italiana: lo si usa per insaporire minestre, pietanze, risotti e piatti vari.

Io cerco sempre di usare il brodo vegetale fatto in casa al posto del dado da cucina, in quanto il sapore è del tutto diverso, è salutare, genuino, non contiene additivi chimici e conservanti ed è adatto ad anziani, bambini e a chi deve seguire particolari regimi dietetici.

Il vero brodo vegetale ha un aroma particolare e profumato, che è in grado di dare quel tocco in più ai nostri piatti e che sa tanto…. “di casa“.  🙂

Non c’è paragone col brodo di dado (a meno che non sia un dado di verdure casalingo 😉 )

La preparazione è economica in sé e ci permette di risparmiare, utilizzando le verdure crude avanzate nel frigorifero, ma è necessario adottare alcuni accorgimenti per ottenere un brodo ” al meglio“.

Il brodo di verdure si può rendere più limpido, se preferite, seguendo il procedimento su come chiarificare il brodo.

Come preparare un buon brodo vegetale

Partiamo, innanzitutto, dalle verdure: devono essere fresche (non lasciamole “giacere” per troppo tempo in frigo, ma utilizziamole per fare il brodo prima che diventino vecchie e perdano in sapore e in sostanze benefiche ) e di stagione (gli ortaggi stagionali sono più saporiti, profumati e maggiormente ricchi di vitamine e sali minerali rispetto a quelli coltivati in serra ).

Si possono utilizzare anche parti che abitualmente scartiamo, come le foglie di cipollotti, sedano, porro, i gambi del prezzemolo, ecc., ma la verdura impiegata deve sempre essere di buona qualità e non “appassita”.

Che tipo di verdure utilizzare

Non c’è una regola fissa e potete impiegare quelle che preferite: la cosa importante è riuscire a bilanciare gli aromi, senza che quello di un ingrediente prevalga sugli altri.

Il brodo vegetale può essere fatto in casa con verdure fresche

Naturalmente non si può prescindere dall’uso di sedano, cipolla e carota, ma il resto è libero, secondo il vostro gusto.

Fate però attenzione alle verdure aromatiche ( verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, asparagi, finocchi e simili ) che danno un sapore marcato al brodo: adoperatele solo se vi piace sentirne il sapore e se non state preparando un brodo di base, adatto a vari tipi di preparazioni differenti.

Il chiodo di garofano conficcato nella cipolla è un “classico” nella preparazione del brodo di verdure, ma non lo dovete usare per forza se non ne amate il tipico aroma.

Non aggiungete mai olio o dado durante la cottura e iniziatela esclusivamente con acqua fredda, come si fa nella preparazione del brodo di carne e del fumetto (brodo di pesce).

Non esagerate col sale e aggiungetelo solo verso la fine della cottura ( il brodo più cuoce e più si concentra ), tenendo conto che il bollore a fuoco basso fa in modo di estrarre il sapore e la sapidità intrinseca degli ingredienti.

Immergere le verdure in acqua fredda, per poi portare a bollore, fa in modo che gli aromi e le sostanze benefiche si trasferiscano nel brodo.

Io, seguendo i consigli della famosa Ada Boni, inserisco anche le patate, ma, se volete cucinare un brodo di verdura più leggero da usare solo per insaporire, potete evitarne l’uso.

Preferisco anche usare acqua depurata per  mezzo degli economici tubetti di ceramica EM: non so, sarà una mia idea, ma trovo che il sapore sia diverso.

Quanto deve cuocere il brodo di verdure

Anche qui i pareri sono discordi: c’è chi dice che bastano 25 minuti e chi afferma che la cottura deve impiegare 2 ore ( la stessa Ada Boni lo sostiene ).

Io penso che il brodo in generale debba cuocere a lungo per ottenere un risultato ottimale e di solito lo faccio bollire per circa 1 ora e 1/2, ma anche 45 minuti possono essere sufficienti: dipende sempre da quanto volete che risulti aromatico e dall’uso che volete farne.

Consiglio, comunque, una lunga cottura se lo adoperate per insaporire.

Ecco la ricetta base ( ma potete aggiungere e togliere ingredienti, considerando però sempre essenziale la presenza di sedano, carota e cipolla ).

Occorrente per 6 persone:

8 scodelle colme di acqua;
8 patate medie;
3 cipolle;
2 carote;
1 sedano piccolo o l’equivalente di coste;
4 pomodori;
1 chiodo di garofano;
prezzemolo q.b;
sale q.b.

Preparazione del brodo di verdure miste

Sbucciate le patate e lasciatele intere.

Pulite le verdure, lavatele, fatele a pezzi e mettetele, assieme alle patate e al chiodo di garofano (consiglio di conficcarlo nella cipolla), in una pentola contenente acqua fredda.

Coprite col coperchio e lasciate bollire a fiamma bassa per circa 1 ora e 1/2.

Trascorso questo tempo, aggiustate di sale, fate cuocere per altri pochi minuti e poi filtrate il brodo e conservate le patate, che utilizzerete per altre preparazioni.

Se desiderate fare una vera e propria minestra, potete passare gli ingredienti al passaverdure, aggiungerli al brodo assieme alla pastina, fare cuocere ancora fino a quando questa sarà pronta e rifinire con una spolverata di Parmigiano e un filo di olio extravergine di oliva.

Se, invece, volete utilizzare solo il brodo vegetale per insaporire risotti ed altre preparazioni, conservatelo in frigorifero per non più di 3 giorni o congelatelo in singole porzioni da usare all’occorrenza.

Se volete imparare a fare in casa altri tipi di brodo, date un’occhiata anche a:

Credit photo intestazione: Marco Verch for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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