Come riciclare un regalo di Natale con intelligenza evitando figuracce

Il recycling dei regali, natalizi e non, deve essere fatto in modo accorto per non offendere il destinatario e fare in modo di evitare brutte figure: i miei consigli pratici derivanti dall'esperienza diretta.

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A tutti noi capita di ricevere in dono cose che non ci piacciono o che abbiamo già e, anche se non lo dichiariamo, è uso comune ” rifilarle ” ad altri.

Il riciclo dei regali di Natale, ma non solo quelli, è un’ormai consolidata e diffusissima abitudine che di permette di sbarazzarci di oggetti inutili e di ottenere un notevole risparmio, ma bisogna farlo con accortezza per non farci scoprire e non trovarci  in imbarazzo con i destinatari.

Il ” regifting” intelligente è un’arte ed occorre riciclare i regali con sensibilità ed eleganza per evitare che siano sgraditi o, peggio ancora, provocarci brutte figure.

Ora che il Natale si sta avvicinando e che molti di noi si ritroveranno inevitabilmente ad aprire pacchetti contenenti oggetti indesiderati, vediamo come trasformarli in doni apprezzabili da altre persone, dato che ciò che non ci piace o che già possediamo può costituire un bel regalo desiderato e gradito per amici e conoscenti.

I consigli di questo post sono il frutto di una lunga esperienza ( anche io in passato ho fatto qualche figuraccia che vorrei evitarti) e spero che ti siano utili non solo in questa prossima occasione, ma anche ogni volta che ti troverai alle prese con il “regifting“.

Come riciclare un regalo indesiderato nel modo giusto senza farsi scoprire

Quando si ha intenzione di riciclare un presente, la cosa più importante da fare è vagliare con molta attenzione il destinatario più adeguato per un oggetto, considerando la personalità e le preferenze delle varie persone.

Quello che conta è il pensiero ” e questo detto racchiude una sacrosanta verità: riflettere sui singoli individui, tenendo ben presente i loro gusti e desideri, è il vero segreto per presentare loro un regalo perfettamente azzeccato e gradito.

Detto questo, vediamo cosa fare in pratica.

Conservare al sicuro le cose riciclabili

Quando ricevi un regalo che non ti piace o un doppione, riponilo subito in un cassetto o in un luogo al sicuro dalla condensa, umidità e polvere e lontano da occhi indiscreti e fai la stessa cosa man mano che ne ricevi altri che decidi di non usare di persona.

In questo modo avrai sott’occhio tutti gli oggetti per poterli trovare facilmente all’occorrenza, li preserverai dal deterioramento ed eviterai che vengano visti da persone che potrebbero esserne i futuri destinatari.

Ti consiglio questo, perché a me non solo è capitato di non ricordare dove averne messo uno per il quale si era presentata l’occasione adatta per disfarmene (facendo anche una bella figura e risparmiando sull’acquisto dello stesso articolo che mi era stato espressamente richiesto), ma anche per un fatto che mi è successo che ti racconto.

Tempo fa una mia amica ha visto in casa mia un vassoio che avevo sfasciato e lasciato in giro inavvertitamente.

Il vassoio, peraltro molto bello ma non adatto al mio arredamento,  sarebbe stato il regalo ideale per il suo compleanno dato che incontrava perfettamente il suo gusto, ma, visto che sapeva che mi era stato donato, ho dovuto sceglierne un altro con un dispendio di soldi e di tempo che mi sarei potuta risparmiare.

Fare le liste delle persone e degli oggetti

Scrivi una lista di coloro che vuoi ricambiare o a cui desideri (o devi) fare comunque un regalo e un’altra degli oggetti in questione per poi poter più facilmente assegnare il presente più adatto ad ognuno.

Se, per esempio, sai che l’amica Anna non usa lenti per la vista, destinerai a Cristina, che le indossa abitualmente, l’ultimo apparecchio elettronico per pulire e fare durare al massimo le lenti a contatto che, pur essendo un oggetto utile, per te è un doppione.

Allo stesso modo non regalerai ad Arturo un album di musica rock se sei a conoscenza del fatto che ascolta solamente quella classica.

Invece sceglierai Mario, appassionato di cucina, per il set di misurini per alimenti che a te non serve.

Prendere appunti per ogni regalo

Usare il computer quando si fanno regaliPer evitare l’incresciosa possibilità di farti ” beccare “, prendi appunti quando fai o ricevi un regalo con le caratteristiche dello stesso e il nome del destinatario o del mittente (io ho un file apposito sul computer che aggiorno appena si verifica l’evento per non dimenticarmene).

Ti consiglio di fare questo per il fatto che una volta mi è capitato di riciclare alla cugina di un  mio conoscente il regalo che lui mi aveva fatto l’anno prima. 🙁

Evita, in ogni caso, di destinare un dono a persone parenti o che possano in qualche modo conoscere chi te l’ha regalato.

Regalare oggetti perfetti e controllati

Non usare gli oggetti prima di riciclarli neppure una volta: devono essere nuovi e perfettamente intatti.

Esaminali bene in tutte le loro parti e, se la confezione non è sigillata, aprila e assicurati che non ci siano bigliettini augurali e messaggi personalizzati scritti o incisi.

Controlla sempre per evitare di riciclare, ad esempio, un libro con la dedica o un portafoglio con una fotografia in uno scomparto.

Ispeziona con particolare cura i regali aziendali per avere la certezza che non siano presenti loghi o altre scritte riconducibili alla ditta mittente o la dicitura ” vietata la vendita”.

Controlla le date di scadenza di prodotti deperibili come alimenti e cosmetici e riciclali il prima possibile per fare in modo che non deteriorino.

Personalizzare i regali poco originali

Se il regalo è particolarmente banale, come il solito tris di saponette, il bagnoschiuma o la candela al profumo di agrumi, cerca di personalizzarlo in qualche modo.

Candela in confezione personalizzataPuoi, ad esempio, disporre le saponette in un contenitore adatto che possa essere usato a parte, aggiungere al bagnoschiuma una bella spugna e confezionare la candela in modo elegante e originale.

Quando arricchisci un regalo comune in questo modo, pensa sempre al destinatario e cerca in tutti i modi di personalizzare l’oggetto in modo che possa piacergli.

Scartare gli oggetti decisamente brutti

Ci sono oggetti particolarmente brutti e pacchiani (io li  chiamo gli ” inregalabili “) che nessuno vorrebbe ritrovarsi ad averli in casa.

Se ne hai ricevuti in dono di questo tipo, ti suggerisco di non regalarli a tua volta, perché oltre a “puzzare” di riciclo lontano un miglio, la persona che li riceve potrebbe anche offendersi e tu faresti comunque una figuraccia.

Gli ” inregalabili ” anche se non sono proprio offensivi, fanno pensare a coloro che li ricevono di non essere stati tenuti nella giusta considerazione.

Provo regolarmente un senso di fastidio e una certa antipatia verso chi me li rifila e, se questa è la mia sensazione, suppongo che quella degli altri non possa essere tanto differente.

Non indugiare a pensare cosa farne, non avere ripensamenti inutili e buttali via, mettendoli, casomai, in un luogo dove qualcuno eventualmente interessato potrebbe prenderli liberamente (ma agisci in modo da tutelarti da eventuali multe per smaltimento dei rifiuti scorretto).

Dove vendere i regali ricevuti

Nel caso l’oggetto avesse un certo valore economico, puoi provare a venderlo su eBay, altri siti di usato e mercatini fisici.

Puoi usare eBay e i portali specializzati per vendere anche altri regali “decenti” che non ti servono per qualsiasi motivo e che non vuoi riciclare in altro modo, ma ti consiglio di mettere in vendita solo articoli di un certo costo e di evitare di provare con oggetti che ti farebbero in ogni caso riscuotere una cifra esigua.

Infatti vendere sul web libri e merce varia sporadicamente porta via un certo tempo e spesso ” il gioco non vale la candela” se il ritorno non è minimamente adeguato.

Inoltre, se l’oggetto non desiderato è inconsueto e facilmente riconoscibile, il donatore potrebbe riconoscerlo e si farebbe comunque una figura barbina.

La possibilità è remota, ma c’è e mi sento di dovertela fare presente in ogni caso.

 Come confezionare i regali da riciclare

Se per ogni presente la confezione giusta è comunque importante, lo è ancora di più se si tratta di regali riciclati e bisogna metterci tutta l’attenzione possibile per fare in modo da ottenere un  packaging perfetto in tutto.

Non impiegare carta e sacchetti già usati per nessuna ragione al mondo, ma usa del materiale nuovo, bello a vedersi e intatto.

Per valorizzare al massimo un oggetto, fascialo una prima volta nella velina (generalmente si adopera quella bianca, ma è possibile anche impiegare quella colorata se s’intona con la confezione o con l’articolo) e poi nella carta da regalo.

Idea per confezionare un regalo riciclatoUsa tutta la tua fantasia e il tuo buon gusto nella scelta di carta, scatole, sacchetti o altri contenitori che riterrai opportuno usare e ai in modo che nastri, fiocchi e decorazioni varie si accordino perfettamente.

Per spendere meno puoi trovare carta, sacchetti e materiale decorativo sul web (50 sacchetti metallizzati, ad esempio costano sui dai 4,50 agli 11,50 euro circa contro 1 euro l’uno del mio cartolaio).

Ti consiglio di dare un’occhiata al packaging reperibile anche per prendere idee su come presentare un dono in modo originale.

Cerca anche di personalizzare il biglietto di accompagnamento con scritte a mano adeguate alla persona destinataria.

Anche se può sembrare scontato, bisogna assolutamente evitare carta, confezioni e colori natalizi o pasquali quando non è più il periodo.

Lo so che la cosa è ovvia, ma a me è successo di ricevere un presente per il mio compleanno (aprile) fasciato con carta rossa e verde con stelline dorate per decorazione e ho “sgamato” subito che si trattava di un riciclo anche prima di aprirlo. 😉

Fascia al momento ogni oggetto usando materiale adatto all’occasione specifica: presentare un dono con una confezione fané o inadeguata non è certo un buon biglietto da visita.

Capita spesso di avere il sospetto di aver ricevuto un regalo riciclato, ma questo non significa che non si possa apprezzare anche molto se si capisce che è stato fatto pensando alla persona a cui è destinato e presentato come si deve.

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Scritto da Francesca Be
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