Timo: proprietà salutari e usi in cucina

Le proprietà salutari e gli usi in cucina del timo, pianta aromatica e officinale ricca di sostanze benefiche per l'organismo.

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Il timo, chiamato anche sermollo o erbuccia, è una pianta aromatica e officinale di origine mediterranea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il cui nome botanico, Thymus, deriva dal greco “forza”.

Il suo uso, abituale in cucina per insaporire i piatti, è consigliato per le innumerevoli sostanze benefiche per l’organismo in esso contenute e per i vantaggi per la salute che derivano dal consumarlo spesso.

Conosciuto già dagli antichi Egizi, che lo utilizzavano nell’imbalsamazione, era usato anche dai Greci per aromatizzare il vino e nella produzione di un miele particolare.

I Romani ne riconoscevano le proprietà antisettiche e antidolorifiche.

Nel Medioevo il timo era sinonimo di salute e le dame erano solite ricamare delle spighe di timo sui vessilli dei cavalieri in segno di buon augurio.

Fino al 1920 la pianta è stata impiegata nelle preparazione dei disinfettanti allora più diffusi.

Attualmente il timo è usato dalle industrie farmaceutiche per la preparazione di vari medicinali e da quelle cosmetiche per realizzare profumi, collutori e prodotti per l’igiene personale.

Tra le numerose varietà usate per le loro caratteristiche aromatiche, medicinali e fitoterapiche, troviamo il Thymus vulgaris (dal profumo particolarmente marcato), il Thymus serpyllum (o timo cedrato), il Thymus zygis e il Thymus citiodorus ( dall’intensa fragranza di limone, ma poco usato a scopi curativi).

Il caratteristico odore è dovuto alla presenza del timolo, un tipo di fenolo tossico ad alte concentrazioni e ricco di proprietà antibatteriche, che viene utilizzato come disinfettante, in caso di dolori reumatici e nella cura di alcune micosi della pelle sotto forma di olio essenziale.

Proprietà salutari del timo

Il timo, giustamente annoverato tra le piante officinali, contiene oli balsamici, linaiolo, flavonoidi polinsaturi, sali minerali (in particolare: magnesio, calcio, potassio, ferro e manganese), vitamine del gruppo B ed è particolarmente ricco di vitamina C.

Il timo vanta proprietà antisettiche, digestive, diuretiche, balsamiche, disintossicanti e carminative, oltre a costituire un utile rimedio contro le patologie gastrointestinali e le infiammazioni delle vie urinarie e ad essere un vero e proprio antibiotico naturale.

Il suo uso rafforza il sistema immunitario ed è particolarmente indicato nella prevenzione dei malanni stagionali e nel loro trattamento: suffumigi, sciroppi a base di estratto della pianta e infusi combattono il catarro e il raffreddore.

In caso di faringite è utile fare gargarismi e sciacqui della bocca con un infuso raffreddato di acqua e foglie della pianta.

L’impiego di timo è molto efficace in caso di difficoltà di digestione e in presenza di gonfiori intestinali e di aerofagia.

Le sostanze contenute nella pianta, ricca di antiossidanti, sono benefiche per la salute della pelle, per rinforzare unghie e capelli e per combattere i radicali liberi.

L’uso di timo è particolarmente indicato per le donne: il suo consumo abituale facilita la regolarizzazione del flusso mestruale e combatte la cellulite e la ritenzione idrica, favorendo la diuresi.

Pediluvi tiepidi sono consigliati per alleviare il gonfiore dei piedi ed eliminare i batteri che causano il formarsi di cattivo odore nelle scarpe.

Mettere un vasetto di timo sul davanzale, o in prossimità delle finestre, aiuta a tenere lontani gli insetti.

Il tempo balsamico, o di raccolta, del timo va da maggio ad ottobre ed è preferibile usare foglie e fiori freschi per potenziarne l’efficacia a scopo terapeutico.

Per la preparazione della tisana s’impiegano solitamente 5 grammi di foglie per 100 grammi di acqua bollente.

Controindicazioni all’assunzione di timo

Per presenza di timolo e di altri fenoli contenuti nella pianta, tossici ad alte concentrazioni, è bene usare il timo con moderazione: consumiamolo costantemente ma senza eccedere nelle dosi.

Un consumo eccessivo può provocare nausea, vomito, debolezza e difficoltà a respirare.

In alcune persone si può manifestare allergia alle sostanze contenute nella pianta: ai primi sintomi, come prurito, eruzioni cutanee mal di testa, è necessario smetterne immediatamente l’assunzione.

In caso di ipotiroidismo è bene consultare il proprio dottore e chiedergli consiglio riguardo l’inserimento nella dieta di questa erba aromatica.

L’olio essenziale può essere irritante per la pelle e va usato solo su prescrizione e posologia medica.

Il consumo di timo va evitato durante la gravidanza e l’allattamento.

Uso in cucina del timo

Il timo viene venduto fresco (in mazzetti) o essiccato (in foglie intere o macinate).

Da aprile a fine estate inoltrata, è consigliabile coltivarlo in vaso o in piena terra nei giardini e sui balconi per soddisfare il fabbisogno familiare, prelevandone volta per volta la sola quantità occorrente per l’uso particolare che se ne vuole fare, impiegandolo subito per aromatizzare un piatto ed evitando di conservarlo per più giorni.

Il timo si utilizza in cucina per insaporire carni (arrosti, umidi, brasati), minestre, salse, piatti a base di pesce, uova, verdure e ripieni vari, ma viene usato anche per aromatizzare sale, aceto, vino, olio e liquori vari.

IL Tymus vulgaris è quello più adoperato per dare aroma a cibi e condimenti, mentre quello della varietà serpillo, dal profumo meno intenso rispetto a quello del primo, viene generalmente usato nella panificazione e nella preparazione di torte salate, liquori, infusi e decotti curativi.

Le sue proprietà antisettiche lo rendono un ingrediente prezioso per la conservazione di carni e per la preparazione della salamoia.

Il timo fresco si conserva in frigorifero per circa 1 settimana, ma si può anche congelare, riponendolo, dopo averlo mondato, negli appositi sacchetti da freezer chiusi.

Se fatto essiccare, è bene conservare il timo in un vasetto di vetro a chiusura ermetica al riparo dal sole e da fonti di calore, in modo che rimangano intatte il più a lungo possibile le sue caratteristiche organolettiche e non vadano perse le proprietà benefiche contenute prima che siano trascorsi 6 mesi.

Credit photo: Leonora ( Ellie) Enking for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 commenti su “Timo: proprietà salutari e usi in cucina

  1. Ciao Francesca, il timo è forse l’erba aromatica che preferisco, grazie per tutte queste preziose informazioni, un abbraccio a presto

  2. Ciao Francesca
    carinissimo il tuo Sito ed interessante questo post sul Timo …..
    E’ un’eraba aromatica molto importante e preziosa
    Fai bene a fare sapere come si può utilizzare
    un saluto buon pomeriggio e migliore continuazione di settimana

I commenti sono chiusi.

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