Scegliere gli infissi e i serramenti: consigli utili per non sbagliare

La scelta di infissi e serramenti è un investimento vero e proprio, dato che porte e finestre durano in media 35 anni: la guida pratica per acquistare quelli che rispondono alle personali esigenze e risparmiare.

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Sei in procinto di trasferirti in una nuova abitazione, stai per ristrutturare casa o è arrivato il momento di cambiare porte e finestre e non hai la più pallida idea su quali tipi di infissi e serramenti indirizzarti?

Prenditi qualche minuto di tempo e leggi questa guida pratica che ti aiuterà nello scegliere gli infissi e i serramenti che meglio fanno al caso tuo senza commettere errori dei quali potresti poi pentirti.

Infatti porte e finestre possono durare 35 anni (e forse anche di più) e non è proprio il caso di sbagliare, dato che la scelta di infissi e serramenti costituisce un investimento vero e proprio e la spesa da sostenere, piuttosto impegnativa, incide pesantemente sul bilancio delle famiglie.

Bisogna ponderare bene ogni cosa, vagliando accuratamente i materiali dal punto di vista funzionale ed estetico e tenendo conto del contesto nel quale andranno montati, per poi optare per quelli che più rispondono alle tue personali esigenze.

Cosa sono infissi e serramenti e loro funzioni

Innanzitutto occorre fare una precisazione: infissi e serramenti non sono la stessa cosa, anche se vengono spesso confusi tra di loro e nel linguaggio comune sono spesso usati come sinonimi.

Gli infissi  sono praticamente i telai perimetrali rigidi saldati al muro con viti e tasselli o tramite l’ancoraggio su un controtelaio; mentre i serramenti, che vengono fissati ai primi tramite cerniere o in altri modi, sono le parti apribili come porte e finestre (ma possono anche essere pannelli fissi o finestre cieche).

Sistema completo di finestra con infisso e serramenti I serramenti ancorati agli infissi costituiscono il cosiddetto sistema completo che deve poter garantire innanzitutto sicurezza e isolamento.

Come vedi, pur essendo complementari (non avrebbero senso le ante di una finestra non fissate a un telaio) e dovendo presentare caratteristiche in parte comuni, infissi e serramenti sono elementi architettonici differenti tra loro.

I serramenti esposti all’esterno, costituiti fondamentalmente da strutture mobili che devono avere una buona tenuta al vento, alla pioggia e all’aria ed essere di facile uso, hanno la funzione di chiudere varchi e di fornire isolamento termico, un basso emissivo acustico e sicurezza.

Gli infissi, invece devono poter assicurare una buona tenuta ed essere in grado di sostenere in modo ottimale porte e finestre.

Tipi di infissi e serramenti e caratteristiche

Al giorno d’oggi esistono infissi e serramenti di nuova generazione costruiti in vari materiali e ognuno di questi ha caratteristiche tecniche intrinseche che possono essere più o meno vantaggiose a seconda delle necessità dei singoli casi.

Vediamo insieme le differenze tra legno, PVC e alluminio, materiali principali di costruzione di queste strutture, e i pro e contro di ognuno.

Legno

Finestra in legno impregnatoIl legno è, senza dubbio, il materiale più estetico ed ecologico e, secondo me, è molto importante avere elementi architettonici naturali al massimo tra le pareti della casa in cui si vive.

Il legno, tradizionalmente il prodotto più usato nella costruzione di porte e finestre, è “bio“, bello a vedersi e piacevole al tatto, ha un’ottima capacità isolante e un buon rapporto qualità-prezzo.

Anche se il costo è più elevato rispetto a quello di altre opzioni, si tratta di un materiale di pregio con proprietà isolanti acustiche e termiche ineguagliabili.

Inoltre è molto versatile e può essere lavorato e dipinto in vari modi a fini estetici e di design.

L’unico “neo” che trovo abbia il legno è  la necessità di essere sottoposto a manutenzione, ma al giorno d’oggi esistono vernici di ultima generazione, anche ecologiche e a base di acqua, in grado di durare anche 10 anni prima di dover essere applicate di nuovo.

Per fare l’ordinaria manutenzione di infissi e serramenti lignei basta spolverarli spesso e passarli saltuariamente con prodotti specifici per nutrire il legno e lo strato di vernice.

Bisogna curare con particolare attenzione il lato esterno per evitare che la polvere, diventata corrosiva a contatto con gli agenti atmosferici, rovini la struttura.

Alluminio

Finestra in alluminio smaltato biancoL’alluminio per infissi e serramenti può essere a taglio freddo o a taglio termico.

Il primo, secondo me, è assolutamente da scartare, specialmente se si tratta di finestre, perché, essendo poco isolante termicamente e facendo passare il calore e il freddo, può favorire fenomeni di condensa e la comparsa della nociva muffa sulle pareti e all’interno dell’abitazione.

Diverso il discorso per quello a taglio termico.

Tra la parte esterna e quella interna dell’alluminio a taglio termico viene inserito del materiale isolante, che deve essere piuttosto spesso per diventare veramente efficace, con la conseguenza che la dimensione della struttura e i costi aumentano non di poco.

Escludi la possibilità di acquistare serramenti in alluminio con uno strato sottile di isolante: le prestazioni sarebbero scadenti e consumeresti di più per il riscaldamento.

Se decidi per l’alluminio a taglio termico, fatti assicurare che le prestazioni siano comparabili a quelle del legno e del PVC.

Esistono serramenti e infissi costruiti in legno e alluminio in cui si combinano le proprietà isolanti e l’estetica del primo con la robustezza del secondo: la struttura aumenta in sicurezza e leggerezza, ma ha un costo piuttosto elevato e l’isolamento acustico e termico pare non sia ottimale (non ho porte e finestre di questo tipo, ma la cosa mi è stata riportata da un tecnico affidabile).

PVC

Finestra in PVC con fermo di apertura a ribaltaIl PVC ,o cloruro di polivinile, è un materiale termoplastico ricavato da prodotti naturali ed è particolarmente indicato per le finestre, dato che non conduce naturalmente, è leggero, idrorepellente, resistentissimo all’usura ed all’invecchiamento e non provoca fenomeni di condensa e di umidità nei locali abitativi.

Oltre ad impedire al rumore e al caldo e al freddo di penetrare in casa, ha un’estetica piacevole, un buon rapporto qualità-prezzo, è facilissimo da pulire e costituisce, a detta di molti, una delle migliori soluzioni possibili.

Ma deve essere di ottima qualità e bisogna assicurarsi che serramenti e infissi in PVC siano prodotti da fabbricanti seri e specializzati che effettuino il controllo qualitativo e siano in grado di fornire la relativa documentazione e certificazione.

Consiglio di consultare professionisti affidabili, porre loro tutte le domande del caso e richiedere diversi preventivi, facendo presente che, nel caso di finestre, i vetri devono essere antinfortunio con canalina termica e non in alluminio (la canalina,  “distanziatore del vetro camera” nel linguaggio tecnico, è la parte che separa i due vetri).

Io, che avrei intenzione d’installare una porta-finestra in PVC nella mia veranda, in questi giorni sto contattando diverse aziende della mia città online su https://www.unaiutoincasa.com/infissi (sito comparativo che ho trovato affidabile in una precedente occasione), con il vantaggio di contattare le ditte comodamente da casa e di poter confrontare le varie proposte, prendendomi il tempo di ragionarci sopra con calma.

Sistemi di apertura

Oltre al tipo di materiale in cui sono costruiti, i serramenti si differenziano anche per tipo di apertura.

Molti sono i sistemi, ma mi limito ad indicarti quelli che offrono le aperture più idonee ad una abitazione e comunemente adottati in Italia:

  • a battente, la più diffusa e che necessita di una manutenzione minima: le ante ruotano su cerniere fisse.
  • a ribanta (o vesistas): le cerniere, poste in verticale ed in orizzontale, permettono all’anta di ribaltarsi anche verso l’interno del locale.
  • scorrevole: l’anta è montata su carrellini muniti di ruote che ne permettono lo scorrimento con la possibilità di risparmiare spazio e di fare “sparire” l’anta all’interno della muratura.
  • a bilico: adatta prevalentemente per portefinestre, l’anta ruota su perni e un sistema a molle ne rende possibile il bloccaggio nella posizione desiderata.
  • a libro: il sistema, usato spesso nella realizzazione di pareti mobili, si basa su un “impacchettamento” laterale delle ante collegate tra loro da cerniere.

Come scegliere al meglio infissi e serramenti adatti alla propria abitazione

Dopo la parte iniziale di questa guida, piuttosto lunga ma peraltro necessaria per farti avere una prima idea chiara del sistema completo, passo finalmente ai consigli derivati dalla mia esperienza diretta su cosa fare per riuscire a capire quale è quello più giusto per la tua abitazione per permetterti di risparmiare sulla bolletta energetica e assicurarti il massimo comfort in casa allo stesso tempo.

La regola base da rispettare è questa: prima decidi quali sono le prestazioni che desideri ottenere e poi scegli il materiale più adatto a raggiungerle.

Mentre la scelta degli elementi di una porta interna è legata soprattutto alle preferenze personali, a criteri estetici ed esigenze architettoniche, quella di infissi e serramenti di una finestra è più complessa.

Isolamento termico e acustico

Abbiamo visto che una finestra deve, innanzitutto, avere una buona tenuta all’aria, al vento e alla pioggia ed essere in grado di isolare termicamente e acusticamente.

Quindi, prima di sceglierne i materiali, è importantissimo pensare bene alle prestazioni che desideri ottenere, dato che il valore di infissi e serramenti, in questo caso, è dato fondamentalmente dalle loro caratteristiche e dai risultati.

Considera, in primo luogo, il contesto climatico e abitativo del posto dove vivi.

L’ isolamento termico, in ogni caso, è la cosa più importante da prendere in considerazione, visto che un’ottimale tenuta dei serramenti in questo senso ti permette di avere comfort in casa e  di risparmiare dal 15 al 23% sul riscaldamento e sul raffreddamento dell’abitazione.

Infatti alcuni studi scientifici hanno dimostrato che, a causa dei cosiddetti spifferi d’aria, gli italiani disperdono in media più del 20% dell’energia impiegata per fare funzionare l’impianto di riscaldamento in inverno e i climatizzatori in estate.

Tale dispersione, chiamata “trasmittanza”, può essere ridotta di molto scegliendo il vetro adatto e il materiale più idoneo per il serramento a seconda del clima del luogo.

Più basso è l’indice di trasmittanza, più alto è l’isolamento climatico.

Per quello che riguarda i vetri, ti dico subito che la possibilità d’installare il triplo vetro, tanto decantato da alcuni venditori, va presa in considerazione solo in casi rari e se si risiede in località davvero molto fredde.

Il triplo vetro è inutile nella maggioranza delle situazioni e potrebbe addirittura danneggiare i serramenti, dato che una finestra dotata dello stesso è molto pesante: tale peso va inevitabilmente a gravare sui serramenti e fa in modo che si usurino più in fretta di quelli che devono sostenere carichi minori.

Inoltre il triplo vetro riduce la luminosità dell’ambiente.

Doppio vetro montato su serramento per isolare termicamente un localeSe non si vive in alta montagna o dove il clima può essere davvero molto rigido, è meglio indirizzarsi verso un doppio vetro con basso emissivo acustico e con canalina “warm edge” di materiale isolante (come scrivevo sopra, evita assolutamente materiali conduttori come l’alluminio).

Un buon isolamento acustico (leggi il post sulla scelta di serramenti e vetri fonoisolanti) è importante per la salute, dato che il rumore impedisce di riposare bene ed è causa di stress.

Il cervello, durante il sonno, avrebbe bisogno di un rumore massimo di 30 decibel (dB, unità di misura dello stesso), ma, in assenza di finestre isolate acusticamente in una zona poco trafficata di giorno si arriva a circa 60 dB, mentre in una ad alto traffico il livello sale fino a 75-80 dB, più del doppio rispetto a quello del comfort ideale.

Anche se hai fatto l’abitudine al rumore, il tuo organismo ne risente comunque ed è bene scegliere serramenti ad elevato isolamento acustico per migliorare la qualità della vita.

Le finestre antirumore, chiamate anche acustiche, sono in grado di insonorizzare gli ambienti e ridurre il rumore fino al 95%.

Sicurezza

Considera il tuo acquisto anche dal punto di vista della sicurezza: pur se non esistono serramenti in grado d’impedire al 100% ai ladri di accedere ad una abitazione, infissi protetti e resistenti rendono più lungo e difficoltosa l’effrazione, aumentando le possibilità che i malviventi vengano sentiti e scoperti mentre effettuano lo scasso.

Esistono in commercio finestre con maniglie antiscasso e vetri antisfondamento con infissi dotati di 4 punti di chiusura.

Estetica

Per quello che riguarda l’estetica, al giorno d’oggi c’è proprio l’imbarazzo della scelta: esistono sistemi completi e elementi separati di varie fogge e personalizzazioni con una vasta gamma di accessori (come, ad esempio, il funzionale dispositivo di apertura estate-inverno o il controllo solare) in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Posa in opera

Importantissima è la posa in opera, dato che la performance di infissi e serramenti dipende per il 60-70% da come questi vengono montati ed è inutile spendere soldi per acquistare elementi di qualità elevata se questa non viene fatta a regola d’arte.

Ma come si fa a capire se una ditta è affidabile nel montaggio di infissi e serramenti?

Semplice: per aiutare i consumatori esistono delle certificazioni apposite, come quella di Casa Clima, che permettono loro di verificare se l’azienda è specializzata o meno in questo delicato lavoro.

Per assicurarti che una ditta sia in grado eseguire il montaggio nel modo corretto e non incorrere in sorprese spiacevoli e dispendiose, verifica che sia in possesso della certificazione.

La posa certificata è determinante, anche se comporta un certo costo, per assicurarti prestazioni ottimali e lunga durata degli elementi.

Garanzia e assistenza

Anche la garanzia e l’assistenza sono da tenere in debita considerazione.

Il marchio CE originale e quello contraffattoVerifica sempre che infissi e serramenti siano provvisti dell’originale marchio CE (certificazione del rispetto dei requisiti obbligatori determinati dalla normativa UNI EN 14351/1).

Gli elementi certificati possono durare parecchie decine di anni, ma bisogna prendersene cura e farli controllare ogni ” tot ” di tempo.

La frequenza degli interventi di manutenzione dipende dalla tipologia di infissi e serramenti, ma è importante poter contare sull’assistenza di personale specializzato e disponibile all’occorrenza.

Alcune ditte propongono ai clienti pacchetti di assistenza programmata, che funziona in modo simile al tagliando delle automobili e ti consiglio d’informarti su costi e modalità prima di procedere all’acquisto.

Prezzo

Il prezzo di infissi e serramenti varia molto a seconda del materiale, della tipologia, della colorazione, degli accessori, del montaggio e della affidabilità della ditta fornitrice.

Quando confronti diversi preventivi, compara sempre prodotti che abbiano le stesse caratteristiche tecniche ed estetiche e tieni conto che gli accessori possono comportare differenze di prezzo non indifferenti.

Confronta anche i progetti della posa in opera, dato che, come abbiamo visto, è importantissimo che venga eseguita al meglio da personale qualificato e continuamente aggiornato.

Orientati, comunque, verso elementi che, oltre a soddisfare le tue esigenze, siano di buona qualità e ti assicurino un effettivo risparmio di energia, dato che un sistema completo ha una durata media di 35 anni.

Non posso consigliarti altro, dato che in questo caso le decisioni sono e devono rimanere personali e non sono qui per vendere qualcosa, ma, a mio parere, non ha alcun senso e non è per nulla conveniente spendere meno adesso per elementi che faranno consumare di più per i prossimi 35 anni.

Sappi, inoltre, che l’installazione di infissi e serramenti nuovi, essendo un intervento di riqualificazione energetica, comporta nella maggioranza dei casi uno sgravio fiscale fino al 65% della spesa con un tetto massimo di 40.000 euro per una singola abitazione (se vuoi approfondire, leggi il post sull’Ecobonus e sugli incentivi di ristrutturazione edilizia).

Un’ultima cosa: lo sai che puoi contribuire alla salvaguardia dell’ ambiente anche nella scelta di infissi e serramenti che, facendoti consumare meno, riducono il fabbisogno energetico e, di conseguenza, l‘inquinamento atmosferico?

Se vuoi conoscere altri modi per ridurre il consumo energetico in casa, dai un’occhiata anche a:

  • I vantaggi che si possono trarre dalla scelta di dotare la propria abitazione di un tetto ventilato
  • Come usare il frigorifero per farlo funzionare al meglio e a lungo, risparmiando sulla bolletta elettrica
  • Come ottenere le massime prestazioni dalla caldaia, mantenendo il proprio comfort e consumando il meno possibile

Credit photo immagine in evidenza: Co.nz

Credit photo immagine sistema completo: Pixnio.com

Credit photo marchio Ce: Flickr.com by Audio Luci Store

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Un pensiero su “Scegliere gli infissi e i serramenti: consigli utili per non sbagliare

  1. Grazie Franci! Mi sei stata utilissima come al solito, visto che sono in procinto di cambiare il sistema completo di 3 finestre di casa mia.

I commenti sono chiusi.

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