Vermicelli di soia con gamberetti, champignon e peperoni alla coreana

Gli spaghettini di soia in Corea vengono solitamente cucinati con gamberi e funghi champignon, ma io aggiungo anche i peperoni verdi per dare una nota colorata al primo piatto ed accentuarne l'aroma di terra: la ricetta coreana rivisitata da me.

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I vermicelli di soia, ottenuti dalla farina del legume il cui nome scientifico è Glycine max, sono molto simili ai nostri spaghettini e si prestano bene alla preparazione di svariati primi piatti d’ispirazione orientale come i vermicelli ai gamberetti e champignon alla coreana, primo piatto etnico dall’aroma terra-mare che ti propongo oggi con l’aggiunta dei peperoni.

Tra le svariate ricette con vermicelli di soia, che impiego spesso in cucina al posto della pasta, dato che, pur apportando le stesse calorie stessa, hanno un indice glicemico molto basso pari a 30 e sono privi di colesterolo, questa è la mia preferita assieme agli spaghettini di soia al pomodoro fresco, cucinati, in pratica,  ” all’italiana “.

I vermicelli, chiamati anche comunemente spaghetti di soia o noodles, vengono confusi spesso con quelli di riso.

Per riconoscerli a prima vista, sappi che la pasta secca di soia è piuttosto trasparente e, una volta cotta, diventa traslucida e scivolosa, mentre la farina di riso conferisce alla pasta fatta con la stessa un aspetto biancastro e opaco.

Per l’esecuzione di questo piatto ti consiglio di impiegare esclusivamente i primi, molto più adatti all’abbinamento con gamberetti e funghi di vario tipo.

La ricetta originale della cucina coreana non prevede l’uso dei peperoni, ma io li aggiungo sempre, dato che ci stanno benissimo (per renderli meno pesanti, puoi spellarli, ma ricordati di cuocerli per minor tempo in questo caso).

Tale aggiunta forse rende il piatto meno “tipico”, ma ti posso assicurare che il peperone verde, oltre a conferirgli una nota di colore allegra, lo rende più saporito e originale rispetto ai soliti spaghettini di soia con verdure, gamberi e funghi cinesi che si mangiano nei ristoranti di cucina orientale.

Nella preparazione non è strettamente necessario impiegare crostacei freschi, ma puoi benissimo usare code di gamberetti (o, fatte a pezzi, di gamberi più grossi) surgelate e già sgusciate, dato che i vermicelli vengono poi conditi con il Tamari (nome orientale della salsa di soia) che camuffa e copre il tipico retrogusto di “congelato” che spesso si avverte in molte preparazioni a base di pesce e molluschi surgelati.

Il Tamari è già salato di per sé e per questo motivo non andrebbe aggiunto il sale, ma, se dopo la ” prova assaggio ” il piatto ti sembra insipido, ti suggerisco d’insaporirlo con una minima quantità di sale marino integrale o con un po’ di gomasio di sesamo (aggiungine solo una piccola quantità, mi raccomando).

Il piatto terra-mare tipico della Corea si consuma solitamente caldo o lasciato intiepidire in tutte le stagioni dell’anno, ma a me piace molto anche mangiarlo a temperatura ambiente come pasto leggero e veloce di mezzogiorno in estate.

Ingredienti per 4 persone:

100 grammi di vermicelli di soia

1 cipolla rossa ( usa, possibilmente, una cipolla di Tropea)

2 carote

1 e 1/2 peperone  verde

200 grammi di funghi champignon coltivati

200 grammi di code di gamberetti senza il guscio surgelati

2 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di prezzemolo tritato

2 cucchiaini di semi di sesamo

pepe q.b

gomasio al sesamo o sale integrale (facoltativo)

 

Preparazione degli spaghetti di soia con gamberetti, funghi coltivati e peperoni

Un bravissimo cuoco orientale mi ha svelato il trucco per cuocere gli spaghetti di soia alla perfezione e che consiste, in pratica, nel non farli lessare sulla fiamma del fornello, ma in poca acqua bollente fuori dal fuoco.

Procedi in questo modo:

  • metti a bagno i vermicelli di soia con poca acqua bollente in una grossa ciotola per circa 2 minuti;
  • trascorso questo tempo di ammollo, scolali e lasciali intiepidire;
  • tagliali con l’aiuto delle forbici in segmenti della lunghezza di 8-10 centimetri e tienili da parte.

Lava, asciuga, trita e tieni da parte anche le foglie di prezzemolo.

Monda il peperone, privalo dei semi e della pellicina interna bianca (eliminala del tutto perché potrebbe conferire un gusto amarognolo al piatto), lavalo, asciugalo e taglialo a listarelle.

Pulisci la carota, asportane le estremità, sciacquala, asciugala e falla a rondelle sottili; sbuccia e affetta la cipolla.

Elimina eventuale terra rimasta sui funghi coltivati, raschiando i gambi con un coltellino e passandoli con cura e delicatezza con un canovaccio pulito e inumidito, e poi tagliali a fettine.

Metti l’olio EVO in una padella antiaderente o ,meglio ancora, in un  wok dai bordi alti e, appena sarà caldo, aggiungi i funghi, le carote, la cipolla e le striscioline di peperone e fai saltare il tutto per circa 1 minuto e, quando le verdure avranno iniziato ad insaporirsi, unisci le code di gamberi e continua la cottura per 7-8 minuti.

Aggiungi al tegame, infine, anche i vermicelli, condisci con la salsa di soia, aggiusta di pepe e fai saltare brevemente il tutto, mescolando con il cucchiaio di legno per fare amalgamare bene tra loro i componenti del piatto.

Spolvera con il prezzemolo tritato  e i semi di sesamo fatti lievemente tostare in precedenza e servi in tavola gli spaghettini di soia con gamberetti e champignon, accompagnandoli preferibilmente ad un vino bianco giovane e intenso come il trentino Traminer .

 

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Scritto da Francesca Be
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