Macerato di ortica: preparazione e usi in giardinaggio e agricoltura

Preparazione ed usi del macerato di ortica, naturale ed economicissimo concime e antiparassitario, con suggerimenti vari su come utilizzarlo nell'orto e in giardino.

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Il macerato di ortica, largamente usato in agricoltura biodinamica e biologica, trova molteplici applicazioni ed è utilissimo nell’orto, in giardino e….perfino in terrazzo!

Vediamo come ottenerlo con il fai da te senza doverlo cercare dai pochi produttori specializzati francesi e a che cosa serve questo fertilizzante e antiparassitario del tutto naturale.

Preparazione del macerato di ortica

La preparazione consiste nel mettere  1 chilo di ortica fresca senza radici e 10 litri d’acqua, possibilmente di pozzo o piovana e con poco cloro ( va bene anche l’acqua demineralizzata di produzione casalinga ) , in un recipiente non metallico, che va collocato all’aperto e, preferibilmente, esposto al sole o in luogo caldo e si lascia il composto a macerare per un minimo di almeno 6 giorni.

Va ricordato che le alte temperature accelerano il processo di fermentazione e, quindi, se bastano 6 giorni per ottenere il macerato di ortica quando il clima è caldo, ce ne vorranno 10 se fa freddo.

Si consiglia di mettere una rete a maglie larghe (l’aria deve poter passare) sul recipiente e l’ortica in un sacco di iuta per essere agevolati al momento del filtraggio.

Ogni giorno bisogna mescolare il macerato in formazione.

Dato che il composto ha un odore forte e poco piacevole, se ne può attenuare l’acredine, aggiungendo una manciata di farina di alghe e polvere di roccia o alcune foglie di angelica.

Trascorso il tempo necessario e quando il liquido assumerà una colorazione piuttosto scura, si filtrerà il tutto con l’aiuto di un pezzo di tessuto non tessuto ( TNT ), se non abbiamo adottato ” il trucco” del sacco di iuta.

A questo punto possiamo mettere il nostro prezioso macerato di ortica, a cui avremo aggiunto dal 2 al 4% di aceto ( per bloccare la fermentazione ), in bottiglie chiuse che terremo in luogo ombroso e fresco.

L’ ortica macerata perde la sua efficacia dopo un anno circa.

Se non si dispone di piante fresche è possibile usare l’ortica secca e, in questo caso, la proporzione è di 200 grammi per 10 litri d’acqua.

Teniamo comunque presente che il periodo ideale di raccolta ( tempo balsamico ), per poi poter conservare al meglio le proprietà dell’ortica una volta essiccata, è il mese di maggio.

Come utilizzare il macerato di ortica

Veniamo ora agli usi del macerato di ortica nell’orto e nel giardino.

Non diluito, serve ad irrorare il terreno come erbicida , a combattere le lumache e le formiche, ad abbreviare i tempi di formazione del compost.

L’ortica macerata, diluita in una soluzione nella proporzione 1:20 ( 1 parte di macerato di ortica e 20 d’acqua) è un formidabile fertilizzante con cui irrorare il terreno circostante alla piante per 3 giorni di seguito ad intervalli di 2 settimane.

Il macerato allungato è utilizzabile anche per bagnare le radici delle piantine prima della messa a dimora.

Sempre in proporzione 1:20 (alcuni consigliano una diluizione 1:10), il macerato è un formidabile antiparassitario e antifungino naturale e lo si usa per combattere gli afidi, gli acari, le tignole, la peronospera, la ticchiolatura e la mosca delle ciliegie: si nebulizza su tutte le parti della pianta (compresa la parte inferiore delle foglie e lo stelo) per 3 giorni consecutivi e il trattamento deve essere ripetuto ogni 2 settimane.

Nella proporzione 1:10 lo si può usare per immergervi le radici delle piante avvizzite che, in questo modo, recuperano spesso il loro naturale vigore.

Esiste anche il semi-macerato, detto anche “macerato in fermentazione”(tempo di sedimentazione ridotto a 24 ore), che si può impiegare nella lotta agli afidi e alle cocciniglie in trattamenti distanziati di 3 giorni.

Non bisogna mai  impiegare il macerato di ortica nella coltura di cavoli e di crucifere e su ortaggi e frutta destinati alla conservazione, come, ad esempio, le mele.

L’ortica, oltre ad essere molto utile in agricoltura e giardinaggio sotto forma di macerato, è anche una pianta officinale a tutti gli effetti, preziosissima per la nostra salute e costituisce un valido aiuto nella prevenzione e nella cura di svariate patologie: ho trattato l’argomento in   Ortica pianta medicinale   e nel post  L’ ortica e i capelli.

Credit photo intestazione: manfredichter for Pixabay.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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20 commenti su “Macerato di ortica: preparazione e usi in giardinaggio e agricoltura

  1. Ciao .ho fatto in quaesti giorni il macerato di ortica e volevo sapere se contro acari con diluizione 1:20 devo irrorare la pianta oppure con uno spruzzino devo nbulizzare sulle foglie perchè le mie piante da orto si stanno infestando di ragnetto rosso.

    1. Ciao e grazie della visita.Dipende di che pianta si tratta.Io di solito irroro quando l’infestazione è notevole e poi nebulizzo ogni tanto.Spero dii esserti stata utile.

  2. Ciao e complimenti per il bellissimo articolo, più si utilizzano metodi naturali più si salva il pianeta. Volevo chiederti ma per la coltivazione delle solanacee, pomodoro e peperone su tutti, si può usare il macerato. Soprattutto sul peperone che dopo colto andrò ad essiccare e mecinare per ottenerne della polvere?
    Grazie.

  3. Ciao Dona e grazie del commento.Purtroppo non ho mai coltivato i peperoni (ne sono allergica), ma coi pomodori il macerato va benissimo e….non è tossico 🙂

  4. Ok proverò. L’altro ieri ho provato a fare del macerato di ortica, ho messo 3,5 kg in 35 litri d’acqua. L’acqua è giù diventata molto scura, solo che non vedo tantissime bolle in superfice, come mai?

  5. Ciao Dona.
    Io l’ho fatto la scorsa settimana e non mi sono venute le bolle, ma non credo proprio che siano necessarie.
    Il colore scuro è normale, ma aspetta lo stesso il tempo necessario.
    E cerca anche di metterlo al riparo dalla pioggia.
    Buon week end!

  6. Ciao…adesso sta venendo bene. Son passati 8 giorni, posso cacciarlo o aspetto ancora?
    Ora quando lo giro fa tutta una schiuma bianca in superficie..Direi che ci siamo?

  7. Non m’intendo di reazioni chimiche. Io faccio il macerato in un grosso secchio di plastica, poi filtro e metto in bottiglie di vetro.Un contenitore di rame lo eviterei. .-)

  8. Per rame intendevo quello che si utilizza normalmente come insetticida, soprattutto sulla vigna…sai quando si dice do il ramato…
    Comunque avrei altre due cose da chiederti, sperando siano le ultime…
    1. una volta preparato il macerato e filtrato va conservato per forza in vetro chiuso? se lo lascio nei contenitori di plastica con un telo sopra non va bene?
    2. contro la mosca dell’ulivo potrebbe essere efficace?

    Grazie mille.

  9. Grazie Dona e bentornata.
    Scusa, avevo capito contenitore di rame e non il ramato o verderame.
    Non m’intendo di vigna, ma, a naso, distanzierei le applicazioni di una settimana, ma…a naso:-)
    35 litri sono tanti e capisco che riempire 35 bottiglie di vetro è un lavoraccio.Fai una cosa: lascialo nei contenitori di plastica, ma al riparo dal sole e dalla pioggia. Chiudi bene il telo e assicurati che sia impermeabile.
    Non ti posso dire niente sulla mosca dell’ulivo, ma l’ortica male non fa. Prova con una pianta e vedi i risultati.Puoi anche cercare in un motore di ricerca “mosca dell’ulivo” e chiedere a chi è ferrato su questo argomento, ma fai la prova comunque, visto che sul web si spacciano tutti per intenditori e veri conoscitori ce ne sono pochi.
    Vienimi a trovare quando vuoi e chiedi pure: i tuoi commenti mi fanno un grande piacere:-)

  10. posso utilizzare il macerato sulle coltivazioni di pomodoro colpite da peronospera sperando ad una ripresa delle
    piantine? oppure è troppo tardi. Tengo a precisare che ho già utilizzato il rame senza grandi risultati; le piantine hanno sopra pomodori (macchiati di scuro) ma anche fiori sui rami più alti.
    Mi dia un consiglio
    Grazie Vittorio

  11. Purtroppo non sono agronomo, ma…io lo userei.Quest’anno, visto il tempaccio, non ho piantato i pomodori, ma lo scorso ho usato il macerato e non hanno avuto la peronospera.Se la malattia è già in atto, non so, ma il macerato male non fa comunque.:-)

  12. le volevo fare una domanda ,sull’ utilizzo del composto dell’ortica ,bisogna prendere delle precauzioni nell’irrorazione ,utilizzando degli indumenti appropriati ,mascherine in attesa cordialmente saluto

  13. Buongiorno Nicola e grazie della visita.
    L’ortica non credo sia tossica dopo la macerazione, ma, durante l’irrorazione io so sempre guanti e una tuta da giardinaggio per non sporcarmi.La mascherina non credo proprio sia necessaria, ma se lei è abituato ad usarla…male non fa 🙂

  14. Nel suo articolo leggo : “Non bisogna mai impiegare il macerato di ortica nella coltura di cavoli e di crucifere e sugli ortaggi e sulla frutta destinati alla conservazione come, ad esempio, le mele.”

    Le volevo chiedere se posso irrorare gli ortaggi da Foglie ‘ insalate, spinaci, broccolietc’, per limitare i danni dovuti alle Lumache e allontanare gli afidi.
    Potrebbe essere nocivo nel consumo di questi ortaggi oppure solo per gli ortaggi destinati alla conservazione?
    Grazie Vittorio

    1. Buongiorno Vittorio e grazie della visita.
      Io uso il macerato d’ortica anche su insalata e bietole, anche se piuttosto lontano dalla raccolta.
      Ma non sono un vero e proprio esperto e mi baso sulle mie esperienze empiriche, pensando comunque che è meglio il macerato di tante altre schifezze chimiche 🙂
      Bisognerebbe chiedere a un agronomo o ai pochi rivenditori locali di sementi agricole rimaste.
      Io, a Genova, conosco Gilletta, ma non saprei indicarne altrove.

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