HomeRicetteAntipasti e StuzzichiniCrocchette di mortadella e patate della nonna

Crocchette di mortadella e patate della nonna

La ricetta collaudata ed economica di una volta che non passa mai di moda

Deliziosamente cruncy fuori e cremose dentro, le crocchette di mortadella e patate della nonna sono ideali non solo a Carnevale, festa in cui “ogni fritto vale”, ma anche quando si vuole gustare qualcosa di davvero sfizioso, gratificante per il palato e che abbia i sapori e i profumi dell’infanzia.

Questi finger food, ancora più golosi delle crocchè napoletane e dei cazzilli siciliani grazie all’aggiunta della “mortazza” e dei pistacchi che li rendono unici ed irresistibili, sono assai versatili e possono essere consumati sia come antipasto o pietanza sia in accompagnamento dell’aperitivo.

Patate vecchie integre in sacco di plastica

La ricetta della nonna è alla portata di tutti, ma ciò non toglie che bisogna usare patate farinose e vecchie e, ovviamente, della mortadella di qualità che sia priva di polifosfati e coloranti (come quella di Bologna certificata IGP) per poter conseguire un risultato eccellente.

Le dosi indicate, che permettono di ottenere 6 pezzi da circa 35 g a persona, possono sembrare eccessive, ma in realtà non lo sono affatto.

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Infatti queste crocchette sono una tira l’altra e, essendo particolarmente gradite da adulti e bambini, finirebbero prima di levarsene la voglia se non le si preparassero in abbondanza.

Panko di pane bianco dalla giusta consistenza

Volendo renderle ancora più croccanti esternamente e dare loro una nota “ esotica ”, si può sostituire il normale pane grattugiato con il panko, panatura giapponese a base di pane bianco realizzabile pure col fai da te.

Preparazione delle crocchette di mortadella e patate

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 20 minuti + 45 minuti di cottura (+30 minuti di riposo in frigorifero)

Costo: basso

Ingredienti per 24 crocchette da 35 g l’una (6 persone
500 g di patate farinose e vecchie
300 g di mortadella affettata
40 g di pistacchi sgusciati
110 g di formaggio grana grattugiato
5 uova
noce moscata q.b
farina q.b
pangrattato (o panko) q.b
olio di semi di arachidi per friggere q.b
pepe nero q.b
sale q.b

Procedimento

Lava le patate sotto l’acqua corrente, strofinandole con uno spazzolino per eliminare la polvere e l’eventuale terra presente sulla loro superficie.

Falle lessare, quindi, in acqua bollente salata a fiamma media per 30-40 minuti a seconda della loro dimensione e, quando saranno diventate tenere, scolale e lasciale un po’ intiepidire.

Nel frattempo, trita le fette di mortadella con la mezzaluna e non troppo omogeneamente in modo che poi ne si possano sentire i pezzetti sotto i denti e tieni da parte il trito ottenuto.

Una volta che le patate si saranno intiepidite quel tanto che basta per non scottarti le mani, pelale con le dita e passale nello schiacciapatate, raccogliendone la purea in una ciotola.

Dopo averla lasciata raffreddare, unisci il formaggio grattugiato, la mortadella ed i pistacchi tritati grossolanamente, una grattata di noce moscata e 2 uova.

Regola di sale e di pepe, mescola il tutto per fare amalgamare bene gli ingredienti tra di loro e poi preleva circa 35 g del composto con un cucchiaio e fanne un cilindretto.

Pressandolo tra il palmi delle mani, dagli la forma di una crocchetta leggermente appiattita e compatta, passala nella farina e disponila su un vassoio anch’esso infarinato.

Procedi in questo modo fino ad esaurimento dell’impasto e distanziando le crocchette l’una dall’altra mentre le allinei sul vassoio.

Dopodiché trasferisci il vassoio in frigorifero e lascia riposare le crocchette al fresco per una trentina di minuti.

Trascorso questo tempo, versa il pangrattato (o il panko) in una ciotola, sguscia le uova rimaste in un’altra ciotola e sbattile brevemente.

Passa le crocchette, ad una ad una, prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato senza lasciare parti scoperte e, sempre distanziandole tra di loro, disponile su un piatto piano.

Fai scaldare abbondante olio di semi in un pentolino dai bordi alti e, non appena avrà iniziato a fare le bollicine ed avrà raggiunto la temperatura di 180°, immergici dentro poche crocchette alla volta.

Lasciale friggere per circa 90 secondi, girandole 1 volta ed abbassando il fuoco se tendessero a colorarsi troppo velocemente, fino a quando saranno ben dorate su tutta la loro superficie.

Man mano che le crocchette di mortadella e patate saranno pronte, scolale sulla carta da cucina per rimuovere l’olio in eccesso, tienile in caldo e, una volta che avrai terminato di friggerle tutte, servile subito in tavola.

Conservazione delle crocchette di mortadella e patate

È possibile preparare queste crocchette in anticipo, metterle da crude in un contenitore chiuso ermeticamente e conservarle in frigorifero per 3 giorni, lasciandole a temperatura ambiente per una trentina di minuti prima di friggerle.

Volendo disporne per più tempo, le si può tenere nel freezer per poi friggerle entro 3 mesi senza doverle decongelare prima, ma, in tale evenienza, sarà bene ridurre la temperatura dell’olio a 150° per fare in modo che non rimangano crude all’interno e brucino in superficie.

Non è consigliabile, invece, conservare in frigo o nel congelatore le crocchette di mortadella e patate dopo che sono state fritte, perché diventerebbero mollicce fuori e troppo pastose dentro nel primo caso o addirittura immangiabili nel secondo.

Qualora non si riuscisse a finirle tutte in una volta, sarebbe comunque un inutile spreco buttare via quelle che avanzano.

Infatti, se le si avvolgono nella carta da pane e le si tengono in un luogo fresco ed asciutto, rimangono buone e morbide al loro interno per 24 ore.

 

Altri fritti sfiziosi e adatti al Carnevale:

Credito foto intestazione: Fugzu per Flickr.com

Credito foto patate vecchie: Maja Dumat per Flickr.com

Credito foto panko di pane bianco: Grasaffinity per Flickr.com

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