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Come conservare il brodo in frigorifero e in freezer

Come conservare il brodo nei barattoli in frigorifero

Conservare il brodo in frigorifero e nel congelatore adeguatamente è fondamentale se si vuole poterne sempre disporre senza che vada a male e, pertanto, penso ti sia utile sapere come fare per farlo durare il più a lungo possibile ed evitare potenziali pericoli per la salute.

Dato che il brodo, specie se a base di carne e di pollo, è uno degli alimenti più a rischio di contaminazione microbiologica e che viene consumato abitualmente dai bambini, ho chiesto alla nutrizionista Erica Monteverdi di darmi il suo parere professionale sui procedimenti che adotto io per conservarlo nei modi sicuri.

L’esperta ha confermato la correttezza degli stessi e mi ha anche spiegato che, sebbene quando si riscalda il brodo gli eventuali batteri presenti nello stesso vengono uccisi dal calore a 75°, alcune spore termo-resistenti, come quelle del bacillo Clostridium Perfringens, possono sopravvivere e causare dolori addominali e diarrea in chi le ingerisce.

Pertanto mi ha dato alcuni semplici suggerimenti che ti riporto qui e grazie ai quali si può conservare il brodo in tutta sicurezza senza rischiare di incorrere in tali disturbi spiacevoli ed evitabili se si fa un po’ di attenzione.

Come conservare il brodo correttamente

La conservazione dell’alimento, che bisogna preparare secondo le regole con utensili ben puliti e un coperchio dalla buona tenuta, può essere effettuata nel frigorifero se lo si consuma entro 3 giorni, mentre va fatta nel congelatore se si vuole disporne fino a 3 mesi.

La pentola a pressione fa risparmiare tempo ed energia

Dato che l’interno della pentola a pressione è asettico durante la cottura e il raffreddamento, la nutrizionista consiglia di usarla al posto di una normale nella preparazione dei brodi.

Poiché i batteri proliferano ad una temperatura compresa tra i 5° e i 65°, bisogna evitare di lasciare il brodo a temperatura ambiente più del tempo necessario a raffreddarsi del tutto e in estate è bene accelerarne il raffreddamento, mettendo la pentola “ a bagnomaria ” in acqua e ghiaccio.

Una volta ultimata la cottura del brodo, si deve:

  • togliere la carne e gli ortaggi;
  • rimettere il coperchio lavato e asciugato sulla pentola;
  • farlo nuovamente cuocere per qualche minuto dalla ripresa dell’ebollizione.

Poi lo si lascia raffreddare del tutto, lo si trasferisce in frigorifero nella sua pentola chiusa con il coperchio e lo si fa riposare al freddo per 6-8 ore prima di sgrassarlo e filtrarlo.

Conservazione in frigorifero e nel congelatore

Se si prevede di usarlo in breve tempo, si può conservare il brodo in frigorifero fino a 3 giorni, mettendolo sul ripiano più basso dell’elettrodomestico dopo averlo chiuso in vasi di vetro o in contenitori per alimenti sterili.

3 contenitori sottovuoto

Nel caso si voglia farlo durare di più senza doverlo congelare, si può conservare il brodo sottovuoto, usando gli appositi contenitori per liquidi ed alimenti sensibili alla pressione, come questi universali che adopero io anche con le pappe della mia nipotina e che sono compatibili con tutte le macchine dotate del foro di ingresso per il tubicino del vuoto.

Sebbene alcuni sostengano che il brodo sottovuoto in frigorifero rimanga commestibile ed inalterato fino a 3 settimane, io lo consumo entro 10 giorni, poiché penso che la prudenza non sia mai troppa se si vuole salvaguardare la salute al massimo.

C’è anche chi fa bollire il brodo conservato in frigorifero ogni 48 ore, ma non è una cosa sensata, dato che, dovendolo comunque lasciare raffreddare prima di rimettercelo dentro, in tal modo non si fa altro che aumentare il rischio di proliferazione batterica.

Conservazione nel congelatore

Quando si prepara in abbondanza tale ingrediente immancabile in cucina per usufruire del vantaggio di poter averlo già pronto quando serve, la cosa migliore da fare è congelare il brodo subito dopo averlo sgrassato e filtrato.

Brodo in barattoli di vetro non riempiti del tutto

Mentre lo si versa nei barattoli di vetro sterili, è bene avere l’accortezza di non riempirli del tutto e di lasciare uno spazio vuoto per evitare che il volume del brodo, aumentando durante la congelazione, possa causarne la rottura e provocare danni al freezer.

È consigliabile, inoltre, apporre sul contenitore un’etichetta con sopra riportata la data di congelamento e usare possibilmente diversi vasi, la cui dimensione sia tale da poter contenere la quantità di brodo che si consuma in un pasto per evitare di sprecare quello che eventualmente avanza e che non si può rimettere nel freezer una volta che è stato decongelato.

Se si vuole utilizzare il brodo per insaporire i piatti, è meglio congelarlo nelle formine per il ghiaccio in modo da poterne usare ogni volta solo la piccola quantità che serve effettivamente.

Dato che la congelazione rallenta solo il deterioramento degli alimenti e non può bloccare la perdita progressiva delle loro caratteristiche nutrizionali ed organolettiche, l’esperta raccomanda di consumare il brodo congelato entro 3 mesi (come si deve fa con la carne) e di evitare di tenerlo nel freezer più a lungo.

Come scongelare il brodo

Decongelare il brodo è davvero facile, ma anche in questa fase è necessario avere degli accorgimenti per non correre il rischio che si possa contaminare.

Bisogna assolutamente evitarne la decongelazione a temperatura ambiente, che favorirebbe la proliferazione batterica, e farlo scongelare gradualmente in frigorifero, dove impiega 6-12 ore a liquefarsi del tutto a seconda della quantità.

Anche se sono molte le persone che fanno scongelare il brodo nel microonde, la specialista in nutrizione sconsiglia di farlo, poiché spesso la decongelazione non avviene omogeneamente.

Se manca il tempo, è possibile tirarlo fuori dal freezer e, non appena il blocco di brodo ghiacciato si stacca dalle pareti del contenitore, metterlo in un pentolino e farlo sciogliere a fuoco dolce.

Brodo che bolle nella pentola

In ogni caso, il brodo scongelato deve essere consumato entro 24 ore dopo averlo fatto bollire per un minuto.

Ora che sai quali sono i pochi e semplici accorgimenti da adottare per conservare il brodo e scongelarlo adeguatamente, ti consiglio di prepararlo in grandi quantità per poterlo avere già pronto all’occorrenza ed evitare di sprecare tempo ed energia nel rifarlo ogni volta che cucini un piatto che ne richiede l’impiego.

 

Conservazione di altri alimenti:

 

Credito foto intestazione: Joanna Poe per Flickr.com

Credito foto pentola a pressione: Rob Galloway per Flickr.com

Credito foto contenitori sottovuoto: Yeppon.it

Credito foto brodo nei vasi: Ryan per Flickr.com

Credito foto brodo in ebollizione: Tasha per Flickr.com

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