Come pulire le cappe da cucina filtranti e di aspirazione

Pulire regolarmente la cappa della cucina è fondamentale per mantenerla sempre igienizzata e salvaguardare la sicurezza alimentare dei cibi: come farlo con i prodotti più idonei.

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Uno degli ambienti della casa a cui occorre prestare maggiori attenzioni e cure è la cucina e tra gli elettrodomestici che richiedono un’assidua e regolare manutenzione vi è la cappa che bisogna pulire assiduamente per salvaguardarne il buon funzionamento e l’aspetto.

Elemento fondamentale per l’eliminazione dei cattivi odori e per il ricambio dell’aria sia durante che dopo la cottura degli alimenti sui fuochi, la cappa richiede una meticolosa igienizzazione delle sue parti per garantire la pulizia necessaria in cucina.

Diventa quindi fondamentale utilizzare prodotti specifici per le diverse superfici e i differenti materiali in modo da salvaguardarne la qualità.

La pulizia della cucina è anche una questione di sicurezza

La necessità di igienizzare il locale cucina e in particolar modo la cappa deriva in gran parte da motivi di sicurezza, dato che numerosi possono essere i rischi di una mancata eliminazione di grasso e sporco nelle diverse unità di una cappa da cucina.

Basti pensare che per i ristoranti l’attività di pulizia è regolamentata da un decreto specifico che tutela e salvaguarda chi lavora nel settore e chi usufruisce di tali servizi.

Il principale pericolo è quello dato dalla possibilità che i residui di grasso sulla superficie esterna della cappa, in quanto infiammabili, provochino un incendio all’interno della cucina.

La formazione di muffe e batteri nelle sue parti esterne e interne è a sua volta un’altra condizione da evitare, perché potrebbero creare un accumulo di materia organica in grado di contaminare i cibi.

Inoltre le tubature, se ostruite a causa di una scarsa pulizia, creano un maggior sforzo del motore durante la ventilazione e di conseguenza un aumento dei consumi energetici.

Fatte le dovute premesse risulta quindi necessario capire come salvaguardare  l’igiene della propria cappa per non incorrere in nessuno di questi problemi.

Se le attività di ristorazione hanno la necessità di affidarsi a degli specialisti competenti per poter rispettare tale regolamento, per quanto riguarda la manutenzione della cappa di casa, a seconda delle sue caratteristiche ci si può affidare all’efficacia di specifici prodotti e a ingredienti naturali per ottenere ottimi risultati.

Come si puliscono le cappe filtranti e aspiranti

Bisogna per prima cosa fare una distinzione tra cappe da cucina filtranti e aspiranti: mentre le prime riciclano l’aria aspirata reimmettendola in circolo in forma depurata, quelle aspiranti espellono l’aria sporca all’esterno del locale tramite un apposito condotto.

A differenziarle sono anche le tipologie di filtro che possiedono.

In entrambe è presente il filtro antigrasso, necessario per raccogliere tutti i residui organici, ma nella cappa filtrante sono inseriti anche i filtri a carboni attivi, in grado di trattenere le particelle impure dell’aria lungo le sue loro pareti.

Cappa da cucina angolare

Entrambi questi modelli di cappa possono essere a parete, a incasso o ad isola e per le cucine più ampie sono disponibili anche in forma di cappa angolare.

Alla luce di queste indicazioni generali sulle varianti di cappe da cucina, è fondamentale effettuare la pulizia di tutte le loro parti accuratamente, sia le aree esterne che quelle interne.

Quali sono i prodotti migliori per pulire la cappa da cucina?

Le cappe possono essere igienizzate sia con prodotti e soluzioni chimiche apposite che con ingredienti naturali.

La scelta di utilizzare l’una o l’altra tipologia di detergente dipende dalle proprie esigenze e dalle zone in cui è richiesta maggiore pulizia, ma in entrambi i casi vengono garantiti risultati eccellenti.

La superficie esterna è quella più semplice da lavare, ma richiede una pulizia costante.

Cappa da cucina pensile ad incasso

Le cappe da cucina possono essere rivestite in diversi materiali: quelle in rame, metallo di grande impatto visivo se perfettamente pulito e scintillante, possono essere trattate con detersivi privi di alcool, solventi e componenti acidi attraverso un panno umido imbevuto di acqua, mentre per quelle in acciaio si può optare per i comuni detersivi sgrassanti utilizzati in cucina.

Per una pulizia riuscita al 100%, non bisogna dimenticare poi di concludere la procedura di lavaggio risciacquando e asciugando con un panno asciutto.

Anche le aree interne delle cappe non devono essere trascurate e necessitano di una periodica manutenzione.

I filtri antigrasso rimovibili si lavano facilmente sia in lavastoviglie che a mano.

Se si decide di fare da sé, basta mettere i filtri in ammollo in acqua calda insieme a del sapone per i piatti oppure a del bicarbonato e a distanza di alcune ore rimuovere i residui con una spazzola morbida.

Nel caso in cui la propria cappa da cucina utilizzi filtri a carboni attivi, essendo questi in molti casi usa e getta non bisogna fare altro che sostituirli ogni 4/6 mesi, a seconda della frequenza di utilizzo.

In base al modello di cappa, alla frequenza di utilizzo, al materiale di cui è rivestita e alle proprie abitudini in casa sono quindi possibili diverse soluzioni utili per avere allo stesso tempo un prodotto pulito e ottime prestazioni.

Se vuoi sapere come igienizzare la tua cucina, dai un’occhiata anche a:

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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