Introduzione alle erbe officinali

In questo post spiego che le erbe maggiormente curative sono le più comuni e facili a trovare e racconto un'esperienza estiva che ho avuto con la benefica ed umile achillea.

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Questa sezione è dedicata alle erbe officinali e curative che io definisco “medicamentose”, in quanto, sapendole usare, sono vere e proprie medicine naturali, preziosissimo aiuto per la salute e il benessere fisico e, perché no, anche spirituale.

Cominciamo con l’introduzione alle erbe officinali, citando  il famoso abate Sebastian  Kneipp,  il quale era solito affermare sempre che “per ogni malattia cresce un’erbetta”.

 Niente di più vero e di più semplice: le piante curative sono qui, a nostra portata di mano, messe a nostra disposizione dalla Natura affinché ci portino sollievo e benessere.

 Sapete quali sono le piante officinali più efficaci in assoluto?

Quelle più umili, che troviamo spessissimo e e in grande quantità in campagna, nei giardini, nei prati, ai margini di viottoli e sentieri: quelle che comunemente vengono chiamate “erbacce” (valga l’esempio dell’ortica, la pianta curativa per eccellenza), in quanto molte di queste hanno caratteristiche infestanti.

Non abbiamo bisogno di cercare piante non comuni o rare: lasciamo questo lavoro alle case farmaceutiche per l’ottenimento di medicine sofisticate e particolari e guardiamo vicino ai nostri piedi.

Le nostre alleate sono proprio lì.

Personalmente faccio uso abitualmente di una decina di erbe per disturbi e malattie che voglio curare e prevenire, ma non mi dimentico neppure delle proprietà officinali delle spezie comunemente adoperate in cucina.

Qualche volta ne uso altre, magari indicate per uno specifico organo nel caso che mi dia qualche fastidio o che voglia salvaguardare in un particolare momento, ma, se devo pensare quante ne ho adoperate in vita mia (non considerando quelle presenti in miscele già pronte per tisane comprate in erboristerie)…beh,  non so se arrivo alla trentina!

Concentriamoci, per il momento, sulle 10 erbe principali, facilissime da trovare nei nostri terreni: mi riprometto di fare un post per ognuna di queste.

Ho scritto anche a proposito della raccolta e della conservazione delle piante curative, così come le eseguo io e come ho imparato tanti anni fa in Germania, Austria e Alto Adige.

Ah…a proposito…un raccoglitore tedesco una volta mi ha detto che, se si riesce ad entrare in sintonia, le erbette ti cercano, ti vengono incontro secondo un tuo particolare bisogno del momento e lo fanno umilmente,basta….imparare con pazienza ad osservare”.

Ho constatato che è proprio vero.

Quindici giorni fa , in montagna, sono andata in uno dei miei luoghi preferiti di raccolta con l’intenzione di prendere dell’ortica: stranamente non ce n’era neanche l’ombra ed io ricordavo benissimo di averne raccolto di bellissima proprio  in quel posto nel corso degli anni.

“Che strano”…mi sono detta e ho fatto qualche decina di metri alla ricerca della mia amata pianta urticante…niente da fare.

Ho allora cominciato ad osservare e allora “ho visto” l’achillea.

Ho fatto il breve cammino a ritroso e durante tutto il tragitto spuntavano qua e là i fiorellini bianchi o rosati della pianta.

Giunta nel prato dove avevo cercato invano l’ortica…..ecco ancora l’achillea e in grande quantità.

Subito ho raccolto i fiorellini con una sensazione di affetto e immediatamente dopo mi sono ricordata di un disturbo per il quale due mesi fa avevo consultato un medico e per il quale sono tuttora in cura farmacologica.

L’achillea è proprio la pianta che cura in generale l’organo in cui si è manifestato il mio problema.

Ecco, è come se mi avesse voluto dire: “In questo momento hai più bisogno di me che dell’ortica, non sottovalutare il tuo disturbo, raccoglimi e serviti di me“.

Da quel giorno ho continuato a trovarla tutti i giorni, semplicemente e senza cercarla, sul mio quotidiano cammino: naturalmente ho dato priorità assoluta all’achillea bevendone tre tisane al giorno, lasciando in secondo piano le mie cure preventivate di ortica e  coda cavallina e ne ho messo a seccare una buona quantità per potermene servire anche al mio ritorno.

Ringrazio con gratitudine vera l’achillea in questa mia prima introduzione alle erbe officinali e al loro magico e, allo stesso tempo, semplice ed umile mondo.

credit photo: Pxhere.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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