Calamaretti all’anconetana

Come cucinare i delicati e saporiti calamaretti secondo la ricetta anconetana: ingredienti, dosi e modalità di preparazione.

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Quando ero bambina ( ohimè, …..long time ago) andavo letteralmente pazza per i calamaretti all’anconetana, preparati secondo la ricetta della nonna Anna, che diceva di aver imparato durante la sua lunga permanenza nelle Marche quando era giovane.

E, ancora adesso, adoro i calamari cucinati in questo modo, nonostante….siano passati non pochi anni 🙂

La ricetta della cucina marchigiana è molto semplice, certamente facile da seguire e l’esecuzione di questo piatto, gustoso e nello stesso tempo leggero e di facile digeribilità, avviene in tempi veloci.

Si possono adoperare al posto dei calamaretti anche totani, moscardini e seppioline: la preparazione riesce ugualmente bene con solo varianti del tipico sapore di mare.

Uso spesso anche i calamaretti interi non puliti e surgelati, in quanto risultano più teneri ed è molto più rapida la procedura per eliminare la pelle (viene via quasi da sola ), ma bisogna fare attenzione che i calamari siano stati  congelati subito dopo la pesca, senza ulteriori trattamenti di pulizia e conservazione e che non siano il solito prodotto industriale in larga scala.

Ho la fortuna di trovarmi spesso a Procida, isola rinomata per la qualità del pesce oltre che per la struggente bellezza, dove mi rifornisco di ottimi calamaretti surgelati al negozio “Moby Dick“, nota pescheria del porto dell’isola al conveniente prezzo di 8 euro al chilo.

Inoltre, quando ne ho la possibilità, uso un vecchio trucco di casa: dopo aver pulito i calamaretti congelati, faccio l’ultimo risciacquo con acqua di mare.

Se si ha la fortuna di avere accessibilità al litorale, la cosa è semplice: basta riempire una bottiglia di acqua marina pulita e….portarla a casa per usarla all’occorrenza nel giro di qualche giorno.

Provate per credere: questo trucco di casa  è semplicemente fantastico! 🙂

Ecco la semplicissima ricetta dei calamaretti all’anconetana.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg-1,200 di calamaretti;

3 spicchi d’aglio;

1 mazzetto di prezzemolo fresco;

olio extravergine di oliva q.b;

succo di limone spremuto q.b;

sale q.b.

Preparazione anconetana dei calamaretti al limone e prezzemolo

Pulite i calamaretti, levando loro le interiora, l’ossicino, l’occhio e  la pelle.

Lavateli e fate l’ultimo risciacquo, possibilmente, in acqua di mare ( in questo caso io li lascio a bagno nell’acqua salata per qualche minuto).

Asciugateli con cura con l’aiuto di carta da cucina assorbente e riduceteli a pezzetti o listarelle, lasciando intera la parte superiore coi tentacoli o, al massimo, dividendola in 2 parti.

Pelate l’aglio e fatelo a pezzi grossi; spremete il limone e tenetene il succo fresco da parte; lavate, asciugate e tritate finemente le foglie di prezzemolo.

Mettete in una capiente padella ( o nel wok )l’olio con l’aglio e, appena questo avrà cominciato a prendere un leggero colore e a sprigionare aroma, aggiungete i calamaretti e cuocete per pochissimo tempo, girandoli con un cucchiaio di legno a fuoco molto basso.

Fate molta attenzione che la cottura sia rapidissima, quasi una scottata: appena i calamari diventano rosa e perdono acqua,aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate rapidamente.

Non fate assolutamente evaporare la bagnetta formatasi, perché è proprio quella che dà….il tocco particolare al piatto 🙂

Levate dal fuoco e aggiungete il succo di limone, mescolando affinché si amalgami il tutto.

Fate la “prova assaggio” e regolate di sale secondo il proprio gusto.

Non ho dato la dose del succo di limone, in quanto, anche in questo caso contano molto le preferenze personali: io posso solo consigliare di aggiungere alla bagnetta in un primo tempo una piccola quantità, per poi, dopo aver assaggiato, aumentare a piacimento.

L’importante è aggiungere il limone rigorosamente a fuoco spento, in quanto non deve cuocere.

Se non è gradito l’ intenso sapore dell’aglio, si possono fare imbiondire gli spicchi divisi in metà, cosa che rende facile il levarli prima di servire in tavola.

Condisco spesso le tagliatelle coi calamaretti all’anconetana, ma, in questo caso, uso la buccia grattugiata di un limone biologico al posto del succo e sovente li servo sopra un letto di verdure cotte come in fotografia e…faccio un figurone con gli ospiti. 😉

Credit photo: Jeremy Keith for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 commenti su “Calamaretti all’anconetana

  1. Usare l’acqua di mare….che cosa poetica!
    Io adoro questo tipo di ricette, il pesce non mi piace gran che ma molluschi, crostacei e frutti di mare li amo.
    Buon fine settimana, un bacio!

  2. Io adoro il pesce, la pasta in particolar modo e qui da me il pesce non manca fortunatamente.
    Deliziose le tue tagliatelle.
    Ciao Franci e grazie per essere passata da me!

I commenti sono chiusi.

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