Insegnare l’inglese ai bambini facendoli divertire

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I bambini, si sa, amano principalmente il divertimento e non tutti sono sempre ben disposti a mettersi sui libri a studiare, se non costretti dai genitori, o se non gli si presenta l’attività come un gioco.

Quindi, perché non unire l’utile al dilettevole, organizzando l’ insegnamento dell’inglese ai bambini come un’attività ludica, che faccia apprendere loro la lingua straniera senza sessioni estenuanti sui libri, ma proponendo ai piccoli esercizi mirati che possano farli divertire?

Vediamo come insegnare la lingua inglese ai bambini, facendo vivere loro l’apprendimento della lingua come una divertente e appassionante scoperta.

Innanzitutto, occorre essere ben preparati sia sull’argomento di studio, ovvero la grammatica e la sintassi dell’idioma.

In secondo luogo, bisogna organizzare le lezioni in modo che siano vivaci, evitare assolutamente i tempi morti e fare tutto il possibile per fare in modo che i piccini siano sempre in attività e non corrano il rischio di annoiarsi.

La formazione di piccoli gruppi per rendere facile e spontanea la conversazione in inglese tra i bambini è un ottimo escamotage per il loro apprendimento relativo anche alla corretta pronuncia: in tal modo essi non saranno soli e si divertiranno con i loro amichetti a scoprire e a parlare la nuova lingua .

Quando si organizzano dei corsi volti a insegnare l’ inglese per bambini occorre, in primis, valutare l’età dei bambini ai quali si rivolgono le lezioni: nel caso in cui essi fossero molto piccoli, di età inferiore ai 5 anni, è opportuno fare in modo che vi siano molte figure, canzoni in inglese e disegni da colorare (  ad esempio, con i titoli dei colori da usare scritti in lingua inglese ), così che possano iniziare a impararne i nomi  in maniera divertente, ludica e spontanea.

Qualora invece si organizzassero corsi per insegnare l’ inglese a bambini più grandi, è possibile aumentare gradualmente la difficoltà degli stessi e incentrare le lezioni in modo maggiore sul dialogo, la scrittura, l’ascolto dei brani e la loro comprensione, lo studio della sintassi e della grammatica inglese.


Credit photo: Anneheathen for Flickr.com

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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9 commenti su “Insegnare l’inglese ai bambini facendoli divertire

  1. Oddio, ho fatto l’esame di Didattica delle Lingue Straniere Moderne e per quanto fosse una materia interessante son dovuto tornarci due volte a causa di una professoressa che bocciava per il sì e per il no 🙂

    Moz-

  2. Franci, magari qualcuno avesse insegnato l’inglese da piccola! Adesso qualcosa la so, ma pochino e me ne rammarico, invece credo che sia importante che questa lingua oramai “universale” vega appresa dai più piccini per farla propria in una fase della crescita in cui assorbono come spugne!
    I consigli che hai elencato di certo sono da tenere a mente, perchè come hai giustamente sottolineato basta poco per rendere tutto più interessante, fruibile e anche divertente, perchè no? 🙂

    Un abbraccio!

    1. Cara Maris, anche io non l’ho imparato da piccola ed ho faticato, poi, 7 camicie 🙂

  3. Molto bello il blog ^_^
    La mia esperienza da mamma è che non è affatto semplice insegnare la lingua ai bambini, specie se a scuola si annoiano poi anche a casa vedono tutto come un lavoro.
    Ho scoperto invece i programmi di Teresa Pascarelli, forse l’avete vista anche voi su Sky o Dea Junior… I fumbles e altri programmi per bambini, con cartoni e canzoni in inglese: un metodo divertente per stare insieme ai bimbi, giocare e imparare un po’ alla volta parole e regole della lingua inglese!
    Buttate uno sguardo alla sua pagina Facebook se potete, è coloratissima e piena di contenuti

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