Sebbene invitare a tavola amici e parenti e godersi il pasto con loro sia un piacere, l’entusiasmo può trasformarsi in “ stress da riordino ” quando arriva il momento di pulire la cucina dopo un pranzo, ma, per fortuna, esiste un metodo vincente che consente di risparmiare tempo e fatica nello svolgimento dell’inevitabile compito.
Tieni presente, però, che lavare ed asciugare le stoviglie e gli utensili usati per il pranzo e rassettare un ambiente in cui si sono preparati svariati piatti per tante persone richiede inevitabilmente più impegno della normale pulizia di routine della cucina.
Pertanto occorre prendersi il tempo necessario per fare questo lavoro anche se si segue il metodo (consigliatomi da un amico cuoco a domicilio) che permette di organizzarlo e, quindi, di renderlo maggiormente semplice e veloce.
Indice
Perché la pulizia della cucina dopo un pranzo ci spaventa

Il disordine che si accumula durante la preparazione ed il consumo di un pasto in compagnia può spaventare e provocare ansia per diversi motivi:
- Lavello colmo di stoviglie: il solo pensiero di dover affrontare pile di piatti e di bicchieri può scoraggiare anche i padroni di casa più inclini all’ospitalità.
- Grasso e residui di cibo ostinati: pentole, casseruole e padelle unte e/o incrostate richiedono tempo e sugo di gomito per essere pulite.
- Stanchezza dopo il pasto: è normale sentirsi demotivati a intraprendere qualsiasi attività dopo aver mangiato.
- Percezione di un compito interminabile: rassettare la cucina dopo averne fatto un uso “ intenso ” sembra sempre richiedere più tempo di quello che si vorrebbe dedicarvi.
Tuttavia non c’è da preoccuparsi troppo, perché fare ritornare la cucina lustra e in ordine non è un’ “ impresa impossibile ” se lo si fa metodicamente con calma e pazienza.
In ogni caso, dato che l’ideale è essere in due per potersi dividere i compiti, rendere meno gravosa e noiosa l’incombenza ed evitare pause troppo lunghe durante il pasto stesso, è consigliabile farsi aiutare da un familiare o da un amico con cui si è in confidenza.
Come pulire la cucina dopo un pranzo con metodo ed efficienza
Per prima cosa, assicurati di avere in casa:
- detersivo per piatti liquido;
- detersivo per lavastoviglie;
- panni in microfibra (o strofinacci svedesi) puliti;
- carta tipo Scottex.
- 1 paglietta;
- sgrassatore;
- detergente multiuso delicato;
- 1 spugna da cucina.
Qualora tu non disponga di tutto l’occorrente, procurateli i prodotti o gli strumenti che ti mancano per non rischiare di dover interrompere il lavoro o di fare una pulizia approssimativa.
Se la spugna a cucina non è nuova, igienizzala prima di adoperarla, mettendola nel microonde alla massima potenza per 2 minuti, per evitare che veicoli agenti patogeni.
Poi metti via tutto ciò che occupa inutilmente i piani di lavoro per liberare spazio e segui step by step il metodo suggeritomi dal professionista e che io, dopo averne verificato la validità, ormai adotto abitualmente ogni volta che ho ospiti a tavola.
Pulisci mentre cucini

Per non ritrovarti una “ cucina da incubo ” da dover pulire, adotta i seguenti accorgimenti durante la preparazione dei piatti:
- Lava gli utensili utilizzati subito dopo averne fatto uso in modo che non si accumulino e che il lavello ne sia libero.
- Butta man mano gli scarti alimentari nella pattumiera per evitare che rimangano sul piano di lavoro.
- Mantieni l’ordine in cucina, rimettendo via via al loro posto gli ingredienti e gli attrezzi che non ti serviranno più.
Quando avrai finito di cucinare, disponi sui piatti di portata i cibi che non necessitano di essere tenuti al caldo o al freddo fino al momento di servirli in tavola.
Sciacqua e trasferisci nella lavastoviglie tutte le cose che non hai potuto lavare il precedenza e che possono essere messe nell’elettrodomestico ed avvia un ciclo di lavaggio.
Poi arieggia la cucina per eliminare CO, vapore e odori e dalle una pulita sommaria e veloce , eliminando briciole e residui di cibo con un panno umido e scopando il pavimento.
Metti, quindi, dei contenitori per alimenti ed i loro coperchi su un ripiano o in un pensile facilmente accessibile in modo di averli a portata di mano quando ti serviranno.
Intervieni il prima possibile
Durante il pasto, attendi che tutti gli invitati abbiano finito di consumare una portata prima di toglierne il piatto di servizio dalla tavola e trasferirlo in cucina assieme a quelli individuali sporchi.

Se nel piatto di portata è rimasto del cibo, raccoglilo in uno o più contenitori, chiudilo e mettilo subito nel frigorifero o riponilo in una madia qualora l’avanzo vada conservato a temperatura ambiente.
Libera i piatti da eventuali residui e poi impilali sul piano di lavoro (assicurandoti che ogni pila sia stabile e non si possa rovesciare ) per ridurne l’ingombro.
Agisci velocemente per evitare che gli ospiti aspettino troppo tempo tra una portata e l’altra e procedi in questo modo fino al termine del pasto.
Cosa fare alla fine del pranzo
Non cominciare a “ sbaraccare ” la tavola quando gli invitati sono ancora in casa, dato che farlo va contro il galateo ed equivale a dir loro “ È arrivato il momento di andarvene perché io devo riordinare e non posso perder tempo con voi ”.
Evita pure di coinvolgerli nel lavoro (a meno che siano loro ad offrirsi di aiutarti e che il pranzo sia informale) ed aspetta che tutti gli ospiti si siano congedati prima di iniziare a togliere dalla tavola le brocche d’acqua e le bottiglie di vino aperte.
Dopo averle portate in cucina, svuota le brocche, sciacquale e mettile ad asciugare a testa in giù.
Travasa il vino avanzato in bottiglie più piccole per rallentarne l’ossidazione, chiudilo con tappi a pompa e conservalo ad una temperatura compresa tra 12° e 15° se è rosso per non più di 5 giorni o a 10°-12° per 3 giorni se è bianco.
Qualora si tratti di champagne o spumante, tappalo ermeticamente e conservalo in frigorifero in posizione verticale fino a 2 giorni.
Poi porta in cucina anche tutte le cose rimaste sulla tavola e metti la tovaglia ed i tovaglioli usati nella cesta dei panni sporchi per smacchiali e lavarli in un secondo momento.
Dopodiché togli dalla lavastoviglie le cose lavate nel primo carico, rimettile al loro posto e riempila con i piatti sporchi impilati dopo averli sciacquati se possono essere lavati meccanicamente.

Preleva dalla tavola i bicchieri e le posate, sciacquali e sistemali negli apposi scomparti della lavapiatti (sempre che anch’essi non necessitino del lavaggio manuale) e, quando l’elettrodomestico sarà a pieno carico, mettilo in funzione.
Lavaggio manuale delle cose che non possono essere messe in lavastoviglie
Nel frattempo, riunisci in una bacinella il pentolame, coprilo con acqua saponata calda ma non bollente e lascialo in ammollo mentre lavi manualmente nel lavello le eventuali stoviglie in materiali delicati e tutto quello che non può essere messo nella lavastoviglie, come, ad esempio, i taglieri di legno e la posateria in Sheffield.
Sciacqua, quindi, le cose che hai lavato, asciugale accuratamente con panni in microfibra e rimettile dove le tieni di solito.
Terminato l’ammollo del pentolame, trasferisci nel lavello uno strumento di cottura per volta e sfregalo con la spugna, insistendo sulle incrostazioni e, qualora queste stentassero a venir via, passaci sopra la paglietta se il materiale in cui è fatto o del quale è rivestito lo consente.
Poi sciacqua le padelle, le casseruole e le pentole lavate e disincrostate, asciugale accuratamente e rimettile a posto.
Terminato il ciclo della lavastoviglie, aprine lo sportello ed aspetta che gli oggetti contenuti nella stessa si asciughino del tutto e si raffreddino prima di riporli.
Se sono rimaste delle stoviglie ancora sporche, ti converrà lavare a mano anch’esse per risparmiare energia se sono poche (altrimenti usa nuovamente la lavapiatti).
Una volta che avrai messo a posto tutti gli oggetti lavati ed asciugati, fai una pausa e riposati o, se è sera tarda e la mattina seguente non hai impegni, puoi anche andare a dormire e rimandare all’indomani le faccende ancora da sbrigare.
Quando riprenderai il lavoro, prima sgrassa la cappa e poi pulisci il forno ed i fornelli (o la piastra ad induzione) e, se lo hai adoperato, igienizza il microonde.

Passa su ogni superficie della cucina un detergente multiuso delicato con l’aiuto di un panno in microfibra.
Sciacqua, quindi, ed asciuga bene le superfici pulite con uno straccio morbido che non rilasci pelucchi e poi spazza il pavimento o passaci sopra l’aspirapolvere.
Se usi l’aspirapolvere, fai attenzione a non aspirare eventuali residui di cibo, che rendono puzzolente l’elettrodomestico se li si lascia al suo interno (non avrai certo voglia di cambiarne il sacchetto o pulirne il contenitore dopo tutto il lavoro fatto).
Infine lava il pavimento e lascialo asciugare del tutto prima di camminarci sopra.
Come vedi, con un approccio metodico ed organizzato le pulizia della cucina dopo un pranzo diventa un’attività facilmente gestibile e, perciò, non è proprio il caso di stressarsi all’idea di doverla effettuare.
Atri articoli che possono interessarti se ami avere ospiti a tavola:
- Come si devono pulire i bicchieri per mantenerli brillanti
- I metodi più efficaci per eliminare la cera dai portacandele
- Apparecchiatura della tavola secondo il galateo
Credito foto in evidenza: Freepik.com
Credito foto ragazza spaventata: Freepik.com
Credito foto cucina da incubo: Freepik.com
Credito foto cibo nei contenitori per alimenti: Freepik.com
Credito foto bicchieri nella lavapiatti: Tom Page per Flickr.com
Credito foto pulizia di mensola con panno in microfibra: Freepik.com

